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venerdì 28 febbraio 2014
Federer e Djokovic per Dubai, Dimitrov e Dolgopolov per la salvezza di Acapulco
L'attesa dei primi Masters 1000 di stagione ci offre spettacoli che sputano compassione da ogni dove, ma soprattutto scenari apocalittici con defezioni e mal di schiena vari ed eventuali. Ben 5 i ritiri ad oggi, ma il solo match Murray-Simon ha contato circa 28 problemi fisici e mentali manifestati dai due. La cosa più grave è che nessuno di loro ha alzato bandiera bianca in anticipo, offrendoci come al solito uno spettacolo che ha trasudato pallette da ogni orifizio, ottime per chi fosse indeciso sulla data del suicidio.
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domenica 13 ottobre 2013
Shanghai: Djokovic conferma, ma spara a salve... la dura legge dei punti ATP
Anche il penultimo Master 1000 di stagione è andato e porta la firma di Djokovic. Il tennista serbo è riuscito a battere Del Potro in un match partito in forte discesa per lui e conclusosi nel terrore più assoluto. Nel primo set l'argentino era impegnato a ripassarti le lezioni di tango della sera prima e quindi non aveva tempo per pensare a giocare. Capito che il match era cominciato ha piazzato un violento 3-0, proprio mentre il serbo stava già architettando di poter attuare il break definitivo. Nada, Delpo è salito in cattedra fino a far perdere ogni speranza all'avversario, che non ha potuto fare altro che concedersi per 6-3. A questo punto ci sono stati parecchi campanelli d'allarme, patemi, lamentele verso il pubblico, gli arbitri, i giudici di linea, Pisapia e Red Ronnie, palle break bruciate e anche match point per Nole, vaporizzati dai frigoriferi di Juan Martin. Giunti al tie-break senza che nessuno perdesse il servizio nel parziale, l'argentino ha deliziosamente portato il punteggio sul 2 pari, quando improvvisamente ha staccato la spina, complice anche un Djokovic molto determinato a non creare un nuovo psicodramma nell'anno.
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giovedì 10 ottobre 2013
Shanghai: sorpasso! Federer crolla con Monfils e Wawrinka lo supera in curva nella race
Come già detto nelle puntate precedenti, Shanghai e tutti gli altri ATP che ci separano dalla fine, più che interessarci per chi vincerà, ci serviranno a far luce sulle ultime mattonelle disponibili per Londra. Mentre negli altri anni ciò che succedeva dopo la quarta posizione ci interessava poco e spesso niente, a questo giro il discorso si fa più delicato visto che nel purgatorio c'è Federer. Il dubbio sulla sua qualificazione alle Finals noi l'avevamo iniziato a prendere in considerazione ai primi segnali di estate disastrosa e ad oggi possiamo dire non ancora di averci preso, ma almeno di esserci andati molto vicino. Facendo due svelti calcoli teorici possiamo dire che se abbiamo fallito la nostra previsione, sarà solo grazie all'infortunio di Murray, che ha "allungato" a 9 i posti disponibili per il Master dei Principi.
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giovedì 15 agosto 2013
Cincinnati: si arriva agli ottavi con sorprese sparse, ma niente di concreto. Au revoir Marion...
Prima di buttarci nei soliti disastri dei maschietti, spendiamo due righe su quanto accaduto nella notte di ferragosto, mentre l'Italia era in delirio tra falò e bagordi generali. A Cincinnati, Marion Bartoli, dopo essere stata battuta al terzo set dalla Halep in quello che, a detta di molti, era il suo momento di apice (per aver vinto Wimbledon senza battere nemmeno una top ten, ricordiamolo), in conferenza stampa ha annunciato il suo ritiro dalle scene. Il motivo di questo lutto inatteso è il fisico che ormai non riusciva più a gestire. Troppi dolori sparsi, ogni giorno una lotta per convivere coi disturbi fisici. Situazione che sinceramente non ci stupisce, visto che la francese è da anni che gioca a tennis senza fare una mossa contemplata dal manuale. Ovvio farsi male a calcio, se si pretende di giocare correndo sui talloni con le gambe tese e colpendo il pallone ogni volta coi piedi uniti. Così il tennis, più che una campionessa, perde un personaggio, in quanto la sua grazia e, soprattutto, la sua vita privata, hanno troppe volte coperto quello che Marion faceva sul campo. Infatti il suo ritiro anticipato, e a sorpresa, potrebbe essere motivo di liberazione da tante altre cose...
Chiusa l'ampia parentesi, passiamo ai disastri dei maschietti.
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mercoledì 7 agosto 2013
Montreal: Seppi out, Fognini resiste. Piccoli canadesi crescono
Con il ritorno dei Master 1000, eccoci giunti all'immancabile mercoledì da leoni, giorno che come sapete rappresenta l'esordio dei super big, ovvero le prime otto teste di serie, i tennisti caldi, che usufruendo di un bye subentrano su un tappeto rosso dal secondo turno. In pratica il vero inizio della manifestazione, anche perché c'è la possibilità di vedere qualche testa illustre cadere. Ve l'avevamo presentato come un torneo dove si sarebbero potute presentare sorprese pesanti a causa del cambio di continente e superficie, invece per ora c'è stato appena qualche mini decesso inatteso, che ci colpisce ben poco. Be sì, perché in tutta sincerità apprendere nel 2013 che Almagro ha perso, non fa altro che rassicurarci che tutto è nella norma. Ci sarebbe stato da stupirsi del contrario! La vera novità invece sono i canadesi, chiaramente da otto (forse anche nove) generazioni: Pospisil, Dancevic e Raonic, che hanno trovato il successo risorgendo dalle proprie ceneri. Il potere della patria...
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sabato 3 agosto 2013
Montreal: il tabellone. Nadal per Djokovic e Ferrer nel lato di Murray, ma occhio a Del Potro
E' tempo di vacanze, ma anche di ripartire coi Masters 1000, prima di buttarci a capofitto nell'ultimo Slam di stagione. Nelle prossime due settimane si metterà una croce definitiva al rosso e si partirà ufficialmente col cemento. In rapida successione avremo Montreal e Cincinnati e ieri notte è stato compilato il tabellone del torneo canadese. Come si è largamente detto ovunque, l'ha ricordato anche Berlusconi durante il discorso a reti unificate, Federer ha mal di schiena, quindi non parteciperà. Amen. Gli accoppiamenti per le semi saranno Djokovic-Nadal e Murray-Ferrer, e cogliamo occasione per ricordarvi che David è numero tre del mondo, sì, facciamocene una dolorosa ragione. Dopo una rapida successione di erba, terra e jet lag, sarà più difficile che mai fare previsioni, ma come al solito ci proviamo con l'analisi quarto per quarto, nella speranza di trovare potenziali match degni di nota.
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venerdì 2 agosto 2013
Verdasco ritrova la compassione a Kitzbühel, Baghdatis elimina Nishikori a Washington
Nonostante la pioggia, Washington è riuscito a giungere ai quarti, mentre sulla terra di Kitzbühel siamo fortunatamente un turno avanti, per cui la fine del rosso per il 2013 è vicinissima. Deo gratias! Ad allietarci il ritorno dalle vacanze sono gli incorruttibili e imperituri leitmotiv del tennis moderno. Si parla principalmente di Verdasco, che dopo l'esplosione casuale a Wimbledon, ha deciso che era il caso di tornare sui suoi canoni, ripartendo dal torneo austriaco. Del resto il Master della Compassione 2013 si avvicina e sarebbe un vero danno perdesse un suo protagonista di lusso. Il Playmobil spagnolo, probabilmente non trovando nessun nome allettante col quale fallire in finale, ha deciso che il momento di perdere miseramente era nel match contro Haase. Tennista la cui massima aspirazione ormai è quella di essere il sosia ufficiale di Kuerten. Nando non poteva scegliere bocconcino migliore per schiantarsi e nel modo più compassionevole possibile: al terzo, dopo essere stato avanti un set. Questo evento sancisce per noi la fine di Kitzbühel, che racconteremo nuovamente solo in caso venisse data una WC a Becuzzi per la finale. Difficile.
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martedì 30 luglio 2013
I tornei della settimana: Washington e Kitzbühel
di Nex
ATP 500 CITI OPEN WASHINGTON, USA (Deco-Turf, $ 1,546,590)
Giunto all'edizione numero 45 e dall'anno scorso l'evento è anche combined, ovvero si svolgerà in contemporanea con il torneo femminile. Molti sono stati i grandi campioni che fanno parte dell'albo d'oro: Connors, Agassi e Lendl. Al via ci sarà Del Potro, al rientro dopo Wimbledon, e oltre a lui avremo Dolgopolov, che proverà a difendere il successo ottenuto lo scorso anno. Tra gli altri grandi nomi vedremo: Haas, Raonic, Nishikori e diversi giocatori tra i top 50.
ATP 500 CITI OPEN WASHINGTON, USA (Deco-Turf, $ 1,546,590)
Giunto all'edizione numero 45 e dall'anno scorso l'evento è anche combined, ovvero si svolgerà in contemporanea con il torneo femminile. Molti sono stati i grandi campioni che fanno parte dell'albo d'oro: Connors, Agassi e Lendl. Al via ci sarà Del Potro, al rientro dopo Wimbledon, e oltre a lui avremo Dolgopolov, che proverà a difendere il successo ottenuto lo scorso anno. Tra gli altri grandi nomi vedremo: Haas, Raonic, Nishikori e diversi giocatori tra i top 50.
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giovedì 18 luglio 2013
Amburgo 2013: Federer da i numeri. Seppi out, Fognini continua
Eccoci a metà settimana di un altro insensato torneo sulla terra dopo la sessione erbivora. Addirittura stavolta si parla di un 500, il celeberrimo Amburgo. Praticamente privo di interesse fino a qualche giorno fa, ha triplicato le attenzioni grazie a Federer che ha ricevuto una wild card, ma soprattutto perché ha fatto il suo esordio con la nuova racchetta. Lo svizzero è passato da un colino a una padella, buttando la famosa 90 pollici quadrati, per lanciarsi sulla 98. Chissà d'ora in poi quante 98 pollici vedremo sui campi la domenica! Sì, perché se giocare con una 90 era abbastanza proibitivo, diciamo ormai anche per Federer, e molti compravano l'attrezzo solo per l'autografo di Roger sul fodero, figuratevi quanti salti di gioia faranno gli incapaci che si presentano ai campi da tennis la domenica, firmati da capo a piedi e convinti che usare la racchetta nuova dello svizzero li proietterà verso un posto in ATP... E la Wilson se la ride e ingrassa.
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lunedì 15 luglio 2013
ATP 500 Amburgo: il ritorno del re
di Nex
E' un torneo che si può definire "storico" e quest'anno giunge all'edizione numero 106. Uno degli ATP 500 più apprezzati dai giocatori e ci saranno entrambi i finalisti dello scorso anno. Upgrade fondamentale per l'appeal è il ritorno in campo, dopo la debacle di Wimbledon, di Re Roger Federer. Il campione svizzero, già 4 volte vincitore di Amburgo, dovrà mostrare di avere ancora fame e zittire tutti quelli che lo danno per finito dopo la prematura uscita a Wimbledon.
E' un torneo che si può definire "storico" e quest'anno giunge all'edizione numero 106. Uno degli ATP 500 più apprezzati dai giocatori e ci saranno entrambi i finalisti dello scorso anno. Upgrade fondamentale per l'appeal è il ritorno in campo, dopo la debacle di Wimbledon, di Re Roger Federer. Il campione svizzero, già 4 volte vincitore di Amburgo, dovrà mostrare di avere ancora fame e zittire tutti quelli che lo danno per finito dopo la prematura uscita a Wimbledon.
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sabato 13 luglio 2013
Finalmente Fognini?
di Giuseppe Plasticman de Maio
Grande Fogna che quest'oggi, in quel di Stoccarda, disputa un'ottima partita (merito forse anche del quasi totale black-out di Haas). Il tennista ligure è in totale controllo del match. Gioca (e ragiona ) bene. Persino quando l'avversario mostra un timido accenno di ripresa annullando 3 palle match non si scompone, mantiene la calma e porta a casa l'incontro. Davvero una prestazione maiuscola la sua, ma allora perché tarda ancora ad esplodere? Quest'anno ci ha abituato a grandissimi exploit (vedi Berdych a Montecarlo), ma anche a rovinose cadute di stile (Melzer a Wimbledon), la mia domanda ora è questa: "Qual è il vero Fognini ?". Ritengo che Fabio non sia tanto lontano (tennisticamente ovviamente) da "personaggi" come Paire e Gulbis, ai quali non può non esser applicata la legge di Murphy (Se qualcosa può andare storto lo farà [cit. Simone Eterno]). Questi sono atleti che spesso e volentieri, se ne hanno la possibilità, non tardano a deluderci; quindi, amici miei, mettiamoci l'anima in pace e non perdiamo la testa, aspettiamoci invece di tutto dalla prossima semifinale contro il più che modesto Agut...
Grande Fogna che quest'oggi, in quel di Stoccarda, disputa un'ottima partita (merito forse anche del quasi totale black-out di Haas). Il tennista ligure è in totale controllo del match. Gioca (e ragiona ) bene. Persino quando l'avversario mostra un timido accenno di ripresa annullando 3 palle match non si scompone, mantiene la calma e porta a casa l'incontro. Davvero una prestazione maiuscola la sua, ma allora perché tarda ancora ad esplodere? Quest'anno ci ha abituato a grandissimi exploit (vedi Berdych a Montecarlo), ma anche a rovinose cadute di stile (Melzer a Wimbledon), la mia domanda ora è questa: "Qual è il vero Fognini ?". Ritengo che Fabio non sia tanto lontano (tennisticamente ovviamente) da "personaggi" come Paire e Gulbis, ai quali non può non esser applicata la legge di Murphy (Se qualcosa può andare storto lo farà [cit. Simone Eterno]). Questi sono atleti che spesso e volentieri, se ne hanno la possibilità, non tardano a deluderci; quindi, amici miei, mettiamoci l'anima in pace e non perdiamo la testa, aspettiamoci invece di tutto dalla prossima semifinale contro il più che modesto Agut...
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mercoledì 10 luglio 2013
ATP 250 Stoccarda, Bastad, Newport: chi torna sulla terra e chi finisce sull'erba
di Nex
Domenica (purtroppo) si e’ praticamente chiusa la stagione su erba e questa settimana con tre appuntamenti del circuito ATP 250 qualcuno ritornerà sulla terra rossa per giocare gli ultimi tornei su questa superficie mentre altri concluderanno la stagione su erba con la trasferta negli States per il torneo di Newport.
ATP 250 BASTAD, SVEZIA (Terra Rossa, € 491,370)
Torneo in terra svedese dalla lunga tradizione, infatti la prima edizione risale al 1948, inoltre risulta molto apprezzato dai giocatori ed è stato eletto più volte come migliore della sua categoria negli anni passati. Al via quest'anno non ci sarà il vincitore dell'edizione 2012: David Ferrer mentre avremo come TDS Nr. 2 il finalista dello scorso anno Almagro.
Domenica (purtroppo) si e’ praticamente chiusa la stagione su erba e questa settimana con tre appuntamenti del circuito ATP 250 qualcuno ritornerà sulla terra rossa per giocare gli ultimi tornei su questa superficie mentre altri concluderanno la stagione su erba con la trasferta negli States per il torneo di Newport.
ATP 250 BASTAD, SVEZIA (Terra Rossa, € 491,370)
Torneo in terra svedese dalla lunga tradizione, infatti la prima edizione risale al 1948, inoltre risulta molto apprezzato dai giocatori ed è stato eletto più volte come migliore della sua categoria negli anni passati. Al via quest'anno non ci sarà il vincitore dell'edizione 2012: David Ferrer mentre avremo come TDS Nr. 2 il finalista dello scorso anno Almagro.
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lunedì 1 luglio 2013
Wimbledon 2013: day 7. Verso il Big Monday, ma con pochi big
Dopo l'intoccabile domenica di mezzo a Wimbledon, è tempo di lunedì da leoni, anche se la lista dei superstiti fa più pensare a una giornata da micetti. Esaurite le morti illustri, il cielo londinese si è ribellato lasciando spazio a poco tennis godibile. Dal giovedì in poi il vero protagonista è stata la pioggia, caduta in modalità random, il ché ha mandato a farsi benedire order of play vari, piani, progetti, giorni di riposo, il tutto coadiuvato anche dalle sacre regole del torneo che non permettono, almeno per un giorno, di inserire un match in più nel centrale o usare le luci artificiali di proposito. Inoltre, come se non bastasse il fatto che il torneo fosse ormai bloccato, ci si sono messe anche le acute menti che dovevano decidere se aprire o chiudere il sacrilego tetto del campo principale. Alla fine però ce l'hanno fatta e siamo giunti agli ottavi, che come ben sapete a Wimbledon si giocano tutti ammassati in un giorno, in modo che se dovesse piovere, i più sfigati sarebbero costretti a un super turnover 3 su 5, che non è proprio il massimo della vita.
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domenica 16 giugno 2013
Halle e Queen's: le finali. Federer e Murray favoriti per il trofeo
Non è stata per niente la semifinale che tutti si aspettavano. Il match di punta del sabato, quello tra Haas e Federer, è scivolato via senza lasciare grossi ricordi. I due si conoscono alla perfezione, giocano un tennis simile e forse entrambi sentivano particolarmente la pressione del match. Ecco perché non hanno dato sfoggio a niente che andasse oltre l'ordinario. Per il tedesco, vincere sarebbe stata una conferma alla finale dell'anno scorso, per lo svizzero invece una necessità, un match che doveva conquistare più per sé che non per i fini del torneo, punti, classifica, carriera e quant'altro. E' un classico, Roger raramente perde per due volte consecutive da uno stesso tennista, che non sia Nadal e Djokovic, ovviamente. E a questo giro, pulsava ancora la sconfitta dello scorso anno per mano del tedesco, proprio sull'erba di Halle. Una cosa però è da riconoscere, è stato un incontro umano.
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sabato 15 giugno 2013
In herba veritas parte II
A prescindere da chi alzerà il trofeo, Halle è il miglior torneo dell'anno e difficilmente si riuscirà a superarlo. Non è materialmente possibile farlo, perché una superficie così pura (adesso) non esiste altrove. Una settimana in cui si è visto e si vedrà giocare tennis con la T maiuscola fino a domenica, chiunque arriverà in finale. A inizio settimana abbiamo lanciato la provocazione con la frase "In herba veritas", ma ora che siamo a conoscenza dell'evoluzione del 250 tedesco, possiamo dire che mai frase fu più appropriata. A tutto questo ossigeno si aggiunga che oggi avremo in semifinale quattro tennisti col rovescio a una mano e un gioco d'altri tempi. Un esito che ha dell'incredibile, in questi anni di robottini corridori, incapaci di variare il gioco e disposti solo a violentare la palla e lamentarsi. Questo perché l'erba non perdona, abbatte gli standard e semplicemente premia chi veramente sa usare gli attrezzi del mestiere.
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mercoledì 5 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 11. Djokovic e Nadal guadagnano la semi. Pazienza.
Inutile adesso partire in quarta con la solita crociata che non porta a niente. Già in passato ci siamo andati giù pesante e ora siamo stanchi di ripetere le stesse cose. Sapete benissimo che la nostra idea di tennis è l'esatto contrario di quello che i risultati odierni hanno stabilito. Il tennis però evolve, pazienza, prendiamoci il meglio di quanto ci può piacere, ovvero Haas e Wawrinka almeno ai quarti di uno slam, e non facciamone un dramma. Anche perché c'è sempre la possibilità di spegnere la TV e dedicarsi ad altro, come anche quella che Nadal e Djokovic ci possano far divertire venerdì, quando giocheranno la loro semifinale. Come ieri la programmazione sciagurata ci ha permesso di vedere ben poco, o meglio, tutto e niente. Anche oggi i quarti erano sovrapposti su due campi e con tutto quello che si fa durante l'anno per adattare il tennis ai tempi televisivi, è la scelta più illogica (per non dire idiota) che si poteva fare.
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lunedì 3 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 9. Wawrinka e Gasquet... what else?
Abbiamo dovuto attendere la seconda settimana del Roland Garros per vedere una partita di tennis. La nona giornata dello slam parigino si riassume con due nomi: Wawrinka e Gasquet. Oltre quattro ore di partita con due rovesci in azione, colpi da ogni spazio del campo, attacchi e difese, vincenti e pochi gratuiti stupidi, scambi serrati, ricerca del punto, ribaltamenti di fronte, schemi intelligenti supportati dalla tecnica, palla giocata e non violentata, un testa a testa che si è risolto negli ultimi tre 15 di gara, quando lo svizzero è riuscito a chiudere 8-6 al quinto. Che bello vedere contemporaneamente due tennisti in campo!
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sabato 1 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 7. Haas continua a salvare il tennis. Bene la Schiavone, Fognini out
Aver avuto il vincitore della palma d'oro della compassione subito, al primo incontro in programmazione, ci ha permesso di godere appieno la giornata a mente libera. Nishikori-Paire, in apertura, si presentava come il buongiorno del mattino, una succulenta occasione per il francese di dimostrare che i suoi progressi sono sempre maggiori, nonché la possibilità di confermare le nostre crescenti grazie verso il suo tennis. Invece niente da fare, siamo proprio anni luce da quello che stavamo intravedendo nel suo futuro. Se gioca così contro un Nishikori in versione top 80, cosa dovrebbe sperare di combinare contro un vero tennista? Niente, appunto. Esattamente come quello che ha fatto oggi.
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martedì 28 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 3. Piove, ma nessun big scivola. Molti ritiri, poco divertimento
Sembrava impossibile, ma alla fine anche la terza giornata di Roland Garros è andata. Il vero protagonista del giorno è stata la pioggia, che ha bruciato 4/5 ore di tennis. L'attesa è poi stata bilanciata da un'evoluzione non proprio piacevole e divertente. Anzi, si è proprio visto poco. Le uniche fiammate ce le ha concesse Goffin, che però vince anche il premio compassione del giorno. Il belga difendeva gli ottavi del 2012 e indubbiamente sul campo ha dimostrato che forse anche quest'anno ci sarebbe potuto andare molto vicino. Peccato che dall'altra parte della rete ci fosse Djokvoic. E qui si torna sempre al solito discorso: il cervello, questo grande sconosciuto.
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venerdì 24 maggio 2013
Roland Garros, il sorteggio anomalo. Niente finale Djokovic-Nadal
"Chiudete tutto, abbassate le serrande e spegnete quella telecamera. Eh tu, Maria, cazzo combini? Ma ti pare questo il modo di sorteggiare? Non ti sei accorta che un bussolotto era freddo? Quello dovevi prendere!
Che dite? Siamo in diretta? Ah, non si può annullare tutto e rifare da capo? Sicuri che non si può fare? E vabbè... Masha li mortacci..."
E' quanto crediamo sia più o meno passato per la testa degli organizzatori del Roland Garros alla vista del sorteggio odierno, che ha messo contro ogni pronostico Nadal dalla parte di Djokovic e Ferrer da quella di Federer, privando così il torneo della "revanche" della finale 2012 tra il serbo e il plurititolato maiorchino. E soprattutto togliendoci il gusto di vedere per l'ennesima volta come Nadal avrebbe liquidato il suo fido Sancho Panza Ferrer in semifinale. Sotto sotto al valenciano dispiace perché ormai era abituato, però occhio che c'è una remota, manco tanto, possibilità che i due possano affrontarsi in finale, e a quel punto Ferrer potrebbe ritrovare vigore perdendo da Rafa all'ultimo atto di uno Slam. Che prestigio!
Che dite? Siamo in diretta? Ah, non si può annullare tutto e rifare da capo? Sicuri che non si può fare? E vabbè... Masha li mortacci..."
E' quanto crediamo sia più o meno passato per la testa degli organizzatori del Roland Garros alla vista del sorteggio odierno, che ha messo contro ogni pronostico Nadal dalla parte di Djokovic e Ferrer da quella di Federer, privando così il torneo della "revanche" della finale 2012 tra il serbo e il plurititolato maiorchino. E soprattutto togliendoci il gusto di vedere per l'ennesima volta come Nadal avrebbe liquidato il suo fido Sancho Panza Ferrer in semifinale. Sotto sotto al valenciano dispiace perché ormai era abituato, però occhio che c'è una remota, manco tanto, possibilità che i due possano affrontarsi in finale, e a quel punto Ferrer potrebbe ritrovare vigore perdendo da Rafa all'ultimo atto di uno Slam. Che prestigio!
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Walk Over
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