Ebbene sì, è successo, due italiani in semifinale nell'ATP 250 di Santiago del Cile. Non proprio il Roland Garros, ma è almeno qualcosa. Ieri notte, dopo due strazianti lotte con tempi da Slam, Potito Starace e Fabio Fognini, sono riusciti a conquistare le semifinali. Entrambi i match sono stati quasi una tragedia, un'impresa seconda solo all'attraversamento del Rubicone in quanto a numero di indecisioni per secondo. Non è possibile che ogni volta ci si debba ridurre sempre a questo quando la battaglia si può chiudere con un'ora d'anticipo.
Starace con Zeballos sono stati spediti nel campo 14 che in realtà non esisteva, infatti era un lotto tra le montagne lontano dalla civiltà e prima di cominciare si sono dovuti costruire tutto spianando una montagna e ciliegina sulla torta hanno anche dovuto assemblare la sedia dell'arbitro. Lo smeriglio che si sentiva nello streaming durante la partita di Fabio era quello usato da Potito. Terminati i lavori, si è quindi dato spazio alla prima tragedia tennistica. Il campano è partito subito con lo scempio del tie break del primo parziale nel quale, dopo essere andato in vantaggio 3-0 e aver buttato tre palle-set di cui due sul proprio servizio, alla seconda occasione per Zeballos ha subito concesso il set. In compenso, e inaspettatamente, poi ha fatto la formichina paziente riprendendosi la partita che gli spettava col punteggio di 6-7 6-3 7-6 nel quale ultimo tie-break ha lasciato solo due bricioline all'argentino.
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sabato 5 febbraio 2011
giovedì 3 febbraio 2011
Johannesburg, Zagabria e Santiago, tre 250 dall'estrema compassione
Salve a tutti!
Come potete vedere, fortunatamente non siamo morti in balia delle acque del Pacifico, anche se ci siamo andati vicino. Martedì mattina ormai nel delirio più profondo e disidratati dal sole, grazie alle famosissime "correnti preferenziali" siamo approdati in Giappone dove abbiamo pensato di dire che eravamo due concorrenti del celebre Takeshi's Castle dimenticati in mare. Ma visto che non potevamo sempre sfangarla come in Australia, ma sopratutto visto che col Giappone non si scherza, abbiamo finalmente pensato una cosa intelligente, ci siamo fatti chiudere in un pacco e fatti spedire a casa sfruttando le efficientissime poste locali. Pensate che al modico prezzo di 32 euro, è partito un charter con pilota privato per portarci a destinazione. Ieri mattina eravamo già in Italia e i veri problemi sono arrivati una volta passati in consegna alle Poste Italiane. Sulla nostra cassa due metri per due ne abbiamo sentito di tutti i colori dal "Non ne ho voglia adesso, può aspettare" al "Facciamo finta di non averla vista" e questo ci fa capire tutto sul nostro servizio di posta. Alla fine, ieri notte, dopo averci ignorato un centinaio di volte nonostante le dimensioni e avessimo pagato la consegna urgente, siamo usciti e stamattina col primo treno a disposizione siamo tornati a casa. Dopo esserci fatti una doccia rigenerante abbiamo acceso il PC per aggiornarci su 250 in atto in quel di Johannesburg, Zagabria e Santiago.
Come potete vedere, fortunatamente non siamo morti in balia delle acque del Pacifico, anche se ci siamo andati vicino. Martedì mattina ormai nel delirio più profondo e disidratati dal sole, grazie alle famosissime "correnti preferenziali" siamo approdati in Giappone dove abbiamo pensato di dire che eravamo due concorrenti del celebre Takeshi's Castle dimenticati in mare. Ma visto che non potevamo sempre sfangarla come in Australia, ma sopratutto visto che col Giappone non si scherza, abbiamo finalmente pensato una cosa intelligente, ci siamo fatti chiudere in un pacco e fatti spedire a casa sfruttando le efficientissime poste locali. Pensate che al modico prezzo di 32 euro, è partito un charter con pilota privato per portarci a destinazione. Ieri mattina eravamo già in Italia e i veri problemi sono arrivati una volta passati in consegna alle Poste Italiane. Sulla nostra cassa due metri per due ne abbiamo sentito di tutti i colori dal "Non ne ho voglia adesso, può aspettare" al "Facciamo finta di non averla vista" e questo ci fa capire tutto sul nostro servizio di posta. Alla fine, ieri notte, dopo averci ignorato un centinaio di volte nonostante le dimensioni e avessimo pagato la consegna urgente, siamo usciti e stamattina col primo treno a disposizione siamo tornati a casa. Dopo esserci fatti una doccia rigenerante abbiamo acceso il PC per aggiornarci su 250 in atto in quel di Johannesburg, Zagabria e Santiago.
Pubblicato da
Lucky Loser
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