Dopo le prime due scoppiettanti giornate il Master di Costa do Seppi ci ha regalato altri momenti di grandissimo tennis e soprattutto un'altra occasione di gioia per il tennis azzurro, grazie al secondo successo in due partite per il nostro Andreas Seppi. Ma andiamo con ordine. La giornata di ieri, ovvero il day 3, si è aperta con la sfida tra Ernests Gulbis (cercando Gulbis su Google immagini abbiamo trovato questa che è senz'altro meglio di Ernests, quindi tenetevela) e Fra' Marin Cilic (dopo le apparizioni dell'altro giorno il croato vuole essere chiamato in questo modo in attesa della beatificazione). Nonostante le protezioni divine però per il giovane chierichetto di Medjugorie le cose non sono andate per il meglio. Gulbis, visibilmente arrabbiato a causa del due di picche rifilatogli da Peppina, la ragazza a causa della quale aveva interrotto l'altro giorno la sua sfida contro Seppi, è sceso in campo con il sangue negli occhi e voglioso di distruggere il mondo.
Cilic invece, che proprio ieri doveva scontare un giorno di penitenza e digiuno per volere divino, ha atteso per tutto il corso del match il solito aiuto dall'alto, non sapendo delle agitazioni sindacali che hanno colpito l'alto dei cieli e il conseguente sciopero delle apparizioni proclamato dal sindacato. Il lettone ha quindi trapassato l'inerme Cilic, tra le altre cose in uno stato di depressione post-visione, a suon di ace e passanti, il croato ha provato ad evitare l'umiliazione inginocchiandosi in mezzo al campo e pregando, ma a nulla è valso il tentativo, Gulbis ha chiuso il match 6-0 6-0 in 22 minuti. Subito dopo aver dato la mano al lettone, Marin è caduto per terra tremante, probabilmente l'apparizione è arrivata, anche se in ritardo, ma voci più attendibili parlano di convulsioni causate dal digiuno.
Dopo il massacro il pubblico ha avuto modo di rifarsi grazie alla strepitosa prestazione del nostro Andreas Seppi, bravo a battere Oleksandr Dolgopolov in tre set. L'altoatesino, entrato in campo ancora gongolante per il trionfo su Gulbis di due giorni prima, è apparso nelle prime battute piuttosto deconcentrato, fino a subire un rotondo 6-0 da parte di Dolgo. Da segnalare che l'ucraino, nel terzo game, ha battuto il record del mondo di palla corta facendo ricadere la pallina esattamente sul nastro in maniera tale da lasciarla perfettamente in bilico per un'ora e 27 minuti, fino a quando uno spettatore, spazientito dall'attesa, ha deciso di porre fine alla vita della pallina facendo fuoco con il suo mitra M12 e provocando, come effetto collaterale, il decesso di due giudici di linea, uno prontamente sostituito da Lucky Loser che è dovuto scendere in campo con il casco. Nel secondo set accade l'imponderabile per lo sfortunato Dolgopolov: l'ucraino perde accidentalmente il suo nuovo cerchietto di perle e distratto dalla continua ricerca del prezioso oggetto lascia campo libero a Seppi, che può così vendicarsi e portare a casa il parziale 6-0. Si va quindi al terzo, dove finalmente vediamo un po' di partita seria. Si va sul 6 pari e qui Seppi fa il capolavoro. Grazie a due ace a 235 km/orari, una palla corta, due passanti di rovescio a una mano di cui uno a banana in sventaglio, un lob e un colpo sotto le gambe alla Noah, con il pubblico letteralmente in visibilio, trafigge Dolgo e porta a casa un'altra stupefacente vittoria. Il tabellone completo del Master della compassione potete vederlo QUI.
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mercoledì 24 novembre 2010
Costa do Seppi: day 3. Andreas sorride ancora mentre Cilic non prega abbastanza
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lunedì 22 novembre 2010
Costa do Seppi: day 1. Seppi ci regala un'emozione e guida il gruppo Nerds con Dolgopolov
Notizie splendide per i colori italiani nella prima giornata del Masters della Compassione in corso a Costa do Seppi. Nella ridente località brasiliana, che ricordiamo è stata scelta per ospitare l'evento dopo il rifiuto di altre 653 città contattate in precedenza, il nostro Andreas Seppi ha realizzato l'impresa del giorno, andando a vincere a sorpresa e, dobbiamo ammettere, con un pizzico di fortuna, l'attesa sfida contro Ernests Gulbis, favorito alla vigilia. Il masters è iniziato quindi alla grande per l'azzurro, ma per dovere di cronaca occorre dire che per Seppi le cose non erano partite benissimo. Gulbis, atterrato con il suo jet privato direttamente in campo e provocando per questo le ire del contadino che sul terreno di gioco aveva appena piantato le carote, è partito subito alla grande, scaraventando sull'altoatesino una valanga di ace e di vincenti tanto da chiudere il primo set con un laconico 6-0.
Seppi, le cui dimensioni della racchetta hanno raggiunto proporzioni inenarrabili, ha tentato la riscossa nel secondo set, ma nonostante 132 palle break non trasformate e tutte buttate con un rovescio a mezza rete, non è riuscito a vincere nemmeno un game cedendo sistematicamente il suo proverbiale servizio (il record della prima di ieri è stato di 56 km/orari con il vento a favore). Morale della favola: con una prestazione eccellente il lettone ha condotto 6-0 5-0 fino a quando non è accaduto l'imponderabile. Durante lo scambio del primo match point un telefono ha squillato interrompendo la quiete del centrale, era quello di Gulbis. A cercarlo una delle varie bellezze del posto alla quale la sera prima il giocatore aveva dedicato le sue attenzioni. Testo del messaggio: "Ti aspetto nuda in albergo. Ti lovvo troppo. Tua Peppina". Gulbis, tra lo stupore generale ha preso la sacca e fottendosene altamente della sfida con Seppi ha abbandonato il campo. Gioco, partita, incontro, ha sentenziato il contadino coltivatore di carote che per l'occasione è stato designato giudice di sedia dell'incontro. Primo punto per Seppi, che ora conduce il girone Nerds insieme a Oleksandr Dolgopolov.
Il macho ucraino ha infatti vinto il suo match contro Marin Cilic. Anche qui si sono vissute emozioni enormi, dovute soprattutto alle apparizioni mistiche che hanno visto protagonista il croato. La sfida è iniziata sotto il segno dell'equilibrio, con Dolgo che inanellava una serie lunghissima di palle corte e Cilic che rispondeva seppellendo l'avversario di ace durante la recita del Padre Nostro. Si è arrivati al tie-break dove l'ucraino ha avuto la meglio grazie al fatto che Cilic, sul set point dell'avversario, è inciampato nel cordone del saio (sta studiando per farsi prete), e ciò ha consentito a Dolgo di chiudere il gioco decisivo 30 a 28. Durante la pausa tra il primo e il secondo parziale è successo quello che solo ai bravi chierichetti può succedere, a Cilic è apparsa la Madonna di Medjugorie, evento che ha infuso nel giovane seminarista la forza necessaria per spazzare via nel secondo set ogni resistenza del Dolgo, 0-6 in un quarto d'ora e partita riequilibrata. L'effetto apparizione nel tennis dura solo un set, e nel terzo si è avuto nuovamente un sostanziale equilibrio e questa volta Cilic, che dall'alto era stato aiutato in precedenza, dall'alto è stato tradito. Sull'ennesimo match point per Dolgopolov uno dei due lampioni che illuminano il campo è stato spento da un burbero 70enne la cui casa si affaccia proprio sul centrale, che con uno stretto accento brasiliano infastidito dal rumore degli scambi ha urlato: "Ahoò! E mo ve lo buco 'sto pallone", distraendo Cilic e permettendo all'ucraino di portare a casa il match 48 a 46 al tie-break del terzo. Qui la situazione dopo la prima giornata del Master della compassione.
Seppi, le cui dimensioni della racchetta hanno raggiunto proporzioni inenarrabili, ha tentato la riscossa nel secondo set, ma nonostante 132 palle break non trasformate e tutte buttate con un rovescio a mezza rete, non è riuscito a vincere nemmeno un game cedendo sistematicamente il suo proverbiale servizio (il record della prima di ieri è stato di 56 km/orari con il vento a favore). Morale della favola: con una prestazione eccellente il lettone ha condotto 6-0 5-0 fino a quando non è accaduto l'imponderabile. Durante lo scambio del primo match point un telefono ha squillato interrompendo la quiete del centrale, era quello di Gulbis. A cercarlo una delle varie bellezze del posto alla quale la sera prima il giocatore aveva dedicato le sue attenzioni. Testo del messaggio: "Ti aspetto nuda in albergo. Ti lovvo troppo. Tua Peppina". Gulbis, tra lo stupore generale ha preso la sacca e fottendosene altamente della sfida con Seppi ha abbandonato il campo. Gioco, partita, incontro, ha sentenziato il contadino coltivatore di carote che per l'occasione è stato designato giudice di sedia dell'incontro. Primo punto per Seppi, che ora conduce il girone Nerds insieme a Oleksandr Dolgopolov.
Il macho ucraino ha infatti vinto il suo match contro Marin Cilic. Anche qui si sono vissute emozioni enormi, dovute soprattutto alle apparizioni mistiche che hanno visto protagonista il croato. La sfida è iniziata sotto il segno dell'equilibrio, con Dolgo che inanellava una serie lunghissima di palle corte e Cilic che rispondeva seppellendo l'avversario di ace durante la recita del Padre Nostro. Si è arrivati al tie-break dove l'ucraino ha avuto la meglio grazie al fatto che Cilic, sul set point dell'avversario, è inciampato nel cordone del saio (sta studiando per farsi prete), e ciò ha consentito a Dolgo di chiudere il gioco decisivo 30 a 28. Durante la pausa tra il primo e il secondo parziale è successo quello che solo ai bravi chierichetti può succedere, a Cilic è apparsa la Madonna di Medjugorie, evento che ha infuso nel giovane seminarista la forza necessaria per spazzare via nel secondo set ogni resistenza del Dolgo, 0-6 in un quarto d'ora e partita riequilibrata. L'effetto apparizione nel tennis dura solo un set, e nel terzo si è avuto nuovamente un sostanziale equilibrio e questa volta Cilic, che dall'alto era stato aiutato in precedenza, dall'alto è stato tradito. Sull'ennesimo match point per Dolgopolov uno dei due lampioni che illuminano il campo è stato spento da un burbero 70enne la cui casa si affaccia proprio sul centrale, che con uno stretto accento brasiliano infastidito dal rumore degli scambi ha urlato: "Ahoò! E mo ve lo buco 'sto pallone", distraendo Cilic e permettendo all'ucraino di portare a casa il match 48 a 46 al tie-break del terzo. Qui la situazione dopo la prima giornata del Master della compassione.
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giovedì 4 novembre 2010
Cilic(io)
Marino nasce in quel di Medjugorje, allegra località croata meta di turisti che cercano la grazia.
Nel 2005 ha la sua apparizione personale, abbandona la carriera da chierichetto e si mette a randellare dritti e rovesci dai suoi quasi due metri d'altezza tanto che entra di prepotenza nel circuito professionista. Tennista bruttino, ma serio, riscuote il consenso dei vecchi per le potenzialità dimostrate sulla carta, ma noi siamo sempre stati scettici: il viso non mente. Infatti dopo che ha osato scalfire la bolla dei top ten, ha capito che forse avrebbe potuto diventare troppo celebre e cadere nel peccato, così ha cominciato a fare penitenza perdendo con nomi che ci creano tenerezza al sol pensarli in un campo da tennis: Lapentti, Feliciano Lopez, Mayer, Nishikori, Haider-Maurer e perfino... Seppi (si lui) pensate un pò.
I punti sono cominciati a mancare, le posizioni a crollare (e nonostante tutto sarebbe oro colato in Italia).
Inutile essere il talento sulla carta se non si accompagna un pò di personalità sul campo (chiedetelo a Gasquet) e noi non vi nascondiamo che questa sua colata a picco la immaginavamo già da parecchio. Da bravo ragazzo qual è, non ci ha deluso e penso nemmeno ci smentirà in futuro a meno che non subentrino miracoli e in questo caso lui gioca in casa.
Gli consigliamo di fare coppia con Soderling in doppio per trovare dentro di se l'istinto killer e la voglia di sentire l'odore del sangue dell'avversario, così magari torna più vivace e aggressivo evitandosi (ed evitandoci) ogni partita come un calvario di compassione.
Nel 2005 ha la sua apparizione personale, abbandona la carriera da chierichetto e si mette a randellare dritti e rovesci dai suoi quasi due metri d'altezza tanto che entra di prepotenza nel circuito professionista. Tennista bruttino, ma serio, riscuote il consenso dei vecchi per le potenzialità dimostrate sulla carta, ma noi siamo sempre stati scettici: il viso non mente. Infatti dopo che ha osato scalfire la bolla dei top ten, ha capito che forse avrebbe potuto diventare troppo celebre e cadere nel peccato, così ha cominciato a fare penitenza perdendo con nomi che ci creano tenerezza al sol pensarli in un campo da tennis: Lapentti, Feliciano Lopez, Mayer, Nishikori, Haider-Maurer e perfino... Seppi (si lui) pensate un pò.
I punti sono cominciati a mancare, le posizioni a crollare (e nonostante tutto sarebbe oro colato in Italia).
Inutile essere il talento sulla carta se non si accompagna un pò di personalità sul campo (chiedetelo a Gasquet) e noi non vi nascondiamo che questa sua colata a picco la immaginavamo già da parecchio. Da bravo ragazzo qual è, non ci ha deluso e penso nemmeno ci smentirà in futuro a meno che non subentrino miracoli e in questo caso lui gioca in casa.
Gli consigliamo di fare coppia con Soderling in doppio per trovare dentro di se l'istinto killer e la voglia di sentire l'odore del sangue dell'avversario, così magari torna più vivace e aggressivo evitandosi (ed evitandoci) ogni partita come un calvario di compassione.
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