Tralasciando il 2012, nel quale era totalmente sparito dalla circolazione, anche questa stagione Nadal riuscirà (se vuole) a non giocare l'ultima parte dell'anno. Sì, perché benché manchino ancora almeno tre tornei alle vacanze, allo spagnolo, per mantenere la prima piazza, basterà appena iscriversi ai prossimi appuntamenti ATP. Per uno che la scorsa stagione non era presente per infortunio e quest'anno ha vinto tutto appena rimessi i piedi in campo, diciamo pure che vivere di rendita è un lieto e meritato premio, più che portare a casa un insignificante 500 a Pechino. E così, ecco spiegata in due parole la super finale di Djokovic. Ok non vogliamo sminuire l'operato del serbo, però è sicuramente più facile fare il fenomeno, quando dall'altra parte c'è uno in vacanza.
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domenica 6 ottobre 2013
Nadal numero 1 ATP di rendita, Djokovic chiuderà l'anno nell'inutilità
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venerdì 4 ottobre 2013
Il solito Fognini e l'imbattibile Nadal. Avanzano anche Djokovic, Delpo e Berdych
Avete presente quando diciamo che Nadal riuscirebbe a vincere anche trovandosi un set sotto, 5-0, 40-0 e servizio dell'avversario nel secondo? Beh, stamattina non siamo andati molto distanti da questa situazione e ovviamente, autore di un così compassionevole epic fail non poteva che essere un italiano. Sì lui, Fognini. Non si capisce per quale motivo, ma oggi Rafa è sceso in campo senza nessuna certezza. Non gli riusciva niente, non gli entrava un colpo, ha solo subito senza trovare la sua classica difesa, era scarico. Morale della favola: Fognini senza un avversario dall'altra parte del campo ha fatto lo splendido.
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giovedì 3 ottobre 2013
A Djokovic non basta vincere, Nadal a un passo dal primo posto ATP
Continua la gita in Oriente per il tennis e i protagonisti non perdono occasione per regalarci il loro solito mix esplosivo di delizie e compassione. Si gioca a Tokyo e Pechino e gli occhi sono ovviamente tutti puntati su quest'ultimo torneo perché, oltre ad essere combined, sarà lo scenario per il passaggio di consegne tra Djokovic e Nadal per quanto riguarda la prima piazza ATP. Il serbo non difenderebbe la vetta nemmeno vincendo il torneo e quindi confermando quanto fatto nel 2012. L'unica speranza di mantenere la sua posizione è quella che Nadal perdahauhauhahauhahauhahah... Scusate, ci è scappato da ridere. Dicevamo. L'unica speranza di mantenere la sua posizione è quella che Nadal perda prima della finale da Berdych, Isner o Fogninihihihihihihihahahauhahuhauhau. Ok, parliamo di quanto è successo che forse è meglio!
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lunedì 15 ottobre 2012
ControBreak in radio!
Ormai lo dovrebbero sapere anche i muri e il web dovrebbe essere intasato da citazioni prese dalla nostra prima semi-rivelazione, ma se proprio ci fosse qualcuno che non ci avesse ancora sentito, eccovi gli strumenti per farlo! Di seguito troverete un player per poter ascoltare la puntata dell'11 ottobre 2012 di Tie Break, trasmissione di tennis su Radio Internet 1, che va in onda ogni giovedì alle 21 e condotta da Lorenzo Di Caprio, Francesco Bondielli e Davide Bencini, della redazione di LoSportOnline. Non è uno scherzo, ci siamo noi ospiti. Questo è solo l'inizio della nostra scalata al potere mediatico, che ci porterà direttamente a muovere le pedine di fianco a Murdoch! Si è parlato dei tornei di Beijing, Tokyo e si è detta anche qualcosa su Shanghai. L'ultima mezz'ora è stata dedicata a un nostro classico vaneggio surreale tennistico... del resto non potevamo di certo rovinarci la reputazione facendo le persone serie! Nella speranza di potervi regalare altre nostre testimonianza di vita, per ora beccatevi questa!
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domenica 7 ottobre 2012
Nishikori trionfa in casa e Djokovic conquista la Cina, ma è già tempo del Masters di Shanghai
Eccoci giunti all'epilogo degli ATP 500 della settimana, più che onorevole antipasto al Masters 1000 di Shanghai, già alle battute iniziali. La giornata si è aperta con la finale di Tokyo. Opposti i giovanissimi Raonic e Nishikori che, per conquistare il loro posto all'ultimo atto, hanno rispettivamente estromesso Murray e Berdych. Nonostante l'eccelsa semi di Milos, contro lo scozzese, avevamo previsto che il furetto giapponese avrebbe dato il 101% per la finale e così è stato. A niente è servita la determinazione del canadese e la maturità, oltre la sua età, perché la voglia di voler alzare la coppa in casa ha portato Nishikori a diventare supersaiyan di quarto livello. Corse, recuperi, palle vincenti da ogni angolo del campo, anche se non sempre in posizioni confortevoli. E' letteralmente riuscito a far andare in pallone Raonic, condannandolo a subire un impietoso 6-0 nel terzo set. E' quindi il risultato più importante per Kei e da domani raggiungerà il suo best ranking. Se il giapponese dovesse rimanere almeno stabile con questo gioco, si potrebbe consacrare come una sorta di Ferrer in miniatura condannato alle posizioni 15/10. L'unica speranza di salire oltre la troverebbe aumentando la massa, pur mantenendo la stessa mobilità. Più facile a dirsi che a farsi! Per Milos invece c'è da pensare che non è la prima finale 500 persa quest'anno, nella quale partiva favorito. Sarebbe il momento di svegliarsi per fare la svolta definitiva e sfondare la top-ten, perché ha già le carte in regola per accedere nell'Olimpo.
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sabato 6 ottobre 2012
Match-capolavoro: Raonic elimina Murray a Tokyo. Sarà Tsonga-Djokovic in Cina
Raonic c'è e fa paura! Che il giocatore canadese fosse a un passo dal mettersi seriamente in evidenza è da parecchio che lo diciamo, ma mai era arrivato un risultato convincente che ci potesse dare ragione (e non solo a noi). Può anche essere che il successo conseguito stamane su Murray sia solo un caso, ma quello che non lascia indifferenti, non è tanto il risultato raggiunto, ma "come" è arrivato, perché indice del vero potenziale di questo giovane gigante. Il canadese ha dimostrato una lucidità per tutte le due ore e mezza di gioco, solidità mentale, ma soprattutto capacità di sapersi muovere su ogni angolo del campo. E stavolta non c'era da appigliarsi solo ai meriti del servizio perché parliamo di Murray alla risposta, non uno qualunque. Inoltre non è tanto il dato sul servizio del canadese a far paura, quanto la percentuale di punti fatti sulla prima dell'avversario... e sappiamo bene che Murray non ha di certo la stessa battuta di Volandri! Arriviamo quindi alla varietà di gioco, la vera caratteristica che lo fa entrare nelle nostre grazie. La proporzione tra i punti vinti a rete e da fondo è praticamente la stessa, la mobilità e la coordinazione raggiunta per uno spilungone come lui è invidiabile anche da chi punta tutto il gioco su quel fattore. La sensibilità di braccio lo porta a giocate al volo da altri tempi e la solidità mentale, molti veterani top ten, se la sognano la notte. Raonic merita senza dubbio di stare tra i primi dieci al mondo e questo lo sa benissimo anche Murray, che all'alba di questa giornata ha avuto gli incubi. Certo, lo scozzese ha sicuramente la testa già a Londra perché deve assolutamente consolidare lo slam vinto un mese fa e dimostrare che non è stata solo una coincidenza, ma avanti 4-1 al terzo, non avrebbe mai pensato che l'inesperto canadese potesse essere ancora con la testa nel match e pronto a prendersi il controbreak, annullare due match point e vincere la partita al tie-break.
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venerdì 5 ottobre 2012
ATP Tokyo: Tipsarevic si arrende a Raonic e Berdych resta a guardare il "Nishikori show"
Continua la parentesi tennis in oriente e, come ogni anno, si avverte la sensazione che i giocatori abbiano già la testa in vacanza o al Masters di Londra, nonostante manchi ancora un mese all'evento e ci siano diversi punti e tornei in ballo. Al prestigioso torneo di fine anno sono già qualificati matematicamente solo i soliti fab-four, per gli altri potrebbe ancora succedere di tutto, anche se i nomi in lista non lasciano sperare a molti cambiamenti di fronte. Nadal al 99,9% non parteciperà quindi ci sarà un posto piovuto dal cielo per il nono qualificato, ovvero Tipsarevic. Il serbo è avanti appena 300 punti da Almagro, ma come ben sappiamo, i prossimi tornei non sono proprio i prediletti dello spagnolo, al contrario, per Ringhio sono terreno fertile per il suo gioco. Infatti, perché sfruttare le occasioni quando si può compassionevolmente fallire? E così, all'alba italiana, il serbo ha perso un'acerrima lotta contro Raonic, al tie-break del terzo. Noi dormivamo beatamente e quindi non possiamo raccontarvi l'avvicendarsi del match, ma il punteggio parla chiaro: 6-7 6-2 7-6 per Milos. Se il buongiorno si vede dal mattino, durante questo mese che ci separa dall'inizio del Masters dei principi, il serbo avrà da impegnarsi per bene onde evitare che Almagro abbia un guizzo inatteso e lo superi nella race per Londra, generandoci un generoso voltastomaco.
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martedì 2 ottobre 2012
Si riparte dall'oriente: Cina e Giappone fanno da apripista al Masters di Shanghai
Ni hao! Dopo qualche settimana di nulla cosmico, eccoci ripartire con qualche appuntamento che vale la pena seguire. In pentola abbiamo gli ATP 500 di Cina e Giappone e addirittura il primo è COMBINED! Supertennis ci regalerà le immagini dai due tornei solo a partire da giovedì, nonostante molti primi turni sarebbero stati interessanti da vedere. Ma non perdiamo tempo e cominciamo a vedere in che modo Djokovic in Cina e Murray a Tokyo, arriveranno ad alzare la coppa.
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domenica 9 ottobre 2011
Nadal si scioglie anche contro Murray e Berdych converte Cilic
Salve a tutti! Eccoci all'epilogo di una settimana di ATP 500 che ha visto tutte le maggiori sorprese concentrate nelle finali. Siamo partiti da Tokyo col successo inaspettato di Murray contro Nadal per poi chiudere a Beijing con Berdych che ha catechizzato Cilic.
Forse è prematuro chiamarla crisi, perchè alla fine è successo poche volte rispetto ai domini schiaccianti degli anni passati, ma sembra già terminata l'era dell'inscalfibile Nadal. Il maiorchino ha nuovamente perso in finale e stavolta non contro l'ormai traumatico Djokovic. Si prende il merito dell'impresa lo scozzese, oggi inglese, Murray.
Forse è prematuro chiamarla crisi, perchè alla fine è successo poche volte rispetto ai domini schiaccianti degli anni passati, ma sembra già terminata l'era dell'inscalfibile Nadal. Il maiorchino ha nuovamente perso in finale e stavolta non contro l'ormai traumatico Djokovic. Si prende il merito dell'impresa lo scozzese, oggi inglese, Murray.
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sabato 8 ottobre 2011
A Tokyo Nadal arriva in finale con una banana e Murray lo aspetta al varco, in Cina Cilic fa il miracolo e se la vedrà con Berdych
Salve carissimi controbreakkini, eccoci arrivati al consueto appuntamento destinato (e non per colpa nostra) a raccontare l'ovvio più totale. Ieri ci siamo lasciati con l'attesa delle semifinali di Tokyo e Beijing, ma anche con poche speranze di poter tornare per raccontarvi sorprendenti novità e infatti c'avevamo ragione e i fatti ci cosano.
La mattinata di tennis è partita in Giappone dove un Fish, con poche speranze di vittoria, è sceso in campo carico e armato di fantasmini sempre più osceni per provare a bloccare il ciclone Nadal. Ovviamente non c'è stato niente da fare, e questo non ci spaventa, l'andamento della gara ha seguito la classica sceneggiatura che contraddistingue il 90% dei match del maiorchino. Fatta gara pari fino al 5 pari del primo set, l'americano, nonostante avesse provato a proporre il suo gioco aggressivo, con diverse discese a rete a seguito di ampie aperture di campo, non è riuscito minimamente a impensierire Rafa che ha corso in scioltezza a destra e a manca e quando si è rotto le palle di stare a pettinare le bambole, si è preso il suo break chiudendo il primo parziale 7-5. Un classico. Così come il calo istantaneo del suo avversario che, vedendo poche possibilità di vittoria, si è concesso facile per 6-1, dopo aver anche ammirato l'ormai nota e umiliante banana di Nadal che ha portato lo spagnolo al match point.
La mattinata di tennis è partita in Giappone dove un Fish, con poche speranze di vittoria, è sceso in campo carico e armato di fantasmini sempre più osceni per provare a bloccare il ciclone Nadal. Ovviamente non c'è stato niente da fare, e questo non ci spaventa, l'andamento della gara ha seguito la classica sceneggiatura che contraddistingue il 90% dei match del maiorchino. Fatta gara pari fino al 5 pari del primo set, l'americano, nonostante avesse provato a proporre il suo gioco aggressivo, con diverse discese a rete a seguito di ampie aperture di campo, non è riuscito minimamente a impensierire Rafa che ha corso in scioltezza a destra e a manca e quando si è rotto le palle di stare a pettinare le bambole, si è preso il suo break chiudendo il primo parziale 7-5. Un classico. Così come il calo istantaneo del suo avversario che, vedendo poche possibilità di vittoria, si è concesso facile per 6-1, dopo aver anche ammirato l'ormai nota e umiliante banana di Nadal che ha portato lo spagnolo al match point.
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venerdì 7 ottobre 2011
Flavia Pennetta batte la Wozniacki a Beijing. Grazie. Nessuna sorpresa in campo maschile
Ni hao a tutti! Come annunciato nella puntata precedente, il tennis si è spostato ad oriente con gli ATP 500 di Beijing e Tokyo, costringendoci a vivere secondo fusi orari strani per poter seguire qualche partita. Vediamo se ne è valsa la pena.
Per i nuovi adepti il tabellone più interessante della settimana risulterà sicuramente quello di Tokyo con ben 4 top ten ai blocchi di partenza tra cui Nadal e Murray prime teste di serie. Per i veterani invece è abbastanza chiaro che il torneo è scritto, puzza di vetrina e, Ferrer permettendo, si deciderà con la finale tra i due sopracitati, che arriveranno all'ultimo atto senza troppi patemi. Gli eventi avvalorano la teoria appena esposta e infatti, partendo dall'alto vediamo Rafa che con risultati scolastici ha fatto fuori tale Soeda, il riesumato Raonic e Giraldo lo sparapalle folle, aggiudicandosi un posto in semifinale dove incontrerà Fish.
Per i nuovi adepti il tabellone più interessante della settimana risulterà sicuramente quello di Tokyo con ben 4 top ten ai blocchi di partenza tra cui Nadal e Murray prime teste di serie. Per i veterani invece è abbastanza chiaro che il torneo è scritto, puzza di vetrina e, Ferrer permettendo, si deciderà con la finale tra i due sopracitati, che arriveranno all'ultimo atto senza troppi patemi. Gli eventi avvalorano la teoria appena esposta e infatti, partendo dall'alto vediamo Rafa che con risultati scolastici ha fatto fuori tale Soeda, il riesumato Raonic e Giraldo lo sparapalle folle, aggiudicandosi un posto in semifinale dove incontrerà Fish.
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