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Visualizzazione post con etichetta Flavio Cipolla. Mostra tutti i post
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giovedì 7 febbraio 2013

Tornano le smutandate, a Viña del Mar Nadal spazza via Delbonis

Si è fatto attendere dai suoi tifosi per circa sette mesi, da quando l'allora semi-sconosciuto Lukas Rosol lo impacchettò in cinque set e lo fece fuori a Wimbledon, regalandoci una serata orgasmo già deliziata dalla vittoria dell'Italia sulla Germania agli europei di calcio.

Da allora una serie di notizie contrastanti sul suo stato di salute. Infortunio serio, non serio, sindrome di Hoffa curata giocando a golf e a poker e i due Slam saltati, New York 2012 e Melbourne due settimane fa, perché ancora non completamente recuperato per una gastroenterite fuori programma.

sabato 22 settembre 2012

Seppi e Fognini alla ricerca di un posto in finale

E' successo. Non capita praticamente mai, ma in questo giro due italiani sono approdati al penultimo atto dei tornei settimanali. Parliamo di Seppi e Fognini, le attuali esili speranze dell'italtennis (speranze di cosa poi, il più giovane dei due ha 24 anni ormai), che sono riusciti a mettersi in evidenza rispettivamente nell'ATP di Metz e in quello di San Pietroburgo. E' strano anche il fatto che abbiano approfittato di una situazione di tabellone favorevolissima, perchè solitamente di fronte a questi ghiotti bocconcini è più facile ci lascino le penne senza colpo ferire.

venerdì 21 settembre 2012

E' tempo di aria fritta! Due parole sugli inutili tornei della settimana

Salve carissimi! E' passato un bel po' di tempo dall'ultimo contatto su questi lidi, ma dopo la vittoria del primo slam da parte di Murray, è stata dura credere ancora in questo sport e ci siamo ritirati in meditazione per ritrovare la forza... Scherziamo ovviamente, noi lo dicevamo da prima dell'inizio del torneo che Andy avrebbe alzato il trofeo, non se la prendano i tifosi dello scozzese. Inoltre, per il calcolo delle probabilità, almeno una volta Wilander ci avrebbe dovuto prendere e così è stato. Siamo quindi passati per la Davis, dove abbiamo visto Spagna e Repubblica Ceca guadagnarsi la finale battendo rispettivamente USA e Argentina. Si giocherà in casa Stephanek e, a quanto pare, il bel modello ceco sta prendendo lezioni di pattinaggio su ghiaccio. Che sia un segnale sulla scelta della superficie? L'Italia se la doveva vedere, da favorita in casa, contro il Cile e quindi Fognini ha subito provato a perdere da Capdeville, ma il cileno ha avuto compassione di se stesso e ha deciso di arrendersi al quinto. In compenso il giorno dopo ci hanno pensato Seppi e Bracciali a perdere in doppio. Così, il fuoriclasse di Caldaro, è stato colto da un attacco di orgoglio tricolore e sulle note di Das Mädchen mit den erloschenen Augen, le ha suonate al gelatinato Capdeville in tre furenti set. In premio, il sorteggio per il 2013, ci ha regalato la Croazia, ma contro fra' Cilic, Karlovic e Dodig si giocherà su qualche palude in Italia... poteva andare peggio.

domenica 24 giugno 2012

Wimbledon: folta pattuglia italiana domani al via

Alcune cosette prima dell'inizio di Wimbledon. Partiamo dai tornei che si sono conclusi ieri, a Eastbourne e a s'Hertogenbosch. In Inghilterra la sfida tra i cappellini di Seppi e Roddick si è chiusa nettamente a favore di quest'ultimo, con il secco punteggio di 6-3, 6-2. L'azzurro è stato bravo a conquistare la finale del torneo che l'anno scorso lo aveva visto per la prima volta vincitore nel circuito Atp, ma l'americano ha pensato bene che forse era il caso di interrompere almeno momentaneamente la parabola discendente nel quale è precipitato ormai da un po', conquistando un titolo a distanza di oltre un anno. Ultimo successo a Memphis, nel 2011. Vediamo se si sarà trattato di un colpo di coda o se magari a Wimbledon potrà essere la mina vagante, francamente non ci dispiacerebbe.

domenica 27 maggio 2012

Roland Garros: ok Fognini e Errani, Cipolla sfiora l'impresa. Addio Roddick

Prima giornata senza troppi sussulti al Roland Garros, se si esclude la dipartita anticipata del fu Andy Roddick, battuto da Mahut in quattro set. La sconfitta dell'unico uomo al mondo che abita dentro a un cappellino (vivo, tra l'altro), non deve però sorprendere. Da tempo lo yankee ha iniziato una lunga parabola discendente che lo ha portato nell'ultimo anno a perdere da chiunque, certo a Miami ha battuto Federer, ma abbiamo l'impressione che quello sia stato solamente il colpo di coda del campione. In più aggiungiamo che lui con la terra non è mai andato d'accordo ed ecco che la sconfitta poteva essere nell'aria.

sabato 26 maggio 2012

Schiavone vince a Strasburgo. Al Rolando esordio per Fognini, Errani e Cipolla

Brava Francesca. Dopo un periodo di crisi la Schiavone ha vinto il torneo di Strasburgo, non proprio un appuntamento di primissimo livello ma quanto basta per tirare su il morale in vista del Roland Garros, dove due anni orsono vinse stupendo tutti, noi per primi. L'azzurra ha spolverato la Cornet in due set, chiudendo un torneo che non l'ha quasi mai vista in difficoltà.

domenica 15 aprile 2012

Andujar spegne il sogno della finale a Cipolla, Isner salvatore in patria

Ieri ci siamo lasciati con una piccola fiammella di speranza accesa per la vittoria di Flavio Cipolla e l'arrivo al traguardo epico per lui della finale in un ATP 250, ma niente da fare. Andujar, stanco e stremato dalle oltre tre ore di gioco del giorno prima, strisciando e trovando le energie essenziali dalla forza di volontà, è riuscito a portare a casa la partita, rafforzandosi da ogni situazione sfavorevole. Nadal è maestro in patria di questa arte e nonostante il valenciano si differenzi dai suoi connazionali per un gioco molto più omogeneo e piacevole, che abbraccia tutte le zone del campo, l'animo da combattente resta comunque da spagnolo DOC. Non è di certo una novità perchè poco più di un mese fa a Indina Wells aveva rubato un set a Djokovic, dopo aver perso il primo per 6-0, e l'anno scorso al Roland Garros a momenti ne vinceva uno proprio contro l'imbattibile cyborg.

sabato 14 aprile 2012

Cipolla in semifinale a Casablanca, Starace fallisce miseramente

Chi l'avrebbe mai detto, il piccolo grande tennista italiano in semifinale a Casablanca. Gran parte dell'impresa è stata occultata dalla programmazione geniale degli organizzatori, che l'hanno relegato a campi secondari e, come se non bastasse, ci si è messa anche la pioggia nella giornata di giovedì, che ha fatto ammassare match di recupero sul centrale. Fatto sta che Flavio Cipolla, umiliando Dolgopolov e poi marciando in sicurezza 6-3 6-4 sul fantasista Paire, oggi si potrà finalmente giocare un traguardo preziosissimo per lui, la finale in un ATP 250.

giovedì 12 aprile 2012

Cipolla non si lascia convertire da Dolgo. Intanto in Davis l'Italia ripesca il Cile

Sarà perché siamo un po' tutti appesantiti dal week-end pasquale, sarà perché l'arrivo della terra, come il cambio di stagione, ci rende tutti sbandati, ma questa settimana il tennis fatica a decollare. Gli ATP della settimana, Houston e Casablanca, contentini in attesa di Monte-Carlo, hanno un livello di noia epico e appassionano quanto il discorso commosso di Bossi mentre annunciava di voler lasciare la "sua" Lega. Per fortuna, a mettere un po' di pepe, ci pensa il nostro movimento discretamente in salute. Son partiti in cinque e tre si sono persi nel cammino, ovviamente senza deliziare i presenti di esperte perle di compassione nei momenti basilari.

mercoledì 22 febbraio 2012

Cipolla unico superstite nel disastro italiano della settimana

L'Italia è proprio un paese di comici nati, ci viene spontaneo far ridere le altre nazioni, e noi stessi non facciamo complimenti nel trarre giovamento da questa nostra dote innata. A volte sembra veramente di assistere a fatti studiati a tavolino, talmente sono irreali, ma si cade istantaneamente nella tristezza profonda, appena si realizza che è tutto vero, e soprattutto frutto di ragionamento finalizzato a creare qualcosa di positivo. Anche se da questa premessa è lecito pensarlo, non parliamo di Berlusconi, ma di capitan Barazzutti o chi per lui. Noi abbiamo nutrito fin dal primissimo momento dubbi sulle convocazioni degli italiani in Davis e il risultato ci ha dato ragione. Non che avessimo speranze di battere Berdych, ci mancherebbe altro, qui non si parla di fantascienza, ma giocarcela contro Stepanek e portare a casa il doppio, sarebbe stato lecito con delle scelte migliori. Invece niente, come al solito si vive di leggende e simpatie e la convocazione per i singolari è andata a due giocatori dalla compassione facile, capaci sì di tenere il ritmo, ma peccato si andasse incontro ad altri due giocatori dalla compassione difficile e capaci di tenere ritmi ben più alti di quelli degli italiani. In parole povere, avremmo avuto più speranza portando ad Ostrava un giocatore intelligente, che sa toccare la palla, che spezza i ritmi dei regolaristi e che sa cosa vuol dire lottare partendo dal basso, per arrivare ad emergere: Flavio Cipolla.

venerdì 3 febbraio 2012

Montpellier, Zagabria e Vina del Mar: i fantasmagorici ATP 250 post-slam

Quando termina uno slam ci sentiamo un po' tutti svuotati di qualcosa, ci svegliamo la mattina che il solito cappuccino non basta perché, nonostante l'indigestione nelle due settimane precedenti, il tennis ci manca. Ecco quindi che sbucano all'orizzonte gli ATP 250 tappabuchi, dove si rifugiano le vittime della prima settimana di slam o chi non ha nemmeno la minima speranza di entrarci, e per noi sono un punto di approdo disperato. Questa settimana ci ha offerto Montpellier, Zagabria e Vina del Mar, tornei di una bassezza tale che anche gli streaming tremano alla sola idea di proporci immagini da questi tre punti del globo. Ma vediamo in breve cosa è successo.

mercoledì 18 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 3. Cipolla out, Oprandi vince il derby con la Schiavone e Dolgo vive e lotta insieme a noi. Fish non più

La rappresentanza maschile italiana nella terra dei canguri svanisce definitivamente. Le ultime speranze di sopravvivenza erano state lasciate in mano a Flavio Cipolla, ma l'apprezzabile tennista romano non è riuscito nell'impresa di far piangere Feliciano. Peccato. Tutti a casa, magari su un cargo battente bandiera liberiana e al grido di "andate a bordo, cazzo". Anche tra le donne non è che sia tutto rose e fiori. Francesca Schiavone ha perso il derby con la Oprandi, mentre la Brianti è stata battuta nettamente da una russa il cui cognome viene fuori tirando a caso i dadini del paroliere. Così come l'Italia se la sta passando male nel down-under, anche noi qui stiamo iniziando ad avere qualche problemino. Le mucche hanno annunciato la serrata sindacale, dicono che se non vedono le partite di Federer si rifiutano di fare il latte, cosa che ci ha costretto a sistemare una multivision nella stalla. Poi vai a spiegarle che oggi il loro connazionale svizzero non ha giocato per l'infortunio del suo avversario Beck. Il gallo invece non sta rispettando a pieno il fuso orario di Melbourne perché la sera va ad ubriacarsi all'ostello vicino con gli amici, ma forse questo oggi è stato un bene, visto che i match brillanti ancora scarseggiano.

lunedì 16 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 1. I big avanzano, Cipolla fa l'impresa, ma il capolavoro è di Verdasco

I big avanzano in carrozza, gli italiani soddisfano a metà e Verdasco realizza il capolavoro di giornata. E' questo, in estrema sintesi, il menù che ci siamo gustati in questa prima giornata degli Australian Open 2012. Come già vi abbiamo spiegato nelle puntate precedenti seguiremo questo primo Slam di stagione da una segretissima località di campagna, nella quale ci siamo rifugiati per sfuggire agli insistenti controlli che ultimamente sta portando avanti la finanza. Che rottura, soprattutto perché sono a sorpresa e rovinano la festa a noi evasori totali che viviamo felicemente alle spalle della società. Anni dediti all'imbroglio, con tanto di appoggio del governo, poi arriva Mario e dobbiamo avere rogne... mha! E' proprio vero che si stava bene quando si stava peggio. La vita rurale è comunque piuttosto dura e già stamattina non è stato piacevole svegliarsi al canto del gallo, programmato comunque rispetto al fuso orario di Melbourne. Gli abbiamo messo la sveglia all'una di notte per un mese intero, così si è potuto abituare senza problemi. Dopo aver fatto colazione con il latte appena munto dalle nostre vacche abbiamo instaurato i nostri fondo schiena nella canonica postazione per seguire l'andamento delle partite con la sola preoccupazione di dar da mangiare i cani e azionare gli irrigatori ogni mezz'ora visto che oggi non era giorno di raccolto.

giovedì 5 gennaio 2012

Seppi indomito ai quarti contro Federer e Dolgopolov continua a illuminare Brisbane

Seguire tre tornei con tre fusi orario differenti ci sta bruciando i neuroni più del dovuto quindi chiediamo scusa se parlando di ieri ci riferiamo a ciò capitato oggi o viceversa. Purtroppo il nostro cervello è in leasing quindi non chiedeteci troppo.

A Brisbane, dopo un inizio incerto è stato necessario abbagliare il pubblico e Stepanek, così il Messia ha deciso di giocare da dio e chiudere al terzo una partita che sembrava compromessa. Il ceco è comunque apparso in forma smagliante. Anche Dolgopolov come Federer si è dato alla racchetta bianca mentre Layani ha optato per un folto parrucchino. Da stanotte potrete vedere tutto in diretta su Supertennis, compreso il match tra Baghdatis e Murray.

mercoledì 4 gennaio 2012

Dolgopolov non molla e illumina Brisbane, Federer passeggia e Nadal soffre

Manca pochissimo all'Australian Open e non abbiamo molti elementi per capire se avremo sorprese o saremo costretti a vedere sempre i classici scenari. Per ora la nostra fantasia non è stata per niente stimolata infatti abbiamo assistito a un Federer che se non è opposto a un top ten passeggia, Nadal che soffre, ma alla fine vince e Murray sempre più nel pallone. Djokovic, in vista dello slam tra meno di due settimane, si è saggiamente sottratto al teatrino milionario di Doha. Come al solito andiamo per gradi con un veloce excursus di quanto accaduto ieri.

Brisbane è stata illuminata di nuova luce con la vittoria sofferta di Dolgopolov su Andreev e noi straripiamo di gioia per questa lieta novella. Per il nostro dio ci sarà Stepanek che dopo la cura di bellezza di fine anno ha ammaliato Nieminen in due set. Hanno passato il turno anche Baghdatis che, risvegliato dalla partecipazione a Costa do Seppi, ha fatto fuori Nishikori proprio agli albori di un anno che lo dovrebbe consacrare come top player. Pinocchio Simon continua la sua cavalcata mentre Giraldo ci fa il favore di evitarci di dover scrivere ancora Petzschner battendolo in due set. Tomic è sbruffoncello imperterrito tranciando il mio vicino di casa e Murray, dopo aver allegramente perso il primo set e sentito la goccia di sudore freddo scendere nella schiena col tie-break del secondo, si è mangiato Muller al terzo.

martedì 3 gennaio 2012

Doha, Brisbane e Chennai: l'inizio di una nuova era

Digerito in fretta e furia il panettone e smaltita la sbornia della notte di capodanno, eccoci a raccontarvi i fatti salienti di questi primissimi giorni del 2012 negli ATP di Doha, Brisbane e Chennai. Il primo è un falso 250 visto il montepremi e la lista di partecipazione, basti pensare alla presenza di Nadal, Federer e Seppi. Gli altri due invece rientrano nettamente in quella categoria e, se non fosse per la presenza di Dolgopolov a Brisbane e Raonic a Chennai, li avremmo tranquillamente lasciati al loro destino.

A Brisbane Murray ha subito messo in luce i suoi buoni propositi per il 2012 perdendo il primo set da Kukushkin, per poi vincere al terzo. Baghdatis, reduce da Costa do Seppi 2011, ha battuto Harrison in due set, cominciando a smorzargli gli entusiasmi di quello che per lui potrebbe/dovrebbe essere l'anno della svolta, mentre Tomic ha fatto fuori Benneteau. Sappiamo bene le arie che si da l'australiano in casa, infatti sarà bello poterlo denigrare una volta uscito dai suoi confini. Vediamo se quest'anno riuscirà a conquistarci. Simon è avanzato dopo aver battuto Sweeting, Nishikori ha superato a fatica il turno, idem dicasi per Stepanek. Primi segnali del fatto che i previsti cambiamenti del 2012 sono una pura fantasia arrivano da Melzer che ha perso dal compagno di doppio Petzschner in due set tranquilli. La stupidità per lui sembra essere confermata anche per quest'anno.

domenica 2 ottobre 2011

Ringhio Tipsarevic conquista il suo primo ATP, Murray schiaffeggia Young e parte per Tokyo dove lo aspetta Nadal

Salve carissimi lettori. Sappiamo bene che ormai ci sono le ragnatele sul blog, ma il tennis proposto in questi ultimi tempi non ci  fa venir voglia di passare a dare una spolverata infrasettimanale. Del resto non riusciamo proprio a strapparci i capelli per tornei in cui le teste di serie sono Almagro nel primo e Murray nel secondo. Fortunatamente l'incubo è terminato e, per una volta, la scelta di Supertennis e Sportitalia di mostrarci il meno possibile è più che condivisibile.

A Kuala Lumpur si è messo in mostra lo scultoreo Baghdatis, entrando come WC e arrivando fino in finale. Nel suo cammino si contano nomi come Melzer e Troicki, oddio, non proprio due cime, ma pur sempre gatte da pelare. Dall'altra parte invece l'attenzione è andata al samurai Nishikori che ha messo in riga la testa di serie numero uno Almagro, per cedere in semifinale ai latrati di Ringhio Tipsarevic, vincitore poi del suo primo ATP in carriera, proprio contro il cipriota dall'addominale voluminoso. Nel torneo malese si registra il gradito e  netto successo di Cipolla contro Tomic, mocciosetto per ora sopravvalutato e più antipatico delle performance teatrali di Djokovic.

mercoledì 4 maggio 2011

Madrid: aspettando Cipolla, giornata di gradevoli epiloghi

Non male la giornata vissuta ieri nella Caja Magica di Madrid. E' un Master 1000 che offre belle sorprese, oddio, non tutte, visto che Anderson ha battuto Pollicino Rochus, ma finora abbiamo assistito a gradevoli eliminazioni e a qualche partita combattuta e godibile magari vinta da giocatori la cui caratteristica è quella di giocare a tennis e non a baseball

Lopez, ad esempio. Lo spagnolo, uno dei pochi iberici per i quali vale la pena tifare, ha battuto il giovane Raonic (ancora acerbo sul rosso), in tre tiratissimi set, confermando ancora il buon momento di forma dopo la crisi della prima parte di stagione. Parlando di bei tennisti non possiamo non fare i complimenti anche all'ucraino Stakhovsky, il cui successo sulla pertica Isner ci ha reso tutti più felici. Gioie sono arrivate anche da Mayer (4-6, 7-5, 6-4 in rimonta sul serbo povero), e da uno dei nostri pupilli Jo-Wilfried Tsonga, che ha stramazzato al suolo Pere Riba (6-4, 6-2). Non tutte le ciambelle ovviamente riescono col buco, quindi a fronte di queste piacevoli risultati ne sono arrivati altri meno graditi, come quello di Simon su nonno-Ljubo (7-5, 7-6) e il successo di Ferrer sul francese Mannarino. Il valenciano, dopo aver vinto il primo set 7-5, ci aveva quasi fatto sperare in una sua débâcle nel secondo, clamorosamente perso per 6-0. Eravamo già pronti per uscire a fare i caroselli ma il caparbio tennista spagnolo ha prontamente reso il favore al suo avversario rifilandogli un ovetto kinder (7-5, 0-6, 6-0).

martedì 3 maggio 2011

Madrid il Masters delle sorprese: Cipolla colpisce e affonda Roddick

Buon giorno a tutti! Madrid è ormai avviatissimo e non nascondiamo che ci sta piacendo abbastanza perché, già dal secondo giorno, si stanno ribaltando moltissime partite dall'esito scritto. Ma andiamo con calma e tocchiamo prima di tutto i punti salienti: ieri non c'erano le raccattapalle a fare la sfilata. Non va bene, paghiamo per vedere il tennis in HD e l'assenza delle fanciulle non giova al pacchetto di SKYsport.

Per fortuna, a bilanciare questa grave pecca e a regalarci una grande soddisfazione ci ha pensato un italiano, colui sul quale nessuno avrebbe puntato un centesimo: Flavio Cipolla. Vittima di turno, un certo Andy Roddick. Praticamente si è assistito a Davide contro Golia. Non cadremo di certo in ipocriti atteggiamenti stile FIT e sarà nostro ultimo interesse salire sul carro del vincitore dicendo che noi ci avevamo sempre creduto. La verità è che per noi Cipolla contro Roddick non avrebbe potuto vincere nemmeno se si fosse giocato sulla spiaggia perché, senza nasconderci dentro un dito, per il potenziale di Flavio, ci può stare sì la vittoria di qualche challenger, forse addirittura di un 250, ma in un Masters solo il raggiungimento della qualificazione sembrava già un grande risultato. Però a volte i miracoli accadono e stavolta è accaduto veramente bene: il giocatore romano ha abbattuto 6-4 6-7 6-3 un gigante del tennis mondiale, ex numero uno al mondo. C'è da dire che l'americano ODIA letteralmente la terra e sta vivendo la sua parabola discendente, ma è anche vero che il discorso fatto in precedenza per Cipolla, vale in senso opposto per Andy ovvero, senza citare il potenziale, ma solo l'esperienza, non avrebbe dovuto fare una piega nel battere l'italiano, cosa che per nostra gioia non è avvenuta, anzi per lui è stato un vero e proprio supplizio.

venerdì 22 aprile 2011

Barcellona: Vagnozzi non delude la media dell'italtennis maschile

Buongiorno a tutti! L'ATP 500 di Barcellona è ormai giunto ai quarti, ma se non si fosse giocato, nessuno ne avrebbe sentito la mancanza. Esageriamo a dire che è uno dei tornei più brutti della storia? Non tanto se si somma la qualità della copertura televisiva, l'order of play, che a definirlo sciagurato è riduttivo e, dulcis in fundo, il risultato già scritto da quando Nadal ha comunicato che avrebbe partecipato.
A peggiorare la situazione ci ha pensato Supertennis che ha trasmesso un documentario su Stefan Edberg prima della diretta tra Hanescu e Ferrer, uccidendo i pochi che avevano optato per la visione del torneo spagnolo.

Fatta questa bella premessa confortante veniamo a noi. Saremo stati volentieri alla larga da questo torneo, se non che c'è stato un piccolo raggio di sole italico, che in perfetto stile compassionevole, si è spento nel momento del bisogno: Simone Vagnozzi. Non è un alieno, tanto meno un astro nascente del tennis italiano su cui riporre le speranze, ma un ormai 28enne che al massimo ha raggiunto la 163esima posizione in carriera. In questo torneo è arrivato magicamente (talmente magicamente che è stato aperto un caso scommesse al quale non ci vogliamo credere, anzi, visti i miliardi che questi strozzini incassano, senza che nessuno indaghi, è pura goduria pensare che qualcuno li abbia gabbati come polli) gli ottavi e, dopo aver portato Ferrero al terzo set (e palla del 4-1 per l'italiano), iniziavano anche le speranze per i quarti puntualmente spente dal matematico break al settimo game, appuntamento al quale i tennisti nostrani non peccano. 7-6 4-6 6-4 e a casa l'ultima speranza italiana a Barcellona. Gli altri erano già deceduti ai primi turni: Cipolla, Starace e Fognini (ritiratosi in vantaggio, proprio contro Vagnozzi, per un infortunio all'anca che non necessita di intervento, ma solo 5 giorni di riposo).