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Visualizzazione post con etichetta Juan Martin Del Potro. Mostra tutti i post
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martedì 24 marzo 2015

Miami 2015: tornano Del Potro e Tsonga, Federer e Seppi troppo vecchi per esserci

E' passato veramente poco dalla chiusura di Indian Wells, ma già il gemello Miami scalpita per occupare il palinsesto televisivo. Qualche ora di fuso orario in meno e quintali di umidità in più, questo è quello che ci attende per i prossimi giorni. Tornano in campo Tsonga e Del Potro. Il primo, nonostante le assenze sarà comunque testa di serie numero undici, il secondo avrà il ranking protetto. Decide di dare forfait Federer visto che superati i trenta anni con oltre 12 di carriera, si può dare buca fino a 2 Master 1000 a stagione, senza conseguenze. Stessa scelta è stata fatta dal Kid di Caldaro Seppi, che ha optato per una migliore preparazione in vista dei tornei sulla terra. La finale di Roma ha già un nome. Tutti gli altri ci sono, da Djokovic a Nadal, passando per Murray e Nishikori. Sarà un torneo più lungo di Indian Wells, ma già una prima occhiata al tabellone ci fa passare la voglia. Vediamo come al solito quarto per quarto cosa ci aspetta...

giovedì 6 marzo 2014

Indian Wells 2014: è tempo di Masters 1000, gioie e dolori del tabellone californiano

Qualche tempo fa avevamo definito gli Australian Open come una tappa della stagione precedente, nonostante sia praticamente l'inaugurazione della nuova. Ovviamente non ci siamo divertiti a definirli così ad minchiam, ma perché nel 90% dei casi i fatti hanno sempre regalato risultati più coerenti con l'anno appena andato, che non con quello che poi sarebbe successo. Inoltre la stra-maggioranza dei partecipanti si trova in post-preparazione di dicembre, quindi il fisico non è ancora pronto a fare il botto. Si aggiunga la location non proprio dietro l'angolo, la partenza diesel dopo la vacanza, il passaggio dal freddo europeo ai 40 gradi di Melbourne ed ecco perché a questo torneo non viene dedicata anima e corpo, ma si va per inerzia. Per tutti la vera partenza della stagione non è in Australia, ma ad Indian Wells, il primo Master 1000 del calendario. Nel 2013 è stato l'input all'incubo Nadal, quest'anno magari (si spera) potrebbe essere la (ri)nascita di qualcun altro, vedremo... Intanto è stato sorteggiato il tabellone e come al solito, con la nostra inscalfibile calma, vedremo di analizzare quarto per quarto le gioie (poche) e dolori (tanti) che ci attendono. Scaldate i motori perché è tempo di cominciare, ma soprattutto aguzzate la vista perché la nuova grafica del tabellone ATP è pessima da consultare. Vamos!

giovedì 16 gennaio 2014

Australian Open 2014: round 2. Sole e pioggia su Melbourne e Del Potro ci saluta

Bentornati carissimi, a quello che per ora è il vero appuntamento imperdibile degli Australian Open 2014: noi che leggiamo il tabellone, infieriamo su chi ha perso e maltrattiamo chi ha vinto. Sono passate altre due giornate che hanno portato alla conclusione del turno 2, o meglio, è stato fatto il possibile per portarlo a termine lottando prima col sole e poi con la pioggia. Oggi è infatti avvenuto l'impossibile: prima pausa per troppo caldo, poi per acqua. E non siamo nemmeno in America, dove questi eccessi sarebbero stati normali. Ma non perdiamo tempo in queste sottigliezze e dedichiamoci alle schifezze di quest'altro giro di boa, che ha visto la prima grande sorpresa, l'addio di Del Potro.

martedì 14 gennaio 2014

Australian Open 2014: round 1. Tra la maglia di Berdych e il killer instinct di Seppi

Dopo due notti in bianco, il primo turno di Australian Open 2014 si è chiuso. L'inizio di uno slam è sempre in salita, non tanto per i giocatori, quanto per noi, visto che l'ormai classico metodo di 128 giocatori, un numero abnorme di teste di serie e i cinque set, portano quasi a zero la possibilità di sorprese premature. Non è una novità, l'anno scorso l'abbiamo più volte ripetuto ed è sempre meglio ribadirlo... Quindi, scusateci se non saremo spumeggianti da subito. Del resto provare a vivere in Italia seguendo l'orario di Melbourne, non ci rende lucidissimi... almeno per ora...

venerdì 10 gennaio 2014

Australian Open 2014: verso la rodilla e oltre!

Salve carissimi, è finalmente tempo di partire col tennis che conta e fare le cose per bene, con un bel tabellone da 128 nomi che stranamente vedrà qualche partita interessante fin dai primi turni. Fortunatamente verranno giocate quando da noi e notte fonda, in modo da offrirci la doppia opzione: soddisfatti o rimborsati, che tradotto vuol dire divertimento o sonno profondo e beato. E' infatti già tempo di Australian Open, ore piccole, mal di testa al lavoro, occhi gonfi, pranzi mischiati con cene, riduzione della vita sociale e vomito compulsivo per quanto vedremo in TV. A proposito, a questo giro Eurosport sarà ancora su Sky e ogni tanto ci salverà l'amico mySky, ma il futuro è incerto. Ok, bando alle ciance e vediamo subito cosa ci riserva il tabellone appena sfornato.

martedì 12 novembre 2013

Londra: Djokovic maestro senza cattedra

Nel 2012 Federer, nel 2013 Nadal. Djokovic batte in fila al Master di Londra proprio coloro che, a prescindere dai risultati sul campo, sono e saranno sempre ritenuti i veri MasterS del tennis contemporaneo. Nonostante nel 2013 Djokovic abbia: chiuso al secondo posto, sempre battuto lo spagnolo da quando questo l'ha superato in classifica, vinto ogni match dopo gli US Open e coronato il tutto col trionfo nel torneo ATP conclusivo più difficile e importante della stagione, diventando Maestro dei Maestri, questo sarà ricordato come l'anno di Nadal. Allo stesso modo si dirà che è stata la stagione più disastrosa per Federer. Ma non solo, perché già si pensa che dal 2014 Rafa avrà molto da difendere e poco da guadagnare, mentre Roger l'esatto contrario, quindi potrebbe tornare alla ribalta (anche perché fare peggio vorrebbe dire andare a giocare i Challenger). E di Djokovic? Rimarrà solo la foto in alto: un maestro senza cattedra.

sabato 9 novembre 2013

Londra: in attesa di Federer o Del Potro. Wawrinka da riserva a maestro

Benché con Djokovic e Nadal primi nei loro gruppi le semi e mezza finale sembrano già scritte, oggi ci sarà grande attesa da parte degli irriducibili sostenitori di Federer, per un verdetto che potrebbe addirittura far diventare il suo 2013 un anno positivo. Nonché far passare Roger come il vero quarto "dei migliori" al momento (ovviamente con punte da primo), con conseguente tesi di classifica ingiusta, meriti reali, fatti che parlano e bla bla bla. Sì perché lo svizzero, battendo Del Potro, accederebbe alle semi del Master, con febbricitante convinzione, da parte dei facilmente impressionabili, di una sicura rinascita, nonché primo passo alla conquista Grande Slam nel 2014.

venerdì 8 novembre 2013

Londra: anche Djokovic conquista la semifinale. Il Master peggiora vistosamente

Quasi ci pentiamo di esserci esaltati i primi due giorni di Master, visto che da quel momento il livello è sensibilmente calato. Poi ovvio si parla pur sempre di top players, quindi i match regalano comunque fiammate notevoli di tennis, ma nel complesso si rasentano basse sufficienze. La colpa è nel fatto che tra i superipermega giocatori e gli altri ci sia l'abisso più profondo. Non vi stiamo dicendo niente di nuovo, ma vederlo concentrato anche tra i più bravi 8 dell'anno, la questione rattrista parecchio e sarebbe da prendere seriamente come allarme.

giovedì 7 novembre 2013

Londra: Nadal conquista la semifinale e la sicurezza di chiudere l'anno numero uno. Brividi.

La noiosa, monotona e scontata stagione 2013, pur avendoci regalato qualche giorno di tennis proprio nel Master di fine anno, continua ad essere noiosa, monotona e scontata. Pensate un po', anzi, tenetevi forte: ieri Nadal ha festeggiato perché ha raggiunto la qualificazione in semifinale prima di tutti (cosa che si immaginava almeno dagli US Open) e guadagnato la certezza di chiudere l'anno alla prima posizione (evento che noi stiamo anticipando da Indian Wells). Ma chi l'avrebbe mai detto! E nonostante ciò, ancora a menarcela del fatto che ieri non aveva giorno di riposo (dopo i 5 games lasciati al servo Ferrer), ma soprattutto il leitmotiv della carriera: vorrei le Finals sulla terra (così vinco 6-0 6-0 tutte le partite in un'ora -parte che aggiungiamo noi senza paura di sbagliare-). E tutto questo nonostante il simpatico campo di Londra glielo abbiano fatto di colla. Sì perché se lo spagnolo stesso ha dichiarato che è lento, probabilmente alle persone normali si attaccano i piedi a terra solo a camminarci. In ogni caso, complimenti e scusa se ti abbiamo rovinato l'impensabile sorpresa, raccontando da aprile, e senza sbagliare una virgola, tutto quello che avresti vinto nell'anno. Capita quando si è incompetenti come noi di indovinare tutto con mesi di anticipo.

mercoledì 6 novembre 2013

Londra: finalmente si gioca a tennis! Punti a Djokovic e Nadal

Vedere ben tre partite di tennis in due giorni consecutivi era un ritmo al quale non eravamo abituati da tempo immemore. Strano a dirsi, ma uno degli anni più brutti e noiosi per il nostro sport, ci sta regalando in chiusura un Master degno di tale nome. Nella prima giornata ci hanno allietato Wawrinka, Berdych, Gasquet e Del Potro, ieri il divertimento è arrivato per mano di Federer e Djokovic. Di fronte a match così vispi e carichi di capovolgimenti di fronti il risultato è l'ultima cosa che ci interessa. Per la cronaca, avrebbero giocato anche Nadal e Ferrer, ma la trattazione di quell'indecenza si ferma qui. Il match infatti si è chiuso 6-3 6-2 per il maiorchino. Unico incontro finito al secondo set in seguito a un imbarazzante monologo. E pensare che c'è ancora chi crede alla semi di Bercy. Ma per piacere... Rafa vincerà il Master a mani basse e topponi alti.

martedì 5 novembre 2013

Londra: primo punto per Delpo e Wawrinka, Gasquet e Berdych già a rischio

E' cominciato il torneo più importante della stagione ATP, quello che premia gli 8 tennisti più meritevoli dell'anno con punti, ma soprattutto soldi extra. Parliamo ovviamente delle Finals, giocato nella magica atmosfera della O2 Arena. I primi a scendere in campo sono stati Berdych opposto a Wawrinka e Del Potro contro Gasquet. A conferma di quanto noi abbiamo sempre detto, il miglior tennis si guasta quando non sono in campo gli ipermega top players, visto che i match risultano meno standardizzati, più aperti a sorprese e i giocatori stessi, non essendo tartassati da avversari macchinetta proibitivi, possono deliziarci con del vero tennis.

lunedì 4 novembre 2013

Da Parigi-Bercy a Londra: è tempo di trovare il maestro del 2013

Una delle peggiori stagioni degli ultimi anni è andata, portando il Master 1000 francese nelle tasche di Djokovic. I primi giorni avevamo assistito a dei match nei quali mancava solo che qualcuno si mettesse a piangere in campo, per permetterci di dire che avevamo visto tutto. Ma l'ingresso in scena dei big ha riassestato il tabellone, fino addirittura ad avere le prime otto teste di serie allineate ai quarti, nonché gli stessi che da oggi prenderanno parte alla settimana londinese per la conquista del titolo ATP più prestigioso. Calato questo doppio poker, forse è stato troppo pressante il richiamo inglese e infatti Del Potro ha perso giocando mezza partita senza troppa convinzione contro Federer. Nadal invece ha dovuto aspettare alla semi per volare alla O2 Arena, concedendosi a Ferrer.

domenica 27 ottobre 2013

Parigi-Bercy: i mille punti per le seconde file

E siamo così giunti all'ultimo appuntamento per quanto riguarda i Master 1000 di stagione, il bistrattato Parigi-Bercy. Ad oggi non ci dovrebbero essere forfait illustri ancora prima dell'inizio del torneo, ma meglio aspettare al lunedì per poterlo dire con sicurezza. Come sapranno i più appassionati, questo ATP quasi quasi è messo là per rompere le uova nel paniere ai big, perché sono obbligati a giocarlo, coscienti che la settimana dopo devono essere pronti per Londra, dove ogni match è al livello di una potenziale finale di Master e ci si gioca il tutto e per tutto con incontri secchi. Pochi spazi per errori o possibilità di raggiungere un certo livello partita dopo partita e contro avversari gradualmente più bravi. Ci dev'essere il botto istantaneo. Quindi farebbe comodo arrivare alle Finals con calma, ambientarsi, fare propria quella superficie ed essere da subito competitivi al massimo. Ecco che, per adempiere a tutti i doveri, i big firmano la presenza a Bercy e poi prima perdono e meglio è per loro, regalando una preziosa possibilità a chi non ha più impegni dopo o grandi ambizioni di diventare "maestro".

domenica 13 ottobre 2013

Shanghai: Djokovic conferma, ma spara a salve... la dura legge dei punti ATP

Anche il penultimo Master 1000 di stagione è andato e porta la firma di Djokovic. Il tennista serbo è riuscito a battere Del Potro in un match partito in forte discesa per lui e conclusosi nel terrore più assoluto. Nel primo set l'argentino era impegnato a ripassarti le lezioni di tango della sera prima e quindi non aveva tempo per pensare a giocare. Capito che il match era cominciato ha piazzato un violento 3-0, proprio mentre il serbo stava già architettando di poter attuare il break definitivo. Nada, Delpo è salito in cattedra fino a far perdere ogni speranza all'avversario, che non ha potuto fare altro che concedersi per 6-3. A questo punto ci sono stati parecchi campanelli d'allarme, patemi, lamentele verso il pubblico, gli arbitri, i giudici di linea, Pisapia e Red Ronnie, palle break bruciate e anche match point per Nole, vaporizzati dai frigoriferi di Juan Martin. Giunti al tie-break senza che nessuno perdesse il servizio nel parziale, l'argentino ha deliziosamente portato il punteggio sul 2 pari, quando improvvisamente ha staccato la spina, complice anche un Djokovic molto determinato a non creare un nuovo psicodramma nell'anno.

venerdì 11 ottobre 2013

Shanghai: Djokovic e Nadal soffrono, Del Potro vince facile, Tsonga sogna Londra

Nonostante il tabellone di Shanghai sia giunto alle semifinali, la nostra attenzione continua ad essere attratta dal purgatorio della Race to London. Come detto ieri, il ritiro di Murray allarga gli orizzonti a nove posti disponibili, ma soprattutto abbiamo Federer in rischio uscita perché la spinta dalle retrovie è altissima. Ci piace questo subbuglio e anche oggi c'è stato un nuovo pezzetto di trama al thriller. Tsonga infatti, battendo Mayer, ha superato il connazionale Gasquet, arrivando in nona posizione. Jo Willy inoltre ha già in preventivo di partecipare la settimana prossima a Vienna e in questo periodo di crisi, anche le briciole fanno molto brodo. In tutta risposta Gasquet sarà a Mosca e tutto questo si traduce in continue pressioni a Federer, che invece se ne starà in casa beato. Solo la richiesta di una WC improvvisata potrebbe farci pensare a un suo effettivo intento di centrare l'obbiettivo Londra. Il silenzio invece non farebbe altro che avvalorare la nostra ipotesi che lo svizzero quest'anno stia facendo di tutto per non meritarsi le Finals. Si prevedono dunque gli ultimi giorni di stagione con tante scintille addirittura fino all'ultimo 15 di Bercy. E visto lo schifo che è passato sui nostri schermi in questo 2013, ci meritiamo una conclusione degna di tante sorprese. Speriamo!

giovedì 10 ottobre 2013

Shanghai: sorpasso! Federer crolla con Monfils e Wawrinka lo supera in curva nella race

Come già detto nelle puntate precedenti, Shanghai e tutti gli altri ATP che ci separano dalla fine, più che interessarci per chi vincerà, ci serviranno a far luce sulle ultime mattonelle disponibili per Londra. Mentre negli altri anni ciò che succedeva dopo la quarta posizione ci interessava poco e spesso niente, a questo giro il discorso si fa più delicato visto che nel purgatorio c'è Federer. Il dubbio sulla sua qualificazione alle Finals noi l'avevamo iniziato a prendere in considerazione ai primi segnali di estate disastrosa e ad oggi possiamo dire non ancora di averci preso, ma almeno di esserci andati molto vicino. Facendo due svelti calcoli teorici possiamo dire che se abbiamo fallito la nostra previsione, sarà solo grazie all'infortunio di Murray, che ha "allungato" a 9 i posti disponibili per il Master dei Principi.

mercoledì 9 ottobre 2013

Shanghai: nessuna sorpresa tra i big. Murray ci dà l'arrivederci al 2014, Federer ringrazia

Anche per Shanghai si è consumato il tanto atteso mercoledì da leoni, che solitamente vede in campo tutte le prime otto teste di serie fare l'esordio nel torneo. E come nella maggior parte dei casi, non è successo niente di particolarmente allarmante, tanto che dobbiamo andare fuori dalla Cina per trovare qualcosa di interessante. Si vola diretti in casa Murray, dove dopo l'intervento alla schiena, il novello baronetto ha mandato in vacanze anticipate Lendl, annunciando il suo forfait a Londra. Era sicuramente nell'aria un tale provvedimento, ma mancava ancora l'ufficialità. Regalo di Natale anticipato per Federer e tifosi, che dopo aver visto Gasquet, diretto avversario dello svizzero nella Race to London, miseramente fallire all'esordio di Shanghai, ora potranno dormire sonni veramente tranquilli, in quanto nasce magicamente la possibilità di approdare al Master pur arrivando noni e, nella peggiore della ipotesi, decimi e undicesimi come alternates.

domenica 6 ottobre 2013

Shanghai: Djokovic obbligato a vincere, Nadal libero di perdere

Quanto pronosticato dopo aver visto in che modo Nadal aveva vinto Indian Wells ha preso forma, ed anche in tempi molto più brevi del previsto. A Pechino allo spagnolo è bastato appena arrivare in finale per conquistare la vetta della classifica ATP. Missione computa e relax istantaneo, in attesa di trofei e punti migliori, come il 1000 di Shanghai o, perché no, direttamente Londra, tanto ormai tutto ciò che arriverà per Rafa saranno solo entrate. Noi eravamo stati un attimo più "ottimisti" e lo vedevamo numero uno all'ultimo istante dell'anno, verso il Master, invece ci è arrivato con oltre un mese d'anticipo. Djokovic quindi è incastrato per bene: avendo vinto praticamente tutto alla fine del 2012, da oggi è obbligato a confermarsi per evitare di espandere i danni, ma allo stesso tempo senza avere la possibilità di guadagnare punti. In pratica "lavorerà gratis". L'unico modo di migliorare la classifica è quello di approfondire Bercy e vincere un altro 500, ma così facendo sarebbe in pericolo lo stato di forma per Londra, che vale ben 1500 punti (da confermare). Sì, è già spacciato e per ora ha solo (!) Shanghai da difendere. Stanchi da questa cervellotica (...) presentazione, apprestiamoci ad analizzare scanzonatamente tutto ciò che vedremo nel prestigioso torneo cinese.

Nadal numero 1 ATP di rendita, Djokovic chiuderà l'anno nell'inutilità

Tralasciando il 2012, nel quale era totalmente sparito dalla circolazione, anche questa stagione Nadal riuscirà (se vuole) a non giocare l'ultima parte dell'anno. Sì, perché benché manchino ancora almeno tre tornei alle vacanze, allo spagnolo, per mantenere la prima piazza, basterà appena iscriversi ai prossimi appuntamenti ATP. Per uno che la scorsa stagione non era presente per infortunio e quest'anno ha vinto tutto appena rimessi i piedi in campo, diciamo pure che vivere di rendita è un lieto e meritato premio, più che portare a casa un insignificante 500 a Pechino. E così, ecco spiegata in due parole la super finale di Djokovic. Ok non vogliamo sminuire l'operato del serbo, però è sicuramente più facile fare il fenomeno, quando dall'altra parte c'è uno in vacanza.

venerdì 4 ottobre 2013

Il solito Fognini e l'imbattibile Nadal. Avanzano anche Djokovic, Delpo e Berdych

Avete presente quando diciamo che Nadal riuscirebbe a vincere anche trovandosi un set sotto, 5-0, 40-0 e servizio dell'avversario nel secondo? Beh, stamattina non siamo andati molto distanti da questa situazione e ovviamente, autore di un così compassionevole epic fail non poteva che essere un italiano. Sì lui, Fognini. Non si capisce per quale motivo, ma oggi Rafa è sceso in campo senza nessuna certezza. Non gli riusciva niente, non gli entrava un colpo, ha solo subito senza trovare la sua classica difesa, era scarico. Morale della favola: Fognini senza un avversario dall'altra parte del campo ha fatto lo splendido.