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Visualizzazione post con etichetta Nikolay Davydenko. Mostra tutti i post
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sabato 10 agosto 2013

Montreal: Djokovic-Nadal, la finale si gioca di sabato

Ultimo giro di lancette per Montreal, oggi infatti si giocherà la finale per decretare chi domani alzerà il trofeo. I protagonisti saranno "fantasia" Nadal e "divertimento" Djokovic, che hanno mantenuto il loro impegno, portandosi fino all'ultimo atto del torneo. Ciò che succede dalle altre parti del tabellone è solo scenografico, un riempitivo per chi ha il biglietto, uno spettacolo per il pubblico di casa: Pospisil-Raonic. La parte più interessante dell'ultima giornata dell'ATP canadese è stato forse il momento in cui Davydenko si è ritirato al terzo game, lasciando al giovane Vasek Pospisil il via libera per la semi. Un traguardo inaspettato per una WC del torneo, il modo ideale per lanciare definitivamente una nuova stella o farla diventare istantaneamente una meteora. Sì perché non si gioca sempre in casa, cari canadesi. E il discorso vale anche per il compagno Raonic.

martedì 16 aprile 2013

Monte-Carlo 2013: Fognini vince il derby contro Seppi, Simon prima testa di serie eliminata

La prima giornata di dirette da Monte-Carlo è andata in archivio e a causa dei nomi in gara possiamo dire non ci siano state sostanziose sorprese. Probabilmente la principale notizia è la sconfitta del padrone di casa Simon che ha ceduto in due set allo spagnolo Bautista Agut. A dire la verità non abbiamo visto per intero il match perché teniamo alla nostra salute psico-fisica, ma per quel poco che abbiamo potuto osservare, diciamo che l'incontro è stato deciso dal francese assolutamente sottotono. Probabilmente sulle sue spalle pesa ancora il fallimento in Davis, costato l'eliminazione, o semplicemente si trova in un periodo non proprio roseo. Il suo gioco pallettaro ci piace poco e niente quindi possiamo anche concludere che la notizia della sua eliminazione sia positiva per il tennis. Certo sarebbe potuta andare ancora meglio con Bautista Agut inghiottito dalle sabbie mobili monegasche, proprio nel momento della vittoria, ma non si può avere tutto dalla vita. Accontentiamoci del poco.

lunedì 7 gennaio 2013

Tra alti e bassi... si riparte!

Dopo l'antipastino di capodanno, vinto da Djokovic, con l'umile esibizione di Abu Dhabi, è cominciata ufficialmente la nuova stagione tennistica. C'è chi, nonostante le feste, ha già fatto sul serio coi primi 250 a Brisbane, Doha e Chennai, e chi ha deciso di allungare la vacanza partecipando all'inutilissima esibizione della Hopman Cup. C'è però da dire che a quest'ultima hanno preso parte personaggi che aspirano ai grossi risultati e non si accontentano delle briciole: Djokovic, Tsonga, Verdasco e Seppi. Spesso gli ultimi due addirittura non si accontentano nemmeno delle briciole e preferiscono il digiuno... sono troppo orgogliosi! Ma vediamo a grandi linee cosa è accaduto dall'altra parte del globo nella prima settimana del 2013 e quali altre mirabolanti avventure ci attendono.

sabato 22 settembre 2012

Seppi e Fognini alla ricerca di un posto in finale

E' successo. Non capita praticamente mai, ma in questo giro due italiani sono approdati al penultimo atto dei tornei settimanali. Parliamo di Seppi e Fognini, le attuali esili speranze dell'italtennis (speranze di cosa poi, il più giovane dei due ha 24 anni ormai), che sono riusciti a mettersi in evidenza rispettivamente nell'ATP di Metz e in quello di San Pietroburgo. E' strano anche il fatto che abbiano approfittato di una situazione di tabellone favorevolissima, perchè solitamente di fronte a questi ghiotti bocconcini è più facile ci lascino le penne senza colpo ferire.

mercoledì 22 febbraio 2012

Cipolla unico superstite nel disastro italiano della settimana

L'Italia è proprio un paese di comici nati, ci viene spontaneo far ridere le altre nazioni, e noi stessi non facciamo complimenti nel trarre giovamento da questa nostra dote innata. A volte sembra veramente di assistere a fatti studiati a tavolino, talmente sono irreali, ma si cade istantaneamente nella tristezza profonda, appena si realizza che è tutto vero, e soprattutto frutto di ragionamento finalizzato a creare qualcosa di positivo. Anche se da questa premessa è lecito pensarlo, non parliamo di Berlusconi, ma di capitan Barazzutti o chi per lui. Noi abbiamo nutrito fin dal primissimo momento dubbi sulle convocazioni degli italiani in Davis e il risultato ci ha dato ragione. Non che avessimo speranze di battere Berdych, ci mancherebbe altro, qui non si parla di fantascienza, ma giocarcela contro Stepanek e portare a casa il doppio, sarebbe stato lecito con delle scelte migliori. Invece niente, come al solito si vive di leggende e simpatie e la convocazione per i singolari è andata a due giocatori dalla compassione facile, capaci sì di tenere il ritmo, ma peccato si andasse incontro ad altri due giocatori dalla compassione difficile e capaci di tenere ritmi ben più alti di quelli degli italiani. In parole povere, avremmo avuto più speranza portando ad Ostrava un giocatore intelligente, che sa toccare la palla, che spezza i ritmi dei regolaristi e che sa cosa vuol dire lottare partendo dal basso, per arrivare ad emergere: Flavio Cipolla.

domenica 19 febbraio 2012

La seconda giovinezza di Volandri: è finale a San Paolo

Mentre l'Italia era in tensione per sapere chi avrebbe vinto l'ultima edizione di Amic... cioè Sanremo, dall'altra parte del globo un azzurro stava compiendo un'impresa niente male, in quel di San Paolo, contro un pubblico avverso, visto che dall'altra parte del campo c'era l'idolo di casa Bellucci. Non è di certo una nuova proposta, ma Filippo Volandri, trentenne toscano, in questa settimana si è preso le sue belle soddisfazioni dopo un periodo di vari alti e bassi. Per lui è stata una settimana da incorniciare, con dure ed estenuanti lotte che gli hanno permesso di collezionare scalpi di giocatori ben più regolari o potenzialmente superiori a lui quali Montanes e Nalbandian, fino a raggiungere l'ambita finale.

mercoledì 7 dicembre 2011

Costa do Seppi 2011: la fine di un incubo...

E' ormai passata più di una settimana dalla conclusione dell'evento dell'anno, ovviamente parliamo di Costa do Seppi. Ancora fatichiamo ad abituarci al passaggio dal caldo sole alla stagione piovosa che attanaglia l'Italia, ma mai niente ci fermerà dal regalarvi un degno epilogo della nostra avventura e, come promesso, vedremo un riassunto delle dichiarazioni raccolte nei post-partita dei nostri protagonisti. Per completezza integreremo anche un giudizio critico e inflessibile sulle loro performance, imparziale, senza remore e pietà, come al solito.

lunedì 28 novembre 2011

Costa do Seppi: la finale. E' Verdasco il successore di Seppi

Se state leggendo questo post, vuol dire che non vi siete tagliati le vene seguendo le puntate precedenti e quindi con gioia possiamo annunciarvi che finalmente si è conclusa l'edizione 2011 dell'ATP di Costa do Seppi con l'incoronazione del nuovo maestro della compassione: Fernando Verdasco. E' stata una lotta senza esclusione di colpi, strategie elaborate per massimizzare la depressione del pubblico, una partita a scacchi... nel senso che chi guardava si è addormentato dopo due minuti. Meglio di così non si poteva proporre in questo Masters. La marcia verso il successo dello spagnolo è cominciata quando, arrivati al campo di emergenza allestito per le semifinali, abbiamo trovato il gregge di Ninni Du' denti che si cibava beatamente delle erbe spontanee, dopo aver pagato una lauta tangente a Pinuccio Lo Sciamannato. Il direttore del torneo si era tranquillamente appropriato del terreno pensando già ai suoi introiti futuri e sbattendosene altamente del torneo. Come del resto ha fatto fin dal primo giorno.

domenica 27 novembre 2011

Costa do Seppi: semifinali. Verdasco e Davydenko sfruttano il momento e sono in finale

Amici lettori, buongiorno dalla ormai celeberrima Costa do Seppi, località oramai entrata nel cuore di tutti noi grazie alle straordinarie imprese dei tennisti più compassionevoli del 2011. Quella di ieri è stata la giornata delle semifinali Verdasco-Gulbis e Davydenko-Roddick, la cui disputa è stata per un po' incerta a causa della ormai totale inagibilità/inesistenza dell'ex Ou-Tri Arena. Al nostro arrivo, in quello che fino a sette giorni fa era l'impianto più all'avanguardia del mondo, ci siamo resi conto che difficilmente si sarebbe potuto giocare. Sparite del tutto le gradinate, anche le poltrone ultra-tecnologiche sono state vittima di razzia da parte degli abitanti locali, alcuni dei quali le hanno sistemate nelle loro auto al posto dei sedili, altri se le sono portate a casa per stare più comodi nei loro salottini retrò. Come se non bastasse dal terreno di gioco spuntavano dei ciuffi d'erba qua e là, segno che una nostra vecchia conoscenza, Giggi er caciottaro, aveva già approfittato della situazione e seminato il campo a carote e patate. Inutile spiegargli che erano in programma le semifinali del più importante torneo dell'anno, il campo da quel momento era suo e se avevamo qualcosa in contrario il Gran Consiglio della compassione doveva rivolgersi al suo protettore.

venerdì 25 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo Ricchi & Poveri. Insieme a Davydenko in semi anche Gulbis

Buongiorno a tutti dalla soleggiata Costa do Seppi. Ieri è stata la giornata dei primi verdetti qui al Master della Compassione, con Davydenko e Gulbis che nel gruppo Ricchi & Poveri hanno guadagnato le semifinali mandando a casa Bahgdatis e Montanes, quest'ultimo nemmeno sceso in campo e sostituito all'ultimo momento dall'alternate Bellucci, apparso non esattamente preparato all'evento, ma vi spiegheremo poi. Giunti all'Ou-Tri Arena abbiamo notato come l'esterno, fino all'altro ieri occupato dai fantascientifici campi fatti di cartapesta, è stato oramai invaso da tutti i contadini della zona, con diverse piantagioni di patate, carote, riso, grano, ulivi e viti. E' stato anche organizzato un mercato per il commercio dei prodotti tipici del luogo, che ha visto Baghdatis aggirarsi per ore e ore e assaggiare qualsiasi cosa sotto il felice sguardo dei venditori ambulanti.

mercoledì 23 novembre 2011

Costa do Seppi: Gruppo Ricchi & Poveri. Riscossa Gulbis, Davydenko in semi

Le compassionevoli avventure dei nostri eroi in quel di Costa do Seppi continuano. Ieri è stata la volta della terza giornata di partite, nella quale assoluti protagonisti sono stati i giocatori inseriti del gruppo Ricchi e Poveri, impegnati nel secondo turno del round robin. Non senza difficoltà, dovute a qualche "problemino" di carattere "strutturale" dell'impianto (il crollo del muro provocato dall'ace di Roddick non è stato ancora oggetto di riparazioni, ma è stato semplicemente coperto da un lenzuolo bucato e macchiato da una sostanza giallo paglierino), abbiamo assistito alla riscossa di Gulbis, vincitore con una mossa ai limiti del regolamento sul povero Montanes, e al successo di Davydenko su Baghdatis. Il russo, a punteggio pieno, sembra essere tornato la Playstation che tutti conosciamo, e ha conquistato il pass per le semifinali.

martedì 22 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo D&G. Troicki deride Lopez, Roddick non inonda Verdasco

Ieri è stato un inizio col botto e sicuramente molti di voi non hanno dormito la notte nell'attesa del resoconto di questa seconda giornata a Costa do Seppi. Il momento è finalmente arrivato. In campo il gruppo D&G e i sorteggi hanno decretato Lopez-Troicki e Verdasco-Roddick. Per chi si fosse perso qualcosa, ricordiamo che Lopez è subentrato a Garcia-Lopez perché un segretario di produzione, mentre lavorava ubriaco, ha versato uno shot di whiskey sul foglio dei partecipanti e la parola Garcia non l'ha più letta. Da qui il disguido, ma dobbiamo dire che lo spagnolo non ha per niente rimpianto l'errore, anzi, si è calato perfettamente nella parte, fin troppo, prendendo un'asfaltata non indifferente dal serbo di riserva Troicki. Nel secondo match invece, Roddick aveva il match in pugno, ma è stato battuto da Verdasco in modo inaspettato. Costa do Seppi non delude mai in fatto di sorprese. Ma vediamo con calma i punti salienti della giornata.

lunedì 21 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo Ricchi & Poveri. Davydenko scatenato, Baghdatis vince per ritiro

Carissimi buongiorno a tutti dalla radiosa Costa do Seppi. Il fantasmagorico campo Centrale, dopo lo spettacolo indimenticabile della cerimonia di inaugurazione, ha visto i nostri beniamini affrontarsi nella prima giornata del round robin. Protagonisti sono stati i giocatori inseriti nel gruppo Ricchi & Poveri , ed è stato spettacolo puro per gli oltre 22 mila spettatori accorsi  a seguire l'evento. A fare l'esordio in questa seconda edizione del Master della Compassione sono stati Baghdatis e Montanes, match nel quale il cipriota ha approfittato in pieno delle debolezze psichiche del suo avversario per conquistare i primi punti importanti. A seguire Davydenko, dopo un pessimo e compassionevole inizio, ha tramortito Gulbis. Ma andiamo con ordine.

venerdì 18 novembre 2011

Costa do Seppi 2011: l'elenco ufficiale dei partecipanti, a sorpresa spunta Feliciano

Ci scusiamo per l'attesa, sappiamo che avete passato notti insonni aspettando le convocazioni ufficiali per il Masters della Compassione 2011, ma anche noi abbiamo una vita e, una volta giunti a Costa do Seppi, non potevamo calarci subito nei panni dei nullafacenti di ControBreak e dovevamo prima testare le bellezze locali, i pub e i nuovi alcolici proposti nel nostro baretto di fiducia dell'amico Tommasino De Seppia. Un personaggio del posto immancabile. Ora però è giunto il momento di fare le persone serie e provare a lavorare per l'evento più interessante della stagione, visto che a Londra, metà dei partecipanti si conosce già da agosto. Costa do Seppi invece, non smette mai di stupirci e infatti, alla lista ufficiale che ci era stata consegnata, c'è stato addirittura un cambiamento che scopriremo assieme. Diamo il via alle danze!

martedì 8 novembre 2011

Full metal Seppi

Nonostante le varie rinunce, abbandoni dell'ultimo secondo e partecipanti assolutamente disinteressati al torneo, è ormai partito l'ultimo Masters 1000 di stagione a Parigi Bercy che regalerà punti preziosissimi per gli aspiranti partecipanti a Londra e metterà il sigillo definitivo agli 8 contendenti allo scettro della compassione 2011. Per creare un maggiore appeal hanno provato a far partire il torneo in coincidenza delle dirette televisive del lunedì, ma inutile tentare questi espedienti quando nel serale si piazzano match del calibro di Mahut-Ferrero seguito da Tursunov Mannarino sfiorando il livello di qualificazioni da Atp 250. Non che il resto della giornata fosse più carico, ma sicuramente si poteva organizzare meglio l'ambaradan. Ma veniamo al nostro consueto riassuntino per chi si fosse perso cos'è successo ieri.

lunedì 9 maggio 2011

Internazionali d'Italia tra vento, sfide televisive, Walk Over, Lucky Loser e Potito

Dopo la domenica di warm up eccoci entrati nel vivo degli internazionali d'Italia 2011. La giornata si è aperta all'insegna del vento che, oltre a sollevare la terra rossa, tanto da sbiancare i campi, ha fatto volare via anche Roddick che, in apertura di giornata, ha dato dimostrazione dell'imbarazzante preparazione in vista del Roland Garros e, di fronte a Pong Simon, ha mestamente alzato bandiera bianca in poco più di un'ora con un doppio 6-3. Non si può certo dire lo stesso del suo connazionale, nonché attuale numero uno americano, Fish che credendoci (essendo in Italia è stato contagiato dal tormentone) ha rimontato contro Giraldo, la semi-rivelazione dell'anno scorso, battendolo al terzo 4-6 6-2 6-2.

domenica 1 maggio 2011

Estoril, Belgrado e Monaco all'epilogo, ma Madrid è già col vento in poppa

Salve a tutti! Siamo finalmente alle battute conclusive di tre dei tornei più brutti di sempre (giudizio di default perchè sono sulla terra) e la gioia è tanta. Il livello di inutilità è stato così basso che quasi quasi stasera, per tirarci su il morale, ci vedremo la 28esima replica al rallentatore, per analizzare le mosse e i vestiti di ogni singolo invitato, del matrimonio del principino di 'stoc..azzo (ops!), in onda ovviamente su Studio Aperto. Partiamo quindi con un velocissimo excursus per scoprire chi saranno i protagonisti del giorno.

Riprendiamo subito, da dove ci eravamo lasciati, con Volandri in semifinale contro Lopez. Avevamo paura che il match non si trasformasse nella gara a chi facesse più stupidaggini e mai previsione fu azzeccata. I due baldi veterani hanno provato di tutto per perdere e alla fine ha vinto chi, per errore, ha sbagliato meno. E' una cosa contorta, ma è andata veramente così. Lo spettacolo è stato di rara inguardabilità e ovviamente, in questi scenari in cui c'è da approfittarne, l'italiano perde sempre e Feliciano ha guadagnato la finale vincendo 7-6 6-2. Dall'altra parte avrebbero dovuto giocare Djokovic contro Gennaro Tipsarevic, ma quest'ultimo ha fatto

martedì 22 febbraio 2011

A Dubai fioccano gli infortuni, Federer torna sui campi da tennis, Simon vince finalmente contro Youzhny pallettando

Questa settimana il tennis internazionale è approdato nella povera Dubai, talmente povera che le persone si devono vestire con le lenzuola (non fa ridere, ma confido in quelli che hanno riso col film di Checco Zalone).

Stamattina sono scesi in campo Djokovic e Llodra dando vita a un match tutto sommato poco interessante. Era meglio quando il serbo si dilettava nel complicarsi la vita lasciando vantaggi ai suoi avversari e trovandosi costretto a rimonte avvincenti (o sconfitte). Ora invece, dopo tre game, impone subito la sua supremazia e la partita si chiude. Oggi è andata proprio così infatti il francese non ha avuto nemmeno il tempo di entrare in campo e la sua sconfitta è stata semplice 6-3 6-3. In pratica adesso per aspirare alla prima piazza bisogna essere noiosi. C'è seriamente qualcosa che non va.

lunedì 17 gennaio 2011

Australian Open: day 1. Sconto comitiva per gli italiani e un last minute per la Russia

Un saluto a tutti voi da Melbourne!
Dopo tante peripezie siamo finalmente giunti all'impianto e per non farci sentire per niente tranquilli una bella nube nera si è subito accampata sopra le nostre teste. Confortante.
A parte questo piccolo inconveniente che ci ha fatto passare piacevoli momenti di attesa per permettere di asciugare le linee dei campi, la giornata tennistica si è aperta alla grande infatti dopo un'oretta alla ricerca di qualche disgraziato che ci potesse vendere due biglietti a costi modici, abbiamo trovato una falla nel sistema ovvero un buco nella recinzione all'altezza dei campi 15/14 che ci ha permesso di essere protagonisti in prima persona agli eventi della giornata.

La prima buona notizia in Italia è arrivata, stranamente (!) dal femminile, con la vittoria della Schiavone in tre set (6-7 6-2 6-4 alla Parra Santonja) alla quale si è accodata la Brianti (6-4 7-5 alla Hradecka). La Garbin purtroppo non ha concluso la carriera al meglio e, forse un po'scarica, ha chiuso l'ultimo match prima del ritiro per perdendo con un doppio 6-0 dalla Bartoli. Ora pensiamo si darà al ruolo di allenatrice, le consigliamo Bolelli, tanto peggio di così l'emiliano non può andare. La Errani invece, per quanta si sia impegnata e sbattuta, non è riuscita a sfondare Venus Williams (6-3 6-2 per l'americana).

sabato 8 gennaio 2011

Palystation in crash: Roger abbatte Kolya senza sudare

Come mandare in tilt la playstation. Roger Federer è riuscito, per la 15ima volta su 17 incontri, a sbarazzarsi senza troppi problemi di Nikolay Davydenko (6-3 6-4), e a portare a casa il torneo di Doha con il relativo cospicuo assegno, per la gioia della soave mogliettina. Davydenko 2.0, che ieri era apparso in grande forma annichilendo un Rafael Nadal forse non al meglio delle condizioni (ma è sempre così quando perde), non ha saputo reggere l'urto del cioccolataio svizzero, che fin dai primi scambi ha fatto capire al suo avversario l'intenzione di non dargli un filo di ritmo e di farlo impazzire con i suoi continui cambi di gioco. Non c'è stata partita, in compenso gli sbadigli sono stati molti, intervallati solamente da qualche bella giocata di entrambi nel secondo set. L'ultimo parziale è stato il più combattuto ma come da copione Federer ha piazzato il break sul 4 pari andando a servire per il match e portando a casa il 15.678esimo torneo della sua carriera. Quasi non se ne può più.