Al momento della conferma alla tappa sudamericana di Nadal, non c'erano dubbi che lo spagnolo avrebbe almeno garantito la presenza fino alle finali. Ma mai ci saremmo aspettati la debacle in finale di Viña del Mar con Zeballos e ancora meno i tre set contro Berlocq e ieri notte con Alund, lucky loser del torneo. Rafa ha giocato due tornei praticamente senza avversari eppure ha sempre avuto di che preoccuparsi. L'entusiasmo di averlo visto tornare a pieno regime è durato il tempo di due match, dopo di ché il maiorchino si è quasi mischiato alla massa di terraioli pallettari che invadono ogni anno il Sud America. E' preoccupante. Alla luce dei primi giorni da leone, i problemi di Nadal, più che di natura fisica, sembrano psicologici, nonostante si giochi sulla sua amata terra. Per rincarare la dose, oggi dovrà affrontare la finale contro Nalbandian, l'unico giocatore che non lo teme di default nel circuito. Potrebbe essere la svolta verso la gloria o l'abisso.
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domenica 17 febbraio 2013
martedì 27 novembre 2012
BastaRd 2012: ControBreak Awards 2012
BastaRd 2012 lascia ai posteri tanti spunti, tante emozioni e momenti da ricordare. Ma ciò che forse resterà più impresso, anche perché ci ha coinvolti di persona, è stato quanto successo ieri sulla terra gialla dell'Arena svedese, dove siamo stati assoluti protagonisti della serata di gala che ha chiuso la terza edizione del Masters della Compassione. Il board del Masters ha deciso di assengare i ControBreak Awards, per premiare i giocatori che nel corso del 2012 si sono contraddistinti (negativamente, ovvio), per le loro imprese, e noi ci siamo sentiti molto emozionati quando Johann Tirjakeölberg ci ha invitati a condurre la cerimonia di premiazione, prevista prima della finale, ma non abbiamo potuto dire di no allo sguardo truce di Soderling che ci intimava di accettare.
Ci siamo quindi presentati in frac bianco e, accompagnati dalle nostre insegnanti di svedese, siamo saliti sul palco posto al centro del campo in terra gialla, pronti ad accogliere i vincitori. A consegnare i premi ci hanno pensato invece due stelle del tennis svedese, Bjorn Borg e Stefan Edberg (Vinciguerra aveva un impegno) davanti ai quali anche Soderling si è commosso fino a diventare buono per tutto il corso della cerimonia, durante la quale però non si è risparmiato dal lanciarci delle puntine incandescenti sparate con la pistola ad aria compressa.
Grondanti di emozione nello stare accanto a due campioni del genere, abbiamo quindi iniziato con l'assegnazione dei premi, partendo dalle menzioni d'onore, eccole.
Ci siamo quindi presentati in frac bianco e, accompagnati dalle nostre insegnanti di svedese, siamo saliti sul palco posto al centro del campo in terra gialla, pronti ad accogliere i vincitori. A consegnare i premi ci hanno pensato invece due stelle del tennis svedese, Bjorn Borg e Stefan Edberg (Vinciguerra aveva un impegno) davanti ai quali anche Soderling si è commosso fino a diventare buono per tutto il corso della cerimonia, durante la quale però non si è risparmiato dal lanciarci delle puntine incandescenti sparate con la pistola ad aria compressa.
Grondanti di emozione nello stare accanto a due campioni del genere, abbiamo quindi iniziato con l'assegnazione dei premi, partendo dalle menzioni d'onore, eccole.
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domenica 25 novembre 2012
BastaRd 2012: le semifinali. Melzer capisce come vincere a tennis, Dimitrov sogna il titolo
Saranno Melzer e Dimitrov a giocarsi la coppa del Master della Compassione 2012, e alla luce di quanto visto nelle semifinali di oggi, possiamo considerarlo un epilogo giusto, sia per quanto fatto durante il torneo, che per la compassione generata in tutto il 2012 (se poi ci riferiamo all'austriaco possiamo anche includere il 2011). Come accaduto per tutti i match disputati nell'Arena svedese, anche questi hanno regalato emozioni e spettacolo al folto pubblico che ha riempito lo stadio. E con loro ricordiamo gli spettatori che purtroppo, divorati dal falco assassino di Soderling, non ci sono più, ma comunque hanno potuto godere dell'evento finché erano in vita. A proposito di Soderling, oggi il supervisor d'eccezione ha deciso di fare un ingresso un po' scenico buttandosi da un elicottero con il paracadute, non prima di aver manomesso i comandi del velivolo per poterlo vedere schiantarsi in mare mentre brindava seduto sul suo trono, rigorosamente insieme al padre di Tomic, oramai compagno di bisbocce. Dopo il piccolo show è arrivato finalmente il momento della prima semifinale, quella tra Nalbandian e Dimitrov.
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venerdì 23 novembre 2012
Gruppo Einstein: Nalbandian e Melzer in semifinale, Gasquet non digerisce il biscotto
Con Nalbandian già qualificato, la terza giornata di round robin si è aperta all'insegna della polemica nel Gruppo Einstein. Gasquet si trovava infatti in una situazione di assoluta parità con Melzer: una vittoria e una sconfitta, ma soprattutto due set vinti e tre persi. Visto che lo scontro diretto con l'austriaco è avvenuto nella prima giornata, la sua qualificazione dipendeva dalla vittoria netta di Nalbandian. In parole povere c'era aria di biscotto per il francese, anche perché dopo le fatiche dei giorni precedenti, l'argentino avrebbe volentieri evitato di sprecare altre energie preziose. E' da prima di cominciare il torneo che Riccardino ha espresso dissapori sulla competizione. Prima di tutto non ha digerito che da top ten acquisito venisse invitato tra i Masters della Compassione e, una volta sceso in campo, non è mai riuscito a trovare il feeling adatto con la terra gialla. Si è più volte lamentato dicendo che si scivola, inoltre ha dichiarato che l'anno prossimo gli organizzatori dovranno scegliere "O il mio rovescio d'oro o la terra gialla". Parole forti, commentate così da Soderling "Gli taglio il braccio e si risolve il problema". Alla fine dei match ha avuto la meglio Melzer ai punti, come secondo del gruppo Einstein, ma non perdiamo altro tempo e ripercorriamo i fatti incresciosi del giorno.
mercoledì 21 novembre 2012
Gruppo Einstein: Melzer batte Tsonga di testa, Nalbandian conquista l'arena
Ci eravamo lasciati con Tomic e Dimitrov trionfanti nella prima sessione del gruppo Gioventù bruciata, ma per ora il leitmotiv del torneo è l'assenza di vero tennis. La giornata di oggi non ha tradito la tendenza e anche stavolta l'esito dei match non è stato frutto di una vera partita, ma di una serie di fattori esterni, come del resto accade nei Masters della Compassione. Quindi non siamo assolutamente delusi dallo svolgimento, anzi, per ora ci troviamo di fronte a una delle migliori edizioni. Difficile a crederci, ma c'è stato il trionfo per Melzer su Tsonga in una sfida "testa a testa". Nel secondo match del giorno, dopo aver toccato altissimi livelli di tennis, Nalbandian ha conquistato la folla e annientato Gasquet.
lunedì 19 novembre 2012
Gruppo Einstein: tante lamentele per la terra gialla, i primi decessi e delusione Melzer
Si è finalmente aperto l'evento tennistico dell'anno e per quanto accaduto nella prima giornata possiamo affermare che BastaRd è partito col botto! Abbiamo finalmente potuto conoscere e scoprire la terra gialla, come risponde al gioco e se la velocità della palla è la stessa degli altri campi sul rosso. Televisivamente è uno spettacolo e basta utilizzare gli occhiali da sole per non subire danni permanenti alla retina. I rimbalzi sono lenti o veloci a caso e questo non fa altro che esaltare la bravura nell'adattamento dei tennisti. Ovviamente non sono mancate le polemiche da parte di tutti, alcuni hanno detto sia più scivolosa del ghiaccio, altri che non vedono la palla e tante altre sterili lamentele che questi tennisti moderni viziati non perdono occasione per esternare. La WC del torneo Nalbandian ha dovuto fare gli straordinari per riuscire a conquistare il primo punto prezioso contro Tsonga. A seguire Gasquet non ha nemmeno sudato per battere Melzer. Il francese è indignato per il secondo invito al Masters della Compassione e disposto a tutto per vincerlo. Ma non perdiamo tempo e vediamo cosa hanno combinato oggi i nostri compassionevoli del gruppo Einstein.
domenica 18 novembre 2012
BastaRd: l'inizio di un incubo...
Salve a tutti da BastaRd! Stamattina abbiamo affrontato il tour guidato per vedere il fantastico impianto che ospiterà i match tra gli 8 compassionevoli del 2012. Moltissime le novità. Abbiamo scoperto che l'ATP ha sfruttato l'evento dell'anno per poter sperimentare alcune nuove regole da inserire nei prossimi anni ufficialmente nel circuito. Tra le principali, la possibilità di chiamare il falco quante volte si vuole, nonostante il campo sia in terra battuta. Oppure l'introduzione della monetina nei match dove il primo set termina al tie-break e nei 4 game di apertura la scansione dei 15 è stata: servizio-rispostaccia, rispostaccia-servizio. Non potevamo avere notizie migliori. Pare Soderling stia premendo anche per l'introduzione delle tigri in campo. In pratica vorrebbe che tutti i centrali del circuito avessero gabbie ai lati, contenenti tigri assassine e affamate, da rilasciare in caso si giocassero più di 2 punti consecutivi con oltre 10 scambi. In questo modo avrebbe veramente senso correre, piuttosto che giocare a tennis. Robin come al solito è un passo avanti rispetto a tutti. Abbiamo nominato lo svedese perché come ben sapete sarà lui il supervisor del torneo. Su Twitter ha dichiarato che si è rotto le palle di questi pappemolli che non sanno prendere decisioni durante i tornei, quindi tutte le scelte e l'applicazione delle regole passeranno prima di tutto sulle sue mani. Ovviamente nutriamo massima fiducia in lui. Ma vediamo nel dettaglio cosa dovremo attenderci...
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giovedì 15 novembre 2012
BastaRd 2012: la lista dei protagonisti!
Questo sarà un anno di grandi novità per l'evento tennistico ormai entrato ufficialmente nel calendario ATP e nel cuore degli appassionati, ad iniziare dal cambio di sede, non più Costa do Seppi, flagellata dalla crisi economica e dal fallimento del comune dovuto all'organizzazione della scorsa edizione (e dal fatto che prima di andarcene abbiamo rubato tutti i fondi conservati nelle casse comunali), ma BastaRd, ridente località balneare svedese.
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domenica 17 giugno 2012
Queen's: idiozia di Nalbandian, titolo a Cilic. Ad Halle "nonno" Haas sgambetta Federer
Sembrava una tranquilla domenica di finali, le prime della stagione sull'erba, per le quali avevamo deciso di riesumare il nostro lussuoso divano, postazione solitamente preferita per la visione degli Slam, ma adattabile tranquillamente anche per i riposanti tornei sull'erba. Si è partiti con Halle, dove "nonno" Haas ha meritatamente conquistato il titolo a spese di un orribile Federer, per poi passare, dopo la dovuta pausa pranzo a base di lasagne, arrosto, anguria e caffè, a quella del Queen's, dove Nalbandian sembrava potersi avviare verso un titolo Atp a distanza di quasi due anni dall'ultimo.
Sembrava, appunto.
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venerdì 15 giugno 2012
Herba veritas: Nadal e Berdych salutano Halle, Federer rischia contro Raonic e Dimitrov sogna il Queen's
Che Nadal non ami i tornei sull'erba vera non è un fatto che stupisce, ma che arrivasse a prendere una secca sconfitta contro Kohlschreiber (28 anni e numero 34 del mondo), in un torneo che in pratica ha "comprato" la sua partecipazione, la dice lunga su quel che sarebbe la meritocrazia nel tennis, se venissero rispettate le velocità delle superfici. Ecco che è bastato mettere sull'erba velocissima di Halle il toro scatenato appena vincitore senza il minimo problema al Roland Garros, per capire quanto alcuni campioni di oggi siano osannati, ma col prosciutto sugli occhi.
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mercoledì 16 maggio 2012
Roma: avanti i big, ma Nalbandian fa soffrire Murray (non abbastanza purtroppo)
Quasi ci avevamo sperato. Ma purtroppo le vere sorprese, di questi tempi, sono sempre più rare. David Nalbandian ha lottato come un leone nel secondo turno degli Internazionali d'Italia contro Andy Murray, ma la legge del più forte è stata fatta valere anche ieri, con il punteggio di 6-1, 4-6, 7-5. Il panzuto argentino, il cui talento è ormai direttamente proporzionale al suo girovita, ha fatto vedere i sorci verdi allo scozzese. E dopo un primo set giocato male ha portato la situazione in parità conquistando con carattere il secondo, per poi purtroppo cedere sul più bello al terzo. Peccato, perché nel parziale decisivo Nalba era anche andato avanti di un break, facendoci accarezzare l'idea di non vedere più lo scozzese calcare il sacro suolo italico. Bel match, senza dubbio il migliore del giorno, anche perché se pensiamo che negli altri campi si è assistito a sfide quali Querrey-Nieminen (7-6, 5-7, 6-4) e Ferrero-Monfils (7-5, 6-3), non ci voleva poi molto a offrire maggior spettacolo al pubblico che ha affollato il Foro.
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martedì 15 maggio 2012
Alla ricerca del nuovo Re di Roma
Con le dirette televisive è ufficialmente cominciato il Masters 1000 che a fine settimana ci porterà a scoprire chi sarà il nuovo Re di Roma del 2012. Per ora non ci sono grosse sorprese, ma piccole speranze che sfumano come per esempio Raonic, fuori fin da domenica contro Mayer e ieri Dolgopolov, ritiratosi per un dolore alla spalla contro Verdasco, ma evidentemente poco predisposto al torneo italiano (l'anno scorso perse sempre al primo turno da Starace). Per il resto abbiamo solo qualche partita lottata, ma forse solo perchè il passaggio dal blu al rosso si fa sentire, e spiacevoli inizi, come l'eliminazione in prima serata della Schiavone con un 6-3 6-4 per mano della Makarova, la figlia segreta di Steffi Graf. Vediamo velocemente i punti salienti della giornata di ieri!
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martedì 8 maggio 2012
Madrid: nel rosso dipinto di blu... profondo
E' stata molto sterile la prima giornata di dirette da Madrid, un order of play pessimo, con match abbastanza scadenti sui campi coperti dalla TV. Gli unici risultati utili che abbiamo potuto constatare sono stati: l'effettiva resa di questa terra blu e se regalavano un buon colpo d'occhio. Al secondo punto la risposta è facile, sì, la risultante visiva è bellissima, i giocatori sembrano giocare su un mare dipinto su tela. Certo i tradizionalisti la odieranno al sol pensiero, ma a noi interesserebbe più vedere le tradizioni rispettate da chi ha in mano la racchetta piuttosto che la classica terra rossa e androidi in pantaloncini che ci corrono sopra.
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domenica 6 maggio 2012
Seppi batte Nalbandian a Belgrado ed è in finale contro Paire
E' ormai un fiume in piena, incontenibile, instancabile, inebriante, è Seppi. Ieri il Terminator di Caldaro contro ogni previsione, anche la FIT non ci avrebbe scommesso un centesimo, (tant'è che non ha acquistato i diritti per la semifinale), ha eliminato in tre set Nalbandian guadagnandosi l'ultimo atto del torneo di Belgrado. Terza finale ATP in carriera per lui: nel 2007 perse da Mathieu a Gstaad e l'anno scorso vinse su Ringhio Tipsarevic sull'erba di Eastbourne. La cosa più stupefacente è che Andreas ha vinto con uno score da campione perché sotto al primo set per 6-2 ha poi ricambiato con la stessa moneta vincendo il secondo col medesimo punteggio e nel terzo, andando subito sotto 4-1 ha recuperato fino al 4 pari per poi prendersi il break decisivo sul 5-5 e chiudere 7-5.
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sabato 5 maggio 2012
Seppi idolo delle folle a Belgrado, Del Potro domina all'Estoril e Lopez dà spettacolo a Monaco
Per due settimane consecutive un italiano si è messo in evidenza in un ATP 250, prima Fognini a Bucarest, e ora il nostro Terminator di Caldaro, il fuoriclasse indiscusso Andreas Seppi. Ieri il killer instinct dell'altoatesino ha raggiunto livelli impensabili contro Muller, inutile giocatore del Lussemburgo che in carriera ha avuto appena qualche vampata di calore negli Slam, con apice la finale del Challenger di Bergamo (AKA futuro quinto slam), persa proprio dal nostro Andy nazionale. Non c'è stata storia nei quarti di Belgrado, l'azzurro ha sfoggiato un tennis champagne (...) mettendo in riga il povero malcapitato per 6-4 6-3. Peccato che le fiammate tricolore vengano messe in atto sempre nei tornei dimenticati dall'umanità, la settimana scorsa Bucarest e oggi Belgrado. Ora come si suol dire saranno "cazzi amari" perché in semifinale per Seppi ci sarà Nalbandian, uno che ha fatto vedere spesso i sorci verdi a Nadal e sulla terra non si trova niente male. L'italiano, dovesse giocare come ieri, potrebbe anche sperare in una vittoria, è parso di vedere alcuni buoni cambiamenti (finalmente, dopo anni sono arrivati) nel suo gioco: movimento del servizio molto più corto, tant'è che ha messo a segno diversi ace, maggior mobilità e baricentro del corpo più basso con le gambe ben flesse su ogni colpo. Si pensi solo che ha ottenuto il primo break con un passante di recupero di dritto alla Nadal e il secondo con un incrociato stretto di rovescio alla Murray (quelli che lo scozzese faceva quando giocava bene). Dall'altra parte di tabellone vedremo Andujar, che forse passeggerà contro Paire, sempre che il francese non venga graziato con la buona riuscita delle sue pazzie. Potremo ammirare tutto ciò in streaming, a meno che Supertennis non si muova con un acquisto dell'ultimo istante. Difficile.
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sabato 17 marzo 2012
Indian Wells 2012: Isner il grande intruso
Nel primo Masters 1000 di stagione stiamo per arrivare al classico epilogo, peraltro delizioso, che ci ha accompagnato per tutto il 2011 e inizio di questo nuovo anno. Ieri notte si sono conclusi i quarti che hanno decretato i nomi dei semifinalisti. Tre di loro li sapevamo già da settimane, o almeno li immaginavamo senza utilizzare troppa fantasia, il quarto, venuto fuori dal graditissimo fallimento di Murray, è Big John, non un nuovo panino del McDonald's, ma Isner, il vero numero uno americano del momento. Gli organizzatori non potevano chiedere di meglio, i primi tre del mondo più un protagonista di casa. Con la vendita dei biglietti piove sul bagnato e con questi incassi Larry Ellison potrà finalmente permettersi anche il pedicure full time per il cagnolino... del vicino. Stasera quindi, a partire dalle 19 vedremo Djokovic-Isner e subito dopo Nadal-Federer, ma ripassiamo velocemente cos'è accaduto nei quarti.
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giovedì 15 marzo 2012
Big Wednesday a Indian Wells: tutti gli ottavi in campo, Tsonga e Berdych ci salutano
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mercoledì 14 marzo 2012
A Indian Wells giornata sacra: Istomin ci libera da Pallettar Ferrer, il virus abbatte Davydenko e Dolgopolov diffonde il verbo
Eccoci reduci dalla magica giornata di Indian Wells, nella quale si sono succeduti una serie di miracoli niente male. Il buongiorno si è visto subito dal mattino, con la defezione di Davydenko a causa del virus (il russo ovviamente non ha preso la famosa gastroenterite ma un trojan che gli ha formattato l'hard disk della Play). Al primo turno Nikolay si era salvato dall'incontrare Monfils, sempre per colpa dello stesso parassita malefico ed ora è toccato a lui, a dimostrazione che nella vita tutto torna. Bellucci ha quindi passato il turno senza nemmeno prendere in mano la racchetta e, se nella giornata odierna non dovesse contrarre il malessere, ci penserà Federer a metterlo in riga. Roger ieri ha dato una lezione di tennis a tutti i giovani che si vogliono avvicinare a questo sport. Consapevole di trovarsi di fronte il talentuoso Raonic, difficile da leggere nel suo gioco, si è fatto sorprendere un set, ma ne ha approfittato per studiarlo. Dopo aver analizzato i punti deboli del canadese, ha subito utilizzato il suo potenziale, non per sparacchiare a destra e a manca pensando a far correre l'avversario e sfinirlo, ma attuato una tattica conservativa e vincente a breve termine. Morale della favola, lo svizzero ha disinnescato l'esplosività di Milos, vincendo secondo e terzo set col minimo sforzo.
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domenica 19 febbraio 2012
La seconda giovinezza di Volandri: è finale a San Paolo
Mentre l'Italia era in tensione per sapere chi avrebbe vinto l'ultima edizione di Amic... cioè Sanremo, dall'altra parte del globo un azzurro stava compiendo un'impresa niente male, in quel di San Paolo, contro un pubblico avverso, visto che dall'altra parte del campo c'era l'idolo di casa Bellucci. Non è di certo una nuova proposta, ma Filippo Volandri, trentenne toscano, in questa settimana si è preso le sue belle soddisfazioni dopo un periodo di vari alti e bassi. Per lui è stata una settimana da incorniciare, con dure ed estenuanti lotte che gli hanno permesso di collezionare scalpi di giocatori ben più regolari o potenzialmente superiori a lui quali Montanes e Nalbandian, fino a raggiungere l'ambita finale.
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domenica 4 dicembre 2011
Ferrer e Nadal vincono le maratone contro Del Potro e l'insalatiera del 2011 è della Spagna
Per la gioia di Noah, la Spagna ha portato a casa la Davis 2011, aggiudicandosi due punti vitali in altrettante maratone contro Del Potro, che non ha potuto niente contro l'inumana resistenza fisica dell'armada. Che le intenzioni degli iberici fossero quelle di metterla sulla corsa piuttosto che sul tennis si è visto subito dalla presentazione del campo: dieci centimetri di terra rossa, tetto di carta velina e campo all'aperto in inverno. Giustamente, giocando in casa, si sono creati la condizione ideale per fare quello che meglio gli riesce, e non parliamo di tennis.
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