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giovedì 18 luglio 2013

Challenger World: Beijing, Istanbul, Scheveningen e San Benedetto

di Nex

Ho deciso di aprire questa rubrica per parlare dei Challenger: tornei di secondo livello, ma fondamentali per la crescita di moltissimi giovani tennisti che si apprestano ad avvicinarsi ai tornei di categoria superiore ATP. I Challenger sono anche occasione per i tennisti un po' più "vecchiotti", in cerca di un rilancio o di un ultimo successo durante gli ultimi anni della carriera. Ben quattro i tornei che sono stati disputati la scorsa settimana: Beijing, Istanbul, San Benedetto e Scheveningen.

martedì 2 novembre 2010

Gulbis e Gasquet: perle di porci














In attesa della loro ennesima e ormai inutile partita a Basilea (Gasquet contro Lu e Gulbis contro Djokovic), vediamo di fare una veloce carrellata su questi due personaggi che se fanno parlare di loro un motivo ci sarà.
Il primo francese l'altro lettone, si sono distinti negli anni da juniores e i primi da professionisti per un presunto talento innato, che li avrebbe proiettati presto nell'olimpo dei top-ten, ma col tempo invece, è diventato talento naturale a perdere nel modo più fantasioso possibile pur dimostrando superiorità rispetto all'avversario. In altre parole, hanno buttato al cesso il loro talento collezionando figuracce tanto che, ogni loro partita parte dal quesito: oggi come perderanno?
Inoltre sono accomunati dal "In un torneo faccio bene quindi nei prossimo 20 partecipo tanto per farmi un viaggio"

mercoledì 27 ottobre 2010

Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin

C'erano una volta quattro ragazzi, titolari nell'Italia di Davis. Uno di loro, il più promettente, ma ribelle dai primordi, fu subito allontanato, si fece una vita, ma cadde nel fallimento, dimostrando che è vera la diceria che chi esce da una loggia massonica è costretto a morire... A Vienna.
Ne rimasero tre, che spinti da chissà quale spirito, tentarono la fortuna emigrando all'est in quel di San Pietroburgo.
Il più anziano dei tre si fece avanti per primo, ma avendo a disposizione una vittoria facile, optò per l'umiltà e fece la scelta saggia di regalare la partita, per tornare prima possibile nella sua amata terra che già gli mancava.
Il secondo fu vittima di un inganno, infatti, gli si presentò davanti un nemico di Taipei e pensando di essersi spinto troppo a est, sentì subito la mancanza dell'amata terra e pensò fosse il caso di sveltire la pratica riducendola ad appena 59 minuti.
Il terzo, trovandosi di fronte un avversario in rosa, da vero gentiluomo pensò che forse era il caso di farlo vincere. Peccato che di rosa l'avversario avesse proprio niente, anzi, faceva delle palle corte "al baffo" e capì così di essere caduto in una trappola. Grande lo sconforto, perse.
Per fortuna gli altri due arrivarono in suo soccorso e ritrovandosi festosamente assieme, poterono partire tutti e tre mano nella mano per la loro amata terra e sfruttare come al solito lo sconto comitiva dell'Alitalia... e vissero tutti, felici e contenti.

Intanto però, un altro amante della propria terra, attendeva il suo destino a Vienna, ma questa è un'altra storia che forse vi racconteremo domani...