Talvolta nello sport accadono cose che non ti saresti mai immaginato di dover raccontare. Quel tipo di eventi che costringono Gazzetta, Corriere dello Sport e addirittura Tuttosport a dedicare gran parte della prima pagina ad uno sport che non sia il calcio. Una bestemmia in Chiesa in un Paese come il nostro dalla cultura sportiva ridottissima.
Tutto questo è successo ieri, a New York. Nel pomeriggio magico del tennis italiano Flavia Pennetta e Roberta Vinci hanno vinto le loro rispettive semifinali, conquistando per la prima volta entrambe la finale di uno Slam.
Visualizzazione post con etichetta semifinale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta semifinale. Mostra tutti i post
sabato 12 settembre 2015
Us Open 2015. Godiamocela
Pubblicato da
Walk Over
1 commenti
Etichette:
2015,
finale,
Flavia Pennetta,
roberta vinci,
semifinale,
US Open
venerdì 30 gennaio 2015
Australian Open 2015: Djokovic soffre, ma non basta, è finale contro Murray
Dimentichiamoci, o meglio, salutiamo questa immagine che tante gioie ci ha regalato a inizio 2014. Nella giornata appena terminata Djokovic ha sì sofferto contro Wawrinka, ma lo svizzero, dopo essere riuscito ad agganciare il serbo, fino a portarlo al quinto, è crollato di botto concedendosi miseramente con un 6-0 nell'ultimo parziale. Effettivamente, dopo ore di gioco, un uovo è stato più che gradito come spuntino post partita da parte di Stan, ma forse era il caso di continuare la dieta per almeno altri trenta minuti. Non è stato un match bellissimo, troppi alti e bassi rispetto ai precedenti che ci hanno regalato agli Australian Open. I due hanno dominato a fasi alterne e la vera differenza l'ha fatta Djokovic, che si è concesso gli sforzi giusti nei set dispari, quelli essenziali per vincere. Su Wawrinka avevamo fiducia pari a zero fino al match contro Nishikori. Dopo averlo visto dominare sul samurai, avevamo presupposto avesse adottato una tattica durante il torneo per preservarsi agli ultimi incontri, i più tosti. In parte era una teoria giusta. La seconda metà di verità è che quest'anno lo svizzero, una volta mostratosi al 100% delle sue forze, difettava di quel pelo di forza extra che in passato gli ha permesso di lottare alla pari o sovrastare il serbo. Nole infatti ha indubbiamente sofferto in certe parti, ma nel complesso non è mai sembrato potesse andare col cervello in pappa, come invece gli era successo nei precedenti due confronti a Melbourne.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
Etichette:
2015,
Andy Murray,
Australian Open,
finale,
Novak Djokovic,
semifinale,
Stanislas Wawrinka,
Tomas Berdych
mercoledì 28 gennaio 2015
Australian Open 2015: Berdych disintegra Nadal, bene Murray, Wawrinka e Djokovic
E' accaduto l'esatto opposto di quello che non solo noi, ma tutto il mondo si aspettava. Dopo 9 anni di miseri fallimenti, Berdych ha letteralmente piallato Nadal, ma talmente tanto che si è anche concesso il lusso di rifilargli un 6-0 in uno slam. E' stata una lotta impari nella quale lo spagnolo non ha nemmeno travato spazi per lanciare i suoi irritanti "Vamos". Questo perché è riuscito ad incassare un numero misero e insignificante di punti. Dall'altra parte del campo invece il ceco ha subissato l'avversario di vincenti killer e chiuso il 96% degli scambi dopo tre, massimo quattro colpi. Soderling 2009 si è impossessato di Tomas tanto da renderlo irriconoscibile. In questo match ha addirittura usato variazioni sul suo classico tema monotono e una tattica dinamica dall'inizio alla fine capace di annientare anche le improvvise risalite dello spagnolo, che in carriera gli hanno permesso di ribaltare un numero incredibile di partite e allo stesso tempo cambiare la storia del tennis. Non stavolta, 6-2 6-0 7-6 e a casa. Certo, il tie-break fosse andato a Rafa forse ora staremmo qui a parlare di un suo solito miracolo Slam al quinto, ma i meriti di Berdych stanno anche nell'essere riuscito a chiudere la pratica prima di risvegliare il can che dorme.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
sabato 5 luglio 2014
Wimbledon 2014: semifinali. Non ci sono più i giovani di una volta. Sarà Djokovic-Federer
[Il seguente post lo trovate anche su SportCafe24 premendo QUI]
Visto com'erano composti gli accoppiamenti delle semifinali, due erano i potenziali incontri che avrebbero reso la finale di Wimbledon 2014 godibile. La prima ovviamente quella tra i giovani, quindi Dimitrov e Raonic. Tanto "piccoli" e inesperti da avere appena tre scontri diretti in carriera, e solo sul cemento, per un totale di due vittorie a una per il bulgaro, ma con l'ultima che è praticamente un pareggio, visto che si è conclusa al tie-break del terzo 12-10. La seconda finale potenzialmente interessante era quella che poi si è concretizzata: Djokovic-Federer. Sono ben 34 gli scontri diretti tra i due per uno score parziale di 18 vittorie a 16 per lo svizzero. Ma la cosa sicuramente più intrigante è il fatto che tra i due non ci sia un noioso monologo di vittorie da un lato, come per esempio avviene tra Nadal e l'elvetico. Tra Nole e Roger la rivalità è diversa, è ancora aperta. I due tutt'ora si alternano alla vittoria indifferentemente dalla superficie e quel 1% di preferenza che andrebbe al serbo per classifica ed età anagrafica, viene sicuramente pareggiato dal fatto che, pur giocando a Londra, lo svizzero sia praticamente in casa. Se i due si dovessero svegliare col piede giusto, sarà una finale, non sappiamo se amazing, ma almeno equilibrata e godibile.
Visto com'erano composti gli accoppiamenti delle semifinali, due erano i potenziali incontri che avrebbero reso la finale di Wimbledon 2014 godibile. La prima ovviamente quella tra i giovani, quindi Dimitrov e Raonic. Tanto "piccoli" e inesperti da avere appena tre scontri diretti in carriera, e solo sul cemento, per un totale di due vittorie a una per il bulgaro, ma con l'ultima che è praticamente un pareggio, visto che si è conclusa al tie-break del terzo 12-10. La seconda finale potenzialmente interessante era quella che poi si è concretizzata: Djokovic-Federer. Sono ben 34 gli scontri diretti tra i due per uno score parziale di 18 vittorie a 16 per lo svizzero. Ma la cosa sicuramente più intrigante è il fatto che tra i due non ci sia un noioso monologo di vittorie da un lato, come per esempio avviene tra Nadal e l'elvetico. Tra Nole e Roger la rivalità è diversa, è ancora aperta. I due tutt'ora si alternano alla vittoria indifferentemente dalla superficie e quel 1% di preferenza che andrebbe al serbo per classifica ed età anagrafica, viene sicuramente pareggiato dal fatto che, pur giocando a Londra, lo svizzero sia praticamente in casa. Se i due si dovessero svegliare col piede giusto, sarà una finale, non sappiamo se amazing, ma almeno equilibrata e godibile.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
Etichette:
2014,
finale,
Grigor Dimitrov,
Milos Raonic,
Novak Djokovic,
Roger Federer,
semifinale,
Wimbledon
venerdì 6 giugno 2014
Roland Garros 2014: semifinali. Gulbis e Murray da zero assoluto. Sarà ancora Nadovic
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
Etichette:
2014,
Andy Murray,
Ernests Gulbis,
Novak Djokovic,
Rafael Nadal,
Roland Garros,
semifinale
venerdì 24 gennaio 2014
Australian Open 2014: semifinali. Wawrinka da brutto anatroccolo a cigno, ma Nadal lo aspetta
Fino a due anni fa non l'avrebbe mai detto nessuno, ma nel 2014 l'onore della Svizzera agli Australian Open non verrà difeso da Federer, bensì da quel che fu il brutto anatroccolo Wawrinka. La nostra polpetta elvetica domenica sarà infatti chiamato non solo a battere l'invincibile Nadal, ma anche alla prima finale Slam della sua vita. E' il coronamento di un percorso sempre oscurato, nel bene o nel male, dal connazionale monarca. Potrebbe essere il passaggio da servo a padrone, se solo non ci fosse dall'altra parte del campo quel Super Saiyan di Rafa. Sì, non ce lo leveremo mai più di mezzo. Federer invecchia e lascia trapelare l'umanità dalla coltre gelida, Djokovic ogni tanto perde un po' da chi capita, Murray non si è ancora ripreso da Wimbledon, mentre invece Nadal no, più vince e meno è sazio. Più sta male e più trionfa.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
Etichette:
2014,
Australian Open,
finale,
Rafael Nadal,
Roger Federer,
semifinale,
Stanislas Wawrinka,
Tomas Berdych
lunedì 4 novembre 2013
Da Parigi-Bercy a Londra: è tempo di trovare il maestro del 2013
Una delle peggiori stagioni degli ultimi anni è andata, portando il Master 1000 francese nelle tasche di Djokovic. I primi giorni avevamo assistito a dei match nei quali mancava solo che qualcuno si mettesse a piangere in campo, per permetterci di dire che avevamo visto tutto. Ma l'ingresso in scena dei big ha riassestato il tabellone, fino addirittura ad avere le prime otto teste di serie allineate ai quarti, nonché gli stessi che da oggi prenderanno parte alla settimana londinese per la conquista del titolo ATP più prestigioso. Calato questo doppio poker, forse è stato troppo pressante il richiamo inglese e infatti Del Potro ha perso giocando mezza partita senza troppa convinzione contro Federer. Nadal invece ha dovuto aspettare alla semi per volare alla O2 Arena, concedendosi a Ferrer.
Pubblicato da
Lucky Loser
4
commenti
domenica 27 ottobre 2013
Federer e Del Potro raggiungono la finale, ma quanto imbarazzo a Basilea
Sarà per l'idea comune, probabilmente errata, che abbiamo della Svizzera, sarà perché in dieci anni Federer ci ha abituato a un atteggiamento in campo dove il fair play andava a sorpassare la necessità di appigliarsi a stratagemmi per raccattare anche il più insensato 15, sarà quel che sarà, ma quanto visto ieri a Basilea è stata vergogna allo stato puro. Il comportamento del pubblico svizzero durante il match tra Roger e Pospisil ha toccato attimi di imbarazzo storici, che forse non si raggiungono nemmeno in una Davis con tifoseria organizzata prestata dal calcio.
Pubblicato da
Lucky Loser
1 commenti
Etichette:
Atp Basilea,
Atp Valencia,
Cagliari,
Cichis,
David Ferrer,
FED Cup,
finale,
Li Na,
Mikhail Youzhny,
Roger Federer,
semifinale,
Serena Williams,
Vasek Pospisil
venerdì 11 ottobre 2013
Shanghai: Djokovic e Nadal soffrono, Del Potro vince facile, Tsonga sogna Londra
Nonostante il tabellone di Shanghai sia giunto alle semifinali, la nostra attenzione continua ad essere attratta dal purgatorio della Race to London. Come detto ieri, il ritiro di Murray allarga gli orizzonti a nove posti disponibili, ma soprattutto abbiamo Federer in rischio uscita perché la spinta dalle retrovie è altissima. Ci piace questo subbuglio e anche oggi c'è stato un nuovo pezzetto di trama al thriller. Tsonga infatti, battendo Mayer, ha superato il connazionale Gasquet, arrivando in nona posizione. Jo Willy inoltre ha già in preventivo di partecipare la settimana prossima a Vienna e in questo periodo di crisi, anche le briciole fanno molto brodo. In tutta risposta Gasquet sarà a Mosca e tutto questo si traduce in continue pressioni a Federer, che invece se ne starà in casa beato. Solo la richiesta di una WC improvvisata potrebbe farci pensare a un suo effettivo intento di centrare l'obbiettivo Londra. Il silenzio invece non farebbe altro che avvalorare la nostra ipotesi che lo svizzero quest'anno stia facendo di tutto per non meritarsi le Finals. Si prevedono dunque gli ultimi giorni di stagione con tante scintille addirittura fino all'ultimo 15 di Bercy. E visto lo schifo che è passato sui nostri schermi in questo 2013, ci meritiamo una conclusione degna di tante sorprese. Speriamo!
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
venerdì 6 settembre 2013
US Open 2013: Gasquet e Wawrinka salvano il torneo. Ci accontentiamo.
E proprio quando si stava per mettere il sigillo al peggior Slam degli ultimi 10 anni ecco un po' di luce illuminare questa valle di lacrime degli US Open 2013. Non dimentichiamo assolutamente la nostra nuova definizione del torneo, appena letto il tabellone, ovvero "Challenger con otto nomi noti" e vedendo che personaggi ci siamo portati dietro fino agli ottavi, al massimo possiamo fare un piccolo sforzo e passare da Challenger a 250 e nulla più. Due sono gli eroi di questo salvataggio in corner: Gasquet e Wawrinka. A dire la verità ci sarebbe anche Youzhny tra i salvatori del tennis in questo torneo perché almeno, a differenza di Robredo per esempio, non si è limitato a fare il match della vita togliendo una testa di serie di peso (Federer) per poi morire miseramente al turno successivo (contro Nadal), ma ha continuato la sua opera mettendo in riga prima Haas e poi Hewitt. Opposto a Djokovic è stato fin troppo lussuoso il parziale che ieri notte è riuscito a portare a casa, ma obiettivamente non poteva fare altro.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
sabato 17 agosto 2013
Cincinnati: Nadal non perde più. Djokovic e Murray out, il torneo è chiuso.
Dopo Montreal, dove il vincitore del torneo, Nadal, si conosceva dalle semi, siamo passati speranzosi a Cincinnati. Noi l'avevamo definito "il torneo della verità" in quando non c'erano più scuse di adattamento alla nuova superficie, fuso orario e cambio di continente. Mai definizione fu più adatta, perché a questo giro Nadal ha guadagnato il trofeo addirittura dai quarti, segnando una sola verità: lo spagnolo attualmente è il migliore in circolazione, con uno stato psico/fisico che gli permette di battere chiunque. Se i risultati schiaccianti si contano col 2 su 3, che macchina da guerra potrebbe diventare nel 3 su 5? Poi ovviamente la palla è tonda come la rotula e potrebbe succede di tutto, ma in potenza, siate scaramantici quanto volete, l'estate americana è già sua, US Open compresi. Il "poi" si vedrà.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
sabato 10 agosto 2013
Montreal: Djokovic-Nadal, la finale si gioca di sabato
Ultimo giro di lancette per Montreal, oggi infatti si giocherà la finale per decretare chi domani alzerà il trofeo. I protagonisti saranno "fantasia" Nadal e "divertimento" Djokovic, che hanno mantenuto il loro impegno, portandosi fino all'ultimo atto del torneo. Ciò che succede dalle altre parti del tabellone è solo scenografico, un riempitivo per chi ha il biglietto, uno spettacolo per il pubblico di casa: Pospisil-Raonic. La parte più interessante dell'ultima giornata dell'ATP canadese è stato forse il momento in cui Davydenko si è ritirato al terzo game, lasciando al giovane Vasek Pospisil il via libera per la semi. Un traguardo inaspettato per una WC del torneo, il modo ideale per lanciare definitivamente una nuova stella o farla diventare istantaneamente una meteora. Sì perché non si gioca sempre in casa, cari canadesi. E il discorso vale anche per il compagno Raonic.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
sabato 6 luglio 2013
Wimbledon 2013: semifinali. Poco tennis e tanti pugni, vince la resistenza fisica
Siamo così giunti all'epilogo per eccellenza, le finali, che vedranno Sabine Lisicki opposta a Marion Bartoli e Novak Djokovic a Andy Murray, per il titolo di Wimbledon 2013. Come già ampiamente detto e straripetuto in passato, l'accoppiamento del maschile non ci suscita ormai nessun sentimento, lo si sapeva con certezza da quando Darcis aveva fatto il capolavoro, eliminando Nadal, e Stakhovsky l'aveva perfezionato, spedendo a casa Federer. Per quanto riguarda le fanciulle invece, il nome del vincitore del torneo si riduceva solo a Serena Williams, fino a quando la tedesca S(z)abine Lisicki è riuscita nell'impresa di piazzare la bomba, eliminare e prendere il posto dell'americana. Dall'altro lato la francese Marion Bartoli, purtroppo. Un incubo, se si pensa che tra le due è anche quella con un 1% di possibilità in più, in quanto già nel 2007 aveva calpestato i prati di Wimbledon nell'ultimo atto, per fortuna perdendo da Venus Williams.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
giovedì 4 luglio 2013
Wimbledon 2013: quarti di finale. Femminile da thriller, Djokovic e Murray destinati all'ultimo atto
Incredibile, il tennis, pur nella sua prevedibilità e monotonia contemporanea, trova comunque uno spiraglio per coglierci di sorpresa. E se non lo fanno i maschietti, ci pesano le donne. Alla vigilia di Wimbledon il tabellone femminile sembrava ormai segnato dalla sicura vittoria della Williams a mani basse. Invece, dopo una settimana piatta, il Big Monday ha fatto danni, o meglio, la Lisicki ha fatto danni, eliminando l'americana. Ma non basta, perché il giorno dopo, colei che sembrava ormai destinata a raggiungere la finale di prepotenza, la ceca Kvitova, ha perso in tre set dalla Flipkens. Il torneo delle fanciulle si è dunque tramutato nella più grande incognita di questa edizione di Wimbledon 2013. Quattro i nomi in gara e nessuno è particolarmente favorito per il raggiungimento dell'ultimo atto. Oggi la Lisicki sarà opposta alla Radwanska e la Bartoli alla Flipkens. Avremo pure un livello non proprio da ipertennis, ma se questo è il prezzo da pagare per un minimo di varietà e imprevedibilità, ben venga, sempre... tranne la Bartoli, sia chiaro.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
domenica 16 giugno 2013
Halle e Queen's: le finali. Federer e Murray favoriti per il trofeo
Non è stata per niente la semifinale che tutti si aspettavano. Il match di punta del sabato, quello tra Haas e Federer, è scivolato via senza lasciare grossi ricordi. I due si conoscono alla perfezione, giocano un tennis simile e forse entrambi sentivano particolarmente la pressione del match. Ecco perché non hanno dato sfoggio a niente che andasse oltre l'ordinario. Per il tedesco, vincere sarebbe stata una conferma alla finale dell'anno scorso, per lo svizzero invece una necessità, un match che doveva conquistare più per sé che non per i fini del torneo, punti, classifica, carriera e quant'altro. E' un classico, Roger raramente perde per due volte consecutive da uno stesso tennista, che non sia Nadal e Djokovic, ovviamente. E a questo giro, pulsava ancora la sconfitta dello scorso anno per mano del tedesco, proprio sull'erba di Halle. Una cosa però è da riconoscere, è stato un incontro umano.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
sabato 8 giugno 2013
Roland Garros 2013: semifinali. Rafa conquista la finale. Quante emozioni grazie al Nadhall 9000!
[Il seguente post lo trovate anche su OKtennis premendo QUI]
Prendete la foto di Rafa che mordicchia la Coppa dei Moschettieri nel 2012, immaginate qualche capello in meno sulla capoccia ed eccovi il ritratto di ciò che vedrete domenica verso le 17 di pomeriggio, dopo che Nadal avrà triturato Ferrer con un punteggio circa uguale al triplo 6-0. E' l'epilogo peggiore che si potesse chiedere per questo secondo Slam di stagione (oggettivamente uno dei peggiori Major degli ultimi 15 anni), ma visto che il Roland Garros 2013 è stato scadente fin dai primi istanti, tutto sommato non potevamo di certo chiedere una finale di lusso. Chi è causa del suo mal pianga se stesso e in questo caso le lacrime dovrebbero scendere a chi ha fatto sì che il tennis si trasformasse in questo: almeno quattro ore fisse per risolvere un Nadal-Djokovic 3 su 5 e che corridori come Ferrer arrivassero addirittura a una finale Slam. Probabilmente con quanto accaduto questo venerdì a Parigi, siamo arrivati al best epic fail ever del tennis, ma visto che siamo stanchi di ripeterci e soprattutto non passando nient'altro in convento, il nostro riassunto della giornata delle semifinali sarà fatto con l'ausilio del calcolatore Nadhall 9000 che ci permetterà di vedere la realtà dagli occhi di un tifoso sfegatato del maiorchino.
Prendete la foto di Rafa che mordicchia la Coppa dei Moschettieri nel 2012, immaginate qualche capello in meno sulla capoccia ed eccovi il ritratto di ciò che vedrete domenica verso le 17 di pomeriggio, dopo che Nadal avrà triturato Ferrer con un punteggio circa uguale al triplo 6-0. E' l'epilogo peggiore che si potesse chiedere per questo secondo Slam di stagione (oggettivamente uno dei peggiori Major degli ultimi 15 anni), ma visto che il Roland Garros 2013 è stato scadente fin dai primi istanti, tutto sommato non potevamo di certo chiedere una finale di lusso. Chi è causa del suo mal pianga se stesso e in questo caso le lacrime dovrebbero scendere a chi ha fatto sì che il tennis si trasformasse in questo: almeno quattro ore fisse per risolvere un Nadal-Djokovic 3 su 5 e che corridori come Ferrer arrivassero addirittura a una finale Slam. Probabilmente con quanto accaduto questo venerdì a Parigi, siamo arrivati al best epic fail ever del tennis, ma visto che siamo stanchi di ripeterci e soprattutto non passando nient'altro in convento, il nostro riassunto della giornata delle semifinali sarà fatto con l'ausilio del calcolatore Nadhall 9000 che ci permetterà di vedere la realtà dagli occhi di un tifoso sfegatato del maiorchino.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
Etichette:
2013,
David Ferrer,
finale,
Jo-Wilfried Tsonga,
Novak Djokovic,
Rafael Nadal,
Roland Garros,
semifinale
mercoledì 5 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 11. Djokovic e Nadal guadagnano la semi. Pazienza.
Inutile adesso partire in quarta con la solita crociata che non porta a niente. Già in passato ci siamo andati giù pesante e ora siamo stanchi di ripetere le stesse cose. Sapete benissimo che la nostra idea di tennis è l'esatto contrario di quello che i risultati odierni hanno stabilito. Il tennis però evolve, pazienza, prendiamoci il meglio di quanto ci può piacere, ovvero Haas e Wawrinka almeno ai quarti di uno slam, e non facciamone un dramma. Anche perché c'è sempre la possibilità di spegnere la TV e dedicarsi ad altro, come anche quella che Nadal e Djokovic ci possano far divertire venerdì, quando giocheranno la loro semifinale. Come ieri la programmazione sciagurata ci ha permesso di vedere ben poco, o meglio, tutto e niente. Anche oggi i quarti erano sovrapposti su due campi e con tutto quello che si fa durante l'anno per adattare il tennis ai tempi televisivi, è la scelta più illogica (per non dire idiota) che si poteva fare.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
martedì 4 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 10. Incontenibile Tsonga. Errani in semifinale
Ieri, spenta la TV dopo la perla regalataci da Wawrinka e Gasquet, era impossibile non sperare che il Roland Garros fosse finalmente iniziato con una settimana di ritardo. A tener vivo questo sentimento, il pensiero che oggi si sarebbe giocato il quarto Federer-Tsonga, match che raramente ha deluso. Invece niente, Federer ancora una volta, nel 2013, di fronte a un ostacolo alza bandiera bianca prima di lottare e guardare in faccia l'avversario. L'impressione che lo svizzero ci sta dando è che giunto a una determinata fase dei tornei, si accontenti o abbia quasi un rifiuto nel volerci provare. Si pensi per esempio che con Simon ha dato l'anima, per arrivare almeno ai quarti, e oggi al massimo, con l'incontro ormai abbondantemente compromesso, sui rari vincenti mostrava una sequela di pugnetti con la stessa foga con cui Seppi ha festeggiato la vittoria al Challenger di Bergamo. Ci sembra palese il fatto che ormai l'ipotesi del ritiro "con dignità" sia sempre più vicina, anzi non ci stupirebbe se l'annuncio avvenisse proprio l'ultimo giorno di quest'anno che lo svizzero avrà l'erba sotto i piedi. E' normale e non c'è nemmeno da entrare in panico per questo, ha 32 anni, ha vinto tutto, ancora gli dovete rompere le palle?
Pubblicato da
Lucky Loser
4
commenti
domenica 19 maggio 2013
Internazionali d'Italia: 30esimo capitolo della saga
E sarà quindi la partita più prestigiosa che si potesse sperare a fare da epilogo all'edizione 2013 degli Internazionali d'Italia. Si, perché nonostante i due non siano più ormai da tempo i numeri 1 e 2 del mondo, Federer-Nadal resta sempre il match più atteso e sentito dagli appassionati. Poco importa che Djokovic al momento sia il numero uno del ranking, la Finale più ambita di ogni torneo, fino a quando i due non si ritireranno, sarà sempre tra loro. Cip e Ciop sono giunti in finale (sarà la loro sfida ufficiale numero 30 ) vincendo le rispettive semifinali in due set. Dell'incontro tra il maiorchino e Berdych abbiamo visto poco in quanto dopo il canonico e scontato break iniziale di Nadal la palpebra ha iniziato a calare inesorabilmente.
Pubblicato da
Walk Over
0
commenti
Etichette:
2013,
Benoit Paire,
Internazionali d'Italia,
Rafael Nadal,
risultati,
Roger Federer,
semifinale,
Tomas Berdych
sabato 18 maggio 2013
Internazionali d'Italia: Berdych butta fuori Nole, Nadal conferma, Federer studia, Paire sorprende
Tutto sommato Djokovic è un top palyer umano. Vince nelle occasioni importanti, perde se in giornata non proprio perfetta, sbaglia le tattiche di gioco e se viene battuto abbassa la testa e fa i complimenti all'avversario. Se il tennis moderno non fosse così malato, la sconfitta del numero 1 del mondo dal 6 del ranking, non dovrebbe stupirci. Invece il fatto che il tutto giri attorno ai vincitori seriali, ci fa sembrare questo evento come una qualcosa di incredibile. Sarà forse per l'eccessivo peso che sta dando al Roland Garros, ma anche a Roma il serbo è andato nel pallone e ha dovuto abbandonare la scena ai quarti quando ormai sembrava destinato a vincere. L'autore del capolavoro è Berdych, tennista poco dotato di cervello, capace solo di picchiare. Sempre più forte. Certo i colpi ce li ha per farlo, buona la tecnica di base per far schioccare la palla, ma Djokovic si è consegnato su un vassoio d'argento, pretendendo di volerlo combattere con un braccio di ferro da fondo, oro colato per il ceco. Non si capisce il perché di questo appannamento a due punti dal match, fatto sta che è giusta la sua analisi a fine gara, ovvero che ha fatto e disfatto lui.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti

















