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Visualizzazione post con etichetta Sergiy Stakhovsky. Mostra tutti i post
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giovedì 27 giugno 2013

Wimbledon 2013: Day 3. Sergiy Stakhovsky caccia fuori casa Federer

E' stato uno sfratto onorevole, giunto dopo una vera partita di tennis tra esseri umani, per mano di uno dei giocatori meno probabili sul circuito, il controverso Sergiy Stakhovsky. Il tennista ucraino, resosi diversamente simpatico proprio al Roland Garros, con la scena della foto a un segno incriminato, posseduto da non si sa quale demone, ha regolato per 3 set a 1 Roger Federer, giocando un tennis su erba da manuale, dopo che non beccava un turno dal paleolitico. Ha avuto le palle cubiche, ha attaccato causando gli errori dello svizzero, l'ha sempre messo sotto pressione, ha fatto il match dal primo all'ultimo istante. Infatti, benché il primo parziale sia andato in mano a Roger, si è chiuso al tie-break, non certo è stato un dominio. Disastro!

martedì 8 maggio 2012

Madrid: nel rosso dipinto di blu... profondo

E' stata molto sterile la prima giornata di dirette da Madrid, un order of play pessimo, con match abbastanza scadenti sui campi coperti dalla TV. Gli unici risultati utili che abbiamo potuto constatare sono stati: l'effettiva resa di questa terra blu e se regalavano un buon colpo d'occhio. Al secondo punto la risposta è facile, sì, la risultante visiva è bellissima, i giocatori sembrano giocare su un mare dipinto su tela. Certo i tradizionalisti la odieranno al sol pensiero, ma a noi interesserebbe più vedere le tradizioni rispettate da chi ha in mano la racchetta piuttosto che la classica terra rossa e androidi in pantaloncini che ci corrono sopra.

mercoledì 19 gennaio 2011

Australian Open: day 3. Brivido Federer, patema Djokovic, ma alla fine tutto nella norma

Buon tennis a tutti dalla terra dei canguri. Giornata strana quella vissuta dai vostri due scapestrati inviati in quel di Melbourne. Iniziamo con il dirvi che eravamo abbastanza stanchi per la confusione generatasi nelle strade della città dopo il successo di Seppi al quinto set su Clement, evento che ha smosso una città intera tra canti balli e caroselli andati avanti fino a notte fonda. Stamattina siamo comunque riusciti ad arrivare a Melbourne Park in perfetto orario e come ogni giorno ci siamo dovuti inventare un modo per entrare senza dover estrarre un centesimo dalle nostre tasche in quanto stiamo mettendo da parte i soldi per poter tornare a casa con un volo decente e non con il solito aereo. Essendosi Lucky Loser ferito alla coscia nel tentativo fatto ieri di scavalcare oggi abbiamo provato a convincere gli addetti all'ingresso con un modo tipico italiano, la corruzione. Abbiamo infatti regalato una foto di Seppi con un finto autografo fatto da noi ad una guardia, che con ancora negli occhi le immagini del successo altoatesino, ci ha spalancato commossa le porte del parco permettendoci di farla franca anche oggi.

Gaudenti e soddisfatti per la nostra maestria, mentre raggiungevamo

giovedì 13 gennaio 2011

Le delusioni di Sydney, la tristezza di Supertennis

Era un turno di quarti abbastanza atteso, i nomi in ballo facevano sognare grandi partite e semifinali, invece come regola vuole quando hai a che fare con maestri di compassione le sorprese non mancano in peggio.
Stanotte si sono giocate le due partite più interessanti dal punto di vista del potenziale in campo: Dolgopolov-Simon e Gulbis-Stakhovsky.
Ovviamente Supertennis ha deciso di non mandarle in diretta e mannaggia a me che non mi sono armato di pazienza e visto lo streaming al PC alle 3 di notte perché oggi con un colpo di genio, anziché mandare le differite, alle 14 hanno trasmesso la replica dei due quarti che avevano dato in diretta un'ora prima. Utile.
Ci dobbiamo accontentare del punteggio: Simon batte Dolgopolov 6-4 6-3 e Gulbis approda in semifinale con un 6-4 6-4.
Punteggi che a naso mi dicono che in pratica i vincitori hanno fatto lo stretto indispensabile per portare a casa il match e i diretti avversari lo stretto necessario