di Adriano Costantino
Tre finali di fila, di cui due vinte. Tanto è bastato alla stampa italiana, sempre sul pezzo, per ribadire ancora una volta quanto il movimento sia in salute e parlare di Fabio Fognini come del nuovo Adriano Panatta. Perché sì, anche Panatta nel 1976 vinse due tornei di fila. Poco importa se suonano come Internazionali d’Italia e Roland Garros (per poi, en passant, aggiungerci anche una Coppa Davis). E, probabilmente, importa ancora meno che in quello stesso anno e proprio in quegli stessi tornei si confrontò con avversari quali Gullermo Vilas, John Newcobe, Harold Solomon e persino Bjorn Borg (Panatta fu l’unico tennista a riuscire a sconfiggerlo agli Open di Francia, e lo fece per ben due volte: nel '73 e, appunto, nel '76). In fondo, Fognini ha vinto i tornei di Stoccarda e Amburgo facendo fuori Philipp Kohlschreiber, Nicolas Almagro, Federico Delbonis e Tommy Haas. È un po’ la stessa cosa, no? No.
