Con la sconfitta prematura di Nadal ci siamo montati la testa e pensavamo che forse, Wimbledon 2013, tutto sommato sarebbe potuto essere piacevole. Invece niente. Abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, perché ieri è stato tutto esageratamente soporifero e abbiamo subito rimesso i piedi per terra. La parte alta del tabellone londinese è alquanto vergognosa, e difficilmente ci potranno essere match degni di tale nome, almeno fino agli ottavi. Senza andare troppo sullo scherzo, guardando la lista delle ultime partite, ci sono abbinamenti che faticherebbero a trovare una collocazione anche nel tabellone del Challenger del Triangolo delle Bermuda.
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mercoledì 26 giugno 2013
domenica 26 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 1. Inizio fiacco, nessuna sorpresa. Bene Errani e Seppi
Probabilmente la preoccupazione maggiore della prima giornata di Roland Garros ce l'ha data il cielo, scuro e abbastanza minaccioso quasi per tutti i match. La primavera europea non sta regalando gioie e anche lo Slam francese molto probabilmente ne risentirà i prossimi giorni, con piogge per rovinare gli order of play e far lievitare le nostre amate sfere. Il premio del giorno va a Hewitt, capace di portarsi avanti di due set contro Simon, farsi recuperare fino al quinto e qui confezionare una ciliegina sulla torta non indifferente: sotto 0-5 è riuscito a rimontare fino al 5-5 per poi perdere il parziale finale per 7-5. Il dramma in tutto questo è che da un potenziale inizio di Rolando da sogno, con Simon fuori al primo turno, siamo passati ad un incubo con oltre tre ore di pallette del francese. Se il buongiorno si vede dal mattino, arrendiamoci all'apocalisse.
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domenica 4 novembre 2012
Parigi-Bercy: la poesia di Llodra non basta... Janowicz punisci Ferrer!
C'erano sicuramente poche speranze di vedere Llodra vincente contro Duracell, ma quando il tennista francese si muove a due passi dalla rete ci porta a un livello di goduria tale, che si viaggia di fantasia. Ci si dimentica della realtà, ma subito ci ha pensato lo spagnolo a darci due schiaffi per risvegliarci violentemente dal dolce sogno. Sono state ben dieci le palle break concesse da Ferrer, ma non trasformate e appena 2 hanno istantaneamente permesso al soldatino di conquistare il primo vitale set. Una prova che il dio del tennis si è preso una lunga vacanza, iniziata quando hanno permesso ai maratoneti di impugnare una racchetta. E' vero che Duracell ha trent'anni, merita di vincere un mille, è sempre costante, corre più di un 20enne, ci ha messo l'anima e ha bisogno di un vero riconoscimento mai arrivato, ma tu: misero e noioso corridore che impugni la racchetta come una zappa col solo scopo di rimandarla dall'altra parte della rete in attesa dell'errore dell'avversario, di fronte a un Llodra devi inginocchiarti, fustigarti e ritirarti per manifesta mancanza di tennis. Poi ci ricordiamo che siamo nel 2012, le ragazzine si mettono a piangere per i One Direction, David Lynch non fa più film, Fabio Volo scrive best sellers e quindi capiamo che l'arte è destinata a morire e con essa il gioco di Llodra.
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sabato 3 novembre 2012
Parigi-Bercy: Ferrer kamikaze, Janowicz continua a sognare e Llodra commuove
Duracell Ferrer ha deciso che vuole finalmente vincere un Masters 1000 e non lo ferma nemmeno la paura di arrivare a Londra bollito e fumante. Come abbiamo già detto in precedenza, questo calendario che vede Bercy appiccicato a Londra ha portato i tennisti a delle antipatiche scelte, che poi hanno senza dubbio invalidato la competizione e deluso il pubblico. I più quotati per il titolo di principe dell'anno non ci hanno pensato due volte e alla prima occasione si sono dileguati lasciando il passo a tennisti che in altre occasioni non avrebbero visto palla. Del resto per Federer, Djokovic e Murray, i mille punti di Bercy non sono vitali, sanno benissimo che la loro vittoria o la sconfitta non sarebbe determinata dall'essere primo o terzo in classifica. Per loro l'unico motivo di orgoglio sarebbe vincere Londra e quindi essere proclamato il migliore dell'anno. Quelli di seconda fascia invece se la sono giocata fino all'ultimo, ben coscienti che alle finals la possibilità di superare i round robin è bassissima. Quindi l'idea di accalappiarsi i 1000 punti di Bercy e migliorare quanto possibile la classifica per il 2013 era la cosa più intelligente da fare. Nel mezzo c'è Ferrer che, alla luce di come si potrebbero mettere le cose, sembra volere l'uovo oggi e anche la gallina domani.
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venerdì 2 novembre 2012
Parigi-Bercy: Ciak! Motore... azione!
Si sapeva già dall'inizio dell'anno che Parigi-Bercy sarebbe andato così, anzi, si pensava potesse evolvere in peggio, con un tabellone da challenger, ma mai che si sarebbe trasformato in semi-buffonata. Massimo rispetto per i giocatori che sono ancora in tabellone o che ci hanno messo l'anima per passare il turno, sia chiaro. Ma non si può dire lo stesso per chi ha fatto finta di partecipare, invece si è solamente prestato al mercato e alla presa in giro dello spettatore. Era ovvio che i big che puntano a vincere Londra avrebbero riposto il minimo/nullo interesse in Bercy. L'idea di giocare Basilea o Valencia, Parigi e Londra consecutivamente era folle. Infatti in un modo o nell'altro è successo, ma senza trasparenza verso chi acquista il prodotto. Noi.
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mercoledì 31 ottobre 2012
Parigi-Bercy: un inizio con tanti sussulti, ma nessuna grossa sorpresa
Parigi-Bercy è appena cominciato, ma più che Masters sembra di vedere un 500 con 64 partecipanti. Per ora le più grandi sorprese si sono avute nel pre-torneo col "toto-partecipazioni". Era prevedibile che, una competizione appiccicata al Masters di Londra, avrebbe avuto diverse rinunce dell'ultimo istante o, comunque, non avrebbe goduto di tanto impegno da parte dei big. Sicura da mesi la defezione di Nadal, la domenica si è aggiunta anche la temutissima rinuncia da parte di Federer, campione uscente. Lo svizzero, persa la finale di Basilea, era ormai consapevole che avrebbe chiuso l'anno da numero due e ha preferito riposarsi in vista delle finals. Giustamente. A lui è subentrato Hanescu, chissà se il pubblico parigino si accorgerà della differenza! Inoltre si pensi che i non-big hanno ormai la testa proiettata verso le vacanze, quindi anche loro giocheranno con un senso di "come va, va" e anziché sfruttare l'assenza di una seria pressione dei top players per guadagnare risultati e punti d'oro, andranno stupidamente a regalare le partite. Diciamo quindi che Parigi-Bercy non sarà proprio il massimo da seguire! Per fortuna degli organizzatori, almeno Djokovic e Murray sembrano convinti a voler andare avanti nel torneo, ma è difficile abbiano intenzione di fare gli straordinari come a Shanghai, perché da lunedì parte Londra ed è necessario un perfetto stato di forma. Al Masters dei Principi, ogni partita di round robin è una finale, per cui serve essere perfetti fin da subito.
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domenica 26 febbraio 2012
Ultimo atto per Memphis, Marsiglia e Buenos Aires
I tre tornei che ci hanno fatto compagnia in settimana sono arrivati alle battute finali e oggi sapremo chi potrà alzare il trofeo. Nonostante Memphis sia un bel 500, la lista di partecipazione non è stata proprio il massimo dello splendore, in prevalenza c'erano statunitensi e sappiamo benissimo in che acque profonde navighino i giocatori a stelle e strisce. Inoltre, i pochi superstiti Isner e Querrey, arrivati alle fasi più calde del torneo si sono miseramente sciolti. Oggi in finale troviamo addirittura Melzer, che ormai si dava più morto che vivo. L'austriaco, dopo aver battuto Stepanek in semi, vivrà una seconda opportunità di dimostrare che, nonostante l'anno da scemo del villaggio, è comunque ancora da temere. Dall'altra parte ci sarà un giovane che ha già 40 anni di testa, il promettente Raonic, vincitore su Becker nel turno precedente. Il canadese ha confermato la finale dell'anno scorso con notevoli miglioramenti, sia da fondo che a rete. Nella precedente edizione ha dato sfoggio delle sue potenzialità, ma il suo gioco era ancora acerbo e incompleto, non esisteva un rovescio e al volo ne indovinava una su dieci. Adesso è molto più equilibrato, si sono ridotti gli errori ed è nella via dell'omogeneità di gioco in tutte le parti del campo. Ovviamente già la lentezza del finto cemento all'aperto che si profila nei prossimi 1000 lo penalizzerà, per non parlare della terra che lo annienterà. In ogni caso, oggi proverà a migliorarsi alzando il trofeo di Memphis e non il piccolo piattino che gli aveva fatto guadagnare Roddick nel 2011.
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venerdì 24 febbraio 2012
Memphis, Marsiglia e Buenos Aires si allineano ai quarti, ma sono poche le sorprese da raccontare
Nemmeno il tempo di godersi le lodi che gli abbiamo dedicato per la sconfitta a Seppi e la rivincita sulla negata convocazione in Davis, che Cipolla ha subito abbassato il tiro prendendosi una pesante stesa da Roger-Vasselin. Oggi siamo quindi impazienti di vedere questo fenomeno francese alle prese con Tsonga, vincente facile sul connazionale Mahut, nonostante il taglio dei capelli ricordi molto Nando Verdasco. In precedenza abbiamo potuto dare un'occhiata a Tipsarevic che ha fatto prevalere l'esperienza su un giovane e interessante Goffin. Il serbo ai quarti si troverà di fronte Ljubicic. Staremo a vedere, la nostra stima per il croato è sempre alta e se vincesse non ci potrebbe far altro che piacere. Nella parte bassa, la giornata di ottavi è stata deleteria per le teste di serie Dolgopolov e Fish. Il primo si è trovato di fronte Llodra, e potenzialmente poteva essere il match del secolo, invece, a parte sporadici colpi di genio, si è visto ben poco di quello che ci si poteva aspettare. Alla fine l'ha spuntata il francese al tie-break del terzo, confermando che l'ucraino è in un periodo in cui la brillantezza che lo contraddistingue, si è presa una vacanza. L'americano invece ha trovato il giovane "quad-core" Olivetti. Kubrick ha sempre ragione, un giorno il calcolatore prenderà il sopravvento sull'uomo e spetterà a lui riuscire a disattivarlo per sopravvivere. L'americano non ci è riuscito e ha trovato il game over in tre set, facendo guadagnare al giovane il turno proprio contro il veterano francese Llodra. Per chiudere il quadretto dei quarti, il match del giorno, quello tra Del Potro e Gasquet, il classico nel quale il bulletto transalpino si trasformerà in un compassionevole cacasotto.
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sabato 21 gennaio 2012
Australian Open 2012: day 6. Avanti tutti tranne Monfils e Sara Errani conquista i primi ottavi in uno slam
Si sono concluse le partite di terzo turno agli Australian Open e per non fare un torto a nessuno, anche oggi i big hanno avuto le loro sessioni di allenamento. Murray, Djokovic e Tsonga hanno passeggiato sugli avversari. L'unica sorpresa del giorno è stata l'eliminazione di Monfils per mando di un pur compassionevole Kukushkin, alla quale forse va aggiunto il successo di Hewitt sul giovane di belle speranze Raonic. Ma chi se ne frega ti tutto ciò visto che la piccola, ma gigante, Sara Errani ha conquistato gli ottavi di uno Slam per la prima volta in carriera, dimostrando che il movimento non solo è in salute, ma anche in crescita. Ahi ahi ahi, se non ci fossero le fanciulle...
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giovedì 19 gennaio 2012
Australian Open 2012: day 4. Giornata più noiosa di un primo turno di masters 1000
E' arrivata, puntuale come non mai, l'obbligatoria giornata inutile in uno Slam. Quella che ti fa rimpiangere di aver passato ore alla TV anziché aver conquistato il mondo. Così, per fare qualcosa di utile, eccoci qui a provare a raccontare il nulla, cosa che peraltro ci viene abbastanza bene. I big di prima fascia sono passati senza patemi e non ci sono state particolari sorprese nelle retrovie, se escludiamo il ritiro di Roddick colto da infortunio, l'eliminazione di dell'ormai anonimo Pong Simon e quella di Troicki per mano di Kukushkin, futuro rivale di Stepanek nei concorsi di bellezza. Bene la Errani, piccoletta, ma cuor di leone, mentre invece la Vinci torna a casa, salutando Melbourne. Vista la pochezza di tennis, oggi ne abbiamo approfittato per perfezionare l'uso del boomerang unito al giavellotto, soprattutto grazie a degli special guests di tutto rispetto. Vi ricordate l'anno scorso i nostri amici canguro e dingo? Non ci crederete mai, ma ieri ce li siamo trovati sulla porta di casa a sorpresa. Le lacrime non sono mancate, è stato un momento struggente di rara emozione. Mancava il koala, ma ci hanno spiegato che non l'hanno fatto passare in dogana. I tre amici l'anno scorso hanno vissuto a stretto contatto con noi e sono rimasti affascinati dalla nostra maniera italiana di approfittare delle situazioni e trovare tutti i modi possibili per imbrogliare il prossimo. Così, facendo tesoro dei nostri insegnamenti, hanno provato a risparmiare sul viaggio, hanno comprato solo due biglietti per il viaggio e il koala si è nascosto nel marsupio del canguro. Purtroppo non hanno calcolato che l'Australia non è l'Italia, dove è facilissimo farla franca, anzi, più ne fai e più gli altri sono compiacenti e ti ammirano. Così il piccoletto è stato fermato al check-in. Poi si aggiunga anche che ha dei precedenti per spaccio, quindi è stato impossibile farlo passare. Una volta accomodati in poltrona abbiamo cominciato la visione.
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mercoledì 9 novembre 2011
Parigi-Bercy: Llodra e Lopez incantano per un set. Fognini torna à la maison
Il Master 1000 di Parigi-Bercy prosegue senza intoppi, anche se, e ce ne scusiamo, ieri non abbiamo seguito tutto il programma al completo perché avevamo 308 buoni motivi per seguire qualcos'altro con tanto di bottiglia di Moet sul tavolo e sigaro cubano in bocca. Abbiamo però visto con attenzione cosa sono stati capaci di fare due tennisti che giocano quasi come se si trovassero nel circuito di vent'anni fa, ovvero andando a rete, variando e dando spettacolo. Parliamo ovviamente di Feliciano Lopez e di Michael Llodra, che hanno entusiasmato il pubblico regalando sprazzi d'alta scuola come questo. Ci sarebbe piaciuto tanto andarli a vedere dal vivo sfruttando questa promozione, ma purtroppo anche ieri sera siamo dovuto correre a riempire un ristorante. Peccato che il match sia durato solo un set, visto che il beniamino di casa ha tirato le redini dopo aver perso al tie-break il primo parziale.
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martedì 22 febbraio 2011
A Dubai fioccano gli infortuni, Federer torna sui campi da tennis, Simon vince finalmente contro Youzhny pallettando
Questa settimana il tennis internazionale è approdato nella povera Dubai, talmente povera che le persone si devono vestire con le lenzuola (non fa ridere, ma confido in quelli che hanno riso col film di Checco Zalone).
Stamattina sono scesi in campo Djokovic e Llodra dando vita a un match tutto sommato poco interessante. Era meglio quando il serbo si dilettava nel complicarsi la vita lasciando vantaggi ai suoi avversari e trovandosi costretto a rimonte avvincenti (o sconfitte). Ora invece, dopo tre game, impone subito la sua supremazia e la partita si chiude. Oggi è andata proprio così infatti il francese non ha avuto nemmeno il tempo di entrare in campo e la sua sconfitta è stata semplice 6-3 6-3. In pratica adesso per aspirare alla prima piazza bisogna essere noiosi. C'è seriamente qualcosa che non va.
Stamattina sono scesi in campo Djokovic e Llodra dando vita a un match tutto sommato poco interessante. Era meglio quando il serbo si dilettava nel complicarsi la vita lasciando vantaggi ai suoi avversari e trovandosi costretto a rimonte avvincenti (o sconfitte). Ora invece, dopo tre game, impone subito la sua supremazia e la partita si chiude. Oggi è andata proprio così infatti il francese non ha avuto nemmeno il tempo di entrare in campo e la sua sconfitta è stata semplice 6-3 6-3. In pratica adesso per aspirare alla prima piazza bisogna essere noiosi. C'è seriamente qualcosa che non va.
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venerdì 18 febbraio 2011
Raonic più che presente, Roddick e Soderling tremano, ma vincono
Ieri grande giorno di dirette su Supertennis e da un certo punto di vista gestite abbastanza bene con salti da Memphis e Marsiglia per le fasi salienti in contemporanea, anche se a dire il vero, nonostante tutta la buona volontà possiamo metterci, il doppio canale di SKY con una definizione che ci permetta di capire chi è il giocatore lontano, ci manca parecchio. Dannati.
La giornata è partita subito con Ljubicic battuto a sorpresa da Tursunov, un tennista che anziché appendere la racchetta al chiodo, sta avendo un piccolo exploit proprio ora. Misteri. Come è un mistero perchè il match non sia stato coperto dalla TV. Evidentemente per chi ha un lavoro, lavorare è un optional. Ha quindi aperto le danze su Supertennis Berdych che si è salvato facilmente sul francese dal viso compassionevole Roger-Vasselin con un veloce 6-4 6-3. Anni luce (non è detto che il link arrivi...) di differenza, non poteva essere altrimenti anche se il giovine, probabilmente aiutato dal fatto di giocare in casa, ha dimostrato più coraggio di quanto si pensasse potesse avere. Quindi Llodra ci ha deliziato con un tennis splendido, naturale e piacevole e a Kamke non è bastato pettinarsi come Clark Kent per fargli paura. Per il resto, anche se i risultati sono andati a favore del più forte sulla carta, non si sono risparmiate le sorprese: Tsonga ha vinto, ma in tre set, idem dicasi per Youzhny, che a dire la verità davamo per sfavorito contro Simon. Probabilmente il francese non ha ancora trovato la continuità vincente di qualche anno fa e non è detto che lo farà.
La giornata è partita subito con Ljubicic battuto a sorpresa da Tursunov, un tennista che anziché appendere la racchetta al chiodo, sta avendo un piccolo exploit proprio ora. Misteri. Come è un mistero perchè il match non sia stato coperto dalla TV. Evidentemente per chi ha un lavoro, lavorare è un optional. Ha quindi aperto le danze su Supertennis Berdych che si è salvato facilmente sul francese dal viso compassionevole Roger-Vasselin con un veloce 6-4 6-3. Anni luce (non è detto che il link arrivi...) di differenza, non poteva essere altrimenti anche se il giovine, probabilmente aiutato dal fatto di giocare in casa, ha dimostrato più coraggio di quanto si pensasse potesse avere. Quindi Llodra ci ha deliziato con un tennis splendido, naturale e piacevole e a Kamke non è bastato pettinarsi come Clark Kent per fargli paura. Per il resto, anche se i risultati sono andati a favore del più forte sulla carta, non si sono risparmiate le sorprese: Tsonga ha vinto, ma in tre set, idem dicasi per Youzhny, che a dire la verità davamo per sfavorito contro Simon. Probabilmente il francese non ha ancora trovato la continuità vincente di qualche anno fa e non è detto che lo farà.
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sabato 18 dicembre 2010
Gli altri: la pagellina 2010
Jurgen Melzer. Reduce da un 2009 che l'ha visto vagare nel nulla tra i 30 e 40, quest'anno azzecca un paio di partite e sale prepotentemente di ben 17 posti (anche di più se pensiamo che verso maggio era 30) piazzandosi all'undicesimo posto e rischiando di andare a Londra sia in singolare che in doppio. Non male per un vecchio. Allievo di Soderling, ha imparato da lui a macellare le persone senza pietà e quest'anno si è forgiato di illustri scalpi quali Djokovic e Nadal. Per ora è in salita nella classifica, ma i pochi passi che l'hanno fatto salire a dismisura, potrebbero diventare passi falsi l'anno prossimo e farlo precipitare. Forse il migliore del 2010. Voto: 8
Gael Monfils. Abbastanza in ombra fino a 3/4 di stagione, esplode quando si arriva sul cemento indoor praticamente pareggiando gli stessi risultati della stagione precedente. Troppo poco da uno che potrebbe fare molto di più tutto l'anno. Voto: 6--
Gael Monfils. Abbastanza in ombra fino a 3/4 di stagione, esplode quando si arriva sul cemento indoor praticamente pareggiando gli stessi risultati della stagione precedente. Troppo poco da uno che potrebbe fare molto di più tutto l'anno. Voto: 6--
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domenica 5 dicembre 2010
Coppa Davis: L'insalatiera del 2010 parla serbo
Dopo due singolari che hanno lasciato poco spazio alla fantasia e un doppio rocambolesco dall'esito che noi avevamo comunque previsto, siamo arrivati all'ultima giornata 2-1 per la Francia.
La terza si è aperta alla grande con il segnale di Supertennis oscurato su Sky a 5 minuti dall'inizio, ragion per cui abbiamo dovuto spolverare l'inutile decoder per il digitale terrestre e incrociare le dita. Ma nonostante ci sforzassimo per incrociarle rompendoci le ossa e facendo uscire il sangue, la qualità video era imbarazzante, meglio uno streaming che almeno ci avrebbe permesso di vedere il giocatore a fondo campo e sopratutto la pallina. Alla fine ci siamo adattati, ma non mancavano colpi di genio come il segnale "vai e vieni" e messaggi di accesso negato alla smart card o di ricerca del segnale Hotbird... tutto molto interessante.
La terza si è aperta alla grande con il segnale di Supertennis oscurato su Sky a 5 minuti dall'inizio, ragion per cui abbiamo dovuto spolverare l'inutile decoder per il digitale terrestre e incrociare le dita. Ma nonostante ci sforzassimo per incrociarle rompendoci le ossa e facendo uscire il sangue, la qualità video era imbarazzante, meglio uno streaming che almeno ci avrebbe permesso di vedere il giocatore a fondo campo e sopratutto la pallina. Alla fine ci siamo adattati, ma non mancavano colpi di genio come il segnale "vai e vieni" e messaggi di accesso negato alla smart card o di ricerca del segnale Hotbird... tutto molto interessante.
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sabato 4 dicembre 2010
Tragedia serba: la Francia vince il doppio e si porta sul 2-1
Tutto come da pronostico, perlomeno secondo il nostro, nella finale di Coppa Davis in corso a Belgrado tra la Francia e la Serbia. Dopo lo scontato uno pari del primo giorno, nell'arena di Belgrado si è consumata la tragedia serba, con la sconfitta, anche questa da noi prevista, della coppia Troicki-Zimonjic per mano del duo Clement-Llodra (3-6, 6-7, 6-4, 7-5, 6-4). Il pomeriggio è iniziato alla grande per i serbi e un po' meno per noi, visto che una volta sintonizzati su Supertennis ci siamo resi conto che a commentare la partita c'erano ancora una volta Giorgio Galimberti, a dire il vero non male, e capitan Barazzutti, un tantinello ripetitivo. I due, credendosi probabilmente al bar o sbracati sul divano di casa, si sono sfidati a colpi di "che brutta" e "bravo questa volta", da parte di Barazza, e di "non è vero" e "non capiamo" da parte dell'ex Davis azzurro. Alla fine l'ha spuntata Barazzutti con 345 "che brutta" contro 312 "non è vero" di Galimberti, ma il buon Giorgio potrà rifarsi negli ultimi due singolari. Meno male che in tribuna hanno inquadrato prontamente il dolce viso della nostra beniamina, che ci ha convinti a rimanere sintonizzati su Supertennis e a gustarci il match.
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Monfils e Djokovic vincono come da pronostico. Il commento tecnico è al quadrato
E' passata abbastanza veloce la prima giornata di Davis e tutto secondo pronostico.
Ottimo punteggio soprattutto per noi che ci garantiamo tennis anche domenica!
Dopo che Supertennis si è distinta per averci regalato, a mezz'ora dall'inizio, un bel messaggio di errore di codifica della smart card, creando il panico e facendoci buttare il decoder dalla finestra, hanno aperto le danze Tipsarevic e Monfils. Il francese si trova in un periodo di gran forma, addirittura sembra stia pensando mentre gioca e si è facilmente liberato di un Tipsarevic inguardabile con la testa ancora al viaggio di nozze. Con Troicki che si prepara da un mese per la Davis, è inspiegabile la scelta di Obradovic, se non per qualche oscuro motivo o tattica alla Oronzo Canà.
Ottimo punteggio soprattutto per noi che ci garantiamo tennis anche domenica!
Dopo che Supertennis si è distinta per averci regalato, a mezz'ora dall'inizio, un bel messaggio di errore di codifica della smart card, creando il panico e facendoci buttare il decoder dalla finestra, hanno aperto le danze Tipsarevic e Monfils. Il francese si trova in un periodo di gran forma, addirittura sembra stia pensando mentre gioca e si è facilmente liberato di un Tipsarevic inguardabile con la testa ancora al viaggio di nozze. Con Troicki che si prepara da un mese per la Davis, è inspiegabile la scelta di Obradovic, se non per qualche oscuro motivo o tattica alla Oronzo Canà.
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giovedì 2 dicembre 2010
Rien ne va plus, les jeux sont faits (forse)
Altre tre giornate e il tennis lo potremo vedere solo sui campetti dietro casa sempre se non piove!
Ebbene si, domani partirà la finale di Davis che ci terrà calmi fino a domenica, poi al massimo potremo sfruttare le repliche di Supertennis coi commenti di Bisteccone Galeazzi.
Stamattina ci sono stati i sorteggi e visto che mai niente deve finire in bellezza, i capitani hanno fatto di tutto per proporre il peggio.
Ecco i nomi dei protagonisti.
- Serbia -
Djokovic: ci mancherebbe altro
Zimonjic: essenziale per il doppio
Troicki: altrimenti Djokovic non avrebbe una spalla per fare lo scemo
Tipsarevic: spompato dal viaggio di nozze
- Francia -
Monfils: ci mancherebbe altro
Llodra: essenziale per il doppio e non solo...
Clement: tranquillo non entrerai mai in campo a fare danni in singolare
Simon: gambette di stuzzicadenti e ginocchia di burro fritto
Vediamo cosa ci hanno regalato i sorteggi:
Ebbene si, domani partirà la finale di Davis che ci terrà calmi fino a domenica, poi al massimo potremo sfruttare le repliche di Supertennis coi commenti di Bisteccone Galeazzi.
Stamattina ci sono stati i sorteggi e visto che mai niente deve finire in bellezza, i capitani hanno fatto di tutto per proporre il peggio.
Ecco i nomi dei protagonisti.
- Serbia -
Djokovic: ci mancherebbe altro
Zimonjic: essenziale per il doppio
Troicki: altrimenti Djokovic non avrebbe una spalla per fare lo scemo
Tipsarevic: spompato dal viaggio di nozze
- Francia -
Monfils: ci mancherebbe altro
Llodra: essenziale per il doppio e non solo...
Clement: tranquillo non entrerai mai in campo a fare danni in singolare
Simon: gambette di stuzzicadenti e ginocchia di burro fritto
Vediamo cosa ci hanno regalato i sorteggi:
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domenica 14 novembre 2010
Soderling trionfa a Bercy, il rapper-Monfils strapazzato in due set
Successo del serial-killer in quel di Parigi-Bercy. Lo svedesone, che a fine match per festeggiare ha pestato Monfils e ha abbozzato un sorriso, ha stravinto la finale strapazzando il rapper francese 6-1 nel primo set e chiudendo al tie-break un secondo parziale un po' più complicato. E' stata un match nel complesso orripilante, con Monfils che cercava la solita tattica di correre e riprendere tutto e un Soderling che scatenava sul francese una selva di mine anti-uomo scagliate con il consueto sadismo. Successo strameritato, ma avremmo preferito vedere in finale Llodra, autore di un torneo stupendo che ci ha fatto fare pace con il tennis moderno, basato ormai sulla corsa e sulla potenza.
Così non è stato, e quindi giusto trionfo per il simpatico ragazzone di Tibro, che durante la premiazione si è lasciato andare in grandi manisfestazioni d'affetto nei confronti del suo clan e del pubblico, un classico esempio di doppia personalità tipico degli assassini seriali, ma forse oggi la furia omicida di Robin verrà placata dal primo successo in un Master 1000 e dal quarto posto conquistato nel ranking Atp. Da Bercy è tutto, la prossima settimana non ci sarà una ceppa di torneo, ma cercheremo comunque di inventarci qualche stronzata per farvi passare il tempo.
Così non è stato, e quindi giusto trionfo per il simpatico ragazzone di Tibro, che durante la premiazione si è lasciato andare in grandi manisfestazioni d'affetto nei confronti del suo clan e del pubblico, un classico esempio di doppia personalità tipico degli assassini seriali, ma forse oggi la furia omicida di Robin verrà placata dal primo successo in un Master 1000 e dal quarto posto conquistato nel ranking Atp. Da Bercy è tutto, la prossima settimana non ci sarà una ceppa di torneo, ma cercheremo comunque di inventarci qualche stronzata per farvi passare il tempo.
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Arrivò così la finale a Bercy.
Dopo aver passato i primi giorni rischiando la catalessi, da metà settimana in poi siamo passati alla catarsi con Llodra che ha riportato il tennis alla purezza sacrificando pallettari e giullari.
Il miracolo si stava per compiere anche ieri se non che il nastro ha bloccato la palla che l'avrebbe portato in finale liberandoci anche da Psycho-Soderling.
Ma lo svedese non si arrende, dopo due ore ha il colpo di genio e idealizza la partita come una lotta con motoseghe e pugnali e ha la meglio sul francese che a fine partita addirittura abbraccia confidandogli all'orecchio che se avesse vinto, non avrebbe potuto disputare la finale per decesso.
Dall'altra parte invece il cioccolataio è stato messo a letto perchè ogni partita con Soderling ha il bollino rosso e richiede la visione con un adulto, ma Mirka non c'era. Al termine è stato svegliato all'improvviso e sbattuto dentro il campo infatti ha continuato a sonnecchiare per mezza partita. Goduria di tutto ciò per Monfils, che ancora carico di acido lattico della notte prima, sbagliava l'impossibile creandoci uno spettacolo indegno, ma ha comunque portato a casa il primo set. Federer si sveglia a fine secondo set vincendolo e portandosi in vantaggio, arriva ad avere addirittura 5 match point, ma essendo ormai un vecchio non regge più certe emozioni e fa i saldi di fine stagione non centrandone nemmeno uno, il francese ormai stremato porta lo strazio al tie break del terzo e alla prima occasione chiude la partita dopo due ore di lotta a tratti soporifera.
Morale della favola oggi finale apertissima dalle 15 in poi, dove tutto può accadere anche un ritorno alla catalessi più profonda visto che i due avranno prima di tutto da combattere con l'acido lattico accumulato nei giorni precedenti.
Lo svedese proverà ad aprire in due l'avversario col machete per bersi il suo acido lattico, mentre il francese frutterà al meglio la sua elasticità per schivare i colpi e aizzare il pubblico contro Soderling.
Potrebbe essere un bel vedere.
Dopo aver passato i primi giorni rischiando la catalessi, da metà settimana in poi siamo passati alla catarsi con Llodra che ha riportato il tennis alla purezza sacrificando pallettari e giullari.
Il miracolo si stava per compiere anche ieri se non che il nastro ha bloccato la palla che l'avrebbe portato in finale liberandoci anche da Psycho-Soderling.
Ma lo svedese non si arrende, dopo due ore ha il colpo di genio e idealizza la partita come una lotta con motoseghe e pugnali e ha la meglio sul francese che a fine partita addirittura abbraccia confidandogli all'orecchio che se avesse vinto, non avrebbe potuto disputare la finale per decesso.
Dall'altra parte invece il cioccolataio è stato messo a letto perchè ogni partita con Soderling ha il bollino rosso e richiede la visione con un adulto, ma Mirka non c'era. Al termine è stato svegliato all'improvviso e sbattuto dentro il campo infatti ha continuato a sonnecchiare per mezza partita. Goduria di tutto ciò per Monfils, che ancora carico di acido lattico della notte prima, sbagliava l'impossibile creandoci uno spettacolo indegno, ma ha comunque portato a casa il primo set. Federer si sveglia a fine secondo set vincendolo e portandosi in vantaggio, arriva ad avere addirittura 5 match point, ma essendo ormai un vecchio non regge più certe emozioni e fa i saldi di fine stagione non centrandone nemmeno uno, il francese ormai stremato porta lo strazio al tie break del terzo e alla prima occasione chiude la partita dopo due ore di lotta a tratti soporifera.
Morale della favola oggi finale apertissima dalle 15 in poi, dove tutto può accadere anche un ritorno alla catalessi più profonda visto che i due avranno prima di tutto da combattere con l'acido lattico accumulato nei giorni precedenti.
Lo svedese proverà ad aprire in due l'avversario col machete per bersi il suo acido lattico, mentre il francese frutterà al meglio la sua elasticità per schivare i colpi e aizzare il pubblico contro Soderling.
Potrebbe essere un bel vedere.
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Lucky Loser
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