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lunedì 6 gennaio 2014

Chi ben comincia è a metà dell'opera: Nadal sì, Federer no... e che novità! Wawrinka c'è.


Anno nuovo vita nuova... dicevano. E invece nada(l), siamo alle solite. Continua inesorabile il cammino di Nadal, anche su una superficie molto veloce, che teoricamente non gli andrebbe per niente a genio. Nel 2013 lo spagnolo ci ha invece insegnato che le cose sono cambiate e a quanto pare, il trend è rimasto tale, comprese le tattiche da adottare e le sconfitte mirate. Salutata infatti l'esibizione di Abu Dhabi per mano di Ferrer, non prima di essere passato alla cassa, una volta saltati fuori punti e vittorie necessarie, eccolo tornare alla ribalta quel tanto giusto per fare lo stretto necessario per il successo.

domenica 29 dicembre 2013

2014: three... two... one... go!

Sembra ieri il momento in cui abbiamo salutato BastaRd, per goderci finalmente le meritate vacanze dopo la conclusione della stagione 2013. E invece è già ora di ripartire! In realtà lo start è stato dato qualche giorno fa con l'esibizione di Abu Dhabi, che tanto per cambiare ha visto Murray fallire, una semi Nadal-Ferrer e Djokovic alzare la coppa. Quindi facciamo finta di niente, proviamo a pensare che fosse solo un incubo figlio delle pesanti cene natalizie e volgiamo le nostre speranze sui primi ATP ufficiali del calendario 2014: Brisbane, Doha e Chennai.

lunedì 26 novembre 2012

BastaRd 2012: la finale. Dimitrov spreca, Melzer è il nuovo Master della Compassione

E' stato un pomeriggio carico di emozione a BastaRd, che si è concluso con l'incoronazione del nuovo maestro 2012: Jurgen Melzer. Un veterano della specialità, che in precedenza si era visto privato di questo riconoscimento a causa dell'impegno di doppio al Master di Londra, coincidente negli anni passati coi Masters della Compassione. L'evento, che tutto il mondo ci invidia, ha ormai raggiunto la perfezione e oltre ad essere il miglior torneo della stagione per organizzazione e spettacolo, offre ad ogni edizione nomi differenti, nuovi casi umani e corona le carriere di chi perde nell'ombra, facendone un'arte sopraffina. I complimenti vanno anche a Dimitrov, da pochi anni nel circuito pro, ma già distintosi per sconfitte imprescindibili e dal doppio valore, grazie alla tattica di voler essere emulo di Roger Federer. Ha visto sfumare la sua vittoria probabilmente perché in termini di compassione, l'esperienza dell'austriaco è troppo grande e così non sono bastati al bulgaro i suoi 48 break-point non trasformati per conquistare la gara. Ma non perdiamo tempo e vediamo subito quali mirabolanti peripezie sono riusciti a compiere in questo pomeriggio magico.

mercoledì 3 novembre 2010

L'erba del vicino è sempre più lenta

Il torneo di Basilea sta mettendo in crisi molti giocatori perchè, a quanto pare, la superficie è veloce quanto dovrebbe essere.
Sembra una frase assurda, ma da quando hanno provato a rendere omogenee le velocità nelle varie superfici, la frase precedente ha più che senso!
Ebbene si, a Basilea i giocatori si lamentano che il cemento è cemento e le palline schizzano appena rimbalzano.
Lamentela che per noi equivale a dire: non so giocare.
Il tennis moderno per la maggiore è noioso, sembra una puntata di ER: sai sempre come andrà a finire.
E' ovvio, non esistono più i cambi di superficie che determinano i divari tra i giocatori favorendo un vivace scambio al vertice, ma fossilizzano la classifica dei primi 4 e standardizzano gli inseguitori che rimarranno così a vita, sia perchè la differenza punti già a maggio è un abisso, sia perchè vedendo come si vince si tende a giocare in un sol modo.
I tornei di inizio stagione si spacciano sul cemento, ma in realtà sono in Greenset. Praticamente un pelo più veloci della terra e i rimbalzi molto simili, se non sei un cecchino che becchi 30 volte la linea esterna in uno scambio prima da un lato e poi dall'altro, il pallettaro non te lo toglierai mai di mezzo.
Poi arriva la terra (stesso discorso) che ormai è monotematica da anni, sappiamo già a chi andranno i 5000 punti in palio più eventuali ATP 500.
Siamo quindi all'erba con appena 2000 punti e qualche ATP minore. Io ricordo che a Wimbledon 20 anni fa, fare 4 palleggi era un'eresia, si giocava solo al volo perchè i rimbalzi erano irregolari e la palla schizzava, della serie: sulla terra giochi in un modo, sull'erba o sai giocare in un modo totalmente diverso o dai spazio agli altri. Così si potevano rifare i giocatori meno pallettari che venivano trapassati allegramente quando provavano ad affacciarsi a rete sulla terra. Adesso che hanno rallentato l'erba e cambiato le palline, si fanno oltre i 20 scambi tranquillamente, si corre e si saltella spensieratamente sul campo, come se fosse l'erba della collinetta di Heidi. Morale della favola, anche qui sappiamo a chi andranno i 2000 punti per un altro paio d'anni, a meno di amputazioni.
Si ritorna al Greenset e per concludere qualche campo in cemento che comunque ha sempre accurati accorgimenti per rallentare il gioco per far vincere sempre gli stessi.
Io sinceramente preferivo il tennis vario quando al vertice ci si alternava più spesso e si bramava il sangue dell'avversario. Ora invece si vedono sempre gli stessi nomi che sono inscalfibili perchè non esistono tutti i fattori di  scombussolamento che esistevano nel passato e facevano la differenza, nonchè creavano la sorpresa... ora invece: che noia!

martedì 2 novembre 2010

Gulbis e Gasquet: perle di porci














In attesa della loro ennesima e ormai inutile partita a Basilea (Gasquet contro Lu e Gulbis contro Djokovic), vediamo di fare una veloce carrellata su questi due personaggi che se fanno parlare di loro un motivo ci sarà.
Il primo francese l'altro lettone, si sono distinti negli anni da juniores e i primi da professionisti per un presunto talento innato, che li avrebbe proiettati presto nell'olimpo dei top-ten, ma col tempo invece, è diventato talento naturale a perdere nel modo più fantasioso possibile pur dimostrando superiorità rispetto all'avversario. In altre parole, hanno buttato al cesso il loro talento collezionando figuracce tanto che, ogni loro partita parte dal quesito: oggi come perderanno?
Inoltre sono accomunati dal "In un torneo faccio bene quindi nei prossimo 20 partecipo tanto per farmi un viaggio"