E' sempre bello vederlo con questa faccia e sicuramente l'attuale cura Lendl non servirà a togliergliela nei momenti importanti. Ieri Andy Murray, con nostra somma gioia, ha salutato il torneo di Barcellona per mano di Raonic (6-4 7-6) e, contando che la terra è abbastanza indigesta al canadese, per il decespugliato c'è da preoccuparsi e farsi un bell'esame di coscienza. Sia chiaro, su questi lidi il concetto di simpatico o antipatico "a pelle" non esiste e infatti se bistrattiamo Murray e godiamo delle sue sconfitte è solo perché lo scozzese si ostina a giocare un tennis inguardabile, se paragonato a quello che lui potrebbe veramente fare. Andy col tempo ha subito un'involuzione, sta entrando in un tunnel senza uscita e se non si deciderà a cambiare registro finirà la sua carriera da eterno inconcludente. In una situazione di tennis "sano" la sua quarta piazza verrebbe messa fortemente in discussione dai pretendenti alle spalle, ma se questo non è mai successo seriamente, deve ringraziare il fatto che dietro di lui c'è Ferrer, il quale non non arriverà mai a pallettare quanto lo scozzese per batterlo, e vari ed eventuali tennisti col loro neurone freelance, maestri nell'arte dell'auto-eliminazione.
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sabato 28 aprile 2012
Fognini si aggiudica il derby a Bucarest, Murray saluta Barcellona
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giovedì 26 aprile 2012
E' tempo di Barcellona, Bucarest e di pagare per vedere Supertennis
Dopo il successo di Nadal a Monte Carlo, che noi suggerivamo di chiamare Monte Rafael, ma subito dopo altri hanno pensato fosse più appropriato Monte Nadal (daje), si volta pagina col 500 di Barcellona e il 250 di Bucarest. Nel torneo iberico svetta in cima alla lista il cyborg, separato dal trofeo da una serie di sessioni di allenamento, inclusa la potenziale finale contro Murray, sempre che il decespugliato ci arrivi. Il torneo romeno invece più che 250 sembra meno di un challenger, con Simon e Mayer che svettano in cima alla entry list. Gli italiani ovviamente hanno deciso di riversarsi in massa in questa nullità, mentre i più intelligenti, Cipolla e Lorenzi, hanno optato per Barcellona, ricevendo come premio un ingiusto derby che significava la possibilità di andare avanti solo a uno dei due.
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domenica 15 aprile 2012
Andujar spegne il sogno della finale a Cipolla, Isner salvatore in patria
Ieri ci siamo lasciati con una piccola fiammella di speranza accesa per la vittoria di Flavio Cipolla e l'arrivo al traguardo epico per lui della finale in un ATP 250, ma niente da fare. Andujar, stanco e stremato dalle oltre tre ore di gioco del giorno prima, strisciando e trovando le energie essenziali dalla forza di volontà, è riuscito a portare a casa la partita, rafforzandosi da ogni situazione sfavorevole. Nadal è maestro in patria di questa arte e nonostante il valenciano si differenzi dai suoi connazionali per un gioco molto più omogeneo e piacevole, che abbraccia tutte le zone del campo, l'animo da combattente resta comunque da spagnolo DOC. Non è di certo una novità perchè poco più di un mese fa a Indina Wells aveva rubato un set a Djokovic, dopo aver perso il primo per 6-0, e l'anno scorso al Roland Garros a momenti ne vinceva uno proprio contro l'imbattibile cyborg.
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lunedì 26 settembre 2011
Da Metz e Bucarest si passa a Bangkok e Kuala Lumpur: è il periodo perfetto per prendersi una vacanza!
Cari controbreakkini eccoci ancora presenti per raccontarvi il nulla cosmico. Una nostra specialità. Come dicevamo nella puntata precedente è partito il periodo "di riparazione" per chi aspirasse a chiudere l'anno in una posizione dignitosa o per chi volesse provare a rosicchiare qualche punticino per approdare a Londra. Vista l'inguardabilità del ranking attuale per il Masters dei Principi, si aprono speranze ancora per 12 nomi, uno più improponibile dell'altro (escluso ovviamente DolgoLuce, Dio onnidroppante, che ora sta alla posizione 16). Ottime prospettive. I main draw di questo periodo rasentano il fondo del barile e i protagonisti di spicco si applicano tanto per fare presenza, ragion per cui, in queste settimane siamo autorizzati a prenderci una vacanza senza perderci proprio niente di che. Abbiamo quindi approfittato della situazione per dedicarci ai nostri bonsai, imparare il punto croce, ripassare tutta la filmografia muta polacca del '68 e studiare le sonorità dell'ultimo album di Apicella. Tra un'attività e l'altra abbiamo comunque apprezzato l'impegno di Supertennis e Sportitalia a farci apprezzare il meno possibile.
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lunedì 9 maggio 2011
Internazionali d'Italia tra vento, sfide televisive, Walk Over, Lucky Loser e Potito
Dopo la domenica di warm up eccoci entrati nel vivo degli internazionali d'Italia 2011. La giornata si è aperta all'insegna del vento che, oltre a sollevare la terra rossa, tanto da sbiancare i campi, ha fatto volare via anche Roddick che, in apertura di giornata, ha dato dimostrazione dell'imbarazzante preparazione in vista del Roland Garros e, di fronte a Pong Simon, ha mestamente alzato bandiera bianca in poco più di un'ora con un doppio 6-3. Non si può certo dire lo stesso del suo connazionale, nonché attuale numero uno americano, Fish che credendoci (essendo in Italia è stato contagiato dal tormentone) ha rimontato contro Giraldo, la semi-rivelazione dell'anno scorso, battendolo al terzo 4-6 6-2 6-2.
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sabato 30 aprile 2011
Rinascita Volandri: è in semifinale a Belgrado
Eccoci giunti alle battute conclusive dei tre 250 che ci hanno fatto compagnia durante questa settimana, ovvero Monaco, Estoril e Belgrado. E' stato veramente difficile seguirli perché tra politica di copertura televisiva ATP (è stato impossibile vedere certe partite anche in streaming) e match più o meno interessanti in contemporanea, la possibilità di avere un chiaro quadro generale della situazione era bassissima (anche per via del nostro quoziente intellettivo notoriamente inferiore alla norma). Ringraziamo quindi vivamente Supertennis e Sportitalia per averci regalato la visione di tutti e tre i tornei.
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domenica 6 marzo 2011
Coppa Davis: finalmente è finita!
La settimana di pausa si è conclusa con il week-end Davis e sinceramente nessuno ne sentiva la necessità.
Partiamo dalla Spagna, il risultato più scontato. Dai nomi in gioco era normale che arrivasse ai 3 punti nel secondo giorno e visto che ce n'era la possibilità, Nadal ne ha approfittato per farsi un altro allenamento e Feliciano Lopez per allargare la collezione 2011 e perdere anche da Darcis. Poca gloria in casa per la squadra belga. C'è da dire che molto intelligentemente hanno proposto un campo più lento della terra. Ci vuole impegno per prendere certe decisioni. Segue a ruota nella noia l'Argentina che alla Romania ha lasciato solo il punto di Ungur (si, proprio lui) contro Monaco, ma essendo in casa è una cosa ovvia fare di tutto per regalare la massima festa ai propri sostenitori.
Partiamo dalla Spagna, il risultato più scontato. Dai nomi in gioco era normale che arrivasse ai 3 punti nel secondo giorno e visto che ce n'era la possibilità, Nadal ne ha approfittato per farsi un altro allenamento e Feliciano Lopez per allargare la collezione 2011 e perdere anche da Darcis. Poca gloria in casa per la squadra belga. C'è da dire che molto intelligentemente hanno proposto un campo più lento della terra. Ci vuole impegno per prendere certe decisioni. Segue a ruota nella noia l'Argentina che alla Romania ha lasciato solo il punto di Ungur (si, proprio lui) contro Monaco, ma essendo in casa è una cosa ovvia fare di tutto per regalare la massima festa ai propri sostenitori.
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domenica 20 febbraio 2011
Raonic: e chi lo ferma più? Oggi contro Roddick cerca il secondo titolo della carriera
E chi lo ferma più Milos Raonic? La sorpresa dell'anno, dopo il successo nell'ATP 250 di San José della scorsa settimana, cercherà oggi il bis nella finale di Memphis, dove Roddick nella nottata ha già definito il suo piano: provare ad inondarlo con il suo sudore a cascata. Il simpatico canadese di origini montenegrine nella giornata di ieri ha battuto Fish in semifinale (6-4 3-6 6-3), dimostrando anche una certa dose di carattere nonostante la giovanissima età. Se alla grinta ci aggiungiamo poi il servizio-bomba (tirato ieri anche a 230 km orari) e un gioco da fondo niente male ecco che viene fuori un bel tennista per il futuro, che sul veloce sta facendo vedere tutte le sue doti (tutto da vedere sulla terra però). Roddick dovrà quindi stare molto attento, anche perché se vorrà metterla su una gara di ace troverà pane per i suoi denti, ieri il canadese ne ha serviti la bellezza di 23. Si è trattenuto. L'americano ha battuto in semi la versione beta di Juan Martin Del Potro 6-3 6-4; l'argentino è ancora in evoluzione dopo il rientro dall'infortunio, ma non escludiamo che nel giro di qualche mese torni quello di un tempo, per il momento deve accontentarsi di giocare il più possibile e di ritrovare il ritmo partita, deve avere pazienza. La finale è prevista oggi per le 22 in diretta su Supertennis, ormai totalmente rivalutata da parte nostra. In passato abbiamo parlato un po' male della TV di Stato FIT, ma non possiamo che lodarla per ciò che sta facendo in questo 2011. Anche la settimana prossima potremo vedere due tornei in diretta, Dubai a Acapulco, con buona pace di SKY che i soldi preferisce spenderli per altre cose: tra un po' forse avremo la telecamera 3D all'interno del pallone, per farci venire a tutti il mal di mare e i microfoni appiccicati alle magliette dei giocatori, per sentire quando si mandano a fare in culo. Tutto molto bello.
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venerdì 14 gennaio 2011
Gulbis? Uno scandalo
Stanotte Supertennis ci ha degnato delle dirette così abbiamo potuto assistere seduti comodi sul divano e con un occhio mezzo aperto (per l'ottimismo) allo scempio.
La notte di tennis si è aperta con un interessantissimo doppio tra i Bryan e Chela/Garcia-Lopez, talmente interessante che non so chi abbia vinto.
Non capisco perchè ieri Supertennis non abbia trasmesso due quarti, ma stanotte addirittura il doppio. Spero vivamente che in ultima spiaggia per la FIT, non pensino di valorizzare il doppio visto che Seppi e Bracciali sono arrivati in finale a Doha (perdendo) e quindi potrebbero partecipare ad altri tornei...
Dopo questa triste, ma probabile realtà, passiamo a una tristezza maggiore, la prima semifinale a Sydney, nonchè la più interessante per i nomi in campo: Gulbis e Simon.
La notte di tennis si è aperta con un interessantissimo doppio tra i Bryan e Chela/Garcia-Lopez, talmente interessante che non so chi abbia vinto.
Non capisco perchè ieri Supertennis non abbia trasmesso due quarti, ma stanotte addirittura il doppio. Spero vivamente che in ultima spiaggia per la FIT, non pensino di valorizzare il doppio visto che Seppi e Bracciali sono arrivati in finale a Doha (perdendo) e quindi potrebbero partecipare ad altri tornei...
Dopo questa triste, ma probabile realtà, passiamo a una tristezza maggiore, la prima semifinale a Sydney, nonchè la più interessante per i nomi in campo: Gulbis e Simon.
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giovedì 6 gennaio 2011
L'Epifania tutte le feste si porta via, ma non le teste di serie
L'Epifania tutte le feste porta via, ma non le teste di serie dai tornei ATP. Ai quarti di finale di Doha c'erano tutte le premesse per delle partite divertenti, escludendo per ovvi motivi di decenza Davydenko-Karlovic che solo per i nomi aveva lo stesso appeal di Bruno Vespa senza nei. Dopo la classica raccolta di fondi tra il pubblico per poter affittare il campo, hanno aperto le danze Tsonga e Garcia-Lopez, due ragazzotti con la grazia di un elefante dentro un negozio di statuette di cristallo di Seppi. Diciamo pure che è stata una bella partita, anche se a tratti sembrava un incontro di D2 domenicale dove si fa a gara a chi sbaglia di più, ma tutto sommato ci si diverte. Alla fine l'ha spuntata il francese, ma Garcia-Lopez ha confermato il suo stile totalmente diverso dai suoi connazionali spagnoli che ci allieta non poco.
A seguire c'è stata una partita che viaggiava tra l'allenamento per Federer e la partitella domenicale post-pensionamento per Troicki. Lo svizzero ha fracassato il serbo 6-2 6-2 senza produrre nemmeno una goccia di sudore, per questo verrà analizzato dalla Neutro Roberts per capire come sia possibile giocare a tennis e non sudare. La nostra ipotesi è che mentre lui gioca il sudore venga tutto emesso da Mirka, rendendo la leggiadra moglie dell'elvetico ancora più sgradevole alla vista. Federer se la vedrà con Jo-Wilfried Tsonga.
A seguire c'è stata una partita che viaggiava tra l'allenamento per Federer e la partitella domenicale post-pensionamento per Troicki. Lo svizzero ha fracassato il serbo 6-2 6-2 senza produrre nemmeno una goccia di sudore, per questo verrà analizzato dalla Neutro Roberts per capire come sia possibile giocare a tennis e non sudare. La nostra ipotesi è che mentre lui gioca il sudore venga tutto emesso da Mirka, rendendo la leggiadra moglie dell'elvetico ancora più sgradevole alla vista. Federer se la vedrà con Jo-Wilfried Tsonga.
domenica 2 gennaio 2011
Si ricomincia
Buon 2011 a tutti.
Non abbiamo ancora smaltito pranzi e cene extra che i nostri eroi ci vogliono subito far poltrire al divano con nuove ed entusiasmanti battaglie in quel di Doha.
Ma andiamo con calma.
Prima di tutto, la Ivanovic non ha un significato preciso, se non quello che è meglio aprire l'anno con la sua foto che non con quella di Nadal che smutanda mentre lo premiano ad Abu Dhabi dopo aver battuto Federer (un incontro inedito) con un doppio 76.
Eravamo troppo presi dai festeggiamenti e purtroppo non abbiamo potuto assistere all'ennesimo tartassamento di palle (le nostre) tra i due, anzi, non sappiamo nemmeno se una qualche TV satellitare o digitale italiana si sia degnata di trasmetterlo.
A proposito di questo, l'anno si è aperto subito con notizie che ci danno gioia nel suicidarci: Supertennis trasmetterà tutti i Master 500 per i prossimi 3 anni. Armatevi di pazienza, aguzzate la vista, non aggiornatevi da altre fonti per abituarvi a vedere le differite come se fossero dirette e fate un bel plauso a Sky che non ha racimolato abbastanza soldini (poveretti) per poterci trasmettere almeno la stessa fetta di tennis dell'anno scorso.
In pratica a noi che chiedevamo la trasmissione
Non abbiamo ancora smaltito pranzi e cene extra che i nostri eroi ci vogliono subito far poltrire al divano con nuove ed entusiasmanti battaglie in quel di Doha.
Ma andiamo con calma.
Prima di tutto, la Ivanovic non ha un significato preciso, se non quello che è meglio aprire l'anno con la sua foto che non con quella di Nadal che smutanda mentre lo premiano ad Abu Dhabi dopo aver battuto Federer (un incontro inedito) con un doppio 76.
Eravamo troppo presi dai festeggiamenti e purtroppo non abbiamo potuto assistere all'ennesimo tartassamento di palle (le nostre) tra i due, anzi, non sappiamo nemmeno se una qualche TV satellitare o digitale italiana si sia degnata di trasmetterlo.
A proposito di questo, l'anno si è aperto subito con notizie che ci danno gioia nel suicidarci: Supertennis trasmetterà tutti i Master 500 per i prossimi 3 anni. Armatevi di pazienza, aguzzate la vista, non aggiornatevi da altre fonti per abituarvi a vedere le differite come se fossero dirette e fate un bel plauso a Sky che non ha racimolato abbastanza soldini (poveretti) per poterci trasmettere almeno la stessa fetta di tennis dell'anno scorso.
In pratica a noi che chiedevamo la trasmissione
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domenica 5 dicembre 2010
Coppa Davis: L'insalatiera del 2010 parla serbo
Dopo due singolari che hanno lasciato poco spazio alla fantasia e un doppio rocambolesco dall'esito che noi avevamo comunque previsto, siamo arrivati all'ultima giornata 2-1 per la Francia.
La terza si è aperta alla grande con il segnale di Supertennis oscurato su Sky a 5 minuti dall'inizio, ragion per cui abbiamo dovuto spolverare l'inutile decoder per il digitale terrestre e incrociare le dita. Ma nonostante ci sforzassimo per incrociarle rompendoci le ossa e facendo uscire il sangue, la qualità video era imbarazzante, meglio uno streaming che almeno ci avrebbe permesso di vedere il giocatore a fondo campo e sopratutto la pallina. Alla fine ci siamo adattati, ma non mancavano colpi di genio come il segnale "vai e vieni" e messaggi di accesso negato alla smart card o di ricerca del segnale Hotbird... tutto molto interessante.
La terza si è aperta alla grande con il segnale di Supertennis oscurato su Sky a 5 minuti dall'inizio, ragion per cui abbiamo dovuto spolverare l'inutile decoder per il digitale terrestre e incrociare le dita. Ma nonostante ci sforzassimo per incrociarle rompendoci le ossa e facendo uscire il sangue, la qualità video era imbarazzante, meglio uno streaming che almeno ci avrebbe permesso di vedere il giocatore a fondo campo e sopratutto la pallina. Alla fine ci siamo adattati, ma non mancavano colpi di genio come il segnale "vai e vieni" e messaggi di accesso negato alla smart card o di ricerca del segnale Hotbird... tutto molto interessante.
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sabato 4 dicembre 2010
Monfils e Djokovic vincono come da pronostico. Il commento tecnico è al quadrato
E' passata abbastanza veloce la prima giornata di Davis e tutto secondo pronostico.
Ottimo punteggio soprattutto per noi che ci garantiamo tennis anche domenica!
Dopo che Supertennis si è distinta per averci regalato, a mezz'ora dall'inizio, un bel messaggio di errore di codifica della smart card, creando il panico e facendoci buttare il decoder dalla finestra, hanno aperto le danze Tipsarevic e Monfils. Il francese si trova in un periodo di gran forma, addirittura sembra stia pensando mentre gioca e si è facilmente liberato di un Tipsarevic inguardabile con la testa ancora al viaggio di nozze. Con Troicki che si prepara da un mese per la Davis, è inspiegabile la scelta di Obradovic, se non per qualche oscuro motivo o tattica alla Oronzo Canà.
Ottimo punteggio soprattutto per noi che ci garantiamo tennis anche domenica!
Dopo che Supertennis si è distinta per averci regalato, a mezz'ora dall'inizio, un bel messaggio di errore di codifica della smart card, creando il panico e facendoci buttare il decoder dalla finestra, hanno aperto le danze Tipsarevic e Monfils. Il francese si trova in un periodo di gran forma, addirittura sembra stia pensando mentre gioca e si è facilmente liberato di un Tipsarevic inguardabile con la testa ancora al viaggio di nozze. Con Troicki che si prepara da un mese per la Davis, è inspiegabile la scelta di Obradovic, se non per qualche oscuro motivo o tattica alla Oronzo Canà.
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giovedì 2 dicembre 2010
Rien ne va plus, les jeux sont faits (forse)
Altre tre giornate e il tennis lo potremo vedere solo sui campetti dietro casa sempre se non piove!
Ebbene si, domani partirà la finale di Davis che ci terrà calmi fino a domenica, poi al massimo potremo sfruttare le repliche di Supertennis coi commenti di Bisteccone Galeazzi.
Stamattina ci sono stati i sorteggi e visto che mai niente deve finire in bellezza, i capitani hanno fatto di tutto per proporre il peggio.
Ecco i nomi dei protagonisti.
- Serbia -
Djokovic: ci mancherebbe altro
Zimonjic: essenziale per il doppio
Troicki: altrimenti Djokovic non avrebbe una spalla per fare lo scemo
Tipsarevic: spompato dal viaggio di nozze
- Francia -
Monfils: ci mancherebbe altro
Llodra: essenziale per il doppio e non solo...
Clement: tranquillo non entrerai mai in campo a fare danni in singolare
Simon: gambette di stuzzicadenti e ginocchia di burro fritto
Vediamo cosa ci hanno regalato i sorteggi:
Ebbene si, domani partirà la finale di Davis che ci terrà calmi fino a domenica, poi al massimo potremo sfruttare le repliche di Supertennis coi commenti di Bisteccone Galeazzi.
Stamattina ci sono stati i sorteggi e visto che mai niente deve finire in bellezza, i capitani hanno fatto di tutto per proporre il peggio.
Ecco i nomi dei protagonisti.
- Serbia -
Djokovic: ci mancherebbe altro
Zimonjic: essenziale per il doppio
Troicki: altrimenti Djokovic non avrebbe una spalla per fare lo scemo
Tipsarevic: spompato dal viaggio di nozze
- Francia -
Monfils: ci mancherebbe altro
Llodra: essenziale per il doppio e non solo...
Clement: tranquillo non entrerai mai in campo a fare danni in singolare
Simon: gambette di stuzzicadenti e ginocchia di burro fritto
Vediamo cosa ci hanno regalato i sorteggi:
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giovedì 28 ottobre 2010
Supertennis: dal passato remoto... ai 250 in diretta
Fu così che, dopo aver eliminato il tennis (ehm scusate, volevo dire pallacorda) dalle reti RAI, anni dopo, quando ormai l'Italia pensava che l'unico sport ancora esistente al mondo fosse solo il calcio italiano, la FIT istituì Supertennis per risvegliare in noi il desiderio di togliere le racchette di legno dalla sacca e farci capire che quei campi verde e arancio che vediamo ai bordi delle strade in effetti servono a qualcosa.
Ammirevole il tentativo, ma inizialmente non si capiva il perché di questa nuova TV del tennis, nata sul pacchetto Sport di SKY, dove tra SkySport e Eurosport, di certo non si sentiva la mancanza di tennis.
Le prime teorie più accreditate furono:
- farci apprezzare l’abbronzatura vintage di Caputi
- dimostrare che si possono acquistare partite di tennis del dopoguerra al mercatino delle pulci.
Inoltre, questa TV della FIT, venuta al mondo proprio nel periodo del ciclone Bolelli, quando la FIT stava letteralmente facendo schifo ai cani con le sue decisioni, sarebbe sicuramente servita per spingere nell’etere i tennisti italiani, che nessuno conosceva perchè non hanno mai ottenuto un risultato decente sul circuito maggiore, tanto da guadagnarsi almeno una fotografia su un TG.
Dopo parecchia acqua sotto i ponti e parecchi rischi di chiusura perché non se li filava nessuno, hanno capito che alle persone, di vedere i bambini che si allenano nei circoli regionali e che fanno giochi sfigati con domande quiz e ruba la sedia, non fregava niente a nessuno, così scatta il colpo di genio: perché non acquistiamo qualche torneo da dare in diretta? Ma si dai, siamo una TV sul tennis, magari qualcuno è interessato...
Ecco che si inizia a ragionare, ciulano la Davis alla RAI che non si sa per quale motivo spendeva i soldi per acquistare l’evento, se non per coprire i buchi la notte tra Marzullo e i consigli per il cinema o per riempire tra le sessioni di tiro alla fune su RaiSport.
Venne poi il tempo dei 250 che possono sembrare briciole, ma per chi si vede le partite in streaming, è oro colato, peccato che però vengano trasmessi dai quarti quando ormai gli italiani hanno già perso, tranne in sporadici casi discussi oggi su Voyager.
E’ comunque già qualcosa.
Poi arriviamo a vere e proprie prese di posizione (e forse di coscienza), come questa settimana che viene trasmesso l’unico torneo dove non partecipa nemmeno un italiano… messaggio subliminale? Forse.
Non so quale sarà il futuro di SuperTennis, so solo che, ora come ora, se alternata a colossi quali Eurosport e SkySport, si sta rivelando molto utile a noi, soprattutto, come dicevo prima, per la visione dei tornei minori e questo non ci fa schifo, anche perché sono quelli dove solitamente non partecipa Federer e quindi siamo tranquilli di non vedere Mirka.
Ammirevole il tentativo, ma inizialmente non si capiva il perché di questa nuova TV del tennis, nata sul pacchetto Sport di SKY, dove tra SkySport e Eurosport, di certo non si sentiva la mancanza di tennis.
Le prime teorie più accreditate furono:
- farci apprezzare l’abbronzatura vintage di Caputi
- dimostrare che si possono acquistare partite di tennis del dopoguerra al mercatino delle pulci.
Inoltre, questa TV della FIT, venuta al mondo proprio nel periodo del ciclone Bolelli, quando la FIT stava letteralmente facendo schifo ai cani con le sue decisioni, sarebbe sicuramente servita per spingere nell’etere i tennisti italiani, che nessuno conosceva perchè non hanno mai ottenuto un risultato decente sul circuito maggiore, tanto da guadagnarsi almeno una fotografia su un TG.
Dopo parecchia acqua sotto i ponti e parecchi rischi di chiusura perché non se li filava nessuno, hanno capito che alle persone, di vedere i bambini che si allenano nei circoli regionali e che fanno giochi sfigati con domande quiz e ruba la sedia, non fregava niente a nessuno, così scatta il colpo di genio: perché non acquistiamo qualche torneo da dare in diretta? Ma si dai, siamo una TV sul tennis, magari qualcuno è interessato...
Ecco che si inizia a ragionare, ciulano la Davis alla RAI che non si sa per quale motivo spendeva i soldi per acquistare l’evento, se non per coprire i buchi la notte tra Marzullo e i consigli per il cinema o per riempire tra le sessioni di tiro alla fune su RaiSport.
Venne poi il tempo dei 250 che possono sembrare briciole, ma per chi si vede le partite in streaming, è oro colato, peccato che però vengano trasmessi dai quarti quando ormai gli italiani hanno già perso, tranne in sporadici casi discussi oggi su Voyager.
E’ comunque già qualcosa.
Poi arriviamo a vere e proprie prese di posizione (e forse di coscienza), come questa settimana che viene trasmesso l’unico torneo dove non partecipa nemmeno un italiano… messaggio subliminale? Forse.
Non so quale sarà il futuro di SuperTennis, so solo che, ora come ora, se alternata a colossi quali Eurosport e SkySport, si sta rivelando molto utile a noi, soprattutto, come dicevo prima, per la visione dei tornei minori e questo non ci fa schifo, anche perché sono quelli dove solitamente non partecipa Federer e quindi siamo tranquilli di non vedere Mirka.
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lunedì 25 ottobre 2010
Ormai la voce del tennis maschile, è femminile
Per quanto dir si voglia sui commentatori italiani di tennis: sono di parte, non lo sono, sono incompetenti, ne so più io, ne sai più tu ecc. una partita di tennis senza commento risulta più pesante da seguire e trovandoci in casa con la possibilità di fare altro, la distrazione e la perdita del filo è dietro l'angolo. Senza contare che per esempio, nei primi turni, quando siamo di fronte a giocatori che ci regalano poche emozioni, il commento è di fondamentale importanza per non addormentarci, non cambiare canale o non distrarci.
In Italia, chi non ha la pazienza di cercare e vedersi le partite in streaming col commento uzbeco, fa uno sforzo economico grandicello, ma che sicuramente ne vale la pena, si abbona a SKY SPORT e può godere del top del tennis maschile in tutta comodità sul divano di casa e in alta definizione. Escludiamo per ovvie ragioni Supertennis perchè i commentatori sembrano allievi di qualche bravo maestro yogi, esperto in tecniche per far addormentare in pochi secondi e spacciano notizie datate come novità, convinti di essere l'unica fonte di tennis in Italia.
I commentatori di SKY, forse per colpa della crisi globale, stanno sempre più diminuendo, sono rimasti in pochi e costretti pure a fare gli straordinari: lasciare i famigliari per andare quando a Wimbledon, quando a Roma, quando a Montecarlo per commentare sul posto (che stress). Questa crisi, a sorpresa, l'anno scorso ha fatto fuori la voce per eccellenza del tennis italiano: Rino Tommasi. In passato già Clerici aveva abbandonato per il "capriccio" di voler commentare solo sul posto e non dallo studio, ora gli hanno forzatamente abbinato Tommasi ingaggiandolo solo per le trasferte e quindi, ricollegandomi a quanto detto prima, la voce caratteristica del tennis maschile su SKY, visto che il commento sul posto è ridotto a 2/3 tornei, lascia il testimone a Elena Pero che in compagnia del tecnico (e comico) Paolo Bertolucci sono ormai coppia fissa per le partite più importanti, in particolare dopo che il maestro Roberto Lombardi è venuto a mancare.
Elena Pero, oltre ad essere la soluzione del rebus che vedete nella foto in alto, oltre ad avere una voce piacevolissima, tanto che a sentirla partono i pensieri più svariati su che delizia di Donna possa essere, dimostra una grandissima competenza. E' sempre attenta su tutto quello che accade in campo riportando nell'immediato: traduzioni simultanee di frasi dette, sussurrate, mimate. Intrattiene nel vero senso della parola, è l'unica che nei round robin del master di fine anno sa tenere il conto dei punti e le partite più noiose, con la sua voce in sottofondo, trovano un perchè.
Noi amiamo Elena Pero, non lo nascondiamo e avremmo voluto lavorare a SKY solo per incontrarla, ma in particolare per chiederle come fa ad essere sempre così informata su Mirka Vavrinec
In Italia, chi non ha la pazienza di cercare e vedersi le partite in streaming col commento uzbeco, fa uno sforzo economico grandicello, ma che sicuramente ne vale la pena, si abbona a SKY SPORT e può godere del top del tennis maschile in tutta comodità sul divano di casa e in alta definizione. Escludiamo per ovvie ragioni Supertennis perchè i commentatori sembrano allievi di qualche bravo maestro yogi, esperto in tecniche per far addormentare in pochi secondi e spacciano notizie datate come novità, convinti di essere l'unica fonte di tennis in Italia.
I commentatori di SKY, forse per colpa della crisi globale, stanno sempre più diminuendo, sono rimasti in pochi e costretti pure a fare gli straordinari: lasciare i famigliari per andare quando a Wimbledon, quando a Roma, quando a Montecarlo per commentare sul posto (che stress). Questa crisi, a sorpresa, l'anno scorso ha fatto fuori la voce per eccellenza del tennis italiano: Rino Tommasi. In passato già Clerici aveva abbandonato per il "capriccio" di voler commentare solo sul posto e non dallo studio, ora gli hanno forzatamente abbinato Tommasi ingaggiandolo solo per le trasferte e quindi, ricollegandomi a quanto detto prima, la voce caratteristica del tennis maschile su SKY, visto che il commento sul posto è ridotto a 2/3 tornei, lascia il testimone a Elena Pero che in compagnia del tecnico (e comico) Paolo Bertolucci sono ormai coppia fissa per le partite più importanti, in particolare dopo che il maestro Roberto Lombardi è venuto a mancare.
Elena Pero, oltre ad essere la soluzione del rebus che vedete nella foto in alto, oltre ad avere una voce piacevolissima, tanto che a sentirla partono i pensieri più svariati su che delizia di Donna possa essere, dimostra una grandissima competenza. E' sempre attenta su tutto quello che accade in campo riportando nell'immediato: traduzioni simultanee di frasi dette, sussurrate, mimate. Intrattiene nel vero senso della parola, è l'unica che nei round robin del master di fine anno sa tenere il conto dei punti e le partite più noiose, con la sua voce in sottofondo, trovano un perchè.
Noi amiamo Elena Pero, non lo nascondiamo e avremmo voluto lavorare a SKY solo per incontrarla, ma in particolare per chiederle come fa ad essere sempre così informata su Mirka Vavrinec
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domenica 24 ottobre 2010
A Mosca primo successo per Troicki
Victor Troicki (si, proprio lui, quello con il parrucchino nero e la chitarrina in mano accanto a Djokovic) ha vinto il primo torneo Atp della sua carriera grazie al successo di Mosca, ottenuto in finale contro Marcos Baghdatis. Avremmo voluto gustarci questa finale su Supertennis se non fosse che il collegamento con la capitale russa è saltato dopo appena due 15, giusto il tempo di andare in bagno, tornare, e vedere che al suo posto trasmettevano la replica di Ljubicic-Federer, semifinale di Stoccolma giocata ieri. Per seguire qualche punto tra Baghda e il fratello povero di Djokovic, dai potentissimi mezzi della Tv della Fit (la Bbc le fa un baffo) siamo quindi dovuti passare ad uno sciagurato (e forse illegale) streaming e vederci (banda permettendo) una finale molto a sprazzi, tra una forchettata di lasagne ai funghi e un bicchiere di Nero d'Avola.
Lo streaming era rubato dall'Eurosport britannica, al che ci siamo detti: ma mettiamo su Eurosport e ci sarà sicuramente la finale di Mosca! Ovviamente no: su Eurosport 1 trasmettevano un interessantissima gara di salto con gli sci, ma non il classico, la versione estiva, che avrà catturato senza dubbio orde di appassionati appiccicati alla tv. Su Eurosport 2 invece c'era invece una combattutissima sfida a biliardo tre palle. Io ne ho solo due, ma vi assicuro che stavano girando come fossero tre. In poche parole non siamo riusciti a vedere una ceppa della partita, se non qualche bellezza russa appollaiata in mezzo al pubblico. Alla fine ha vinto il serbo, che senz'altro saprà come festeggiare in compagnia della fidanzata.
Lo streaming era rubato dall'Eurosport britannica, al che ci siamo detti: ma mettiamo su Eurosport e ci sarà sicuramente la finale di Mosca! Ovviamente no: su Eurosport 1 trasmettevano un interessantissima gara di salto con gli sci, ma non il classico, la versione estiva, che avrà catturato senza dubbio orde di appassionati appiccicati alla tv. Su Eurosport 2 invece c'era invece una combattutissima sfida a biliardo tre palle. Io ne ho solo due, ma vi assicuro che stavano girando come fossero tre. In poche parole non siamo riusciti a vedere una ceppa della partita, se non qualche bellezza russa appollaiata in mezzo al pubblico. Alla fine ha vinto il serbo, che senz'altro saprà come festeggiare in compagnia della fidanzata.
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