Anche il penultimo Master 1000 di stagione è andato e porta la firma di Djokovic. Il tennista serbo è riuscito a battere Del Potro in un match partito in forte discesa per lui e conclusosi nel terrore più assoluto. Nel primo set l'argentino era impegnato a ripassarti le lezioni di tango della sera prima e quindi non aveva tempo per pensare a giocare. Capito che il match era cominciato ha piazzato un violento 3-0, proprio mentre il serbo stava già architettando di poter attuare il break definitivo. Nada, Delpo è salito in cattedra fino a far perdere ogni speranza all'avversario, che non ha potuto fare altro che concedersi per 6-3. A questo punto ci sono stati parecchi campanelli d'allarme, patemi, lamentele verso il pubblico, gli arbitri, i giudici di linea, Pisapia e Red Ronnie, palle break bruciate e anche match point per Nole, vaporizzati dai frigoriferi di Juan Martin. Giunti al tie-break senza che nessuno perdesse il servizio nel parziale, l'argentino ha deliziosamente portato il punteggio sul 2 pari, quando improvvisamente ha staccato la spina, complice anche un Djokovic molto determinato a non creare un nuovo psicodramma nell'anno.
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domenica 13 ottobre 2013
Shanghai: Djokovic conferma, ma spara a salve... la dura legge dei punti ATP
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lunedì 22 ottobre 2012
Seppi "ci crede" e conquista Mosca. Il ritorno di Del Potro e la stupidità di Tsonga
E' successo! Seppi è finalmente riuscito a farsi valere in un match che conta, lottando fino alla fine nonostante le avversità. Rileggete la frase precedente perché forse è la prima volta che scriviamo una cosa del genere e non si sa mai non sia anche l'ultima, vista l'eccezionalità dell'evento. Sembrava la solita partita, quelle dove Andreas entra in campo da favorito, ma riesce a tessere la peggiore delle sconfitte mai immaginate dall'uomo. Invece no, ieri non c'è stato il classico finale immaginabile dopo i primi 10 minuti di gara, ma un successo giunto a sorpresa, quando ormai sembrava tutto girare male e destinato al solito epilogo. Un uomo solo contro mille avversità: Rambo-Seppi.
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domenica 21 ottobre 2012
Seppi ci riprova a Mosca contro Bellucci. Sarà Tsonga-Berdych in Svezia e Del Potro-Zemlja a Vienna
E' il suo anno d'oro, l'apice della carriera giunto nel momento meno atteso. Andreas Seppi, dopo aver giocato fino al 2007 solo la finale di Gstaad, l'anno scorso ha vinto il primo titolo ATP a Eastbourne e nel 2012 siamo a quota 4 finali giocate, di cui una vinta a Belgrado. La sua più grande pecca è forse quella di non essere nato qualche chilometro più a nord dove magari la federazione Austriaca non avrebbe esaltato ogni minimo turno passato, facendolo quindi evidenziare naturalmente in questi piccoli successi. Al contrario, l'appartenenza alla FIT, coi suoi slogan poco credibili e per niente attendibili, non ha fatto altro che portare a sminuire di riflesso anche questi risultati piccoli e onorevoli. Il movimento italiano del tennis maschile non è in salute per niente, arranca e Seppi è colui che si differenzia per la capacità di adattamento in ogni superficie, l'umiltà e la poca appariscenza. Alla fine, anche il nostro parlarne spesso in tono ironico, deriva proprio dal fatto che "almeno" ogni tanto si mette in luce, poi fallisce miseramente, è vero, ma a dirla tutta, ci sarebbe per esempio un Fognini dal talento cristallino e mille altre pecche, che meriterebbe il doppio delle frecciate che noi spariamo all'altoatesino.
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lunedì 15 ottobre 2012
Djokovic batte Murray in extremis e conquista la Cina, ma è finalmente ora di tornare in Europa
Shanghai si è concluso con la vittoria di Djokovic, ma l'immagine di copertina non poteva che essere dedicata a lui: Andy Murray. Ormai non esistono più parole questo ragazzo e, nonostante spesso noi ci divertiamo a denigrarlo, stavolta trova da solo gli argomenti per silurarsi. Capita spesso che un tennista non riesca a concretizzare al volo un match point e gliene servano diversi per portare a casa il successo, ma quanto fatto dallo scozzese è andato oltre. Il match si è incamminato in modo insolito perché dal 2-0 per Djokovic si sono susseguiti una serie di break e controbreak da far invidia alla WTA. Non è possibile che il tennis maschile stia diventando questo. E' inaudito che un giocatore debba sperare di rispondere per trovare un vantaggio. Non esiste. Non è tennis. Punto. Il nostro amato sport è strategia e conduzione dei giochi e di certo non si possono raggiungere questi obbiettivi lavorando di rimessa per sperare che l'altro sbagli. Il match di ieri ci ha confermato che invece i giocatori al vertice ormai vivono di questo. Abbatteteli, grazie.
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martedì 25 ottobre 2011
Si riparte con gli ATP di Vienna e San Pietroburgo. Intanto a Istanbul è cominciato il Championship femminile
Dopo la settimana di pausa e di autocelebrazione, eccoci pronti a riprendere la nostra gradita attività di cazzari. Domenica abbiamo visto Ringhio Tipsarevic vincere l'ATP 250 di Mosca spuntandola nel derby serbo contro Troicki. A Stoccolma invece è stato Monfils a trionfare contro Nieminen. Sono stati due tornei dall'infima compassione e i nomi dei finalisti sicuramente non vi faranno affliggere in caso vi siate persi i match. Per restare in tema, vi raccontiamo che le partecipazioni degli italiani in questo torneo sono durate un turno per Starace e due per Seppi che, dopo aver battuto Andreev e infuocato le masse, ha visto bene di non prendersi il vizio e perdere contro Quagmire Berrer al secondo.
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domenica 24 ottobre 2010
Stoccolma: un primo turno travestito da finale
Mentre a Mosca si giocava un match che poteva avere un perchè, a Stoccolma si svolgeva l'allenamento di Roger Federer in vista di Parigi Bercy, col malcapitato di turno Florian Mayer: tennista anonimo, dalla solidità di un grissino, che vagamente (ripeto e ribadisco vagamente) riportava alla mente Fabrice Santoro nel suo rovescio bimane tagliato.
Nei giorni precedenti, il tedesco si era distinto per aver battuto un inguardabile Soderling e un inutile Nieminen ed oggi era la vera prova del nove: Roger Federer.
Senza fare troppi giri e complimenti gratuiti, possiamo invece dire che probabilmente anche il Federer di 6/7 anni fa, oggi avrebbe vinto e infatti nessuno si è meravigliato dell'esito dell'incontro, sembrava un primo turno di un master 1000 e forse l'unica vera vittoria l'ha incassata l'organizzazione del torneo che con questi nomi si sarà per bene riempita le tasche.
Lo svizzero durante il torneo, ha dimostrato di aver ritrovato la voglia di vincere e non mollare le partite a metà, come ci ha abituato in tutto questo 2010 in tornei 500 e 1000 figurarsi quanto poteva importargli un 250, ma nonostante ciò, oggi l'unico modo per batterlo sarebbe stato quello di farlo giocare bendato, coi piedi legati, opzione che ad oggi l'ATP ancora non appoggia
A prescindere dal differente livello dei due giocatori, dai 250 punti che lo svizzero si è messo in saccoccia, dalle 64 vittorie nel circuito maggiore, è importante notare che Mirka è rimasta ben nascosta per tutta la partita, ogni tanto si scorgeva appena la faccia riducendo così i danni ai telespettatori.
Nei giorni precedenti, il tedesco si era distinto per aver battuto un inguardabile Soderling e un inutile Nieminen ed oggi era la vera prova del nove: Roger Federer.
Senza fare troppi giri e complimenti gratuiti, possiamo invece dire che probabilmente anche il Federer di 6/7 anni fa, oggi avrebbe vinto e infatti nessuno si è meravigliato dell'esito dell'incontro, sembrava un primo turno di un master 1000 e forse l'unica vera vittoria l'ha incassata l'organizzazione del torneo che con questi nomi si sarà per bene riempita le tasche.
Lo svizzero durante il torneo, ha dimostrato di aver ritrovato la voglia di vincere e non mollare le partite a metà, come ci ha abituato in tutto questo 2010 in tornei 500 e 1000 figurarsi quanto poteva importargli un 250, ma nonostante ciò, oggi l'unico modo per batterlo sarebbe stato quello di farlo giocare bendato, coi piedi legati, opzione che ad oggi l'ATP ancora non appoggia
A prescindere dal differente livello dei due giocatori, dai 250 punti che lo svizzero si è messo in saccoccia, dalle 64 vittorie nel circuito maggiore, è importante notare che Mirka è rimasta ben nascosta per tutta la partita, ogni tanto si scorgeva appena la faccia riducendo così i danni ai telespettatori.
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A Mosca primo successo per Troicki
Victor Troicki (si, proprio lui, quello con il parrucchino nero e la chitarrina in mano accanto a Djokovic) ha vinto il primo torneo Atp della sua carriera grazie al successo di Mosca, ottenuto in finale contro Marcos Baghdatis. Avremmo voluto gustarci questa finale su Supertennis se non fosse che il collegamento con la capitale russa è saltato dopo appena due 15, giusto il tempo di andare in bagno, tornare, e vedere che al suo posto trasmettevano la replica di Ljubicic-Federer, semifinale di Stoccolma giocata ieri. Per seguire qualche punto tra Baghda e il fratello povero di Djokovic, dai potentissimi mezzi della Tv della Fit (la Bbc le fa un baffo) siamo quindi dovuti passare ad uno sciagurato (e forse illegale) streaming e vederci (banda permettendo) una finale molto a sprazzi, tra una forchettata di lasagne ai funghi e un bicchiere di Nero d'Avola.
Lo streaming era rubato dall'Eurosport britannica, al che ci siamo detti: ma mettiamo su Eurosport e ci sarà sicuramente la finale di Mosca! Ovviamente no: su Eurosport 1 trasmettevano un interessantissima gara di salto con gli sci, ma non il classico, la versione estiva, che avrà catturato senza dubbio orde di appassionati appiccicati alla tv. Su Eurosport 2 invece c'era invece una combattutissima sfida a biliardo tre palle. Io ne ho solo due, ma vi assicuro che stavano girando come fossero tre. In poche parole non siamo riusciti a vedere una ceppa della partita, se non qualche bellezza russa appollaiata in mezzo al pubblico. Alla fine ha vinto il serbo, che senz'altro saprà come festeggiare in compagnia della fidanzata.
Lo streaming era rubato dall'Eurosport britannica, al che ci siamo detti: ma mettiamo su Eurosport e ci sarà sicuramente la finale di Mosca! Ovviamente no: su Eurosport 1 trasmettevano un interessantissima gara di salto con gli sci, ma non il classico, la versione estiva, che avrà catturato senza dubbio orde di appassionati appiccicati alla tv. Su Eurosport 2 invece c'era invece una combattutissima sfida a biliardo tre palle. Io ne ho solo due, ma vi assicuro che stavano girando come fossero tre. In poche parole non siamo riusciti a vedere una ceppa della partita, se non qualche bellezza russa appollaiata in mezzo al pubblico. Alla fine ha vinto il serbo, che senz'altro saprà come festeggiare in compagnia della fidanzata.
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