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Visualizzazione post con etichetta quarti di finale. Mostra tutti i post
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mercoledì 28 gennaio 2015

Australian Open 2015: Berdych disintegra Nadal, bene Murray, Wawrinka e Djokovic

E' accaduto l'esatto opposto di quello che non solo noi, ma tutto il mondo si aspettava. Dopo 9 anni di miseri fallimenti, Berdych ha letteralmente piallato Nadal, ma talmente tanto che si è anche concesso il lusso di rifilargli un 6-0 in uno slam. E' stata una lotta impari nella quale lo spagnolo non ha nemmeno travato spazi per lanciare i suoi irritanti "Vamos". Questo perché è riuscito ad incassare un numero misero e insignificante di punti. Dall'altra parte del campo invece il ceco ha subissato l'avversario di vincenti killer e chiuso il 96% degli scambi dopo tre, massimo quattro colpi. Soderling 2009 si è impossessato di Tomas tanto da renderlo irriconoscibile. In questo match ha addirittura usato variazioni sul suo classico tema monotono e una tattica dinamica dall'inizio alla fine capace di annientare anche le improvvise risalite dello spagnolo, che in carriera gli hanno permesso di ribaltare un numero incredibile di partite e allo stesso tempo cambiare la storia del tennis. Non stavolta, 6-2 6-0 7-6 e a casa. Certo, il tie-break fosse andato a Rafa forse ora staremmo qui a parlare di un suo solito miracolo Slam al quinto, ma i meriti di Berdych stanno anche nell'essere riuscito a chiudere la pratica prima di risvegliare il can che dorme.

venerdì 6 giugno 2014

Roland Garros 2014: quarti. Gulbis distrugge Berdych, Monfils gioca di compassione

Siamo ormai agli sgoccioli. Il Roland Garros 2014 giunge all'epilogo, uccidendo passo dopo passo qualunque fantasia possa crearsi nelle nostre menti bacate. Oggi è giorno di semifinali e vedremo in campo Djokovic opposto a Gulbis e Nadal contro Murray. Solo fossero stati invertiti gli accoppiamenti, si sarebbe potuto pensare in qualche colpo di coda gioioso, invece sembra tutto perfetto per andare verso il miliardesimo Nadovic degli ultimi 4 anni. Ma prima di pensare a questi imminenti disastri, ricordiamo le gioie e dolori dei quarti.

domenica 6 aprile 2014

Coppa Davis: Fognini show, Murray distrutto e l'Italia in semifinale

L'avreste mai detto dopo la sconfitta nel doppio? Noi manco se ce lo avesse raccontato John Titor in persona, e invece.

L'ItalDavis è in semifinale, dopo aver battuto davanti sul lungomare di Napoli una Gran Bretagna tradita dal suo uomo di punta, quell'Andy Murray che in questo 2014 sembra la brutta copia del fratellastro del figlio del cugino di quello che ha vinto Wimbledon lo scorso anno.

venerdì 6 settembre 2013

US Open 2013: Gasquet e Wawrinka salvano il torneo. Ci accontentiamo.

E proprio quando si stava per mettere il sigillo al peggior Slam degli ultimi 10 anni ecco un po' di luce illuminare questa valle di lacrime degli US Open 2013. Non dimentichiamo assolutamente la nostra nuova definizione del torneo, appena letto il tabellone, ovvero "Challenger con otto nomi noti" e vedendo che personaggi ci siamo portati dietro fino agli ottavi, al massimo possiamo fare un piccolo sforzo e passare da Challenger a 250 e nulla più. Due sono gli eroi di questo salvataggio in corner: Gasquet e Wawrinka. A dire la verità ci sarebbe anche Youzhny tra i salvatori del tennis in questo torneo perché almeno, a differenza di Robredo per esempio, non si è limitato a fare il match della vita togliendo una testa di serie di peso (Federer) per poi morire miseramente al turno successivo (contro Nadal), ma ha continuato la sua opera mettendo in riga prima Haas e poi Hewitt. Opposto a Djokovic è stato fin troppo lussuoso il parziale che ieri notte è riuscito a portare a casa, ma obiettivamente non poteva fare altro.

sabato 17 agosto 2013

Cincinnati: Nadal non perde più. Djokovic e Murray out, il torneo è chiuso.

Dopo Montreal, dove il vincitore del torneo, Nadal, si conosceva dalle semi, siamo passati speranzosi a Cincinnati. Noi l'avevamo definito "il torneo della verità" in quando non c'erano più scuse di adattamento alla nuova superficie, fuso orario e cambio di continente. Mai definizione fu più adatta, perché a questo giro Nadal ha guadagnato il trofeo addirittura dai quarti, segnando una sola verità: lo spagnolo attualmente è il migliore in circolazione, con uno stato psico/fisico che gli permette di battere chiunque. Se i risultati schiaccianti si contano col 2 su 3, che macchina da guerra potrebbe diventare nel 3 su 5? Poi ovviamente la palla è tonda come la rotula e potrebbe succede di tutto, ma in potenza, siate scaramantici quanto volete, l'estate americana è già sua, US Open compresi. Il "poi" si vedrà.

venerdì 16 agosto 2013

Cincinnati: l'imperituro Federer-Nadal (parte XXXI)

Fatto trenta, stanotte si farà trentuno. A Cincinnati si ripropone il classico Federer-Nadal e benché il mondo intero, ma anche gli alieni, sappiano che vincerà agevolmente lo spagnolo, sia il mondo intero che gli alieni hanno già cancellato i loro impegni per vedere il match. E' una sfida storica, che da semplice lotta privata per il potere si è trasformata in idiotica, mediatica ed economica. Sono due nomi che rappresentano almeno il 70% degli introiti del tennis moderno, quindi non stupitevi se Federer non si ritira, gioca tornei senza senso o i tabelloni sono manipolati per facilitare lo scontro tra i due. Chi nega questo, vive coi paraocchi, ma sicuramente se li toglie almeno per vedersi l'immortale Fedal. Scontro numero trentuno, dove lo spagnolo si presenta perfetto da ogni punto di vista e forte dello score di 20-10 in suo favore. Quindi non sarà di certo una sfida testa a testa, ma impari in partenza. E non stiamo dicendo niente di nuovo.

sabato 10 agosto 2013

Montreal: Djokovic-Nadal, la finale si gioca di sabato

Ultimo giro di lancette per Montreal, oggi infatti si giocherà la finale per decretare chi domani alzerà il trofeo. I protagonisti saranno "fantasia" Nadal e "divertimento" Djokovic, che hanno mantenuto il loro impegno, portandosi fino all'ultimo atto del torneo. Ciò che succede dalle altre parti del tabellone è solo scenografico, un riempitivo per chi ha il biglietto, uno spettacolo per il pubblico di casa: Pospisil-Raonic. La parte più interessante dell'ultima giornata dell'ATP canadese è stato forse il momento in cui Davydenko si è ritirato al terzo game, lasciando al giovane Vasek Pospisil il via libera per la semi. Un traguardo inaspettato per una WC del torneo, il modo ideale per lanciare definitivamente una nuova stella o farla diventare istantaneamente una meteora. Sì perché non si gioca sempre in casa, cari canadesi. E il discorso vale anche per il compagno Raonic.

venerdì 9 agosto 2013

Montreal: Pospisil impomata Berdych e Raonic invade Delpo. Murray fuori, bentornato Gulbis

Ne avevamo avuto un assaggio al Roland Garros, a Wimbledon ci erano andati pesanti e nel torneo canadese si sta superando ogni limite. Sì, ogni tanto veniamo omaggiati da congiunzioni astrali strane, che portano una ventata di freschezza nei tornei, e a Montrea c'è il gelo! Tralasciando i primi turni, dove per perdere da favorito devi essere proprio deficiente, dal secondo in poi sono saltate diverse teste illustri e avanzati nomi impensabili. Bellissimo, non potevamo chiedere di meglio, è una situazione che dovrebbe succedere sempre. E sarebbe all'ordine del giorno, se tra i primi quattro in classifica e "gli altri" non ci fosse un abisso. L'unica pecca in tutto questo ossigeno intermedio è che a "gli altri" c'è il corrispondente "loro", ovvero i primi quattro in classifica, che arriveranno sempre a mettere fine ai sogni di gloria. E così, per un Ferrer e Murray che se ne vanno prematuramente, ci sarà un Djokovic e Nadal che decreteranno dal loro scontro il vincitore del torneo. Ciclicamente, fino a quando non leveranno le tende. E così sia, amen.

venerdì 2 agosto 2013

Verdasco ritrova la compassione a Kitzbühel, Baghdatis elimina Nishikori a Washington

Nonostante la pioggia, Washington è riuscito a giungere ai quarti, mentre sulla terra di Kitzbühel siamo fortunatamente un turno avanti, per cui la fine del rosso per il 2013 è vicinissima. Deo gratias! Ad allietarci il ritorno dalle vacanze sono gli incorruttibili e imperituri leitmotiv del tennis moderno. Si parla principalmente di Verdasco, che dopo l'esplosione casuale a Wimbledon, ha deciso che era il caso di tornare sui suoi canoni, ripartendo dal torneo austriaco. Del resto il Master della Compassione 2013 si avvicina e sarebbe un vero danno perdesse un suo protagonista di lusso. Il Playmobil spagnolo, probabilmente non trovando nessun nome allettante col quale fallire in finale, ha deciso che il momento di perdere miseramente era nel match contro Haase. Tennista la cui massima aspirazione ormai è quella di essere il sosia ufficiale di Kuerten. Nando non poteva scegliere bocconcino migliore per schiantarsi e nel modo più compassionevole possibile: al terzo, dopo essere stato avanti un set. Questo evento sancisce per noi la fine di Kitzbühel, che racconteremo nuovamente solo in caso venisse data una WC a Becuzzi per la finale. Difficile.

giovedì 4 luglio 2013

Wimbledon 2013: quarti di finale. Femminile da thriller, Djokovic e Murray destinati all'ultimo atto

Incredibile, il tennis, pur nella sua prevedibilità e monotonia contemporanea, trova comunque uno spiraglio per coglierci di sorpresa. E se non lo fanno i maschietti, ci pesano le donne. Alla vigilia di Wimbledon il tabellone femminile sembrava ormai segnato dalla sicura vittoria della Williams a mani basse. Invece, dopo una settimana piatta, il Big Monday ha fatto danni, o meglio, la Lisicki ha fatto danni, eliminando l'americana. Ma non basta, perché il giorno dopo, colei che sembrava ormai destinata a raggiungere la finale di prepotenza, la ceca Kvitova, ha perso in tre set dalla Flipkens. Il torneo delle fanciulle si è dunque tramutato nella più grande incognita di questa edizione di Wimbledon 2013. Quattro i nomi in gara e nessuno è particolarmente favorito per il raggiungimento dell'ultimo atto. Oggi la Lisicki sarà opposta alla Radwanska e la Bartoli alla Flipkens. Avremo pure un livello non proprio da ipertennis, ma se questo è il prezzo da pagare per un minimo di varietà e imprevedibilità, ben venga, sempre... tranne la Bartoli, sia chiaro.

mercoledì 5 giugno 2013

Roland Garros 2013: Jour 11. Djokovic e Nadal guadagnano la semi. Pazienza.

Inutile adesso partire in quarta con la solita crociata che non porta a niente. Già in passato ci siamo andati giù pesante e ora siamo stanchi di ripetere le stesse cose. Sapete benissimo che la nostra idea di tennis è l'esatto contrario di quello che i risultati odierni hanno stabilito. Il tennis però evolve, pazienza, prendiamoci il meglio di quanto ci può piacere, ovvero Haas e Wawrinka almeno ai quarti di uno slam, e non facciamone un dramma. Anche perché c'è sempre la possibilità di spegnere la TV e dedicarsi ad altro, come anche quella che Nadal e Djokovic ci possano far divertire venerdì, quando giocheranno la loro semifinale. Come ieri la programmazione sciagurata ci ha permesso di vedere ben poco, o meglio, tutto e niente. Anche oggi i quarti erano sovrapposti su due campi e con tutto quello che si fa durante l'anno per adattare il tennis ai tempi televisivi, è la scelta più illogica (per non dire idiota) che si poteva fare.

martedì 4 giugno 2013

Roland Garros 2013: Jour 10. Incontenibile Tsonga. Errani in semifinale

Ieri, spenta la TV dopo la perla regalataci da Wawrinka e Gasquet, era impossibile non sperare che il Roland Garros fosse finalmente iniziato con una settimana di ritardo. A tener vivo questo sentimento, il pensiero che oggi si sarebbe giocato il quarto Federer-Tsonga, match che raramente ha deluso. Invece niente, Federer ancora una volta, nel 2013, di fronte a un ostacolo alza bandiera bianca prima di lottare e guardare in faccia l'avversario. L'impressione che lo svizzero ci sta dando è che giunto a una determinata fase dei tornei, si accontenti o abbia quasi un rifiuto nel volerci provare. Si pensi per esempio che con Simon ha dato l'anima, per arrivare almeno ai quarti, e oggi al massimo, con l'incontro ormai abbondantemente compromesso, sui rari vincenti mostrava una sequela di pugnetti con la stessa foga con cui Seppi ha festeggiato la vittoria al Challenger di Bergamo. Ci sembra palese il fatto che ormai l'ipotesi del ritiro "con dignità" sia sempre più vicina, anzi non ci stupirebbe se l'annuncio avvenisse proprio l'ultimo giorno di quest'anno che lo svizzero avrà l'erba sotto i piedi. E' normale e non c'è nemmeno da entrare in panico per questo, ha 32 anni, ha vinto tutto, ancora gli dovete rompere le palle?

sabato 18 maggio 2013

Internazionali d'Italia: Berdych butta fuori Nole, Nadal conferma, Federer studia, Paire sorprende

Tutto sommato Djokovic è un top palyer umano. Vince nelle occasioni importanti, perde se in giornata non proprio perfetta, sbaglia le tattiche di gioco e se viene battuto abbassa la testa e fa i complimenti all'avversario. Se il tennis moderno non fosse così malato, la sconfitta del numero 1 del mondo dal 6 del ranking, non dovrebbe stupirci. Invece il fatto che il tutto giri attorno ai vincitori seriali, ci fa sembrare questo evento come una qualcosa di incredibile. Sarà forse per l'eccessivo peso che sta dando al Roland Garros, ma anche a Roma il serbo è andato nel pallone e ha dovuto abbandonare la scena ai quarti quando ormai sembrava destinato a vincere. L'autore del capolavoro è Berdych, tennista poco dotato di cervello, capace solo di picchiare. Sempre più forte. Certo i colpi ce li ha per farlo, buona la tecnica di base per far schioccare la palla, ma Djokovic si è consegnato su un vassoio d'argento, pretendendo di volerlo combattere con un braccio di ferro da fondo, oro colato per il ceco. Non si capisce il perché di questo appannamento a due punti dal match, fatto sta che è giusta la sua analisi a fine gara, ovvero che ha fatto e disfatto lui.

sabato 20 aprile 2013

Monte-Carlo 2013: Fognini spazza anche Gasquet, ora Djokovic

Non sappiamo se essere più contenti del fatto che Fognini abbia raggiunto questo grande risultato o più incazzati perché, Rolando a parte, ci sia riuscito solamente adesso. Nonostante la nostra acuta bastardaggine nell'evidenziare i suoi fallimenti, è da ormai tantissimo che lo diciamo: Fabio ha le potenzialità per avere una classifica migliore e rompere le uova nel paniere a giocatori più in alto di lui, ma per la strana composizione dei suoi neuroni ancora vive una carriera fatta di alti e bassi, al cui talento fa da contraltare una continuità quasi nulla. La domanda è: perché?

venerdì 19 aprile 2013

Monte-Carlo 2013: Fognini distrugge Berdych, Wawrinka umilia Murray, Nieminen epico

Il giovedì di Monte-Carlo è stato fantastico! Probabilmente, avessero perso anche Nadal e Djokovic, dal 2014 il 18 aprile sarebbe diventato rosso sul calendario. Almeno sul nostro sì. I protagonisti del giorno sono stati Fognini, Wawrinka e un ormai "anziano" Nieminen. Il tennista ligure stranamente non si è mai scomposto e infatti ha letteralmente distrutto Berdych, portandolo alla pazzia ed eliminandolo dal torneo con un secco 6-4 6-2. Abbiamo sempre detto che se l'italiano usasse più spesso la testa potrebbe stare stabilmente tra i top 15, forse con brevissime punte da top 10 e oggi ci ha dato la prova che non siamo del tutto pazzi. Le caratteristiche ci sono e ieri il ceco ha provato sulla sua pelle cosa vuol dire essere contro un Fognini centrato. Certo si giocava su una palude, ma il punteggio è netto e chi avesse visto la partita potrà testimoniare che Fabio ha fatto ciò che ha voluto, fino a far andare nel pallone l'avversario. Bravo! Dopo Seppi, Ramos e Berdych, è giunto il momento di battere seriamente il ferro finché caldo, con il raggiungimento di un buon risultato in un 1000 e giocandosi al meglio anche il match contro Gasquet. Anzi, l'azzurro fosse almeno a 3/4 di come l'abbiamo visto ieri, anche Riccardino potrebbe essere superato sul centrale di Monte-Carlo.

venerdì 29 marzo 2013

Miami 2013: Gasquet delizioso, Murray palloso

"Pregasi il signor Tommaso Berdicchio di passare alla cassa, ripeto pregasi il signor Tommaso Berdicchio di passare alla cassa. Grazie"

Queste le parole che sono state divulgate dagli altoparlanti del Crandon Park alla fine dell'ultimo quarto di finale maschile. Perché, se pur raro che accada, ieri Gasquet ha dato una lezione di tennis. Allievo di turno Berdych, che ora si trova fattura, conto del campo e gettone dell'illuminazione da pagare. In tutta sincerità non ce lo saremmo mai aspettato, la nostra previsione era quella di veder soccombere il francese tra le braccia dei giudici di linea, ricoperto di frigoriferi e lavatrici scagliate dal ceco a velocità folli. Invece è successo ben altro. Tomas è stato ipnotizzato da un Gasquet capace di tessere un gioco vario, brillante e per niente scontato, che ha fatto andare fuori giri il neurone del ceco.

giovedì 28 marzo 2013

Miami 2013: Haas conferma che il tennis è una cosa meravigliosa. Fuori le Cichis

Oops!... He did it again. Dopo la meravigliosa vittoria su Djokovic, ecco arrivare anche quella su Simon. Il punteggio recita 6-3 6-1 di pura poesia e se pensiamo al tipo di avversari messi al tappeto, questi successi valgono doppio. Aggiungendoci anche i 35 anni di Haas, siamo quasi alla beatificazione. Il "quasi" di riserva lo poniamo in attesa del prossimo incontro contro Ferrer, perché se mai dovesse succedere di battere lo spagnolo, possiamo veramente dire che per questo giro il tennis ha trovato il suo salvatore e sia stato ripulito da tutti i mali che lo attanagliano da anni a questa parte. Pallettari, androidi, corridori, tutti mandati a casa dallo tsunami tedesco. Magari!

sabato 16 marzo 2013

Indian Wells 2013: monologo Djokovic, Del Potro elimina Murray... finalmente un acuto!

Si sono definitivamente chiusi i quarti di finale a Indian Wells e gli ultimi due nomi che completano il tabellone sono Djokovic e Del Potro. Difficile anche solo nominare chi è stato l'avversario del serbo perché non è nemmeno bastato il tempo di accendere la TV, rendersi conto che il match era iniziato e dare sfogo alla diuresi, che Nole stava già festeggiando la vittoria. Dire che Tsonga ieri non è nemmeno entrato in partita significa essere buoni, perché il francese in realtà non ha nemmeno trovato la porta dello spogliatoio, probabilmente la sta ancora cercando. Prestazione pessima, 5 punti alla risposta in tutto il match. Tristezza a palate. E pensare che in lui riponevamo speranze di miracolo. Il transalpino probabilmente sta entrando in un tunnel di confusione, che si annida nella già confusione precedente. Le sue dichiarazioni di voler essere più difensore quando un anno fa voleva migliorare l'attacco è un turbine senza via d'uscita. Si rischia veramente di perderlo, in tempi ancora più brevi della sua sconfitta per 6-3 6-1 in 54 minuti. Molto meglio Del Potro, che finalmente firma un bel acuto!

mercoledì 23 gennaio 2013

Australian Open 2013: quarti di finale. Tsonga non riesce ad abbattere Federer. Semi come da copione

Se qualche speranzoso a inizio torneo osava avere qualche dubbio su chi avesse potuto giocare le semifinali degli Australian Open 2013, ora non potrà far altro che ricredersi e piangere. Come da copione avremo Djokovic-Ferrer e Murray-Federer. Gli unici avversari degni dei quattro sopracitati sono stati Almagro e Tsonga. Entrambi hanno portato i match al quinto e fatto paura a chi stava dall'altra parte della rete, ma come al solito, per inezie e compassioni, gli incontri si sono decisi non solo per chi è stato più forte sul campo, ma anche nella testa. Cogliamo però la rara occasione per fare i più vivi complimenti a Tsonga. Rimanesse tutto l'anno come visto oggi, sarebbero cavoli a merenda per molti. Ma non perdiamo tempo e vediamo subito quanto accaduto in questi due giorni di quarti.

lunedì 21 gennaio 2013

Australian Open 2013: day 8. Finisce la favola di Seppi, Tsonga trova Federer ai quarti

Il miracolo non è successo. Nella notte appena trascorsa, Seppi non è riuscito nell'impresa di approdare ai quarti del primo Slam di stagione. Si trattava di una doppia favola incrociata, perché se da un lato c'era Andreas, dall'altro avevamo Chardy, tennista che vive nell'ombra e quindi perennemente a digiuno di simili risultati. Ha un tennis molto simile stilisticamente a quello di Soderling, per cui picchia a tutto braccio e quando le congiunzioni astrali gli danno supporto, diventa una macchina da guerra. Tutto sommato in nottata non è stato quel rullo compressore che gli ha permesso di battere Del Potro, ma il match ha girato più sul fatto che Seppi, dopo aver giocato bene un set e mezzo, è letteralmente morto. Non ne conosciamo i motivi, probabilmente stanco per le galoppate dei giorni precedenti, fatto sta che la favola è finita per l'italiano e invece continua per il francese. Peccato, eppure pensavamo che la vittoria sull'argentino avesse appagato così tanto il transalpino, che forse oggi avrebbe lasciato perdere. Invece è successo il solito disastro: l'italiano che perde l'occasione ghiotta. Jeremy ha battuto il ferro finché caldo e i fatti l'hanno giustamente assistito. Così si fa! Vittoria in quattro set per lui e un posto nei quarti contro Murray, nei quali giocherà deresponsabilizzato e non gli si potrà chiedere niente oltre a quello già fatto.