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Visualizzazione post con etichetta ATP Delray Beach. Mostra tutti i post
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lunedì 24 febbraio 2014

Nadal termina i punti gratuiti, best ranking per Gulbis e Cilic continua la scia positiva


Ci stiamo avvicinando ai primi Master 1000 di stagione, col prestigioso mini Slam americano Indian Wells-Miami, che segnano il vero inizio della nuova stagione tennistica. Prima però è ancora tempo di briciole grandi e piccole, per chi vuole crearsi un paracadute in caso di crollo inatteso nei tornei della massima serie. Primo della lista è Nadal, chiamato a difendere praticamente tutti i prossimi tornei dell'anno e ovviamente presente e vincente sulla terra di Rio, per mettere in saccoccia gli ultimi 500 punti gratuiti. Certo, ci sarebbero anche Miami e Wimbledon dai quale potrebbe attingere senza cambiali, ma il secondo è consecutivo a Indian Wells (da vincere) e al torneo inglese è allergico, quindi facciamo finta di non prenderli in considerazione, sapendo benissimo che lo spagnolo con molta probabilità arriverà a tagliarsi le gambe pur di fare benissimo anche in quelli.

domenica 3 marzo 2013

Djokovic chiama... Nadal risponde!

Hanno giocato a chilometri l'uno dall'altro, ma è stato come se se le fossero date di santa ragione! Djokovic e Nadal hanno messo la firma sui 500 di Dubai e Acapulco, dimostrando a tutto il mondo che cemento e terra sono già prenotati per tutto il 2013. Un match di boxe a distanza dove nel pomeriggio il serbo ha fatto partire il suo gancio in pieno volto dell'avversario e nella notte lo spagnolo ha parato il colpo senza fare una piega. Rafa è tornato e il rosso è suo. Sembra abbastanza chiaro.

sabato 2 marzo 2013

Berdych colpisce ancora! Psycho-Fogna altera Ferrer e Nadal e Djokovic centrano la finale

Nonostante si siano giocate solo quattro partite, è stato un lunghissimo venerdì di semifinali, dovuto al fatto che si sono avvicendate situazioni abbastanza fuori programma. E' successo, Federer ha perso nuovamente bruciando diversi match point e ancora contro il mononeurizzato Berdych. Quando il ceco gioca come ieri è uno spettacolo e contemporaneamente da prendere a calci, se si pensa al potenziale che racchiude in sé, sfruttato assai raramente nelle occasioni che contano. Stesso discorso si può fare (e l'abbiamo già fatto spesso in questi lidi) su Fognini che, pur non avendo vinto, ha dimostrato quanto tranquillamente possa stare almeno tra i top15, se solo andasse un pelo oltre il suo menefreghismo totale. Ma bando alle ciance e facciamo un veloce excursus di quanto accaduto ieri.

venerdì 1 marzo 2013

Dalle stelle di Acapulco alle stars di Dubai

Come ogni settimana, eccoci giunti al venerdì da leoni dove in pentola bolle solo il meglio del meglio. Difficile da credere, ma in questo giro tra i top spunta anche il nome di Fognini. Il ligure ormai segue un andamento random. L'abbiamo già detto più volte, il talento non gli manca, fosse costante un minimo vivrebbe di rendita tra i top 15 e invece sembra che ogni volta che scende in campo abbia la pistola puntata alla tempia. Morale della favola, a parte la parentesi Davis ha fatto pena in tutto il resto, mentre ad Acapulco, superato Duplo-wrinka, ha preso totalmente il suo posto di testa di serie e l'ha onorato fino alle semi. Un rebus, una totale incognita. Nei panni del coach ci avrebbero già ricoverato nel miglior ospedale psichiatrico del mondo, mentre invece Fabio la vive tranquillamente. Vincere o perdere... che differenza fa? Santa pazienza!

lunedì 25 febbraio 2013

Tsonga domina sul mononeurone, Ferrer vince in Argentina e Nishikori suona il rockabilly

Il menù era promettentissimo. Ci attendeva una giornata da indigestione con le finali di Marsiglia, Buenos Aires e Memphis. Ma lo chef del tennis forse non ha dosato bene gli ingredienti e tutta questa abbondanza, si è ridotta solo al primo piatto del giorno. Gustosissimo, però il resto è stato abbastanza scontato o insapore.

domenica 4 marzo 2012

Sara Errani batte la Pennetta in finale ad Acapulco, Federer domina su Murray e Verdasco muore sotto i colpi di Ferrer

Impazienti per l'arrivo di Indian Wells, primo Masters 1000 di stagione, eccoci giunti all'epilogo dei tornei della settimana. Dubai e Acapulco si sono conclusi nella giornata di sabato, mentre Delray Beach deve ancora trovare un vincitore. Nell'umile torneo arabo, Federer si è imposto agevolmente su Murray, mentre per quanto riguarda il 500 messicano Ferrer ha annientato il connazionale Verdasco. Ma prima dei due spagnoli, grazie a un'esclusiva di Supertennis ottenuta all'ultimo secondo, abbiamo potuto vedere anche il successo della Errani sulla Pennetta, sempre ad Acapulco, in quanto COMBINED! Oggi nel 250 americano sarà lotta tra Matosevic e Anderson per aggiudicarsi il titolo, ma per fortuna nessuna TV italiana trasmetterà l'evento e dovremo accontentarci solo del risultato. Dormiremo lo stesso.

sabato 3 marzo 2012

A Dubai epilogo Murray-Federer, ad Acapulco prosegue la resurrezione di Verdasco

L'abbiamo insultato per quella sua straordinaria capacità di perdere, nonché per quei  suoi atteggiamenti da divo di quartiere che lo rendono tra i tennisti più antipatici del circuito, e sia chiaro, continueremo a farlo senza ritegno, ma questa settimana Fernando Verdasco, campione della compassione 2011, sembra si sia improvvisamente risvegliato.

In quel di Acapulco, località vacanziera dove un tronista figlio di papà come lui sguazza come Schettino al ponte di comando di una nave, il madrileno è in finale. Ci è entrato dopo aver battuto in semi il pachidermico Wawrinka, apparso ancora più ingombrante rispetto al solito; deve aver fatto rifornimento di duplo, se no la cosa non si spiega. Il match è stato a senso unico, con Verdasco bello centrato e lo svizzero di riserva costretto a giocare in groppa ai giudici di linea: morale della favola, spagnolo in finale di un torneo ATP dopo quasi sette mesi, l'ultima fu a Gstaad, splendidamente persa contro il suo connazionale Granollers.


giovedì 1 marzo 2012

La rinascita di Verdasco, Fish pesce fuor d'acqua e Dubai come da copione

Siamo entrati nelle fasi calde dei tornei settimanali e per ora il copione non viene stravolto più di tanto. A Dubai, se escludiamo Fish (epic fail la sua trasferta franco-araba a scapito dei tornei casalinghi) sconfitto con filosofia da Youzhny, tutte le altre teste di serie sono arrivate ai quarti e oggi hanno avuto la meglio i più alti in classifica, Murray, Federer e Djokovic. Tsonga non fa testo perché, anche se superiore in classifica rispetto a Del Potro, la cresta, sinonimo di verdaschite acuta, lo penalizza di 10 posti. E infatti ha perso. A Delray Beach le sorprese maggiori. Melzer, reduce dalla settimana di grazia a Memphis, è stato sconfitto al primo turno da Smyczek, del quale non sappiamo sia un Pokemon o semplicemente un nome frutto di qualche funzionario ATP ubriaco, che ha premuto tasti a caso mentre compilava il tabellone. La cosa più sconvolgente e avvilente è che da tutto ciò la spunta Tomic, che sarà quindi opposto alla testa di serie numero uno Isner. Proveremo ad essere più imparziali possibili nel seguire il match, ma durante la visione non potremo rinunciare a un bel hot dog accompagnato da un pugno di mais, pomodori verdi fritti, onion rings e, in caso avessimo ancora fame, opteremo per un bel hamburger da cuocere al barbecue con birra ghiacciata da scolare nel mentre e cazzeggio con tiri al canestro o due lanci di palla da baseball. Altra notizia sconvolgente è che Roddick ha passato un turno. L'americano ha finalmente ritrovato il successo, battendo Petzschner. Non c'è mai limite al peggio perché anche Gulbis è ai quarti... sì, così, senza senso. Per chiudere la carrellata generale, ad Acapulco, la palettarità non ha limiti, Ferrer spopola incontrastato, idem dicasi per Almagro, Starace ha battuo Giannessi per poi perdere da Berlocq. Ma la cosa più bella è che Verdasco ha ritrovato la seconda giovinezza vincendo ben due turni consecutivi. Autore della sua piccola rinascita ovviamente non poteva che essere un italiano, Volandri, che si è concesso con un abbagliante 6-0 6-2 al primo turno. Lo spagnolo ha poi battuto anche Chela. In pratica in Messico è pura fantascienza. Ma ora riagganciamoci col presente e facciamo un ripasso di quel che abbiamo visto oggi a Dubai.

martedì 28 febbraio 2012

I dolori del giovane Raonic, la gioia di Del Potro e il lusso di Dubai

Dopo un week-end da All Stars con il finale da Oscar, il tennis si è rifugiato nell'umile Dubai per dar vita a un ATP 1000 mascherato da 500, sia per il prize money, che per i nomi che vi partecipano. Ma non possiamo andare avanti, senza fare un accenno alle finali della settimana scorsa. A Buenos Aires ha vinto Ferrer al terzo su Almagro. Amen. A Marsiglia invece niente miracolo per Llodra. Il francese, una volta battuto Ringhio Tipsarevic in semi, niente ha potuto contro la solidità di gioco di Del Potro. L'argentino conferma la sua voglia di risalita, ma la stesa inspiegabile, e senza diritto di replica, presa da Federer a Rotterdam mette parecchi dubbi sul livello e le sue reali potenzialità. A Memphis l'apoteosi. Nella fase più disastrosa della sua carriera, Melzer ha vinto il torneo più importante della sua bacheca giocando in grazia divina per una settimana, e ancora di più in finale contro Raonic. Per il povero canadese non c'è speranza, l'anno scorso ha perso da Roddick, poi scomparso o quasi durante il resto dell'anno, e stavolta gli è capitato l'austriaco impeccabile. Magari l'anno prossimo perderà da Seppi, chi può dirlo.