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domenica 13 novembre 2011

Federer vola, Tsonga soffre. Silvio entrambe le cose, e noi gioiamo

Dopo avervi cantato la gioia per la dipartita del pallettaro, ci siamo resi conto che tutto sommato, nella giornata di sabato, avevamo delle semifinali potenzialmente guardabili, ma soprattutto una lunga finale imperdibile. Dopo anni di prove, Federer è riuscito a collezionare anche la finale di Parigi-Bercy, ma niente in confronto ai 18 che hanno trasformato l'Italia in una barzelletta ambulante. Tsonga invece sembrava ormai al tappeto, ma è riuscito ad alzarsi e mettere KO l'avversario, esattamente come ha fatto la Carlucci che, dopo aver fatto ringalluzzire il nanerottolo definendolo "super potente sessualmente", l'ha pugnalato alle spalle. Pensate da che tipo di personaggi dipendevamo.

giovedì 10 marzo 2011

L'uomo da sei milioni di record

Il piccolo Roger nacque nell'estate 1981 nella ridente Basilea. Fu un parto molto difficile e complesso per la madre perché il bambino aveva il braccio destro già sviluppato, ma sopratutto una racchetta che non sappiamo esattamente se sia una dimenticanza di qualche gioco erotico giovanile tra mamma Lynette e papà Robert.
Da qui è nata la leggenda che dice che Roger Federer "ha il braccio".
La cosa che portò i primi allarmismi ai medici fu il fatto che il piccolo non piangeva, ma rimaneva serio e concentrato su quanto stava accadendo in sala parto. Fece segnare quindi il primo record della sua vita come "Neonato che non piange", tutt'ora è imbattuto.

sabato 26 febbraio 2011

Dubai: epilogo Federer-Djokovic. Ad Acapulco Dolgopolov eliminato da Ferrer

Nella giornata di ieri del poverissimo torneo di Dubai, dedicata alle semifinali, non ci aspettavamo nulla di buono, e purtroppo le nostre tristi aspettative sono state mestamente rispettate. Non che potessimo sperare in chissà quali sorprese, ma perlomeno un pizzico di pathos in più avremmo voluto viverlo, invece sia Djokovic-Berdych che Gasquet-Federer ci hanno fatto assopire quasi quanto una qualsiasi puntata di Porta a Porta.

E dire che la sfida tra il clown serbo e l'eterno incompiuto ceco era partita piuttosto bene. Berdych zitto zitto ha tenuto il servizio per tutto il primo set con una certa autorevolezza, guadagnando meritatamente il tie-break. Qui ha mazzolato a dovere il suo avversario fino a portare a casa la prima partita. La grazia del ceco, a cui va sempre tutta la nostra stima per le qualità estetiche della fidanzata, è durata troppo poco, complice anche un infortunio che ha iniziato a segnare il suo match fin da metà secondo set. Djokovic, che non avrà la stessa sete di sangue di Soderling ma appena vede la preda soffrire infierisce senza ritegno, ha pensato bene di approfittare del momento no del suo avversario per pareggiare velocemente i conti sul 6-2. Nel parziale decisivo Berdych ha provato a giocare, ma sotto con il punteggio di 4-2 ha preferito stringere la mano al suo avversario e abbandonare velocemente il campo a testa bassa. Peccato. Forse con il ceco privo di problemi avremmo potuto anche assistere a un piccola sorpresa, e invece all'epilogo del torneo ci ritroviamo il serbo, che a Dubai deve difendere il successo dello scorso anno.

martedì 22 febbraio 2011

A Dubai fioccano gli infortuni, Federer torna sui campi da tennis, Simon vince finalmente contro Youzhny pallettando

Questa settimana il tennis internazionale è approdato nella povera Dubai, talmente povera che le persone si devono vestire con le lenzuola (non fa ridere, ma confido in quelli che hanno riso col film di Checco Zalone).

Stamattina sono scesi in campo Djokovic e Llodra dando vita a un match tutto sommato poco interessante. Era meglio quando il serbo si dilettava nel complicarsi la vita lasciando vantaggi ai suoi avversari e trovandosi costretto a rimonte avvincenti (o sconfitte). Ora invece, dopo tre game, impone subito la sua supremazia e la partita si chiude. Oggi è andata proprio così infatti il francese non ha avuto nemmeno il tempo di entrare in campo e la sua sconfitta è stata semplice 6-3 6-3. In pratica adesso per aspirare alla prima piazza bisogna essere noiosi. C'è seriamente qualcosa che non va.

giovedì 6 gennaio 2011

L'Epifania tutte le feste si porta via, ma non le teste di serie

L'Epifania tutte le feste porta via, ma non le teste di serie dai tornei ATP. Ai quarti di finale di Doha c'erano tutte le premesse per delle partite divertenti, escludendo per ovvi motivi di decenza Davydenko-Karlovic che solo per i nomi aveva lo stesso appeal di Bruno Vespa senza nei. Dopo la classica raccolta di fondi tra il pubblico per poter affittare il campo, hanno aperto le danze Tsonga e Garcia-Lopez, due ragazzotti con la grazia di un elefante dentro un negozio di statuette di cristallo di Seppi. Diciamo pure che è stata una bella partita, anche se a tratti sembrava un incontro di D2 domenicale dove si fa a gara a chi sbaglia di più, ma tutto sommato ci si diverte. Alla fine l'ha spuntata il francese, ma Garcia-Lopez ha confermato il suo stile totalmente diverso dai suoi connazionali spagnoli che ci allieta non poco.

A seguire c'è stata una partita che viaggiava tra l'allenamento per Federer e la partitella domenicale post-pensionamento per Troicki. Lo svizzero ha fracassato il serbo 6-2 6-2 senza produrre nemmeno una goccia di sudore, per questo verrà analizzato dalla Neutro Roberts per capire come sia possibile giocare a tennis e non sudare. La nostra ipotesi è che mentre lui gioca il sudore venga tutto emesso da Mirka, rendendo la leggiadra moglie dell'elvetico ancora più sgradevole alla vista. Federer se la vedrà con Jo-Wilfried Tsonga.

giovedì 25 novembre 2010

Londra: day 4. Berdych si sveglia, smuove le acque e potrebbe creare uno tsunami

Dopo una terza giornata che ha fatto vedere un pò di bel tennis, giustizie tennistiche, ma purtroppo ripetute inquadrature di Mirka, la quarta si è aperta con una prova molto importante per Berdych: dimostrare che il suo sesto posto vale più di una vacanza.
Scrollatosi di dosso la tensione e la sonnolenza dell'esordio e dopo aver fatto partita pari con Roddick, fino al 5-5 del primo set, il ceco decide che deve giocare bene e vincere e così fa, mettendo in luce un tennis pulito che fa male e potrebbe ancora portare grandi sorprese come la finale inattesa a Wimbledon.
L'americano ormai è praticamente fuori dalla qualificazione per la semifinale a meno di recondite coincidenze di punteggio che solo Elena Pero conosce e sicuramente ci spiegherà perfettamente.
Tutto da rifare invece per Nadal e Djokovic che hanno dovuto affrontare la loro sfida serale con non poche pressioni, in particolare lo spagnolo, che non avendo ancora disputato lo scontro diretto col ceco, potrebbe cominciare a dormire male la notte.
Visto che nel tennis non esiste il pareggio, tutti i dubbi sono stati tolti al concludersi del serale che ha visto vincitore il maiorchino per 7-5, 6-2.

Più che da Nadal, comunque in grandissima forma, Djokovic è stato sconfitto da una lente a contatto. Si, avete capito bene. Dall'inizio della partita il giullare del circuito ha iniziato a esplorare il suo occhio sinistro alla ricerca della lente maledetta, e sul 4 pari del primo parziale ha fatto sospendere il match per controllare meglio la situazione negli spogliatoi (e forse avrà anche approfittato per qualche bisogno corporale, non è dato saperlo). Al termine del primo set poi intorno a Djokovic si è assemblato un esercito composto dal giudice arbitro e da un oculista, tutti concentrati nello stanare l'oggetto del fastidio (alcuni pensano possa essere un bullone volato via dal braccio di Nadal che ricordiamo essere un cyborg cinese). La cosa più curiosa è stato però vedere Nadal alzarsi in piedi e manifestare apertamente il suo fastidio per il prolungarsi dell'attesa, atteggiamento notato e rimarcato più volte anche da Elena Pero, che in coppia con Volandri commentava la partita. Strano comportamento per un tennista che impiega un'ora e venti minuti a servire e che più volte in passato ha fatto ricorso al fisioterapista per poi tornare in campo e vincere le partite passeggiando. Dopo aver cambiato la lente e aver versato nell'occhio due litri e mezzo di collirio, al posto di Djokovic è tornato in campo il fratello scarso. Il serbo ha perso totalmente la concentrazione e ha sbagliato le palle più semplici rendendosi irriconoscibile. Morale della favola Nadal ha asfaltato il suo avversario per 6-2 ottenendo il secondo successo su due partite finora disputate al Masters e praticamente un posto in semifinale.
Il set perso da Nadal contro Roddick farà l'enorme differenza in caso di vittoria di Berdych in due set contro lo spagnolo, ma onde evitare figuracce non vado oltre e questi meccanismi li lasciamo spiegare con cura all'amorevole Elena Pero.

mercoledì 24 novembre 2010

Londra: day 3, Federer spiega a Murray che non è sempre Shanghai

Vi ricordate la finale del Master 1000 di Shanghai dove Roger Federer era stato preso a pallate dal muro di Dunblane? Ecco, ieri il cioccolataio si è preso la sua sadica vendetta in quel di Londra, dove si è giocata la terza giornata del Masters. Stanco di essere preso a randellate ogni qualvolta giocasse con lo scozzese nei match due su tre e di dover attendere, per spiegare al playstation-dipendente chi comanda, qualche finale di Slam (vedi qui e qui), ieri lo svizzero ha deciso di anticipare il momento della vendetta e di impartire a Murray una sonora lezione (6-2, 6-4) a nostro avviso inattesa. Il figlio della donna più temuta del mondo (si vocifera faccia paura anche a Chuck Norris) ieri è sceso in campo con diversi motivi per partire favorito: prima di tutto la lentezza del campo, definito da Federer medium-slow, alla quale c'era da aggiungere il pubblico quasi di casa (lui in effetti è scozzese e agli inglesi vorrebbe far fare la stessa fine sognata da Braveheart, ma questo è un altro discorso). E invece il cioccolataio, forse minacciato da Mirka (inquadrata copiosamente anche ieri fino alla rottura di più telecamere), è sceso in campo con un solo obiettivo: annientare Murray. Federer ha giocato fin dalle prime battute mostrando una grande voglia di attaccare, non ha dato punti di riferimento al suo avversario, che comunque ha corso da una parte all'altra del campo senza fermarsi, e al servizio è stato micidiale (88% di punti sulla prima). In sintesi un massacro, tanto da spingere la madre di Murray a proibire la PlayStation al figlio per una settimana.

In serata invece, nel secondo match di giornata, Robin Soderling, dopo aver trucidato due inservienti nello spogliatoio, minacciato di morte il giudice di sedia e fucilato il falco impedendo così il ricorso all'Hawk eye, ci ha provocato un lampo di gioia sodomizzando il nostro idolo al contrario David "non so cosa voglia dire andare a rete" Ferrer 7-5, 7-5. Il nostro serial killer ha chiuso il primo set con uno splendido rovescio lungolinea all'angolino che ha lasciato fermo Ferrer, goduria assoluta per noi. Nel secondo lo svedese, non senza fatica, ha continuato la lenta opera di demolizione dell'avversario e ha portato a casa il match insieme ai resti di Ferrer. Un piacere per gli occhi. Ora Federer guida il gruppo B con due successi, Murray e Soderling hanno una vittoria e una sconfitta mentre Ferrer, con nostra somma soddisfazione, è a quota zero.

martedì 23 novembre 2010

Londra: day 2. Berdych dorme, Nadal con un futuro a Hollywood

Dopo una giornata che ci ha dato poco tennis e tanta noia, è sceso in campo il Gruppo A. Subito bella notizia: era impossibile vedere Mirka. I primi ad entrare in campo sono stati Djokovic e Berdych. Il ceco alla prima apparizione al Masters sembra molto teso inizialmente per poi farci capire che invece sta proprio dormendo in piedi. Dobbiamo comunque riconoscere che dall'altra parte ha trovato un Djokovic che, con la bava alla bocca in prospettiva Davis, non ha sbagliato una palla e il gioco è fatto: 63 63 e un piede in semifinale. Possiamo dire sia una sorpresa? Speravamo in una sorpresa inversa per mettere un pò di movimento, ma con questa superficie e con Berdych che ha faticato a capire di trovarsi alla O2 Arena, non direi proprio.

L'interesse principale però era rivolto alla seconda partita dove finalmente si rivedeva sul campo Nadal che si era preso un mese di vacanza, tanto ormai i punti c'erano e se lo poteva permettere. Durante il riscaldamento non capivamo perchè si stesse allestendo un set cinematografico poi abbiamo capito con l'avanzare della partita a cosa sarebbe servito: riprendere l'ennesima vittoria incredibile di Nadal. Si, come i super eroi e lo spagnolo ci ha abituato a questo da anni, sopratutto quando gioca sulla terra.
Sarà un caso che sia successo anche qui? Vittima della situazione Roddick che, nonostante si sia impegnato per giocare alla pari, non riesce a vincere. Nel primo set, di fronte a un Nadal spento probabilmente a causa della lunga assenza, l'americano gioca in totale controllo della situazione, break in apertura e set vinto.
Il secondo set sembra la stessa solfa, Roddick si appresta a vincere la partita con un break in vantaggio e faccia contrita di Nadal. Ma la sceneggiatura così non farebbe audience, quindi un controbreak stupido per due errori dell'americano e matematicamente lo spagnolo diventa imbattibile e l'avversario un totale inetto, come quando Daitarn scaglia l'attacco solare. Quindi il film perfetto è stato nuovamente girato come da sceneggiatura mozzafiato, solita fine, solita storia e vissero tutti felici e contenti.
C'è almeno da riconoscere che finalmente abbiamo visto una partita.
Speriamo seguano l'esempio anche i 4 che giocano oggi.

lunedì 22 novembre 2010

Londra: day 1. Nadal ha già vinto il Masters

Avete da riverniciare il cancello, ma non vuoi acquistare metri di carta vetrata?
Nessun problema basta andare alla O2 Arena, strappare un pezzo di superficie del campo e il risultato sarà anche migliore!
E' finalmente cominciato il Masters tanto atteso, ma dopo 5 minuti ha già fatto passare la voglia di tennis.
Murray con la faccia da lobotomizzato e la mascella da cammello sfoggia una magliettina dal gusto anni '80 coi rombi, ma di gioco anni '80 ha veramente poco da mostrare. In compenso notiamo che la madre gli deve aver sequestrato la PlayStation perchè nell'angolo parenti è tornata la sua amata che probabilmente gli ha mostrato che anche lei possiede il triangolo, il cerchio e per la X ci sta lavorando.Dall'altra parte Soderling, che ancora addolcito dalla vittoria a Bercy, nell'ingresso ha preso amorevolmente la mano del raccattapalle piuttosto che tranciargliela di netto come è solito fare nei periodi d'oro. Dopo un riscaldamento avvincente che è stata la cosa più interessante da vedere, hanno iniziato a giocare e qui c'è poco da dire: Soderling che picchia, la palla che rimbalza e si rallenta, Murray tergicristallo riprende tutto, Soderling che sbaglia. Chi la rimanda più volte dall'altra parte vince: una noia mortale. Lo svedese perde il primo punto a testa bassa e forse è già consapevole di non poter fare niente con a un campo così settato.
Nel serale, purtroppo, hanno inquadrato da subito Mirka turbandoci la digestione della cena.
Federer ha passeggiato su un Ferrer che probabilmente non sapeva nemmeno di essere a Londra e questo ci ha fatto dormire sonni felici, perchè veder perdere un pallettaro è sempre spettacolo giulivo.
Anche questa partita è stata noiosa, il livello agonistico era da primo turno nonostante si parli di top ten.
Giusto qualche punto interessante a metà secondo set con Ferrer tergicristallo e Federer a rete che non riusciva a chiudere il punto. Questa prima giornata porta un solo messaggio: la superficie non è lenta, di più.
Un campo in queste condizioni cambia totalmente le prospettive sui probabili vincitori dei round robin, addirittura potrebbe riesumare un inutile Ferrer, nonchè consegnare il girone a Murray e al posto di tennis vedremo gare di corsa. Tutto ciò significa solo una cosa: il trofeo è già tra le mani di Nadal.

martedì 16 novembre 2010

Londra: countdown per il Masters dei principi

I nomi per il grande Masters di fine stagione erano già noti da tempo, mancavano solo le estrazioni dei gruppi per poter sbizzarrire le nostre fantasie con pronostici, considerazioni e preghiere per miracoli impossibili.






La sorte ha così deciso:
GRUPPO A
Rafael Nadal
Novak Djokovic
Tomas Berdych
Andy Roddick

GRUPPO B
Roger Federer
Andy Murray
Robin Soderling
David Ferrer

La prima considerazione è che nel gruppo A i nomi sono più complessi da scrivere, pensate solo alla y di Berdych difficile da ricordare o alla j di Djokovic. Il gruppo B invece ha appena Murray con la u, per il resto gli altri si pronunciano pressapoco come si leggono.
Ma andiamo oltre.
Siamo a un Masters che prende in considerazione gli 8 tennisti col miglior rendimento dell'anno, ragion per cui i pronostici, a meno che non ci siano infortuni dell'ultimo minuto, sono belli che aperti anche se nessuno ci vieta di fare delle considerazioni.
Nel gruppo A Nadal dopo essersi preso una lunghissima pausa arriverà sicuramente in forma smagliante e carico, non si capisce chi potrebbe metterlo in difficoltà, se non Djokovic che comunque con un Nadal al top non vince nemmeno se lui stesso è al massimo. Idem il serbo, se non è già con la testa alla finale di Davis, non dovrebbe avere problemi con nessuno tranne che con lo spagnolo, ragion per cui potrebbe spuntarla come secondo nel gruppo. Roddick non ha assolutamente voce in capitolo se non nel momento di ritirare il premio di partecipazione e per Berdych verrebbe da dire lo stesso a meno che non becchi la settimana della vita in cui non sbaglia un passante e serve da dio. In questo caso sarebbe il più forte e sinceramente noi pregheremo per un miracolo del genere almeno vediamo un pò di tennis divertente e non solo corse e scambi da 328 colpi.
Nel gruppo B invece, a parte Ferrer che come Roddick arriva solo per ritirare l'assegno di partecipazione, ci sarà una bella lotta perchè gli altri tre signorotti, non hanno la minima intenzione di perdere l'occasione.
Soderling vorrebbe tutti gli altri 3 legati su un tavolo per una vivisezione figuriamoci cosa potrebbe pensare sul campo. Tra l'altro reduce dalla vittoria a Bercy non ci sarebbe niente di meglio che confermare la sua supremazia anche dentro il campo senza sporcarsi le mani di sangue in albergo. La sua permanenza dipenderà esclusivamente dal servizio, se è in giornata è la sua arma di vittoria sicura (si pensi al Roland Garros contro Federer, in pratica lo svizzero era una sagoma al poligono di tiro). Vediamo se riuscirà a conquistarci.
Murray deve assolutamente centrare il risultato e sappiamo benissimo che quando lo scozzese ha certi obblighi, se la fa sotto sul più bello, ragion per cui potrebbe benissimo fallire. Peccato.
Federer è forse l'incognita maggiore a causa di Mirka, perchè  potrebbe benissimo vincere il gruppo senza problemi, ma anche fallire miseramente beccando la settimana sbagliata dove la moglie deve andare ai locali hard per sole donne o ha il torneo di Texas hold'em e lui deve rimanere sveglio a controllare le gemelline. Ma solitamente in un Round Robin se la cava in qualche modo.
Alla luce dei risultati recenti (che sappiamo bene nel tennis hanno poca affidabilità) noi pronostichiamo Nadal e Djokovic per il gruppo A e Federer e Soderling per il gruppo B.
Si parte il 21 novembre, buon divertimento!

domenica 14 novembre 2010

Pulp Bercy

Arrivò così la finale a Bercy.
Dopo aver passato i primi giorni rischiando la catalessi, da metà settimana in poi siamo passati alla catarsi con Llodra che ha riportato il tennis alla purezza sacrificando pallettari e giullari.
Il miracolo si stava per compiere anche ieri se non che il nastro ha bloccato la palla che l'avrebbe portato in finale liberandoci anche da Psycho-Soderling.
Ma lo svedese non si arrende, dopo due ore ha il colpo di genio e idealizza la partita come una lotta con motoseghe e pugnali e ha la meglio sul francese che a fine partita addirittura abbraccia confidandogli all'orecchio che se avesse vinto, non avrebbe potuto disputare la finale per decesso.
Dall'altra parte invece il cioccolataio è stato messo a letto perchè ogni partita con Soderling ha il bollino rosso e richiede la visione con un adulto, ma Mirka non c'era. Al termine è stato svegliato all'improvviso e sbattuto dentro il campo infatti ha continuato a sonnecchiare per mezza partita. Goduria di tutto ciò per Monfils, che ancora carico di acido lattico della notte prima, sbagliava l'impossibile creandoci uno spettacolo indegno, ma ha comunque portato a casa il primo set. Federer si sveglia a fine secondo set vincendolo e portandosi in vantaggio, arriva ad avere addirittura 5 match point, ma essendo ormai un vecchio non regge più certe emozioni e fa i saldi di fine stagione non centrandone nemmeno uno, il francese ormai stremato porta lo strazio al tie break del terzo e alla prima occasione chiude la partita dopo due ore di lotta a tratti soporifera.
Morale della favola oggi finale apertissima dalle 15 in poi, dove tutto può accadere anche un ritorno alla catalessi più profonda visto che i due avranno prima di tutto da combattere con l'acido lattico accumulato nei giorni precedenti.
Lo svedese proverà ad aprire in due l'avversario col machete per bersi il suo acido lattico, mentre il francese frutterà al meglio la sua elasticità per schivare i colpi e aizzare il pubblico contro Soderling.
Potrebbe essere un bel vedere.

sabato 13 novembre 2010

Battute conclusive in quel di Bercy

Eccoci alle battute conclusive del torneo parigino per un pubblico di cani e porci, che ci sta deliziando di perle e gioie conservate per tutto l'anno e mostrate in un sol botto.
La sorpresa maggiore l'hanno avuta i francesi che in occasione di un torneo in casa, ha visto i loro beniamini innalzare il proprio livello alle stelle pur di superare pronostici ormai chiusi e raggiungere risultati insperati giocando tennis da top ten. Proprio come hanno fatto i nostri i taliani a Roma che tra qualificazioni e WC regalate senza merito, hanno abbassato il proprio livello alle stalle pur di farci vergognare di loro.
La serata delle semifinali si apre alle 14 con il Soderling e Llodra ovvero tesi e antitesi. Il francese ha raggiunto la pura illuminazione tennistica asfaltando anche Davydenko e dovrà sperare di trovarsi in grazia col servizio perchè in quel caso sarà dura per lo svedese ribattere bene per non essere preso in controtempo dal gioco di volo di Llodra, come anche dovrà fare attacchi chirurgici altrimenti rischia di trovarsi un buco in pancia. Soderling invece oltre a dover provare a non andare in tilt vedendosi i tempi dimezzati da un giocatore di rete, dovrà chiedere molto al servizio ed avere un mirino nel braccio per trovare gli angoli più impossibili per passare il francese a rete.
Tesi e (quasi-)antitesi le abbiamo anche nel secondo match dove il cioccolataio, anche lui in forma smagliante (da cui deduciamo che probabilmente non c'è Mirka a Parigi), sfiderà l'altro eroe di guerra Monfils che ieri con grande gioia ha buttato fuori Braveheart che sembra tornato nella mediocrità di metà stagione. In questo caso sarà dura per il francese, perchè Federer non è un regolarista come Murray per cui non basta correre e riprendere tutto, sarà necessario un perenne gioco d'anticipo, piedi dentro il campo e stato di grazia nei traccianti chirurgici, altrimenti lo svizzero non lascia via d'uscita. Inoltre Monfils ha speso tantissime energie nelle precedenti partite e ok che si gasa in casa e sono gli ultimi sforzi dell'anno, ma non so fino a quanto possa reggere oggi e eventualmente domani.
L'unica cosa in cui non speriamo è la finale tra due francersi, perchè sappiamo come sono questi match tra connazionali transalpini: sorrisini, battutine, fairplay... e poco sangue!

domenica 7 novembre 2010

Te la rimando sempre indietro fino a quando sbagli

Si è conclusa la settimana di tennis 500 a Basilea e a Valencia con vincitori rispettivamente Roger Federer e David "te la rimando sempre indietro fino a quando sbagli" Ferrer.
Teoricamente si chiude con novità perchè a Basilea Djokovic era il campione uscente e le due teste di serie di Valencia ci hanno lasciato le penne per dar spazio all'inatteso Ferrer.
Praticamente non è così perchè a Basilea Federer si è presentato testosteronico più di Rocco Siffredi dopo un mese di astinenza saessuale e già dopo le prime partite si era dimostrato ingiocabile, centrato e infallibile, caratteristica che, quando non ha pensieri per la testa, gli viene facile mettere in luce. Proprio per queste ragioni la sua vittoria, nonostante un buon Djokovic che ha saputo approfittare dei momenti di debolezza dello svizzero, era sicuramente attesa.
A Valencia invece, terra di pallettari, si è svolto appunto, il ritrovo dei pallettari, che ha visto Ferrer regnare su tutti e non c'erano dubbi che sarebbe stato così. Il dramma più grande è che con questa vittoria, lo dovremo vedere anche a Londra tra i migliori 8 dell'anno e questo ci fa capire a che tristezza si stia riducendo il tennis contemporaneo.
Il vero tennis sono perle ai porci.
La vera sorpresa della settimana è Granollers che da lucky loser è arrivato in finale, strano fenomeno che si è ripetuto per due settimane di seguito e visto che non c'è due senza tre, speriamo che si ripeta anche la settimana prossima col ripescaggio di Seppi e perchè no, finale e vittoria a sorpresa a Bercy. Se lo merita.
Fognini invece, ormai appagato per essere entrato nel tabellone principale, proverà a perdere subito con Berrer per partire prima in vacanza. A quanto pare la Ryanair sta facendo sconti e non vuole lasciarsi sfuggire l'occasione.
Starace tenta l'impresa con Llodra sul centrale. Tenta, appunto, visto che è super sfavorito.
Stanotte si svolgono gli altri due singolari della FED Cup e non ci dovrebbero essere sorprese a meno che la FIT non abbia la brillante idea di schierare a sorpresa Barazzutti e Binaghi, ma non pensiamo lo possano fare trattandosi di un torneo femminile!
Per concludere in bellezza, è bene evidenziare che oggi Mirka non si è messa nell'angolo parenti, quindi è stata inquadrata pochissime volte, inoltre si sono viste finalmente sul campo le gemelline Federer che stanno iniziando a camminare e si vocifera che l'anno prossimo faranno da sparring a Seppi, quindi si prevedono miglioramenti nell'italtennis maschile!

I padroni di casa giocano la finale in casa... e vissero (quasi) tutti felici e contenti

"Tutto è bene quel che finisce bene" direbbero vecchi matusa che ci hanno suggestionato l'infanzia inculcandoci il buonismo delle fiabe e oggi siamo in una di quelle situazioni in cui questo epilogo calza (quasi) a pennello.
In quel di Basilea, ci si commuove perchè il padrone di casa e del torneo conferma il risultato dell'anno scorso, evita le bestemmie a chi ha pagato caro il biglietto per la finale e rende felice la Svizzera, dopo averla abbandonata nelle mani della serie B di Davis. Djokovic invece, oltre ad aver riconfermato il risultato dell'anno scorso, tra un mese si appresterà a sbattersi al muro pur di regalare l'insalatiera alla sua nazione.
Per cui, dalle 15 in poi, a Basilea assisteremo alla rivincita dell'anno scorso tra Roger Federer e Novak Djokovic le prime due teste di serie del tabellone. Di meglio non si poteva chiedere, anche perchè l'esito del match è molto incerto. Il cioccolataio ha dimostrato di gradire molto la superficie velocissima e di saper trarne vantaggi, ma allo stesso tempo si è concesso troppe pause mentali che il giullare di corte, in ottimo stato e col servizio ritrovato, potrebbe benissimo sfruttare per confermare il risultato dell'anno scorso.
Se i due non hanno mangiato pesante ieri notte e Mirka non ha costretto Roger a passare una notte in bianco per controllare le gemelline e permetterle l'uscita con le amiche in un locale di lap dance maschile, si potrebbe assistere a un bello spettacolo.
A Valencia, sempre dalle 15 in poi (furba l'ATP), Granollers, che da lucky loser è riuscito nella stessa impresa della settimana scorsa di Haider-Maurer, incontra Ferrer che spera di vincere il premio come miglior pallettaro dell'anno. Inutile dire che dopo che metto il canale di Basilea,  spero che il mio telecomando esploda per evitare di vedere anche un sol 15 della finale in Spagna.
E per concludere altre due notizie che ci commuovono e ci rendono italiani come non mai: Fabio Fognini è entrato nel main di Parigi Bercy, master 1000 che inizia domani.
E dulcis in fundo, le azzurre hanno già raccimolato 2 punti in FED cup, giocando contro la squadra Z degli USA, per cui è possibile bissare il risultato dell'anno scorso... e vissero tutti felici e contenti!

giovedì 4 novembre 2010

Starace ci prova, farà l'italiano o vincerà? La giornata di oggi tra pallettari (molti) e tragedie (forse)

Più che una giornata di tennis quella che ci attende oggi sui campi di Basilea e Valencia potrebbe un'ode ai pallettari, vista la ricchezza di partite probabilmente ingurdabili alle quali si potrà assistere su Sky o nel solito streaming in lingua uzbeka. In Spagna l'interesse di noi italiani è tutto per la sfida (ore 15) tra Potito Starace e Pablo Cuevas. Il tabellone, dopo il ritiro di Youzhny, ha una voragine che porta ai quarti probabilmente contro David Ferrer; insomma, la classica occasione d'oro per il tennis azzurro, di quelle che vengono buttate via con una puntualità disarmante. Il match non lo vedremo, perchè gli spagnoli lo hanno programmato sul campo 1, quello non coperto dalla telecamere, quindi dovremo accontentarci del livescore e immaginare Potito inanellare passanti e volèe a profusione sapendo bene che non sarà così.

Se Starace è stato spedito nel campo 1 sul Centrale ci saranno fior di partite, penserete voi... No, per niente. All'1 si apre con playstation Davydenko opposto al redivivo, o sarebbe meglio dire riesumato, Juan Ignacio Chela, seguito dall'esecuzione che il killer di Tibro opererà con la consueta crudeltà nei confronti di un Gimeno qualsiasi (Bertolucci docet), questa volta il Gimeno Traver originale. Poi sarà la volta di David Ferrer contro Teymuraz Tarantino Gabashvili: la speranza è che ne venga fuori un film pulp con schizzi di sangue iberico dappertutto, ma temiamo non sarà così. Infine, per chi ama farsi del male, La Monf, il tennista di gomma, sarà opposto allo svizzero di riserva. Dimenticavo, sul campo 1, dopo Starace e un doppio con i fratelli Murray in campo, scenderanno in campo Pablo Andujar e Marcel Granollers, match per fortuna non coperto nemmeno da un cellulare di prima generazione.

E veniamo a Basilea. Federer ieri passeggiato sul povero Tipsarevic, ma era chiaro come il serbo fosse già concentrato sulla sfida che lo attendeva in serata contro il Real Madrid; ottima prestazione la sua, peccato per l'ammonizione. Il cioccolataio invece, che tornerà in campo domani, ieri sera ha millantato la sua presenza allo stadio di Basilea, dove la sua squadra le ha prese dalla Roma. In realtà ha visto il match in streaming, mentre Mirka andava a spassarsela in un locale per solo donne. Nella cittadina svizzera oggi potremmo anche assistere all'ennesima tragedia di Riccardino, che opposto al semi-sconosciuto tedesco Tobias Kamke (del quale non abbiamo una foto quindi crediamo sia questo) potrebbe perdere come solo lui e qualcun altro sa fare. Il programma si aprirà con Cilic-Nalbandian, e dopo Gasquet tornerà in campo Roddick, convincente nella sfida delle cannonate contro Querrey, opposto al kazako, ma quasi italiano visto che si allena a Bra , Andrey Golubev. Sul centrale chiuderà Novak Djokovic, che spedirà il finlandese Jarkko Nieminen a pascolare le renne in Lapponia. Infine due match sono stati sistemati nel campo 1, peccato non vedere l'affascinante Radek Stepanek brutalizzare Santiago Giraldo e l'interessante, ma per pochi, Troicki-Mathieu.

domenica 31 ottobre 2010

Federer goes home

Dopo avervi regalato la biografia segreta di Stanislas Wawrinka e una breve dotta disquisizione su Mikhail Youzhny, torniamo all'attualità presentandovi i tornei in programma a partire da lunedì. Concluso il Master femminile di Doha, dove Kim Clijsters ha mazzolato in finale quella pallettara di Caroline Wozniacki, e tre inutili 250, visti per lo più in streaming o su Supertennis (che poi è la stessa cosa), l'attenzione di noi appassionati si sposta a Basilea e a Valencia. I due appuntamenti verrano trasmessi entrambi su Sky per cui saremo felici di risentire la voce di Elena Pero anche se  contemporaneamente saremo costretti a sorbirci le fastidiose inquadrature di Mirka (non si può avere tutto dalla vita). Federer, che qui a lato vediamo in uno scatto del secolo scorso, sarà infatti tra i protagonisti del torneo di casa sua, dove esordirà al primo turno contro Martina Hingis.

A Basilea sarà presente Novak Djokovic, non per fare il giullare ma per difendere il titolo vinto lo scorso anno, e ci saranno altri top-player come Andy Roddick, Tomas Berdych e Jurgen Melzer. Ovviamente in un torneo di così alto livello non ci sarà nessun italiano. I nostri eroi hanno deciso di ripiegare su Valencia, dove Starace giocherà contro Victor Hanescu mentre Seppi contro Stanislas Wawrinka. Possibilissimo quindi che entrambi salutino la Spagna al primo turno approfittando di uno sconto comitiva per tornare a casa. Nella cittadina spagnola il favorito d'obbligo sarà Andy Murray, detentore del titolo.

sabato 30 ottobre 2010

La gnocca dell'ATP

Non c'è un errore nel titolo, sappiamo bene che nell'ATP giocano i maschietti, ma non possiamo fare a meno di notare che spesso nell'angolo di ogni tennista c'è una presenza femminile, moglie, ragazza o accompagnatrice del nostro eroe.
A seconda del soggetto cambia spesso mentre altre volte mette le radici perchè il tennista non può permettersi di avere molti alti e bassi nella vita privata che comprometterebbero la resa in campo. Il tennis infatti è uno sport in cui la stabilità emotiva e psicologica è molto importante.
ControBreak si è preso il pesante e arduo compito di spulciare su Google e scoprire le dolci metà dei nostri beniamini per vedere se la classifica attuale ATP rispetta il livello di gnocca che li accompagna.
Click sul nome di ogni tennista per scoprire la sua compagna di vita...
10) Mikhail Youzhny
9) Andy Roddick
8) David Ferrer
7) Fernando Verdasco
6) Tomas Berdych
5) Robin Soderling
4) Andy Murray
3) Novak Djokovic
2) Roger Federer
1) Rafael Nadal

La classifica ATP rispecchia la bellezza della propria metà?

venerdì 29 ottobre 2010

Real Club Deportivo Nadal VS Football Club Federer

Nel tennis le rivalità tra giocatori ci sono sempre state e solitamente si trattava dei due giocatori più vincenti del circuito (e non sempre i più interessanti), figurarsi se si prendono due personaggi che praticamente hanno duopolizzato i tornei del circuito ATP lasciando ai diretti rivali le briciole dei 250 e qualche 500, ma solo perché non hanno il dono dell'ubiquità per prendersi tutto.
La loro superiorità, rispetto ai diretti avversari è palese, magari non sempre vincono, lo sanno bene Djokovic e Murray, ma è inutile: li becchi in giornata e sei fritto. In pratica si possono mettere in difficoltà solo tra loro.
Il problema non è questa presunta rivalità, ma che, da quando il tennis si è "commercializzato" ed è quindi diventato alla portata di cani e porci, il supporto di Nadal e Federer è degenerato in un qualcosa simile al tifo calcistico. Sembrano due squadre che si amano per fede. Sono diventati delle bandiere, di non so quali valori, che si inventano i tifosi, quando invece non fanno altro che giocare per i cacchi propri e diventare miliardari. Siamo ormai vicini al momento in cui qualcuno finirà per innescare una rissa per una discussione tennistica.
Ma andiamo nel dettaglio e vediamo cosa dicono i tifosi delle due "squadre":

giovedì 28 ottobre 2010

Supertennis: dal passato remoto... ai 250 in diretta

Fu così che, dopo aver eliminato il tennis (ehm scusate, volevo dire pallacorda) dalle reti RAI, anni dopo, quando ormai l'Italia pensava che l'unico sport ancora esistente al mondo fosse solo il calcio italiano, la FIT istituì Supertennis per risvegliare in noi il desiderio di togliere le racchette di legno dalla sacca e farci capire che quei campi verde e arancio che vediamo ai bordi delle strade in effetti servono a qualcosa.
Ammirevole il tentativo, ma inizialmente non si capiva il perché di questa nuova TV del tennis, nata sul pacchetto Sport di SKY, dove tra SkySport e Eurosport, di certo non si sentiva la mancanza di tennis.
Le prime teorie più accreditate furono:
- farci apprezzare l’abbronzatura vintage di Caputi
- dimostrare che si possono acquistare partite di tennis del dopoguerra al mercatino delle pulci.
Inoltre, questa TV della FIT, venuta al mondo proprio nel periodo del ciclone Bolelli, quando la FIT stava letteralmente facendo schifo ai cani con le sue decisioni, sarebbe sicuramente servita per spingere nell’etere i tennisti italiani, che nessuno conosceva perchè non hanno mai ottenuto un risultato decente sul circuito maggiore, tanto da guadagnarsi almeno una fotografia su un TG.
Dopo parecchia acqua sotto i ponti e parecchi rischi di chiusura perché non se li filava nessuno, hanno capito che alle persone, di vedere i bambini che si allenano nei circoli regionali e che fanno giochi sfigati con domande quiz e ruba la sedia, non fregava niente a nessuno, così scatta il colpo di genio: perché non acquistiamo qualche torneo da dare in diretta? Ma si dai, siamo una TV sul tennis, magari qualcuno è interessato...
Ecco che si inizia a ragionare, ciulano la Davis alla RAI che non si sa per quale motivo spendeva i soldi per acquistare l’evento, se non per coprire i buchi la notte tra Marzullo e i consigli per il cinema o per riempire tra le sessioni di tiro alla fune su RaiSport.
Venne poi il tempo dei 250 che possono sembrare briciole, ma per chi si vede le partite in streaming, è oro colato, peccato che però vengano trasmessi dai quarti quando ormai gli italiani hanno già perso, tranne in sporadici casi discussi oggi su Voyager.
E’ comunque già qualcosa.
Poi arriviamo a vere e proprie prese di posizione (e forse di coscienza), come questa settimana che viene trasmesso l’unico torneo dove non partecipa nemmeno un italiano… messaggio subliminale? Forse.
Non so quale sarà il futuro di SuperTennis, so solo che, ora come ora, se alternata a colossi quali Eurosport e SkySport, si sta rivelando molto utile a noi, soprattutto, come dicevo prima, per la visione dei tornei minori e questo non ci fa schifo, anche perché sono quelli dove solitamente non partecipa Federer e quindi siamo tranquilli di non vedere Mirka.

martedì 26 ottobre 2010

Doha si veste di rosa

Comincia su Eurosport la diretta del Masters WTA Doha 2010, si alterneranno ai microfoni principalmente Federico Ferrero e Jacopo Lo Monaco (che stimiamo).
Per quanto a molti possa poco interessante il tennis femminile, che salvo rare eccezioni regala la stessa adrenalina di un film polacco muto degli anni '60, in questa edizione si potrebbe dare almeno un'occhiata alla nostra Schiavone, che è riuscita ad entrare nella rosa delle aspiranti al titolo.
Il match in questione è il terzo della giornata: Stosur - Schiavone, per cui si ripete la finale di Parigi vinta dall'italiana, ma eravamo sulla terra e di pomeriggio, in pratica tutto il contrario di quello che sarà oggi.
Visto che fin'ora si è più parlato di come si sono vestite le tenniste alla serata di gala, che di tennis, speriamo che l'HD di Eurosport ci regali qualche mutanda griffata altamente definita o foto subliminali della Ivanovic. Per fortuna, essendo un torneo femminile, non ci sarà Federer quindi nemmeno Mirka, la nostra preoccupazione maggiore.