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Visualizzazione post con etichetta ATP San Jose. Mostra tutti i post
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lunedì 18 febbraio 2013

Del Potro, Nadal e Raonic stravincono le finali della settimana

Un'altra settimana di tennis è andata e porta le firme di Del Potro, Nadal e Raonic, rispettivamente opposti a Benneteau, Nalbandian e Haas. Tra i tre il torneo più importante era indubbiamente Rotterdam, prima di tutto perché un 500 e poi per la lista di partecipazione che vedeva anche Federer in campo. L'elvetico è stato cacciato via da un Benneteau che poi ha confermato i suoi giorni di grazia, eliminando in semi il connazionale Simon e guadagnando così la finale. Nell'ultimo atto è riuscito a tener testa a Del Potro per appena un set, poi perso al tie-break. Il secondo parziale si è chiuso invece con un 6-3 in pieno controllo per l'argentino. Di positivo per Bennetteau c'è il fatto di essere riuscito a non "sporcare" il suo zero nel conteggio delle finali giocate e vinte. Per lui un bel 0-8. Del Potro ringrazia e alza volentieri il trofeo al cielo, ma non avrebbe potuto fare altrimenti. Chissà se il cinismo e la sicurezza che l'hanno contraddistinto dalla semifinale in poi, si sarebbe palesato con ancora la sua bestia nera Federer in gara...

domenica 17 febbraio 2013

Seconda finale per Nadal dopo il rientro, a Rotterdam favorito Del Potro e Raonic-Haas illumina San Jose

Al momento della conferma alla tappa sudamericana di Nadal, non c'erano dubbi che lo spagnolo avrebbe almeno garantito la presenza fino alle finali. Ma mai ci saremmo aspettati la debacle in finale di Viña del Mar con Zeballos e ancora meno i tre set contro Berlocq e ieri notte con Alund, lucky loser del torneo. Rafa ha giocato due tornei praticamente senza avversari eppure ha sempre avuto di che preoccuparsi. L'entusiasmo di averlo visto tornare a pieno regime è durato il tempo di due match, dopo di ché il maiorchino si è quasi mischiato alla massa di terraioli pallettari che invadono ogni anno il Sud America. E' preoccupante. Alla luce dei primi giorni da leone, i problemi di Nadal, più che di natura fisica, sembrano psicologici, nonostante si giochi sulla sua amata terra. Per rincarare la dose, oggi dovrà affrontare la finale contro Nalbandian, l'unico giocatore che non lo teme di default nel circuito. Potrebbe essere la svolta verso la gloria o l'abisso.

sabato 16 febbraio 2013

Benneteau spazza via Federer. Nadal si piega, ma non si spezza... contro Berlocq. Bolelli c'è!

Dopo il misero fallimento a Wimbledon 2012, dove Julien Benneteau ha toccato aberranti picchi di compassione prima di perdere al quinto, il francese è riuscito a battere Federer, ancora meglio di come fece nel 2009 a Parigi Bercy.  Ebbene sì, perché se in quell'anno vinse al terzo faticando parecchio, ieri ha spazzato via lo svizzero quasi senza rendersene conto. E allo stesso tempo, anche noi da casa abbiamo faticato ad accorgerci se in campo ci fosse Roger o il suo emulo Dimitrov. Classica giornata no dello svizzero, dove si sono contate più le stecche che i vincenti e il servizio è stato lasciato in Australia a saltellare coi canguri. Anche questo fa bene al tennis perché, mentre prima si poteva pronosticare un torneo a senso unico, ora il tabellone del 500 di Rotterdam presenterà qualche incognita in più, che manterrà viva l'attenzione.

venerdì 15 febbraio 2013

Bolelli e Volandri saltellano di salute ai quarti di San Paolo. A Rotterdam "au revoir" Gasquet

E' la settimana dell'Italia! Sanremo irradia gorgheggi agghiaccianti di Al Bano dalla Russia all'America, Berlusconi guadagnando altri punti inneggiando alle tangenti per essere competitivi con gli altri stati, e Volandri e Bolelli approdano i quarti dell'ATP di San Paolo, battendo Bellucci e Monaco. Alè! Filippo ha da difendere la finale del 2012, per cui è costretto a fare gli straordinari, per Simone invece trattasi di vero e proprio miracolo, perché battere l'argentino sulla terra non è certo un'impresa semplice. Ovviamente non dimentichiamo che Pico la settimana scorsa ha perso anche da Rufin in Cile, quindi è evidente non stia proprio al meglio della sua salute. Ma non tralasciamo nemmeno che Bolelli ha fallito miseramente con giocatori scarsi messi molto peggio. Quindi prendiamo con positività il risultato degli italiani e speriamo di vedere le loro facce anche in semifinale.

lunedì 11 febbraio 2013

Viña del Mar: Zeballos doma il toro in gabbia e Nadal passa dalle stelle alle stalle

Per tutte la settimana l'abbiamo chiamato Viña del Rafa, perché non si poteva fare altrimenti. Era un challenger mascherato da 250, con la presenza dello spagnolo, sulla carta, 100 spanne sopra chiunque altro. Poi c'è stata anche la sconfitta al primo turno di Monaco, l'unico potenziale problema. Il torneo non poteva che chiudersi con la vittoria di Rafa. Invece la sceneggiatura stavolta riservava uno di quei finali che lasciano con la bocca aperta durante i titoli di coda. Nadal, da iperfavorito del torneo, arrivato a due punti dal match si è visto ribaltare la gara da Zeballos e perdere 6-4 al terzo. Un incubo per lui, ma soprattutto per i suoi tifosi, che stavano già immaginando faville, dopo essere rimasti a stecchetta per ben sette mesi.

domenica 19 febbraio 2012

La seconda giovinezza di Volandri: è finale a San Paolo

Mentre l'Italia era in tensione per sapere chi avrebbe vinto l'ultima edizione di Amic... cioè Sanremo, dall'altra parte del globo un azzurro stava compiendo un'impresa niente male, in quel di San Paolo, contro un pubblico avverso, visto che dall'altra parte del campo c'era l'idolo di casa Bellucci. Non è di certo una nuova proposta, ma Filippo Volandri, trentenne toscano, in questa settimana si è preso le sue belle soddisfazioni dopo un periodo di vari alti e bassi. Per lui è stata una settimana da incorniciare, con dure ed estenuanti lotte che gli hanno permesso di collezionare scalpi di giocatori ben più regolari o potenzialmente superiori a lui quali Montanes e Nalbandian, fino a raggiungere l'ambita finale.

sabato 18 febbraio 2012

Volandri d'annata, è semi a San Paolo

Sapete bene quanto siamo solitamente critici nei confronti dei colori azzurri, forse non sapete però, visto che non ne è capitata quasi mai occasione, che siamo anche in grado di esaltarci per i rari bei successi dei nostri portacolori in giro per il mondo. E' il caso della vittoria di Filippo Volandri su David Nalbandian, giunta ieri a San Paolo nei quarti di finale. Abbiamo visto il livornese giocare quasi come ai tempi d'oro, trovare nel suo splendido rovescio un'arma di distruzione e creare qualche bella pennellata che ha lasciato di stucco il forte argentino, andato letteralmente in bambola nel terzo set.

E pensare che a un certo punto rischiavamo come al solito di parlare di compassione. Dopo aver perso il primo e aver sistemato le cose nel secondo Volandri era partito bene nel terzo, conquistando un break che gli permetteva di viaggiare a vele spiegate fino al 4-2. Poi è arrivato il controbreak dell'argentino, e in quel momento ci sono venute in mente le solite frasi che avremmo letto nei cosiddetti siti "seri" di tennis: "ce la stava per fare", "ha giocato alla pari", "gli è mancato tanto così" ecc, tutte quelle locuzioni che nel nostro blog passano sotto il nome di compassione.

venerdì 17 febbraio 2012

Giornata di quarti a Rotterdam, San Jose e San Paolo, ma non per Starace

Tra farfalle senza mutande e cervicali fuori programma, siamo arrivati alle fasi calde dei tornei di Rotterdam, San Jose e San Paolo. Non si registrano grossissime sorprese se non il forfait di Monfils negli USA, che sicuramente non ci ha sconvolto l'esistenza e la dipartita prematura di uno svogliato (e febbricitante) Dolgopolov in Olanda dove Seppi ormai miete vittime senza ritegno. In Brasile Verdasco riassapora la vittoria, Volandri passa il turno e per Potito è crisi nera. Ma non corriamo troppo e andiamo a vedere cosa ci aspetta in questa spumeggiante giornata.

lunedì 13 febbraio 2012

Archiviata la Davis, arriva l'ATP 500 di Rotterdam. Briciole da 250 per San Jose e compassione a San Paolo

Gli Stati Uniti sgambettano malamente la Svizzera di Federer e Wawrinka rifilandole un imbarazzante 5-0, ma mai vergognoso quanto il modo in cui hanno giocato i due portabandiera, nel loro campo "di sabbia". E' questo l'unico risultato degno di nota del lungo week-end di Davis, il resto era più o meno scontato. La Spagna, orfana di Nadal (perché impegnato a recitare in dei "simpaticissimi" sketch della rete francese Canal+), ha affondato il Kazakistan 5-0, l'Austria di Melzer e Haider-Maurer ha battuto 3-2 la Russia di Bogomolov, Youzhny, Davydenko e Kunitsyn. Come ben sappiamo la Repubblica Ceca ha fatto fuori l'Italia e Bolelli è stato l'unico a portare un punto. Complimenti Andreas. La Serbia di Tipsarevic e Troicki è uscita vittoriosa contro la Svezia priva di Soderling (e quindi scesa in campo con i primi due operai raccattati all'aeroporto di Stoccolma prima di prendere l'aereo per la Serbia), mentre Nalbandian e Monaco hanno regalato il successo all'Argentina, sulla Germania di Mayer e Petzschner. Il Giappone, tradito da Nishikori, ha perso dalla Croazia grazie a un infallibile Karlovic e, per concludere, stanotte la Francia ha avuto la meglio sulla East Europe All Stars di Raonic, Dancevic, Nestor e Pospisil. Questa appena elencata sarebbe la squadra del Canada, ma ci sono quattro slavi... vabbè che noi abbiamo un austriaco... Ma andiamo oltre e vediamo quali mirabolanti avventure ci offre la settimana!