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Visualizzazione post con etichetta Atp Casablanca. Mostra tutti i post
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giovedì 9 aprile 2015

Arriva la terra, Nadal risorgerà?

Tanto, troppo tempo senza proporvi il nostro classico resoconto della situazione. Scusateci.
Il punto è che per 4 anni e mezzo abbiamo scritto nella speranza di vedere Nadal perdere colpi, e ora che finalmente ha iniziato a prenderle davvero da chiunque ci sentiamo come se l'Ispettore Zenigata avesse arrestato Lupin.
La vita non ha più senso.
Scherzi a parte (e chi scherza poi), l'elemento che più balza all'occhio della parentesi americana sul veloce (veloce... vabbè), è la crisetta dello spagnolo. A Indian Wells ha perso da Raonic dopo aver vinto il primo set, beccandosi il break nel terzo al momento decisivo, evento più unico che raro.

venerdì 12 aprile 2013

Da Houston a Casablanca, passando per il ginocchio di Nadal

Per riprenderci dalla delusione in Davis, il tennis ci ha regalato subito l'inizio della stagione sul rosso. Esatto, quel periodo dell'anno talmente ricco di sorprese e colpi di scena che si potrebbe evitare di giocare dando direttamente cinque trofei (Montecarlo, Barcellona, Madrid, Roma e Roland Garros) a Nadal e i rispettivi 5500 punti, risparmiandoci due mesi di pantomime. Sì, perché se Indian Wells sul cemento lo spagnolo l'ha portato a casa senza l'uso di un ginocchio, figuriamoci cosa potrà fare sulla terra. Tra l'altro, proprio in questi giorni che precedono Montecarlo, Rafa ha già dichiarato di avere sempre più dolori e fastidi al suo prezioso capro espiatorio, quindi aspettiamoci risultati da 6-0 periodico e corse folli su tutto, con svariate faccine di sofferenza e trionfi da film.

domenica 15 aprile 2012

Andujar spegne il sogno della finale a Cipolla, Isner salvatore in patria

Ieri ci siamo lasciati con una piccola fiammella di speranza accesa per la vittoria di Flavio Cipolla e l'arrivo al traguardo epico per lui della finale in un ATP 250, ma niente da fare. Andujar, stanco e stremato dalle oltre tre ore di gioco del giorno prima, strisciando e trovando le energie essenziali dalla forza di volontà, è riuscito a portare a casa la partita, rafforzandosi da ogni situazione sfavorevole. Nadal è maestro in patria di questa arte e nonostante il valenciano si differenzi dai suoi connazionali per un gioco molto più omogeneo e piacevole, che abbraccia tutte le zone del campo, l'animo da combattente resta comunque da spagnolo DOC. Non è di certo una novità perchè poco più di un mese fa a Indina Wells aveva rubato un set a Djokovic, dopo aver perso il primo per 6-0, e l'anno scorso al Roland Garros a momenti ne vinceva uno proprio contro l'imbattibile cyborg.

sabato 14 aprile 2012

Cipolla in semifinale a Casablanca, Starace fallisce miseramente

Chi l'avrebbe mai detto, il piccolo grande tennista italiano in semifinale a Casablanca. Gran parte dell'impresa è stata occultata dalla programmazione geniale degli organizzatori, che l'hanno relegato a campi secondari e, come se non bastasse, ci si è messa anche la pioggia nella giornata di giovedì, che ha fatto ammassare match di recupero sul centrale. Fatto sta che Flavio Cipolla, umiliando Dolgopolov e poi marciando in sicurezza 6-3 6-4 sul fantasista Paire, oggi si potrà finalmente giocare un traguardo preziosissimo per lui, la finale in un ATP 250.

giovedì 12 aprile 2012

Cipolla non si lascia convertire da Dolgo. Intanto in Davis l'Italia ripesca il Cile

Sarà perché siamo un po' tutti appesantiti dal week-end pasquale, sarà perché l'arrivo della terra, come il cambio di stagione, ci rende tutti sbandati, ma questa settimana il tennis fatica a decollare. Gli ATP della settimana, Houston e Casablanca, contentini in attesa di Monte-Carlo, hanno un livello di noia epico e appassionano quanto il discorso commosso di Bossi mentre annunciava di voler lasciare la "sua" Lega. Per fortuna, a mettere un po' di pepe, ci pensa il nostro movimento discretamente in salute. Son partiti in cinque e tre si sono persi nel cammino, ovviamente senza deliziare i presenti di esperte perle di compassione nei momenti basilari.

domenica 10 aprile 2011

Potito continua l'impresa a Casablanca ed è in finale

E' quasi incredibile da leggere, figuratevi da scrivere, ma un italiano è in finale in un torneo del circuito maggiore, quello di Casablanca. Trattasi di Potito Starace, il vero portabandiera dell'Italia in Davis, che si è guadagnato questo risultato sudando un numero indefinito di camicie e firmando una serie di rimonte che non sono concepite nell'universo del tennis italiano. Come abbiamo ampiamente raccontato ieri, è arrivata prima di tutto la vittoria su Simon, ex top ten, ma soprattutto giocatore giovane e con tantissima esperienza alle spalle, quindi è stato il turno di Hanescu, che ad un passo dalla morte, è riuscito ad aumentare il suo livello di gioco, ad arrivare a pochi centimetri dalla vittoria e solo la pazienza di Potito è stata essenziale per non fare la solita figura barbina italiana.

Il primo set è stato più che una passeggiata per il campano, Dracula Hanescu dormiva ancora e dopo essere andati 5 giochi a 0, si è chiuso 6-1. Strano sentirsi rilassati con un italiano in campo. Infatti Starace (o Staraki come lo chiamava il commentatore inglese del nostro amato streaming)

sabato 9 aprile 2011

Starace, l'italiano con le palle

Uno dei pochi acuti che il tennis italiano può vantare finora in questo 2011 non poteva che arrivare dall'unico tennista della penisola che abbiamo sempre vantato come il vero combattente della scuderia Barazzutti: Potito Starace. Certo anche lui ha le giornate no e capita che perda da ignoti, ma è anche vero che quando si trova in condizione difficilmente si lascia sfilare di mano il match, o almeno, concede cara la propria pelle. Ieri sulla sua amata terra rossa non ha avuto esitazioni nel combattere col coltello tra i denti per difendere la semifinale dell'anno scorso a Casablanca e portare a casa il match contro Gilles Simon, che è sicuramente un ex top ten in discesa, ma pur sempre pallettaro che con la terra ci va a nozze, attuale numero 23 ATP, più ricco di esperienza per i risultati che contano e più giovane del campano.

venerdì 8 aprile 2011

Fognini: roba da pazzi! Fish cerca conferme a Houston

Salve a tutti, carissimi lettori di ControBreak! In questi giorni di attesa per Montecarlo, come già visto nella puntata precedente, si stanno giocando due ATP 250 che non essendo coperti dalla TV ci scassa un po' le balle seguire dal livescore fissando lo schermo del PC come lobotomizzati. Ma è impossibile non parlare dei due appuntamenti per le mirabolanti emozioni che i nostri eroi ci stanno regalando. A Casablanca il protagonista del giorno è Fabio Fognini, sempre più da infarto per i propri sostenitori o familiari, che ieri si è visto fautore di un'impresa che ormai è in disuso tra i tennisti nostrani, ovvero un recupero impossibile di punteggio, una di quelle cose solite ai tennisti che usualmente giocano dai tre turni in su in ogni torneo. Non che abbia battuto Nadal sulla terra, sia chiaro, ha eliminato Kavcic (chi?), ma è anche vero che in altre giornate, nelle situazioni di punteggio in cui si è trovato, avrebbe mollato senza starci a pensare più di tanto. Il primo set, dopo un break iniziale di Fabio che lo vedeva quindi in vantaggio, si è volatilizzato in un 6-1 per Kavcic che ha vinto 6 game consecutivi. Se fosse stata una partita di calcio, i sostenitori avrebbero abbandonato lo stadio. Fabio, non contento della performance nel primo parziale, ha provato a concedere il bis per i nuovi arrivati del pubblico portandosi avanti 2-0 nel secondo set per poi andare sotto 5-2 e servizio Kavcic. A questo punto, come ogni buon psycho-thriller che si rispetti, è partito il twist-ending e psycho-Fogna è impazzito, ha annullato 4 match point per poi vincere il set 7-5. Non contento, l'italiano ha continuato sulla stessa linea, andando 4-2 sotto, ma vincendo in rimonta 7-5 anche il terzo parziale. Sinceramente non sappiamo più cosa pensare di questo ragazzo, ogni volta, nel bene o nel male, ne inventa una, quindi non ci pronunciamo più a riguardo, tirate voi le somme.

martedì 5 aprile 2011

Casablanca e Houston: arriva la terra e gli azzurri vincono. Tranne uno...

Ci siamo appena lasciati alle spalle due bei tornei come Indian Wells e Miami, nei quali Djokovic ha proseguito nella sua opera dittatoriale vincendo due finali nientemeno che contro l'Ogm. Abbiamo quindi salutato il cemento per dare il benvenuto alla terra rossa con due appuntamenti, Casablanca e Houston. Le nostre attenzioni cadono ovviamente sull'appuntamento marocchino, dove ben quattro nostri eroi si sono presentati ai nastri di partenza. Tutti i nostri portacolori hanno giocato oggi, con alterne fortune.

Iniziamo da Pippo Volandri. Il livornese, il cui rovescio a una mano ha sempre il nostro apprezzamento (un po' meno i suoi capelli) ha battuto, un po' a sorpresa, il francese Benneteau in due set. Complimenti quindi, certo il suo successo non ci scalda gli animi come quello su Federer a Roma nel 2007 ma per l'ex numero uno italiano è una bella iniezione di fiducia. Ora per lui ci sarà Montanes, testa di serie numero uno del torneo (questo vi fa capire l'altissimo livello del seeding, non esattamente pari a quello del Roland Garros).