E' finalmente successo, per una settimana si potrà parlare di Dimitrov come Federer. Sono infatti loro i vincitori dei due 500 in programma: Dubai e Acapulco. Certo, le loro condizioni per arrivare al successo sono state "un pelo" differenti, ma se partiamo dal fatto che stiamo parlando di Davide e Golia ingobbito, alla fine i due risultati sono verosimilmente paragonabili, anche rispetto al percorso che hanno avuto in tabellone. E così, con Mirka più volte portata a rischio parto prematuro e la Sharapova in giro a pubblicizzare caramelle, mentre il suo toy se la spassava con la Bouchard, sono Federer e Dimitrov i protagonisti a questo giro. E stanotte faranno un posticino nel podio al terzo vincitore della settimana, nonché uno tra Lorenzi e Delbonis a San Paolo.
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domenica 2 marzo 2014
E venne il giorno: Dimitrov come Federer
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venerdì 28 febbraio 2014
Federer e Djokovic per Dubai, Dimitrov e Dolgopolov per la salvezza di Acapulco
L'attesa dei primi Masters 1000 di stagione ci offre spettacoli che sputano compassione da ogni dove, ma soprattutto scenari apocalittici con defezioni e mal di schiena vari ed eventuali. Ben 5 i ritiri ad oggi, ma il solo match Murray-Simon ha contato circa 28 problemi fisici e mentali manifestati dai due. La cosa più grave è che nessuno di loro ha alzato bandiera bianca in anticipo, offrendoci come al solito uno spettacolo che ha trasudato pallette da ogni orifizio, ottime per chi fosse indeciso sulla data del suicidio.
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lunedì 24 febbraio 2014
Nadal termina i punti gratuiti, best ranking per Gulbis e Cilic continua la scia positiva
Ci stiamo avvicinando ai primi Master 1000 di stagione, col prestigioso mini Slam americano Indian Wells-Miami, che segnano il vero inizio della nuova stagione tennistica. Prima però è ancora tempo di briciole grandi e piccole, per chi vuole crearsi un paracadute in caso di crollo inatteso nei tornei della massima serie. Primo della lista è Nadal, chiamato a difendere praticamente tutti i prossimi tornei dell'anno e ovviamente presente e vincente sulla terra di Rio, per mettere in saccoccia gli ultimi 500 punti gratuiti. Certo, ci sarebbero anche Miami e Wimbledon dai quale potrebbe attingere senza cambiali, ma il secondo è consecutivo a Indian Wells (da vincere) e al torneo inglese è allergico, quindi facciamo finta di non prenderli in considerazione, sapendo benissimo che lo spagnolo con molta probabilità arriverà a tagliarsi le gambe pur di fare benissimo anche in quelli.
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domenica 3 marzo 2013
Djokovic chiama... Nadal risponde!
Hanno giocato a chilometri l'uno dall'altro, ma è stato come se se le fossero date di santa ragione! Djokovic e Nadal hanno messo la firma sui 500 di Dubai e Acapulco, dimostrando a tutto il mondo che cemento e terra sono già prenotati per tutto il 2013. Un match di boxe a distanza dove nel pomeriggio il serbo ha fatto partire il suo gancio in pieno volto dell'avversario e nella notte lo spagnolo ha parato il colpo senza fare una piega. Rafa è tornato e il rosso è suo. Sembra abbastanza chiaro.
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sabato 2 marzo 2013
Berdych colpisce ancora! Psycho-Fogna altera Ferrer e Nadal e Djokovic centrano la finale
Nonostante si siano giocate solo quattro partite, è stato un lunghissimo venerdì di semifinali, dovuto al fatto che si sono avvicendate situazioni abbastanza fuori programma. E' successo, Federer ha perso nuovamente bruciando diversi match point e ancora contro il mononeurizzato Berdych. Quando il ceco gioca come ieri è uno spettacolo e contemporaneamente da prendere a calci, se si pensa al potenziale che racchiude in sé, sfruttato assai raramente nelle occasioni che contano. Stesso discorso si può fare (e l'abbiamo già fatto spesso in questi lidi) su Fognini che, pur non avendo vinto, ha dimostrato quanto tranquillamente possa stare almeno tra i top15, se solo andasse un pelo oltre il suo menefreghismo totale. Ma bando alle ciance e facciamo un veloce excursus di quanto accaduto ieri.
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venerdì 1 marzo 2013
Dalle stelle di Acapulco alle stars di Dubai
Come ogni settimana, eccoci giunti al venerdì da leoni dove in pentola bolle solo il meglio del meglio. Difficile da credere, ma in questo giro tra i top spunta anche il nome di Fognini. Il ligure ormai segue un andamento random. L'abbiamo già detto più volte, il talento non gli manca, fosse costante un minimo vivrebbe di rendita tra i top 15 e invece sembra che ogni volta che scende in campo abbia la pistola puntata alla tempia. Morale della favola, a parte la parentesi Davis ha fatto pena in tutto il resto, mentre ad Acapulco, superato Duplo-wrinka, ha preso totalmente il suo posto di testa di serie e l'ha onorato fino alle semi. Un rebus, una totale incognita. Nei panni del coach ci avrebbero già ricoverato nel miglior ospedale psichiatrico del mondo, mentre invece Fabio la vive tranquillamente. Vincere o perdere... che differenza fa? Santa pazienza!
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lunedì 25 febbraio 2013
Tsonga domina sul mononeurone, Ferrer vince in Argentina e Nishikori suona il rockabilly
Il menù era promettentissimo. Ci attendeva una giornata da indigestione con le finali di Marsiglia, Buenos Aires e Memphis. Ma lo chef del tennis forse non ha dosato bene gli ingredienti e tutta questa abbondanza, si è ridotta solo al primo piatto del giorno. Gustosissimo, però il resto è stato abbastanza scontato o insapore.
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domenica 4 marzo 2012
Sara Errani batte la Pennetta in finale ad Acapulco, Federer domina su Murray e Verdasco muore sotto i colpi di Ferrer
Impazienti per l'arrivo di Indian Wells, primo Masters 1000 di stagione, eccoci giunti all'epilogo dei tornei della settimana. Dubai e Acapulco si sono conclusi nella giornata di sabato, mentre Delray Beach deve ancora trovare un vincitore. Nell'umile torneo arabo, Federer si è imposto agevolmente su Murray, mentre per quanto riguarda il 500 messicano Ferrer ha annientato il connazionale Verdasco. Ma prima dei due spagnoli, grazie a un'esclusiva di Supertennis ottenuta all'ultimo secondo, abbiamo potuto vedere anche il successo della Errani sulla Pennetta, sempre ad Acapulco, in quanto COMBINED! Oggi nel 250 americano sarà lotta tra Matosevic e Anderson per aggiudicarsi il titolo, ma per fortuna nessuna TV italiana trasmetterà l'evento e dovremo accontentarci solo del risultato. Dormiremo lo stesso.
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sabato 3 marzo 2012
A Dubai epilogo Murray-Federer, ad Acapulco prosegue la resurrezione di Verdasco
L'abbiamo insultato per quella sua straordinaria capacità di perdere, nonché per quei suoi atteggiamenti da divo di quartiere che lo rendono tra i tennisti più antipatici del circuito, e sia chiaro, continueremo a farlo senza ritegno, ma questa settimana Fernando Verdasco, campione della compassione 2011, sembra si sia improvvisamente risvegliato.
In quel di Acapulco, località vacanziera dove un tronista figlio di papà come lui sguazza come Schettino al ponte di comando di una nave, il madrileno è in finale. Ci è entrato dopo aver battuto in semi il pachidermico Wawrinka, apparso ancora più ingombrante rispetto al solito; deve aver fatto rifornimento di duplo, se no la cosa non si spiega. Il match è stato a senso unico, con Verdasco bello centrato e lo svizzero di riserva costretto a giocare in groppa ai giudici di linea: morale della favola, spagnolo in finale di un torneo ATP dopo quasi sette mesi, l'ultima fu a Gstaad, splendidamente persa contro il suo connazionale Granollers.
In quel di Acapulco, località vacanziera dove un tronista figlio di papà come lui sguazza come Schettino al ponte di comando di una nave, il madrileno è in finale. Ci è entrato dopo aver battuto in semi il pachidermico Wawrinka, apparso ancora più ingombrante rispetto al solito; deve aver fatto rifornimento di duplo, se no la cosa non si spiega. Il match è stato a senso unico, con Verdasco bello centrato e lo svizzero di riserva costretto a giocare in groppa ai giudici di linea: morale della favola, spagnolo in finale di un torneo ATP dopo quasi sette mesi, l'ultima fu a Gstaad, splendidamente persa contro il suo connazionale Granollers.
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giovedì 1 marzo 2012
La rinascita di Verdasco, Fish pesce fuor d'acqua e Dubai come da copione
Siamo entrati nelle fasi calde dei tornei settimanali e per ora il copione non viene stravolto più di tanto. A Dubai, se escludiamo Fish (epic fail la sua trasferta franco-araba a scapito dei tornei casalinghi) sconfitto con filosofia da Youzhny, tutte le altre teste di serie sono arrivate ai quarti e oggi hanno avuto la meglio i più alti in classifica, Murray, Federer e Djokovic. Tsonga non fa testo perché, anche se superiore in classifica rispetto a Del Potro, la cresta, sinonimo di verdaschite acuta, lo penalizza di 10 posti. E infatti ha perso. A Delray Beach le sorprese maggiori. Melzer, reduce dalla settimana di grazia a Memphis, è stato sconfitto al primo turno da Smyczek, del quale non sappiamo sia un Pokemon o semplicemente un nome frutto di qualche funzionario ATP ubriaco, che ha premuto tasti a caso mentre compilava il tabellone. La cosa più sconvolgente e avvilente è che da tutto ciò la spunta Tomic, che sarà quindi opposto alla testa di serie numero uno Isner. Proveremo ad essere più imparziali possibili nel seguire il match, ma durante la visione non potremo rinunciare a un bel hot dog accompagnato da un pugno di mais, pomodori verdi fritti, onion rings e, in caso avessimo ancora fame, opteremo per un bel hamburger da cuocere al barbecue con birra ghiacciata da scolare nel mentre e cazzeggio con tiri al canestro o due lanci di palla da baseball. Altra notizia sconvolgente è che Roddick ha passato un turno. L'americano ha finalmente ritrovato il successo, battendo Petzschner. Non c'è mai limite al peggio perché anche Gulbis è ai quarti... sì, così, senza senso. Per chiudere la carrellata generale, ad Acapulco, la palettarità non ha limiti, Ferrer spopola incontrastato, idem dicasi per Almagro, Starace ha battuo Giannessi per poi perdere da Berlocq. Ma la cosa più bella è che Verdasco ha ritrovato la seconda giovinezza vincendo ben due turni consecutivi. Autore della sua piccola rinascita ovviamente non poteva che essere un italiano, Volandri, che si è concesso con un abbagliante 6-0 6-2 al primo turno. Lo spagnolo ha poi battuto anche Chela. In pratica in Messico è pura fantascienza. Ma ora riagganciamoci col presente e facciamo un ripasso di quel che abbiamo visto oggi a Dubai.
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martedì 28 febbraio 2012
I dolori del giovane Raonic, la gioia di Del Potro e il lusso di Dubai
Dopo un week-end da All Stars con il finale da Oscar, il tennis si è rifugiato nell'umile Dubai per dar vita a un ATP 1000 mascherato da 500, sia per il prize money, che per i nomi che vi partecipano. Ma non possiamo andare avanti, senza fare un accenno alle finali della settimana scorsa. A Buenos Aires ha vinto Ferrer al terzo su Almagro. Amen. A Marsiglia invece niente miracolo per Llodra. Il francese, una volta battuto Ringhio Tipsarevic in semi, niente ha potuto contro la solidità di gioco di Del Potro. L'argentino conferma la sua voglia di risalita, ma la stesa inspiegabile, e senza diritto di replica, presa da Federer a Rotterdam mette parecchi dubbi sul livello e le sue reali potenzialità. A Memphis l'apoteosi. Nella fase più disastrosa della sua carriera, Melzer ha vinto il torneo più importante della sua bacheca giocando in grazia divina per una settimana, e ancora di più in finale contro Raonic. Per il povero canadese non c'è speranza, l'anno scorso ha perso da Roddick, poi scomparso o quasi durante il resto dell'anno, e stavolta gli è capitato l'austriaco impeccabile. Magari l'anno prossimo perderà da Seppi, chi può dirlo.
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sabato 26 febbraio 2011
Djokovic conferma Dubai, Federer non pervenuto
In una giornata inesorabilmente segnata dalla sconfitta di Dolgopolov ad Acapulco, non ci interessa per mano di chi, si è giunti all'epilogo a Dubai con la semifinale tra Djokovic e Federer.
Lo svizzero, irriconoscibile, praticamente sembrava nemmeno si fosse presentato in campo. Totale distacco dalla partita e totale assenza di testa (nella foto sulla sinistra). Sicuramente era ancora distratto dai giochini fatti ieri notte con Mirka, un bocconcino niente male, in cui lei si divertiva a sculacciarlo mentre lui si contorceva in veste di sceicco. Uno spettacolo che non vi dico e non vogliamo nemmeno immaginare.
Il serbo invece sembrava tutt'altro che distratto da altri pensieri per la testa, anzi a dire il vero è da un po' che non sembra distrarsi e nonostante in questo stesso torneo più volte abbia provato a perdere punti, li ha sempre recuperati in totale controllo. Ecco che quindi si registra la seconda sconfitta consecutiva di Federer per mano di Djokovic in una partita che se la dovessimo riassumere sarebbe così:
Lo svizzero, irriconoscibile, praticamente sembrava nemmeno si fosse presentato in campo. Totale distacco dalla partita e totale assenza di testa (nella foto sulla sinistra). Sicuramente era ancora distratto dai giochini fatti ieri notte con Mirka, un bocconcino niente male, in cui lei si divertiva a sculacciarlo mentre lui si contorceva in veste di sceicco. Uno spettacolo che non vi dico e non vogliamo nemmeno immaginare.
Il serbo invece sembrava tutt'altro che distratto da altri pensieri per la testa, anzi a dire il vero è da un po' che non sembra distrarsi e nonostante in questo stesso torneo più volte abbia provato a perdere punti, li ha sempre recuperati in totale controllo. Ecco che quindi si registra la seconda sconfitta consecutiva di Federer per mano di Djokovic in una partita che se la dovessimo riassumere sarebbe così:
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Dubai: epilogo Federer-Djokovic. Ad Acapulco Dolgopolov eliminato da Ferrer
Nella giornata di ieri del poverissimo torneo di Dubai, dedicata alle semifinali, non ci aspettavamo nulla di buono, e purtroppo le nostre tristi aspettative sono state mestamente rispettate. Non che potessimo sperare in chissà quali sorprese, ma perlomeno un pizzico di pathos in più avremmo voluto viverlo, invece sia Djokovic-Berdych che Gasquet-Federer ci hanno fatto assopire quasi quanto una qualsiasi puntata di Porta a Porta.
E dire che la sfida tra il clown serbo e l'eterno incompiuto ceco era partita piuttosto bene. Berdych zitto zitto ha tenuto il servizio per tutto il primo set con una certa autorevolezza, guadagnando meritatamente il tie-break. Qui ha mazzolato a dovere il suo avversario fino a portare a casa la prima partita. La grazia del ceco, a cui va sempre tutta la nostra stima per le qualità estetiche della fidanzata, è durata troppo poco, complice anche un infortunio che ha iniziato a segnare il suo match fin da metà secondo set. Djokovic, che non avrà la stessa sete di sangue di Soderling ma appena vede la preda soffrire infierisce senza ritegno, ha pensato bene di approfittare del momento no del suo avversario per pareggiare velocemente i conti sul 6-2. Nel parziale decisivo Berdych ha provato a giocare, ma sotto con il punteggio di 4-2 ha preferito stringere la mano al suo avversario e abbandonare velocemente il campo a testa bassa. Peccato. Forse con il ceco privo di problemi avremmo potuto anche assistere a un piccola sorpresa, e invece all'epilogo del torneo ci ritroviamo il serbo, che a Dubai deve difendere il successo dello scorso anno.
E dire che la sfida tra il clown serbo e l'eterno incompiuto ceco era partita piuttosto bene. Berdych zitto zitto ha tenuto il servizio per tutto il primo set con una certa autorevolezza, guadagnando meritatamente il tie-break. Qui ha mazzolato a dovere il suo avversario fino a portare a casa la prima partita. La grazia del ceco, a cui va sempre tutta la nostra stima per le qualità estetiche della fidanzata, è durata troppo poco, complice anche un infortunio che ha iniziato a segnare il suo match fin da metà secondo set. Djokovic, che non avrà la stessa sete di sangue di Soderling ma appena vede la preda soffrire infierisce senza ritegno, ha pensato bene di approfittare del momento no del suo avversario per pareggiare velocemente i conti sul 6-2. Nel parziale decisivo Berdych ha provato a giocare, ma sotto con il punteggio di 4-2 ha preferito stringere la mano al suo avversario e abbandonare velocemente il campo a testa bassa. Peccato. Forse con il ceco privo di problemi avremmo potuto anche assistere a un piccola sorpresa, e invece all'epilogo del torneo ci ritroviamo il serbo, che a Dubai deve difendere il successo dello scorso anno.
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giovedì 24 febbraio 2011
Nessuno scossone a Dubai, Dolgopolov in semifinale ad Acapulco
Ci siamo lasciati con la vittoria di Berdych su Petzschner, tennista tedesco dal cognome disturbante per noi che ogni volta dobbiamo scriverlo. Per il resto il ceco non è stato disturbato più di tanto in quanto breakkandolo nei game decisivi ha vinto 7-5 6-4.
E' seguito il match tra Djokovic e Mayer. Indubbio l'inizio dell'anno scoppiettante per il tedesco e oggi ci è mancato poco che il primo set non lo portasse a casa, infatti, avanti di un break dal primo set, ha gestito il vantaggio fino al 5-3 quando è morto in tutti i sensi concedendosi per 7-5 6-1. Niente miracolo.
Dopo la pausa si sono presentati sul centrale di Dubai Federer e Stakhovsky, altro giocatore dal cognome disturbante. Si chiamassero tutti Lu, sarebbe più semplice per noi. Anche se lo svizzero ha fatto il minimo indispensabile per vincere, l'ucraino ha dimostrato un tennis piacevole, ma come al solito di una solidità pari a quella delle ginocchia di Simon. La vittoria di ieri contro Gulbis non fa testo, sarebbe come battere Seppi e sentirsi forti.
A proposito, dalla settimana prossima il lettone e l'altoatesino saranno i protagonisti della pubblicità del gratta e vinci "Ti piace vincere facile?"
E' seguito il match tra Djokovic e Mayer. Indubbio l'inizio dell'anno scoppiettante per il tedesco e oggi ci è mancato poco che il primo set non lo portasse a casa, infatti, avanti di un break dal primo set, ha gestito il vantaggio fino al 5-3 quando è morto in tutti i sensi concedendosi per 7-5 6-1. Niente miracolo.
Dopo la pausa si sono presentati sul centrale di Dubai Federer e Stakhovsky, altro giocatore dal cognome disturbante. Si chiamassero tutti Lu, sarebbe più semplice per noi. Anche se lo svizzero ha fatto il minimo indispensabile per vincere, l'ucraino ha dimostrato un tennis piacevole, ma come al solito di una solidità pari a quella delle ginocchia di Simon. La vittoria di ieri contro Gulbis non fa testo, sarebbe come battere Seppi e sentirsi forti.
A proposito, dalla settimana prossima il lettone e l'altoatesino saranno i protagonisti della pubblicità del gratta e vinci "Ti piace vincere facile?"
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A Dubai poche sorprese tranne il tennis di Lopez, ma non basta. Acapulco perde gli italiani, tutto nella norma
Salve tennis dipendenti!
Oggi, per la gioia dei terraioli partiamo da Acapulco dove tutti gli italiani hanno perso, Fognini è stato l'unico che si è differenziato per avere messo in difficoltà Wawrinka, ma niente da fare. Dolgopolov invece sta continuando il suo cammino, speriamo arrivi in finale, mentre Verdasco ha perso al primo turno il che fa questo torneo quasi interessante.
Ok, è stata dura parlare di Acapulco con amore e didascalia, ma ora possiamo passare a Dubai dove non è che si stia assistendo a meraviglie, ma almeno non c'è Ferrer o Almagro e non è poco.
Federer sta avanzando incontrastato e se nell'esordio ha giocato in ciabatte, nel secondo match contro Granollers almeno le scarpe se le è messe, ma senza rovinarle troppo e portando a casa l'incontro 6-3 6-4. Su queste partite c'è poco da dire e anche se può sembrare che l'avversario giochi partita pari, in realtà è solo perchè lo svizzero fa il suo bel break e si accontenta di tenere il servizio per non sprecare energie.
Oggi, per la gioia dei terraioli partiamo da Acapulco dove tutti gli italiani hanno perso, Fognini è stato l'unico che si è differenziato per avere messo in difficoltà Wawrinka, ma niente da fare. Dolgopolov invece sta continuando il suo cammino, speriamo arrivi in finale, mentre Verdasco ha perso al primo turno il che fa questo torneo quasi interessante.
Ok, è stata dura parlare di Acapulco con amore e didascalia, ma ora possiamo passare a Dubai dove non è che si stia assistendo a meraviglie, ma almeno non c'è Ferrer o Almagro e non è poco.
Federer sta avanzando incontrastato e se nell'esordio ha giocato in ciabatte, nel secondo match contro Granollers almeno le scarpe se le è messe, ma senza rovinarle troppo e portando a casa l'incontro 6-3 6-4. Su queste partite c'è poco da dire e anche se può sembrare che l'avversario giochi partita pari, in realtà è solo perchè lo svizzero fa il suo bel break e si accontenta di tenere il servizio per non sprecare energie.
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martedì 22 febbraio 2011
A Dubai fioccano gli infortuni, Federer torna sui campi da tennis, Simon vince finalmente contro Youzhny pallettando
Questa settimana il tennis internazionale è approdato nella povera Dubai, talmente povera che le persone si devono vestire con le lenzuola (non fa ridere, ma confido in quelli che hanno riso col film di Checco Zalone).
Stamattina sono scesi in campo Djokovic e Llodra dando vita a un match tutto sommato poco interessante. Era meglio quando il serbo si dilettava nel complicarsi la vita lasciando vantaggi ai suoi avversari e trovandosi costretto a rimonte avvincenti (o sconfitte). Ora invece, dopo tre game, impone subito la sua supremazia e la partita si chiude. Oggi è andata proprio così infatti il francese non ha avuto nemmeno il tempo di entrare in campo e la sua sconfitta è stata semplice 6-3 6-3. In pratica adesso per aspirare alla prima piazza bisogna essere noiosi. C'è seriamente qualcosa che non va.
Stamattina sono scesi in campo Djokovic e Llodra dando vita a un match tutto sommato poco interessante. Era meglio quando il serbo si dilettava nel complicarsi la vita lasciando vantaggi ai suoi avversari e trovandosi costretto a rimonte avvincenti (o sconfitte). Ora invece, dopo tre game, impone subito la sua supremazia e la partita si chiude. Oggi è andata proprio così infatti il francese non ha avuto nemmeno il tempo di entrare in campo e la sua sconfitta è stata semplice 6-3 6-3. In pratica adesso per aspirare alla prima piazza bisogna essere noiosi. C'è seriamente qualcosa che non va.
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