Quando termina uno slam ci sentiamo un po' tutti svuotati di qualcosa, ci svegliamo la mattina che il solito cappuccino non basta perché, nonostante l'indigestione nelle due settimane precedenti, il tennis ci manca. Ecco quindi che sbucano all'orizzonte gli ATP 250 tappabuchi, dove si rifugiano le vittime della prima settimana di slam o chi non ha nemmeno la minima speranza di entrarci, e per noi sono un punto di approdo disperato. Questa settimana ci ha offerto Montpellier, Zagabria e Vina del Mar, tornei di una bassezza tale che anche gli streaming tremano alla sola idea di proporci immagini da questi tre punti del globo. Ma vediamo in breve cosa è successo.
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venerdì 3 febbraio 2012
Montpellier, Zagabria e Vina del Mar: i fantasmagorici ATP 250 post-slam
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sabato 8 ottobre 2011
A Tokyo Nadal arriva in finale con una banana e Murray lo aspetta al varco, in Cina Cilic fa il miracolo e se la vedrà con Berdych
Salve carissimi controbreakkini, eccoci arrivati al consueto appuntamento destinato (e non per colpa nostra) a raccontare l'ovvio più totale. Ieri ci siamo lasciati con l'attesa delle semifinali di Tokyo e Beijing, ma anche con poche speranze di poter tornare per raccontarvi sorprendenti novità e infatti c'avevamo ragione e i fatti ci cosano.
La mattinata di tennis è partita in Giappone dove un Fish, con poche speranze di vittoria, è sceso in campo carico e armato di fantasmini sempre più osceni per provare a bloccare il ciclone Nadal. Ovviamente non c'è stato niente da fare, e questo non ci spaventa, l'andamento della gara ha seguito la classica sceneggiatura che contraddistingue il 90% dei match del maiorchino. Fatta gara pari fino al 5 pari del primo set, l'americano, nonostante avesse provato a proporre il suo gioco aggressivo, con diverse discese a rete a seguito di ampie aperture di campo, non è riuscito minimamente a impensierire Rafa che ha corso in scioltezza a destra e a manca e quando si è rotto le palle di stare a pettinare le bambole, si è preso il suo break chiudendo il primo parziale 7-5. Un classico. Così come il calo istantaneo del suo avversario che, vedendo poche possibilità di vittoria, si è concesso facile per 6-1, dopo aver anche ammirato l'ormai nota e umiliante banana di Nadal che ha portato lo spagnolo al match point.
La mattinata di tennis è partita in Giappone dove un Fish, con poche speranze di vittoria, è sceso in campo carico e armato di fantasmini sempre più osceni per provare a bloccare il ciclone Nadal. Ovviamente non c'è stato niente da fare, e questo non ci spaventa, l'andamento della gara ha seguito la classica sceneggiatura che contraddistingue il 90% dei match del maiorchino. Fatta gara pari fino al 5 pari del primo set, l'americano, nonostante avesse provato a proporre il suo gioco aggressivo, con diverse discese a rete a seguito di ampie aperture di campo, non è riuscito minimamente a impensierire Rafa che ha corso in scioltezza a destra e a manca e quando si è rotto le palle di stare a pettinare le bambole, si è preso il suo break chiudendo il primo parziale 7-5. Un classico. Così come il calo istantaneo del suo avversario che, vedendo poche possibilità di vittoria, si è concesso facile per 6-1, dopo aver anche ammirato l'ormai nota e umiliante banana di Nadal che ha portato lo spagnolo al match point.
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venerdì 7 ottobre 2011
Flavia Pennetta batte la Wozniacki a Beijing. Grazie. Nessuna sorpresa in campo maschile
Ni hao a tutti! Come annunciato nella puntata precedente, il tennis si è spostato ad oriente con gli ATP 500 di Beijing e Tokyo, costringendoci a vivere secondo fusi orari strani per poter seguire qualche partita. Vediamo se ne è valsa la pena.
Per i nuovi adepti il tabellone più interessante della settimana risulterà sicuramente quello di Tokyo con ben 4 top ten ai blocchi di partenza tra cui Nadal e Murray prime teste di serie. Per i veterani invece è abbastanza chiaro che il torneo è scritto, puzza di vetrina e, Ferrer permettendo, si deciderà con la finale tra i due sopracitati, che arriveranno all'ultimo atto senza troppi patemi. Gli eventi avvalorano la teoria appena esposta e infatti, partendo dall'alto vediamo Rafa che con risultati scolastici ha fatto fuori tale Soeda, il riesumato Raonic e Giraldo lo sparapalle folle, aggiudicandosi un posto in semifinale dove incontrerà Fish.
Per i nuovi adepti il tabellone più interessante della settimana risulterà sicuramente quello di Tokyo con ben 4 top ten ai blocchi di partenza tra cui Nadal e Murray prime teste di serie. Per i veterani invece è abbastanza chiaro che il torneo è scritto, puzza di vetrina e, Ferrer permettendo, si deciderà con la finale tra i due sopracitati, che arriveranno all'ultimo atto senza troppi patemi. Gli eventi avvalorano la teoria appena esposta e infatti, partendo dall'alto vediamo Rafa che con risultati scolastici ha fatto fuori tale Soeda, il riesumato Raonic e Giraldo lo sparapalle folle, aggiudicandosi un posto in semifinale dove incontrerà Fish.
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lunedì 26 settembre 2011
Da Metz e Bucarest si passa a Bangkok e Kuala Lumpur: è il periodo perfetto per prendersi una vacanza!
Cari controbreakkini eccoci ancora presenti per raccontarvi il nulla cosmico. Una nostra specialità. Come dicevamo nella puntata precedente è partito il periodo "di riparazione" per chi aspirasse a chiudere l'anno in una posizione dignitosa o per chi volesse provare a rosicchiare qualche punticino per approdare a Londra. Vista l'inguardabilità del ranking attuale per il Masters dei Principi, si aprono speranze ancora per 12 nomi, uno più improponibile dell'altro (escluso ovviamente DolgoLuce, Dio onnidroppante, che ora sta alla posizione 16). Ottime prospettive. I main draw di questo periodo rasentano il fondo del barile e i protagonisti di spicco si applicano tanto per fare presenza, ragion per cui, in queste settimane siamo autorizzati a prenderci una vacanza senza perderci proprio niente di che. Abbiamo quindi approfittato della situazione per dedicarci ai nostri bonsai, imparare il punto croce, ripassare tutta la filmografia muta polacca del '68 e studiare le sonorità dell'ultimo album di Apicella. Tra un'attività e l'altra abbiamo comunque apprezzato l'impegno di Supertennis e Sportitalia a farci apprezzare il meno possibile.
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venerdì 15 aprile 2011
Il vento spegne il fuoco del re
Salve cari terraioli! Il Masters 1000 di Montecarlo volge al termine e con un colpo di coda ci regala una sorpresa, l'eliminazione del re (daje) Roger Federer che, anche se non ci stupisce tanto perché sulla terra, fa sempre notizia. Fautore di simile capolavoro è stato Melzer, che prima di giungere al principato monegasco si era messo in evidenza con performance di una stupidità quasi imbarazzante. Oggi invece l'austriaco sembrava quello visto l'anno scorso dal Roland Garros in poi. Lo svizzero, essendo sicuramente più tecnico, avrà da recriminare per il forte vento disturbante, che ha tolto la terra dal campo, ma anche Jurgen non è che giocasse in una cupola! 6-1 6-4 e il cioccolataio a casa.
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domenica 13 febbraio 2011
Lutto in Costa do Sauipe per la sconfitta di Dolgopolov. Tristezza nel mondo del tennis per Verdasco in finale a San Josè
La giornata di oggi si è aperta con un po' di brutte notizie: Dolgopolov ha perso la finale di Costa do Sauipe, idem Sara Errani nel torneo di Pattaya e, se non vi bastasse tutto questo, Verdasco è in finale a San Jose. Effettivamente quest'ultima è la peggiore.
Ma come al solito andiamo con calma partendo da dove ci eravamo lasciati ieri ovvero le semifinali di Rotterdam.
Era annunciato che l'incontro tra Soderling e Troicki avrebbe regalato poco e infatti così è stato. Il serbo è risultato una formica in balia del gigante di Tibro. Questo nuovo Soderling, molto più paziente e operaio, sta dimostrando che la sua nuova attitudine gli permette di essere non solo un cannone intelligente ad altissima precisione, ma anche un buonissimo giocatore di difesa e ribattitore. E' vero che a Rotterdam non ha incontrato grandi campioni irresistibili, ma è anche vero che fino a un anno fa da questi ci poteva anche perdere dopo due game andati storti e tremila scenate di rabbia. Oggi invece è meno urlatore, più propenso alla lotta punto per punto e sopratutto più concentrato nei punti che contano. Troicki quindi non ha avuto vita facile e, dopo aver recuperato un break nel primo set, ha concesso il servizio sul 5 pari e nel secondo ha perso direttamente 6-4 in scioltezza. C'era poco da fare, quando lo svedese è così chirurgico coi colpi da fondo, la prima gli entra con percentuali altissime e in media oltre i 210km/h, non si può giocare.
Ma come al solito andiamo con calma partendo da dove ci eravamo lasciati ieri ovvero le semifinali di Rotterdam.
Era annunciato che l'incontro tra Soderling e Troicki avrebbe regalato poco e infatti così è stato. Il serbo è risultato una formica in balia del gigante di Tibro. Questo nuovo Soderling, molto più paziente e operaio, sta dimostrando che la sua nuova attitudine gli permette di essere non solo un cannone intelligente ad altissima precisione, ma anche un buonissimo giocatore di difesa e ribattitore. E' vero che a Rotterdam non ha incontrato grandi campioni irresistibili, ma è anche vero che fino a un anno fa da questi ci poteva anche perdere dopo due game andati storti e tremila scenate di rabbia. Oggi invece è meno urlatore, più propenso alla lotta punto per punto e sopratutto più concentrato nei punti che contano. Troicki quindi non ha avuto vita facile e, dopo aver recuperato un break nel primo set, ha concesso il servizio sul 5 pari e nel secondo ha perso direttamente 6-4 in scioltezza. C'era poco da fare, quando lo svedese è così chirurgico coi colpi da fondo, la prima gli entra con percentuali altissime e in media oltre i 210km/h, non si può giocare.
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sabato 12 febbraio 2011
Soderling: work in progress
Il tabellone di Rotterdam si è allineato alle semifinali anche nella parte alta con Soderling e Troicki usciti vincitori da due match che hanno regalato emozioni il primo, devozioni il secondo.
Ci eravamo lasciati con la vittoria di Ljubo su Baghdatis dopo una partita semi bella dove il croato a momenti ha rischiato di fare la frittata non chiudendo il match al tie-break del secondo set. Siamo quindi passati al walk over di Tsonga grazie alla defezione (questa parola me la sono studiata stamattina quindi non fateci caso) di Berdych, che non ci fa capire se il ceco ha intenzione di combinare qualcosa quest'anno o ha deciso che ormai è giunta l'ora di uscire di scena. Fatto sta che ora il francese si troverà in semifinale senza giocare da oltre due giorni, in pratica una pausa che quasi non si farebbe nemmeno in uno slam. Essendo in crisi e in cerca di ritmo, potrebbe non giovargli.
Ci eravamo lasciati con la vittoria di Ljubo su Baghdatis dopo una partita semi bella dove il croato a momenti ha rischiato di fare la frittata non chiudendo il match al tie-break del secondo set. Siamo quindi passati al walk over di Tsonga grazie alla defezione (questa parola me la sono studiata stamattina quindi non fateci caso) di Berdych, che non ci fa capire se il ceco ha intenzione di combinare qualcosa quest'anno o ha deciso che ormai è giunta l'ora di uscire di scena. Fatto sta che ora il francese si troverà in semifinale senza giocare da oltre due giorni, in pratica una pausa che quasi non si farebbe nemmeno in uno slam. Essendo in crisi e in cerca di ritmo, potrebbe non giovargli.
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venerdì 11 febbraio 2011
Anvedi come balla Philipp
Ieri finalmente sono apparse le prime immagini di tennis in TV grazie a Supertennis, che è partita con le dirette da Rotterdam. L'appuntamento olandese, per le illustri morti premature e per i cavalli pazzi che si sono svegliati improvvisamente, sta diventando più interessante che mai.
Ricapitolando le meraviglie abbiamo visto: Ferrer, Davydenko e Murray sparire in un sol colpo. Grasso che cola. Continuiamo quindi con Feliciano Lopez che, dopo aver perso da chiunque nei precedenti tornei, ha fatto notizia per aver battuto a sorpresa Mayer, distintosi ultimamente per risultati interessanti piovuti dal nulla. Ma a quel punto è subentrato Baghdatis che, in grazia divina e con l'addominale talmente pronunciato da sembrare pancia ai più maliziosi, ha prima battuto Murray, facendo un piacere all'umanità e, armatosi di pazienza, ha eliminato 7-6 6-3 il sopracitato Lopez. Nonostante lo spagnolo abbia giocato bene e in maniera gradevole, ha perso dal cipriota dimostrando la sua pecca principale: è lento. Capiamo la buona volontà del suo gioco d'attacco e la gradiamo parecchio, ma non si può applicare una tattica di serve & volley e trovarsi appena sulla linea del servizio quando non solo la risposta è già sui cartelloni pubblicitari alle sue spalle, ma l'avversario è già pronto a rispondere dall'altro lato.
Ricapitolando le meraviglie abbiamo visto: Ferrer, Davydenko e Murray sparire in un sol colpo. Grasso che cola. Continuiamo quindi con Feliciano Lopez che, dopo aver perso da chiunque nei precedenti tornei, ha fatto notizia per aver battuto a sorpresa Mayer, distintosi ultimamente per risultati interessanti piovuti dal nulla. Ma a quel punto è subentrato Baghdatis che, in grazia divina e con l'addominale talmente pronunciato da sembrare pancia ai più maliziosi, ha prima battuto Murray, facendo un piacere all'umanità e, armatosi di pazienza, ha eliminato 7-6 6-3 il sopracitato Lopez. Nonostante lo spagnolo abbia giocato bene e in maniera gradevole, ha perso dal cipriota dimostrando la sua pecca principale: è lento. Capiamo la buona volontà del suo gioco d'attacco e la gradiamo parecchio, ma non si può applicare una tattica di serve & volley e trovarsi appena sulla linea del servizio quando non solo la risposta è già sui cartelloni pubblicitari alle sue spalle, ma l'avversario è già pronto a rispondere dall'altro lato.
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sabato 5 febbraio 2011
Il dado è tratto: Potito e Fabio in semifinale a Santiago
Ebbene sì, è successo, due italiani in semifinale nell'ATP 250 di Santiago del Cile. Non proprio il Roland Garros, ma è almeno qualcosa. Ieri notte, dopo due strazianti lotte con tempi da Slam, Potito Starace e Fabio Fognini, sono riusciti a conquistare le semifinali. Entrambi i match sono stati quasi una tragedia, un'impresa seconda solo all'attraversamento del Rubicone in quanto a numero di indecisioni per secondo. Non è possibile che ogni volta ci si debba ridurre sempre a questo quando la battaglia si può chiudere con un'ora d'anticipo.
Starace con Zeballos sono stati spediti nel campo 14 che in realtà non esisteva, infatti era un lotto tra le montagne lontano dalla civiltà e prima di cominciare si sono dovuti costruire tutto spianando una montagna e ciliegina sulla torta hanno anche dovuto assemblare la sedia dell'arbitro. Lo smeriglio che si sentiva nello streaming durante la partita di Fabio era quello usato da Potito. Terminati i lavori, si è quindi dato spazio alla prima tragedia tennistica. Il campano è partito subito con lo scempio del tie break del primo parziale nel quale, dopo essere andato in vantaggio 3-0 e aver buttato tre palle-set di cui due sul proprio servizio, alla seconda occasione per Zeballos ha subito concesso il set. In compenso, e inaspettatamente, poi ha fatto la formichina paziente riprendendosi la partita che gli spettava col punteggio di 6-7 6-3 7-6 nel quale ultimo tie-break ha lasciato solo due bricioline all'argentino.
Starace con Zeballos sono stati spediti nel campo 14 che in realtà non esisteva, infatti era un lotto tra le montagne lontano dalla civiltà e prima di cominciare si sono dovuti costruire tutto spianando una montagna e ciliegina sulla torta hanno anche dovuto assemblare la sedia dell'arbitro. Lo smeriglio che si sentiva nello streaming durante la partita di Fabio era quello usato da Potito. Terminati i lavori, si è quindi dato spazio alla prima tragedia tennistica. Il campano è partito subito con lo scempio del tie break del primo parziale nel quale, dopo essere andato in vantaggio 3-0 e aver buttato tre palle-set di cui due sul proprio servizio, alla seconda occasione per Zeballos ha subito concesso il set. In compenso, e inaspettatamente, poi ha fatto la formichina paziente riprendendosi la partita che gli spettava col punteggio di 6-7 6-3 7-6 nel quale ultimo tie-break ha lasciato solo due bricioline all'argentino.
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giovedì 3 febbraio 2011
Johannesburg, Zagabria e Santiago, tre 250 dall'estrema compassione
Salve a tutti!
Come potete vedere, fortunatamente non siamo morti in balia delle acque del Pacifico, anche se ci siamo andati vicino. Martedì mattina ormai nel delirio più profondo e disidratati dal sole, grazie alle famosissime "correnti preferenziali" siamo approdati in Giappone dove abbiamo pensato di dire che eravamo due concorrenti del celebre Takeshi's Castle dimenticati in mare. Ma visto che non potevamo sempre sfangarla come in Australia, ma sopratutto visto che col Giappone non si scherza, abbiamo finalmente pensato una cosa intelligente, ci siamo fatti chiudere in un pacco e fatti spedire a casa sfruttando le efficientissime poste locali. Pensate che al modico prezzo di 32 euro, è partito un charter con pilota privato per portarci a destinazione. Ieri mattina eravamo già in Italia e i veri problemi sono arrivati una volta passati in consegna alle Poste Italiane. Sulla nostra cassa due metri per due ne abbiamo sentito di tutti i colori dal "Non ne ho voglia adesso, può aspettare" al "Facciamo finta di non averla vista" e questo ci fa capire tutto sul nostro servizio di posta. Alla fine, ieri notte, dopo averci ignorato un centinaio di volte nonostante le dimensioni e avessimo pagato la consegna urgente, siamo usciti e stamattina col primo treno a disposizione siamo tornati a casa. Dopo esserci fatti una doccia rigenerante abbiamo acceso il PC per aggiornarci su 250 in atto in quel di Johannesburg, Zagabria e Santiago.
Come potete vedere, fortunatamente non siamo morti in balia delle acque del Pacifico, anche se ci siamo andati vicino. Martedì mattina ormai nel delirio più profondo e disidratati dal sole, grazie alle famosissime "correnti preferenziali" siamo approdati in Giappone dove abbiamo pensato di dire che eravamo due concorrenti del celebre Takeshi's Castle dimenticati in mare. Ma visto che non potevamo sempre sfangarla come in Australia, ma sopratutto visto che col Giappone non si scherza, abbiamo finalmente pensato una cosa intelligente, ci siamo fatti chiudere in un pacco e fatti spedire a casa sfruttando le efficientissime poste locali. Pensate che al modico prezzo di 32 euro, è partito un charter con pilota privato per portarci a destinazione. Ieri mattina eravamo già in Italia e i veri problemi sono arrivati una volta passati in consegna alle Poste Italiane. Sulla nostra cassa due metri per due ne abbiamo sentito di tutti i colori dal "Non ne ho voglia adesso, può aspettare" al "Facciamo finta di non averla vista" e questo ci fa capire tutto sul nostro servizio di posta. Alla fine, ieri notte, dopo averci ignorato un centinaio di volte nonostante le dimensioni e avessimo pagato la consegna urgente, siamo usciti e stamattina col primo treno a disposizione siamo tornati a casa. Dopo esserci fatti una doccia rigenerante abbiamo acceso il PC per aggiornarci su 250 in atto in quel di Johannesburg, Zagabria e Santiago.
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sabato 18 dicembre 2010
Gli altri: la pagellina 2010
Jurgen Melzer. Reduce da un 2009 che l'ha visto vagare nel nulla tra i 30 e 40, quest'anno azzecca un paio di partite e sale prepotentemente di ben 17 posti (anche di più se pensiamo che verso maggio era 30) piazzandosi all'undicesimo posto e rischiando di andare a Londra sia in singolare che in doppio. Non male per un vecchio. Allievo di Soderling, ha imparato da lui a macellare le persone senza pietà e quest'anno si è forgiato di illustri scalpi quali Djokovic e Nadal. Per ora è in salita nella classifica, ma i pochi passi che l'hanno fatto salire a dismisura, potrebbero diventare passi falsi l'anno prossimo e farlo precipitare. Forse il migliore del 2010. Voto: 8
Gael Monfils. Abbastanza in ombra fino a 3/4 di stagione, esplode quando si arriva sul cemento indoor praticamente pareggiando gli stessi risultati della stagione precedente. Troppo poco da uno che potrebbe fare molto di più tutto l'anno. Voto: 6--
Gael Monfils. Abbastanza in ombra fino a 3/4 di stagione, esplode quando si arriva sul cemento indoor praticamente pareggiando gli stessi risultati della stagione precedente. Troppo poco da uno che potrebbe fare molto di più tutto l'anno. Voto: 6--
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sabato 30 ottobre 2010
Haider-Maurer rischia di andare in finale...
Vediamo cosa ci offre questa simpatica giornata di semifinali nei tre tornei Atp in corso. A S. Pietroburgo di interessante non c'è assolutamente nulla, visto che in semifinale c'è arrivato Mikhail Kukushkin (qui una foto molto rappresentativa), uno dei giocatori che annoveriamo tra i cosiddetti tennisti inutili (per dirla alla Bertolucci, un Gimeno qualisiasi) e sui quali a breve faremo un post. Se in semi ci arriva lui un torneo non ha assolutamente nulla da raccontarci.
A Vienna l'oramai nostro idolo Haider-Maurer, che ricordiamo è sputazzato a Jude Law, dopo aver battuto chi ben sapete ed essersi ripetuto con Marin Cilic (in questa foto è quello a sinistra) oggi affronta Michael Berrer, altro tennista inutile ma un po' meno di Kukushkin. Nell'altra semi interessante sfida invece tra Jurgen Melzer e Nicolas Almagro. Conoscendoli potrebbero anche arrivare alle mani, speriamo.
Infine Montpellier. Qui la nostra proverbiale imparzialità va a farsi benedire perchè avremo due semi dove è impossibile non sperare che uno dei due tennisti sodomizzi l'altro senza ritegno. Quindi speriamo con tutto il cuore che Ivan Ljubicic prenda a randellate Albert Montanes e che Jo-Wilfried Tsonga, ancora lontano parente di questo, faccia passare al suo connazionale Gael Monfils la voglia di fare facce idiote. E' tutto.
A Vienna l'oramai nostro idolo Haider-Maurer, che ricordiamo è sputazzato a Jude Law, dopo aver battuto chi ben sapete ed essersi ripetuto con Marin Cilic (in questa foto è quello a sinistra) oggi affronta Michael Berrer, altro tennista inutile ma un po' meno di Kukushkin. Nell'altra semi interessante sfida invece tra Jurgen Melzer e Nicolas Almagro. Conoscendoli potrebbero anche arrivare alle mani, speriamo.
Infine Montpellier. Qui la nostra proverbiale imparzialità va a farsi benedire perchè avremo due semi dove è impossibile non sperare che uno dei due tennisti sodomizzi l'altro senza ritegno. Quindi speriamo con tutto il cuore che Ivan Ljubicic prenda a randellate Albert Montanes e che Jo-Wilfried Tsonga, ancora lontano parente di questo, faccia passare al suo connazionale Gael Monfils la voglia di fare facce idiote. E' tutto.
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giovedì 28 ottobre 2010
Cosa offre la giornata... quasi niente!
Dopo alcuni giorni passati con partite più o meno insulse tra tennisti sconosciuti, orgogli italici e rientri improbabili, nei tornei maschili in programma questa settimana (vi ricordiamo che a Doha è in corso il Master femminile senza di lei) oggi potremmo anche assistere a qualche match degno di essere visto, magari in qualche streaming sfigato (e forse illegale) in lingua slovacca.
Iniziamo da Montpellier. In terra francese il menù degli ottavi di finale prevede un'interessante sfida tra l'intelligentissimo pallettaro di casa Gilles Simon e il rallysta diversamente magro argentino David Nalbandian. Prima di questo scempio però ci si dovrebbe lustrare gli occhi con due giocatori che, dal nostro personale punto di vista, a tennis sanno giocare, ovvero Ivan Ljubicic e il figlio segreto di Rino Tommasi, Taylor Dent. Sempre a Montpellier da segnalare anche Michael Llodra, che speriamo riduca in brandelli Albert Montanes.
Dalla ridente cittadina francese ci spostiamo a San Pietroburgo, dove a parte un imperdibile doppio tra i nostri Potito Starace e Daniele Bracciali opposti a Mikhail Kukushkin e Illya Marchenko (dei quali non ci andava di cercare delle foto in quanto li riteniamo dei tennisti più o meno inutili), il programma non offre nulla di appetibile ai nostri esigentissimi palati. E quindi scappiamo a Vienna, dove il tabellone piange quasi quanto quello di S. Pietroburgo, ma è ravvivato, si fa per dire, dalla epica sfida tra Andreas Seppi, che gioca quasi in casa, e Andreas Haider-Maurer, del quale ancora non riusciamo a trovare una foto e quindi insistiamo nel pubblicare questa. L'occasione per Seppi è ottima, quindi ad alto rischio.
Iniziamo da Montpellier. In terra francese il menù degli ottavi di finale prevede un'interessante sfida tra l'intelligentissimo pallettaro di casa Gilles Simon e il rallysta diversamente magro argentino David Nalbandian. Prima di questo scempio però ci si dovrebbe lustrare gli occhi con due giocatori che, dal nostro personale punto di vista, a tennis sanno giocare, ovvero Ivan Ljubicic e il figlio segreto di Rino Tommasi, Taylor Dent. Sempre a Montpellier da segnalare anche Michael Llodra, che speriamo riduca in brandelli Albert Montanes.
Dalla ridente cittadina francese ci spostiamo a San Pietroburgo, dove a parte un imperdibile doppio tra i nostri Potito Starace e Daniele Bracciali opposti a Mikhail Kukushkin e Illya Marchenko (dei quali non ci andava di cercare delle foto in quanto li riteniamo dei tennisti più o meno inutili), il programma non offre nulla di appetibile ai nostri esigentissimi palati. E quindi scappiamo a Vienna, dove il tabellone piange quasi quanto quello di S. Pietroburgo, ma è ravvivato, si fa per dire, dalla epica sfida tra Andreas Seppi, che gioca quasi in casa, e Andreas Haider-Maurer, del quale ancora non riusciamo a trovare una foto e quindi insistiamo nel pubblicare questa. L'occasione per Seppi è ottima, quindi ad alto rischio.
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domenica 24 ottobre 2010
A Mosca primo successo per Troicki
Victor Troicki (si, proprio lui, quello con il parrucchino nero e la chitarrina in mano accanto a Djokovic) ha vinto il primo torneo Atp della sua carriera grazie al successo di Mosca, ottenuto in finale contro Marcos Baghdatis. Avremmo voluto gustarci questa finale su Supertennis se non fosse che il collegamento con la capitale russa è saltato dopo appena due 15, giusto il tempo di andare in bagno, tornare, e vedere che al suo posto trasmettevano la replica di Ljubicic-Federer, semifinale di Stoccolma giocata ieri. Per seguire qualche punto tra Baghda e il fratello povero di Djokovic, dai potentissimi mezzi della Tv della Fit (la Bbc le fa un baffo) siamo quindi dovuti passare ad uno sciagurato (e forse illegale) streaming e vederci (banda permettendo) una finale molto a sprazzi, tra una forchettata di lasagne ai funghi e un bicchiere di Nero d'Avola.
Lo streaming era rubato dall'Eurosport britannica, al che ci siamo detti: ma mettiamo su Eurosport e ci sarà sicuramente la finale di Mosca! Ovviamente no: su Eurosport 1 trasmettevano un interessantissima gara di salto con gli sci, ma non il classico, la versione estiva, che avrà catturato senza dubbio orde di appassionati appiccicati alla tv. Su Eurosport 2 invece c'era invece una combattutissima sfida a biliardo tre palle. Io ne ho solo due, ma vi assicuro che stavano girando come fossero tre. In poche parole non siamo riusciti a vedere una ceppa della partita, se non qualche bellezza russa appollaiata in mezzo al pubblico. Alla fine ha vinto il serbo, che senz'altro saprà come festeggiare in compagnia della fidanzata.
Lo streaming era rubato dall'Eurosport britannica, al che ci siamo detti: ma mettiamo su Eurosport e ci sarà sicuramente la finale di Mosca! Ovviamente no: su Eurosport 1 trasmettevano un interessantissima gara di salto con gli sci, ma non il classico, la versione estiva, che avrà catturato senza dubbio orde di appassionati appiccicati alla tv. Su Eurosport 2 invece c'era invece una combattutissima sfida a biliardo tre palle. Io ne ho solo due, ma vi assicuro che stavano girando come fossero tre. In poche parole non siamo riusciti a vedere una ceppa della partita, se non qualche bellezza russa appollaiata in mezzo al pubblico. Alla fine ha vinto il serbo, che senz'altro saprà come festeggiare in compagnia della fidanzata.
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