Tanto fumo e niente arrosto per la parte alta di tabellone del secondo turno di Indian Wells. Djokovic e Murray capeggiano questo lato e sono proprio loro gli unici big ad averci regalato la possibilità di provare quel brivido che si sente nel vedere l'uomo che batte o, almeno, mette in difficoltà la macchina. Entrambi infatti hanno perso un set rispettivamente contro Fognini e Donskoy. Strano leggere meriti per il ligure, però noi l'abbiamo sempre detto: ha possibilità da top 15. Il fatto che perda spesso e contro ignobili tennisti, è solo colpa del suo poco impegno o mancanza di ispirazione. Ieri, il fatto di giocare col numero uno del mondo e sul centrale l'ha portato a scendere in campo già battuto, e infatti ha perso il primo 6-0. Poi resosi conto che bastava utilizzare un minimo del suo talento, è riuscito a rubare due volte il servizio al serbo e andare in vantaggio nel secondo parziale fino a chiuderlo 7-5. A questo punto, anziché battere il ferro finché caldo, il ligure si è distratto buttando il set decisivo con un break incassato da una situazione di 40-0. Fognini è questo. Per quanto riguarda Donskoy, non possiamo dirvi più di quanto visto. Ha perso dallo scozzese, ma in tre set. Non sappiamo sia stata la partita della vita, ma se così non fosse, non nascondiamo che potrebbe mettersi in evidenza in altre occasioni, anche perché ha diversi colpi altalenanti e quindi, vista l'abbastanza giovane età (23 anni), ha dei margini di miglioramento. Murray invece non passava il primo turno di Indian Wells dal 2011, perdendo da Young e poi da Garcia Lopez. Ci sarebbe da infierire solo per questo, ma visto che con lui ci siamo già divertiti in passato, per ora aspettiamo fallisca anche quest'anno prima di lanciarci in altre cattiverie.
lunedì 11 marzo 2013
domenica 10 marzo 2013
Indian Wells 2013: Federer e Nadal vivi tra le morti illustri. Lorenzi a un passo dal miracolo.
Tutti stavamo pensando di essere già nel mondo dei sogni quando lo score recitava 5-1 al terzo set per Paolino Lorenzi opposto a Gilles Simon. Incredibile quanto successo subito dopo. Boschetto già parlava di ottavi contro Paire in cui partiva favorito e invece quel diavolo transalpino ha cominciato a focalizzarsi in modalità "Pong" rimandando indietro qualunque palla senza sbagliare e alla fine è riuscito ad annullare tre match point e vincere 7-5 al terzo, recuperando da 1-5. Oltre l'inimmaginabile. Il senese esce quindi sconfitto al secondo turno del torneo di Indian Wells, nel quale aveva già collezionato una buona vittoria all'esordio contro Muller, specialista della superficie. Per fortuna questa delusione la possiamo bilanciare con altre meraviglie successe nella giornata trascorsa. Vediamo subito quanto accaduto!
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sabato 9 marzo 2013
Avere 25 secondi e non sentirli...
[Il seguente post lo trovate anche su OKtennis premendo QUI]
Con questo nostro articolo-analisi iniziamo oggi la nostra collaborazione con Ok Tennis. Ancora non sappiamo quanti bicchieri di vino si sia scolato Luigi Ansaloni prima di chiederci di scrivere qualche pezzo per questo meraviglioso sito, ma gli siamo grati della considerazione e gli garantiamo che se ne pentirà presto.
Prima di essere cacciati seduta stante vogliamo fare il nostro esordio in questi lidi rivelandovi i dati relativi ad una prestigiosa ricerca scientifica che l'ATP ci ha commissionato in questi primi mesi del 2013, cioè da quando il board dell'Associazione tennisti professionisti ha modificato la sanzione per chi supera i 25 secondi tra un punto e l'altro. Da gennaio, se il giocatore non rispetta questa tempistica, viene sanzionato con un fallo alla battuta.
Con questo nostro articolo-analisi iniziamo oggi la nostra collaborazione con Ok Tennis. Ancora non sappiamo quanti bicchieri di vino si sia scolato Luigi Ansaloni prima di chiederci di scrivere qualche pezzo per questo meraviglioso sito, ma gli siamo grati della considerazione e gli garantiamo che se ne pentirà presto.
Prima di essere cacciati seduta stante vogliamo fare il nostro esordio in questi lidi rivelandovi i dati relativi ad una prestigiosa ricerca scientifica che l'ATP ci ha commissionato in questi primi mesi del 2013, cioè da quando il board dell'Associazione tennisti professionisti ha modificato la sanzione per chi supera i 25 secondi tra un punto e l'altro. Da gennaio, se il giocatore non rispetta questa tempistica, viene sanzionato con un fallo alla battuta.
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mercoledì 6 marzo 2013
Indian Wells 2013: Nadal-Federer... ai quarti! Murray per Djokovic. Tre azzurri in tabellone
E' tempo di Masters! Finalmente, dopo gli Australian Open e una serie di tornei di preparazione sparsi qua e là per il globo, il discorso si fa serio con la tappa in California, per il primo 1000 di stagione: Indian Wells. Ad oggi, dei primi 32 della classifica ATP, non ci sono assenti. Fino a qualche giorno fa, si vociferava del forfait di Nadal, che forse era anche più di una diceria, ma dopo il successo schiacciante ad Acapulco sul servo devoto Ferrer, la partecipazione al torneo californiano è stata prontamente confermata. Così facendo avrà tutti gli occhi puntati, infatti è il suo imperdibile esordio sul cemento per il 2013, dopo un mese di terra sudamericana. Inoltre è il primo torneo che gioca, da tempi ormai immemori, come testa di serie numero 5, visto che in classifica è stato superato da trottolino David. Posizione scomoda, non tanto per lui, ma per gli altri che, anziché trovarselo a tabellone inoltrato, lo potrebbero incrociare nel bel mezzo del cammino. Vi anticipiamo subito che lo stranissimo (...) destino ha voluto che il fortunato ad avere Nadal ai quarti fosse... Federer! Tanto per fargli fare la scorta di pannoloni già da inizio stagione. Sicuramente allo spagnolo, tra tutti, è capitato il cliente meno scomodo, visto che Djokovic e Murray, opposti tra loro per una potenziale semifinale, non l'avrebbero minimamente temuto. Lo svizzero, invece, in questi ultimo mese ci ha abituato a vederlo perdere da avversari improbabili, figuratevi cosa ne può uscir fuori giocando contro uno di cui ha paura...
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domenica 3 marzo 2013
Djokovic chiama... Nadal risponde!
Hanno giocato a chilometri l'uno dall'altro, ma è stato come se se le fossero date di santa ragione! Djokovic e Nadal hanno messo la firma sui 500 di Dubai e Acapulco, dimostrando a tutto il mondo che cemento e terra sono già prenotati per tutto il 2013. Un match di boxe a distanza dove nel pomeriggio il serbo ha fatto partire il suo gancio in pieno volto dell'avversario e nella notte lo spagnolo ha parato il colpo senza fare una piega. Rafa è tornato e il rosso è suo. Sembra abbastanza chiaro.
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sabato 2 marzo 2013
Berdych colpisce ancora! Psycho-Fogna altera Ferrer e Nadal e Djokovic centrano la finale
Nonostante si siano giocate solo quattro partite, è stato un lunghissimo venerdì di semifinali, dovuto al fatto che si sono avvicendate situazioni abbastanza fuori programma. E' successo, Federer ha perso nuovamente bruciando diversi match point e ancora contro il mononeurizzato Berdych. Quando il ceco gioca come ieri è uno spettacolo e contemporaneamente da prendere a calci, se si pensa al potenziale che racchiude in sé, sfruttato assai raramente nelle occasioni che contano. Stesso discorso si può fare (e l'abbiamo già fatto spesso in questi lidi) su Fognini che, pur non avendo vinto, ha dimostrato quanto tranquillamente possa stare almeno tra i top15, se solo andasse un pelo oltre il suo menefreghismo totale. Ma bando alle ciance e facciamo un veloce excursus di quanto accaduto ieri.
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venerdì 1 marzo 2013
Dalle stelle di Acapulco alle stars di Dubai
Come ogni settimana, eccoci giunti al venerdì da leoni dove in pentola bolle solo il meglio del meglio. Difficile da credere, ma in questo giro tra i top spunta anche il nome di Fognini. Il ligure ormai segue un andamento random. L'abbiamo già detto più volte, il talento non gli manca, fosse costante un minimo vivrebbe di rendita tra i top 15 e invece sembra che ogni volta che scende in campo abbia la pistola puntata alla tempia. Morale della favola, a parte la parentesi Davis ha fatto pena in tutto il resto, mentre ad Acapulco, superato Duplo-wrinka, ha preso totalmente il suo posto di testa di serie e l'ha onorato fino alle semi. Un rebus, una totale incognita. Nei panni del coach ci avrebbero già ricoverato nel miglior ospedale psichiatrico del mondo, mentre invece Fabio la vive tranquillamente. Vincere o perdere... che differenza fa? Santa pazienza!
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