Drop Down Menu

giovedì 8 novembre 2012

Londra: Djokovic batte Murray ed è quasi in semifinale, Berdych può ancora sperare

Ieri si è chiusa la seconda giornata del gruppo A e, nonostante si sia disputato il match chiave tra i favoriti, che ha visto Djokovic vincente su Murray, questo non basta per assicurare al serbo la semifinale. Anzi, con varie (e remote) coincidenze di punteggio (le cui possibilità che accadano sono pari a quelle che Gasquet vinca uno Slam) potrebbe addirittura uscire! In serata infatti si è svolto il match tra i perdenti di lunedì Berdych e Tsonga, che ha visto trionfare il ceco. Il successo è però giunto in tre set, quindi addirittura per il francese c'è ancora da sperare perché battendo Murray in due e avendo come dono una sconfitta di Djokovic secca passerebbe in semi. Certo è quasi impossibile ciò avvenga vista la stupidità del transalpino e del ceco, ma in ogni caso è assurdo che ora Murray, pur avendo perso lo scontro più ostico contro Djokovic, sia addirittura più tranquillo perché si troverà uno Tsonga sgonfio, più di la che di qua, mentre Djokovic potrebbe avere di fronte un Berdych carico a molla e disposto a tutto pur di regalarci un'altra giornata di inquadrature alla Satorova. Infatti, con una vittoria secca del ceco e la probabilissima sconfitta di Tsonga in due passerebbero Berdych e Murray.

mercoledì 7 novembre 2012

Londra: Ferrer inarrestabile e Federer passeggia su un Tipsarevic da compatire

Cosa dobbiamo fare per fermarlo? Si scarica? E' mai stato stanco in vita sua? Ormai non sappiamo più che argomenti inventarci per parlare di Ferrer senza ricadere nella sua inesauribile energia. Probabilmente nemmeno Nadal avrebbe osato un programma così intenso e soprattutto in corrispondenza di match tanto importanti da vincere assolutamente per raggiungere pesanti obbiettivi. David, grazie a quasi un mese di grazia rischia seriamente di arrivare in semifinale alle finals, se non oltre, e superare Rafa in classifica. Per non parlare della Davis, dove sicuramente la Spagna parte favorita pur giocando fuori casa.

martedì 6 novembre 2012

Londra: Murray e Djokovic a quota 1. Berdych e Tsonga si impegnano, ma non abbastanza

E' andata la prima giornata di ATP finals 2012 e vi possiamo assicurare che avremmo potuto prepararci questo articolo qualche giorno fa, semplicemente andando di fantasia. Ha aperto le danze il gruppo A, quello che potrebbe essere meno prevedibile, in quanto presenti Tsonga e Berdych, che in giornata di grazia potrebbero fare la differenza. Ieri lo erano, ma non è bastato perché gli altri due del girone sono Murray e Djokovic, i predestinati a giocarsi la finale.  Le sorti del ceco e del francese, con la sconfitta di ieri, sono già abbastanza compromesse, ma il bello (e allo stesso momento il brutto) del Masters dei Principi è che, con la formula dei round robin, c'è sempre almeno una seconda possibilità.

lunedì 5 novembre 2012

Ferrer corona la carriera con il 1000 di Bercy, ma da oggi è tempo di Finals

Epilogo "politically correct" per il torneo di Bercy. Dopo una settimana in cui tutto si è detto, tranne che di quello che accadeva nel Palais Omnisports, alla fine l'organizzazione l'ha spuntata grazie a Janowicz che è riuscito a far concentrare su di sé tutta l'attenzione, arrivando in finale dalle qualificazioni, e a Ferrer, che finalmente poteva (e ha potuto) portare a casa il primo Masters della carriera. Certo che ne ha fatto di chilometri per raggiungerlo! Bravo Ferru, ma adesso basta, sappiamo bene che prendi tutto, ti impegni sempre al 101%, sei instancabile, ma ora lasciaci anche divertire vedendo un po' di tennis con la racchetta e non solo di gambe. Dall'altra parte c'era il giovane Janowicz, sorpresa del torneo e tra i candidati come rivelazione dell'anno. Nonostante fosse sconosciuto alle masse, lunedì scorso era numero 69 al mondo e oggi ha scalato ben 43 posizioni insediandosi alla 26esima piazza. E' un balzo notevole, ma al momento bugiardo, perché adesso che il polacco entrerà nel turbine di punti da difendere, la scalata della classifica diventerà veramente dura e sarà frutto di grandi imprese per poche posizioni. Tutto sommato entrerà anche nella vita agiata delle teste di serie, quindi dovrebbe avere agevolazioni nei primi turni, ma la verità si scoprirà solo tra un anno esatto.

domenica 4 novembre 2012

Parigi-Bercy: la poesia di Llodra non basta... Janowicz punisci Ferrer!

C'erano sicuramente poche speranze di vedere Llodra vincente contro Duracell, ma quando il tennista francese si muove a due passi dalla rete ci porta a un livello di goduria tale, che si viaggia di fantasia. Ci si dimentica della realtà, ma subito ci ha pensato lo spagnolo a darci due schiaffi per risvegliarci violentemente dal dolce sogno. Sono state ben dieci le palle break concesse da Ferrer, ma non trasformate e appena 2 hanno istantaneamente permesso al soldatino di conquistare il primo vitale set. Una prova che il dio del tennis si è preso una lunga vacanza, iniziata quando hanno permesso ai maratoneti di impugnare una racchetta. E' vero che Duracell ha trent'anni, merita di vincere un mille, è sempre costante, corre più di un 20enne, ci ha messo l'anima e ha bisogno di un vero riconoscimento mai arrivato, ma tu: misero e noioso corridore che impugni la racchetta come una zappa col solo scopo di rimandarla dall'altra parte della rete in attesa dell'errore dell'avversario, di fronte a un Llodra devi inginocchiarti, fustigarti e ritirarti per manifesta mancanza di tennis. Poi ci ricordiamo che siamo nel 2012, le ragazzine si mettono a piangere per i One Direction, David Lynch non fa più film, Fabio Volo scrive best sellers e quindi capiamo che l'arte è destinata a morire e con essa il gioco di Llodra.

sabato 3 novembre 2012

Parigi-Bercy: Ferrer kamikaze, Janowicz continua a sognare e Llodra commuove

Duracell Ferrer ha deciso che vuole finalmente vincere un Masters 1000 e non lo ferma nemmeno la paura di arrivare a Londra bollito e fumante. Come abbiamo già detto in precedenza, questo calendario che vede Bercy appiccicato a Londra ha portato i tennisti a delle antipatiche scelte, che poi hanno senza dubbio invalidato la competizione e deluso il pubblico. I più quotati per il titolo di principe dell'anno non ci hanno pensato due volte e alla prima occasione si sono dileguati lasciando il passo a tennisti che in altre occasioni non avrebbero visto palla. Del resto per Federer, Djokovic e Murray, i mille punti di Bercy non sono vitali, sanno benissimo che la loro vittoria o la sconfitta non sarebbe determinata dall'essere primo o terzo in classifica. Per loro l'unico motivo di orgoglio sarebbe vincere Londra e quindi essere proclamato il migliore dell'anno. Quelli di seconda fascia invece se la sono giocata fino all'ultimo, ben coscienti che alle finals la possibilità di superare i round robin è bassissima. Quindi l'idea di accalappiarsi i 1000 punti di Bercy e migliorare quanto possibile la classifica per il 2013 era la cosa più intelligente da fare. Nel mezzo c'è Ferrer che, alla luce di come si potrebbero mettere le cose, sembra volere l'uovo oggi e anche la gallina domani.

venerdì 2 novembre 2012

Parigi-Bercy: Ciak! Motore... azione!

Si sapeva già dall'inizio dell'anno che Parigi-Bercy sarebbe andato così, anzi, si pensava potesse evolvere in peggio, con un tabellone da challenger, ma mai che si sarebbe trasformato in semi-buffonata. Massimo rispetto per i giocatori che sono ancora in tabellone o che ci hanno messo l'anima per passare il turno, sia chiaro. Ma non si può dire lo stesso per chi ha fatto finta di partecipare, invece si è solamente prestato al mercato e alla presa in giro dello spettatore. Era ovvio che i  big che puntano a vincere Londra avrebbero riposto il minimo/nullo interesse in Bercy. L'idea di giocare Basilea o Valencia, Parigi e Londra consecutivamente era folle. Infatti in un modo o nell'altro è successo, ma senza trasparenza verso chi acquista il prodotto. Noi.