E' quasi incredibile da leggere, figuratevi da scrivere, ma un italiano è in finale in un torneo del circuito maggiore, quello di Casablanca. Trattasi di Potito Starace, il vero portabandiera dell'Italia in Davis, che si è guadagnato questo risultato sudando un numero indefinito di camicie e firmando una serie di rimonte che non sono concepite nell'universo del tennis italiano. Come abbiamo ampiamente raccontato ieri, è arrivata prima di tutto la vittoria su Simon, ex top ten, ma soprattutto giocatore giovane e con tantissima esperienza alle spalle, quindi è stato il turno di Hanescu, che ad un passo dalla morte, è riuscito ad aumentare il suo livello di gioco, ad arrivare a pochi centimetri dalla vittoria e solo la pazienza di Potito è stata essenziale per non fare la solita figura barbina italiana.
Il primo set è stato più che una passeggiata per il campano, Dracula Hanescu dormiva ancora e dopo essere andati 5 giochi a 0, si è chiuso 6-1. Strano sentirsi rilassati con un italiano in campo. Infatti Starace (o Staraki come lo chiamava il commentatore inglese del nostro amato streaming)
domenica 10 aprile 2011
sabato 9 aprile 2011
Starace, l'italiano con le palle
Uno dei pochi acuti che il tennis italiano può vantare finora in questo 2011 non poteva che arrivare dall'unico tennista della penisola che abbiamo sempre vantato come il vero combattente della scuderia Barazzutti: Potito Starace. Certo anche lui ha le giornate no e capita che perda da ignoti, ma è anche vero che quando si trova in condizione difficilmente si lascia sfilare di mano il match, o almeno, concede cara la propria pelle. Ieri sulla sua amata terra rossa non ha avuto esitazioni nel combattere col coltello tra i denti per difendere la semifinale dell'anno scorso a Casablanca e portare a casa il match contro Gilles Simon, che è sicuramente un ex top ten in discesa, ma pur sempre pallettaro che con la terra ci va a nozze, attuale numero 23 ATP, più ricco di esperienza per i risultati che contano e più giovane del campano.
Pubblicato da
Lucky Loser
2
commenti
venerdì 8 aprile 2011
Fognini: roba da pazzi! Fish cerca conferme a Houston
Salve a tutti, carissimi lettori di ControBreak! In questi giorni di attesa per Montecarlo, come già visto nella puntata precedente, si stanno giocando due ATP 250 che non essendo coperti dalla TV ci scassa un po' le balle seguire dal livescore fissando lo schermo del PC come lobotomizzati. Ma è impossibile non parlare dei due appuntamenti per le mirabolanti emozioni che i nostri eroi ci stanno regalando. A Casablanca il protagonista del giorno è Fabio Fognini, sempre più da infarto per i propri sostenitori o familiari, che ieri si è visto fautore di un'impresa che ormai è in disuso tra i tennisti nostrani, ovvero un recupero impossibile di punteggio, una di quelle cose solite ai tennisti che usualmente giocano dai tre turni in su in ogni torneo. Non che abbia battuto Nadal sulla terra, sia chiaro, ha eliminato Kavcic (chi?), ma è anche vero che in altre giornate, nelle situazioni di punteggio in cui si è trovato, avrebbe mollato senza starci a pensare più di tanto. Il primo set, dopo un break iniziale di Fabio che lo vedeva quindi in vantaggio, si è volatilizzato in un 6-1 per Kavcic che ha vinto 6 game consecutivi. Se fosse stata una partita di calcio, i sostenitori avrebbero abbandonato lo stadio. Fabio, non contento della performance nel primo parziale, ha provato a concedere il bis per i nuovi arrivati del pubblico portandosi avanti 2-0 nel secondo set per poi andare sotto 5-2 e servizio Kavcic. A questo punto, come ogni buon psycho-thriller che si rispetti, è partito il twist-ending e psycho-Fogna è impazzito, ha annullato 4 match point per poi vincere il set 7-5. Non contento, l'italiano ha continuato sulla stessa linea, andando 4-2 sotto, ma vincendo in rimonta 7-5 anche il terzo parziale. Sinceramente non sappiamo più cosa pensare di questo ragazzo, ogni volta, nel bene o nel male, ne inventa una, quindi non ci pronunciamo più a riguardo, tirate voi le somme.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
martedì 5 aprile 2011
Casablanca e Houston: arriva la terra e gli azzurri vincono. Tranne uno...
Ci siamo appena lasciati alle spalle due bei tornei come Indian Wells e Miami, nei quali Djokovic ha proseguito nella sua opera dittatoriale vincendo due finali nientemeno che contro l'Ogm. Abbiamo quindi salutato il cemento per dare il benvenuto alla terra rossa con due appuntamenti, Casablanca e Houston. Le nostre attenzioni cadono ovviamente sull'appuntamento marocchino, dove ben quattro nostri eroi si sono presentati ai nastri di partenza. Tutti i nostri portacolori hanno giocato oggi, con alterne fortune.
Iniziamo da Pippo Volandri. Il livornese, il cui rovescio a una mano ha sempre il nostro apprezzamento (un po' meno i suoi capelli) ha battuto, un po' a sorpresa, il francese Benneteau in due set. Complimenti quindi, certo il suo successo non ci scalda gli animi come quello su Federer a Roma nel 2007 ma per l'ex numero uno italiano è una bella iniezione di fiducia. Ora per lui ci sarà Montanes, testa di serie numero uno del torneo (questo vi fa capire l'altissimo livello del seeding, non esattamente pari a quello del Roland Garros).
Iniziamo da Pippo Volandri. Il livornese, il cui rovescio a una mano ha sempre il nostro apprezzamento (un po' meno i suoi capelli) ha battuto, un po' a sorpresa, il francese Benneteau in due set. Complimenti quindi, certo il suo successo non ci scalda gli animi come quello su Federer a Roma nel 2007 ma per l'ex numero uno italiano è una bella iniezione di fiducia. Ora per lui ci sarà Montanes, testa di serie numero uno del torneo (questo vi fa capire l'altissimo livello del seeding, non esattamente pari a quello del Roland Garros).
Pubblicato da
Lucky Loser
2
commenti
Etichette:
2011,
Atp Casablanca,
Atp Houston,
Fabio Fognini,
Filippo Volandri,
Potito Starace,
primo turno,
risultati,
Simone Bolelli
lunedì 4 aprile 2011
Miami: la storia si ripete, Djokovic rimonta e disattiva il cyborg
Per un Federer che va, c'è un Djokovic che viene. Sparatelo, metteteli il sonnifero nel caffellatte, mandatelo a un festino di Arcore per farlo distrarre un po', insomma, fate qualcosa. Novak Djokovic è letteralmente inarrestabile e, non pago dei successi ottenuti finora, ieri ha trionfato anche a Miami, portando a casa il quarto torneo della stagione. Lo ha fatto battendo il cyborg maiorchino (46 63 76), colui che recupera tutto, riprende tutto e fa spiovere le pallette lentissime esattamente sulla riga di fondo (pizzicandola) incasinando gli avversari, ma che (anche) ieri nulla ha potuto contro il treno di Belgrado. E due... ma non semplici sconfitte, rimonte! Djokovic prima di Indian Wells non era mai riuscito a rimontare Nadal, al massimo succedeva il contrario, ora invece sembra inarrestabile, anzi, si sono proprio invertiti i ruoli, con Rafa che addirittura si stanca e non corre più. Roba da matti. Il match visto ieri sul centrale di Miami per certi versi è stata la fotocopia della precedente finale: Nadal ingiocabile nel primo set, lieve cedimento nel secondo con istantanea risalita di Nole e terzo set dove lo spagnolo diventa un giocatore di rimessa senza quella lucidità che lo contraddistingue. E' quasi incredibile, e pensare che Djokovic era famoso per i suoi svarioni dovuti al caldo e Nadal per le lotte in mezzo alla lava e ai barracuda volanti dalle quali usciva fresco e lucido come una rosa! Ieri tutto il contrario.
Pubblicato da
Walk Over
0
commenti
Etichette:
2011,
ATP Marsiglia,
ATP Miami,
finale,
Novak Djokovic,
Rafael Nadal,
risultati
sabato 2 aprile 2011
Miami: il cyborg demolisce il sistema nervoso di Federer, ora è finale contro Djokovic
E' stato un massacro. E stop. Federer-Nadal è il momento che tutti gli appassionati di questo sport attendono, disposti anche a stare svegli fino alle 2:30 della notte pur di vedere una sfida tra i due, ma ieri non è stata una "partita", quella di solito si gioca in due. E' stato un monologo, un match di boxe chiuso per KO dove l'OGM di Manacor ha pesantemente annientato 6-3 6-2 le resistenze dello svizzero, apparso, come spesso è accaduto negli incontri contro lo spagnolo, irritato, nervoso, impotente di fronte ai miracolosi recuperi del suo avversario.
E dire che la sua partita era iniziata benino; nel primo game aveva dato l'impressione di essere sceso in campo con le migliori intenzioni, ma purtroppo per lui tutto questo è durato appunto appena un gioco. Nel turno di servizio successivo Nadal ha strappato subito la battuta al suo avversario, per poi replicare nel nono gioco. Un 6-3 netto e meritato, dopo il quale però ci si aspettava la reazione del campione, la prova d'orgoglio dell'ex numero uno. Invece il nulla, dopo essersi cambiato il pannolone a fine primo set Federer è stato letteralmente preso a pallate da un Nadal autore di un altro parziale pressoché perfetto. Perfetto.
E dire che la sua partita era iniziata benino; nel primo game aveva dato l'impressione di essere sceso in campo con le migliori intenzioni, ma purtroppo per lui tutto questo è durato appunto appena un gioco. Nel turno di servizio successivo Nadal ha strappato subito la battuta al suo avversario, per poi replicare nel nono gioco. Un 6-3 netto e meritato, dopo il quale però ci si aspettava la reazione del campione, la prova d'orgoglio dell'ex numero uno. Invece il nulla, dopo essersi cambiato il pannolone a fine primo set Federer è stato letteralmente preso a pallate da un Nadal autore di un altro parziale pressoché perfetto. Perfetto.
Pubblicato da
Walk Over
2
commenti
Etichette:
2011,
ATP Miami,
Mardy Fish,
Novak Djokovic,
Rafael Nadal,
risultati,
Roger Federer,
semifinale
venerdì 1 aprile 2011
Miami: collo-spalla baby one two three!
Eccoci di nuovo in pista per raccontarvi il poco che è successo in questi due giorni di quarti a Miami. Dopo averci iniettato in vena l'intera giornata degli ottavi, aver costretto Dio Dolgo a giocarsi due partite in un giorno e Federer a scendere in campo verso la mezzanotte, il programma dei quarti è stato spalmato su due giornate ottenendo risultati pessimi perché, tra infortuni e malumori, praticamente di partite vere se n'è giocata solamente una, Nadal-Berdych. Gli organizzatori dei tornei ATP fanno corsi speciali o semplicemente fanno una gara a premi a chi fa la cagata dell'anno? Forse un giorno lo sapremo.
Mercoledì notte c'è stata la prima gioia della giornata con Ferrer fuori dalle balle grazie all'ormai numero uno americano, Mardy Fish. Ebbene sì, proprio colui che nessuno si aspettava ora si trova in semifinale nel torneo di casa e da numero uno della nazione. Non è male, quasi come quando Seppi ha vinto il challenger di Bergamo. Stessa cosa.
Mercoledì notte c'è stata la prima gioia della giornata con Ferrer fuori dalle balle grazie all'ormai numero uno americano, Mardy Fish. Ebbene sì, proprio colui che nessuno si aspettava ora si trova in semifinale nel torneo di casa e da numero uno della nazione. Non è male, quasi come quando Seppi ha vinto il challenger di Bergamo. Stessa cosa.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti


