Marino nasce in quel di Medjugorje, allegra località croata meta di turisti che cercano la grazia.
Nel 2005 ha la sua apparizione personale, abbandona la carriera da chierichetto e si mette a randellare dritti e rovesci dai suoi quasi due metri d'altezza tanto che entra di prepotenza nel circuito professionista. Tennista bruttino, ma serio, riscuote il consenso dei vecchi per le potenzialità dimostrate sulla carta, ma noi siamo sempre stati scettici: il viso non mente. Infatti dopo che ha osato scalfire la bolla dei top ten, ha capito che forse avrebbe potuto diventare troppo celebre e cadere nel peccato, così ha cominciato a fare penitenza perdendo con nomi che ci creano tenerezza al sol pensarli in un campo da tennis: Lapentti, Feliciano Lopez, Mayer, Nishikori, Haider-Maurer e perfino... Seppi (si lui) pensate un pò.
I punti sono cominciati a mancare, le posizioni a crollare (e nonostante tutto sarebbe oro colato in Italia).
Inutile essere il talento sulla carta se non si accompagna un pò di personalità sul campo (chiedetelo a Gasquet) e noi non vi nascondiamo che questa sua colata a picco la immaginavamo già da parecchio. Da bravo ragazzo qual è, non ci ha deluso e penso nemmeno ci smentirà in futuro a meno che non subentrino miracoli e in questo caso lui gioca in casa.
Gli consigliamo di fare coppia con Soderling in doppio per trovare dentro di se l'istinto killer e la voglia di sentire l'odore del sangue dell'avversario, così magari torna più vivace e aggressivo evitandosi (ed evitandoci) ogni partita come un calvario di compassione.
giovedì 4 novembre 2010
Starace ci prova, farà l'italiano o vincerà? La giornata di oggi tra pallettari (molti) e tragedie (forse)
Più che una giornata di tennis quella che ci attende oggi sui campi di Basilea e Valencia potrebbe un'ode ai pallettari, vista la ricchezza di partite probabilmente ingurdabili alle quali si potrà assistere su Sky o nel solito streaming in lingua uzbeka. In Spagna l'interesse di noi italiani è tutto per la sfida (ore 15) tra Potito Starace e Pablo Cuevas. Il tabellone, dopo il ritiro di Youzhny, ha una voragine che porta ai quarti probabilmente contro David Ferrer; insomma, la classica occasione d'oro per il tennis azzurro, di quelle che vengono buttate via con una puntualità disarmante. Il match non lo vedremo, perchè gli spagnoli lo hanno programmato sul campo 1, quello non coperto dalla telecamere, quindi dovremo accontentarci del livescore e immaginare Potito inanellare passanti e volèe a profusione sapendo bene che non sarà così.
Se Starace è stato spedito nel campo 1 sul Centrale ci saranno fior di partite, penserete voi... No, per niente. All'1 si apre con playstation Davydenko opposto al redivivo, o sarebbe meglio dire riesumato, Juan Ignacio Chela, seguito dall'esecuzione che il killer di Tibro opererà con la consueta crudeltà nei confronti di un Gimeno qualsiasi (Bertolucci docet), questa volta il Gimeno Traver originale. Poi sarà la volta di David Ferrer contro Teymuraz Tarantino Gabashvili: la speranza è che ne venga fuori un film pulp con schizzi di sangue iberico dappertutto, ma temiamo non sarà così. Infine, per chi ama farsi del male, La Monf, il tennista di gomma, sarà opposto allo svizzero di riserva. Dimenticavo, sul campo 1, dopo Starace e un doppio con i fratelli Murray in campo, scenderanno in campo Pablo Andujar e Marcel Granollers, match per fortuna non coperto nemmeno da un cellulare di prima generazione.
E veniamo a Basilea. Federer ieri passeggiato sul povero Tipsarevic, ma era chiaro come il serbo fosse già concentrato sulla sfida che lo attendeva in serata contro il Real Madrid; ottima prestazione la sua, peccato per l'ammonizione. Il cioccolataio invece, che tornerà in campo domani, ieri sera ha millantato la sua presenza allo stadio di Basilea, dove la sua squadra le ha prese dalla Roma. In realtà ha visto il match in streaming, mentre Mirka andava a spassarsela in un locale per solo donne. Nella cittadina svizzera oggi potremmo anche assistere all'ennesima tragedia di Riccardino, che opposto al semi-sconosciuto tedesco Tobias Kamke (del quale non abbiamo una foto quindi crediamo sia questo) potrebbe perdere come solo lui e qualcun altro sa fare. Il programma si aprirà con Cilic-Nalbandian, e dopo Gasquet tornerà in campo Roddick, convincente nella sfida delle cannonate contro Querrey, opposto al kazako, ma quasi italiano visto che si allena a Bra , Andrey Golubev. Sul centrale chiuderà Novak Djokovic, che spedirà il finlandese Jarkko Nieminen a pascolare le renne in Lapponia. Infine due match sono stati sistemati nel campo 1, peccato non vedere l'affascinante Radek Stepanek brutalizzare Santiago Giraldo e l'interessante, ma per pochi, Troicki-Mathieu.
Se Starace è stato spedito nel campo 1 sul Centrale ci saranno fior di partite, penserete voi... No, per niente. All'1 si apre con playstation Davydenko opposto al redivivo, o sarebbe meglio dire riesumato, Juan Ignacio Chela, seguito dall'esecuzione che il killer di Tibro opererà con la consueta crudeltà nei confronti di un Gimeno qualsiasi (Bertolucci docet), questa volta il Gimeno Traver originale. Poi sarà la volta di David Ferrer contro Teymuraz Tarantino Gabashvili: la speranza è che ne venga fuori un film pulp con schizzi di sangue iberico dappertutto, ma temiamo non sarà così. Infine, per chi ama farsi del male, La Monf, il tennista di gomma, sarà opposto allo svizzero di riserva. Dimenticavo, sul campo 1, dopo Starace e un doppio con i fratelli Murray in campo, scenderanno in campo Pablo Andujar e Marcel Granollers, match per fortuna non coperto nemmeno da un cellulare di prima generazione.
E veniamo a Basilea. Federer ieri passeggiato sul povero Tipsarevic, ma era chiaro come il serbo fosse già concentrato sulla sfida che lo attendeva in serata contro il Real Madrid; ottima prestazione la sua, peccato per l'ammonizione. Il cioccolataio invece, che tornerà in campo domani, ieri sera ha millantato la sua presenza allo stadio di Basilea, dove la sua squadra le ha prese dalla Roma. In realtà ha visto il match in streaming, mentre Mirka andava a spassarsela in un locale per solo donne. Nella cittadina svizzera oggi potremmo anche assistere all'ennesima tragedia di Riccardino, che opposto al semi-sconosciuto tedesco Tobias Kamke (del quale non abbiamo una foto quindi crediamo sia questo) potrebbe perdere come solo lui e qualcun altro sa fare. Il programma si aprirà con Cilic-Nalbandian, e dopo Gasquet tornerà in campo Roddick, convincente nella sfida delle cannonate contro Querrey, opposto al kazako, ma quasi italiano visto che si allena a Bra , Andrey Golubev. Sul centrale chiuderà Novak Djokovic, che spedirà il finlandese Jarkko Nieminen a pascolare le renne in Lapponia. Infine due match sono stati sistemati nel campo 1, peccato non vedere l'affascinante Radek Stepanek brutalizzare Santiago Giraldo e l'interessante, ma per pochi, Troicki-Mathieu.
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mercoledì 3 novembre 2010
L'erba del vicino è sempre più lenta
Il torneo di Basilea sta mettendo in crisi molti giocatori perchè, a quanto pare, la superficie è veloce quanto dovrebbe essere.
Sembra una frase assurda, ma da quando hanno provato a rendere omogenee le velocità nelle varie superfici, la frase precedente ha più che senso!
Ebbene si, a Basilea i giocatori si lamentano che il cemento è cemento e le palline schizzano appena rimbalzano.
Lamentela che per noi equivale a dire: non so giocare.
Il tennis moderno per la maggiore è noioso, sembra una puntata di ER: sai sempre come andrà a finire.
E' ovvio, non esistono più i cambi di superficie che determinano i divari tra i giocatori favorendo un vivace scambio al vertice, ma fossilizzano la classifica dei primi 4 e standardizzano gli inseguitori che rimarranno così a vita, sia perchè la differenza punti già a maggio è un abisso, sia perchè vedendo come si vince si tende a giocare in un sol modo.
I tornei di inizio stagione si spacciano sul cemento, ma in realtà sono in Greenset. Praticamente un pelo più veloci della terra e i rimbalzi molto simili, se non sei un cecchino che becchi 30 volte la linea esterna in uno scambio prima da un lato e poi dall'altro, il pallettaro non te lo toglierai mai di mezzo.
Poi arriva la terra (stesso discorso) che ormai è monotematica da anni, sappiamo già a chi andranno i 5000 punti in palio più eventuali ATP 500.
Siamo quindi all'erba con appena 2000 punti e qualche ATP minore. Io ricordo che a Wimbledon 20 anni fa, fare 4 palleggi era un'eresia, si giocava solo al volo perchè i rimbalzi erano irregolari e la palla schizzava, della serie: sulla terra giochi in un modo, sull'erba o sai giocare in un modo totalmente diverso o dai spazio agli altri. Così si potevano rifare i giocatori meno pallettari che venivano trapassati allegramente quando provavano ad affacciarsi a rete sulla terra. Adesso che hanno rallentato l'erba e cambiato le palline, si fanno oltre i 20 scambi tranquillamente, si corre e si saltella spensieratamente sul campo, come se fosse l'erba della collinetta di Heidi. Morale della favola, anche qui sappiamo a chi andranno i 2000 punti per un altro paio d'anni, a meno di amputazioni.
Si ritorna al Greenset e per concludere qualche campo in cemento che comunque ha sempre accurati accorgimenti per rallentare il gioco per far vincere sempre gli stessi.
Io sinceramente preferivo il tennis vario quando al vertice ci si alternava più spesso e si bramava il sangue dell'avversario. Ora invece si vedono sempre gli stessi nomi che sono inscalfibili perchè non esistono tutti i fattori di scombussolamento che esistevano nel passato e facevano la differenza, nonchè creavano la sorpresa... ora invece: che noia!
Sembra una frase assurda, ma da quando hanno provato a rendere omogenee le velocità nelle varie superfici, la frase precedente ha più che senso!
Ebbene si, a Basilea i giocatori si lamentano che il cemento è cemento e le palline schizzano appena rimbalzano.
Lamentela che per noi equivale a dire: non so giocare.
Il tennis moderno per la maggiore è noioso, sembra una puntata di ER: sai sempre come andrà a finire.
E' ovvio, non esistono più i cambi di superficie che determinano i divari tra i giocatori favorendo un vivace scambio al vertice, ma fossilizzano la classifica dei primi 4 e standardizzano gli inseguitori che rimarranno così a vita, sia perchè la differenza punti già a maggio è un abisso, sia perchè vedendo come si vince si tende a giocare in un sol modo.
I tornei di inizio stagione si spacciano sul cemento, ma in realtà sono in Greenset. Praticamente un pelo più veloci della terra e i rimbalzi molto simili, se non sei un cecchino che becchi 30 volte la linea esterna in uno scambio prima da un lato e poi dall'altro, il pallettaro non te lo toglierai mai di mezzo.
Poi arriva la terra (stesso discorso) che ormai è monotematica da anni, sappiamo già a chi andranno i 5000 punti in palio più eventuali ATP 500.
Siamo quindi all'erba con appena 2000 punti e qualche ATP minore. Io ricordo che a Wimbledon 20 anni fa, fare 4 palleggi era un'eresia, si giocava solo al volo perchè i rimbalzi erano irregolari e la palla schizzava, della serie: sulla terra giochi in un modo, sull'erba o sai giocare in un modo totalmente diverso o dai spazio agli altri. Così si potevano rifare i giocatori meno pallettari che venivano trapassati allegramente quando provavano ad affacciarsi a rete sulla terra. Adesso che hanno rallentato l'erba e cambiato le palline, si fanno oltre i 20 scambi tranquillamente, si corre e si saltella spensieratamente sul campo, come se fosse l'erba della collinetta di Heidi. Morale della favola, anche qui sappiamo a chi andranno i 2000 punti per un altro paio d'anni, a meno di amputazioni.
Si ritorna al Greenset e per concludere qualche campo in cemento che comunque ha sempre accurati accorgimenti per rallentare il gioco per far vincere sempre gli stessi.
Io sinceramente preferivo il tennis vario quando al vertice ci si alternava più spesso e si bramava il sangue dell'avversario. Ora invece si vedono sempre gli stessi nomi che sono inscalfibili perchè non esistono tutti i fattori di scombussolamento che esistevano nel passato e facevano la differenza, nonchè creavano la sorpresa... ora invece: che noia!
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martedì 2 novembre 2010
Resoconto di un'ordinaria giornata di tennis
Vediamo di fare un quadro dell'orripilante giornata tennistica vissuta oggi in quel di Basilea e Valencia. In Svizzera, dopo aver sfiorato la tragedia ieri, come avevamo previsto figlio di papi Gulbis le ha prese sonoramente dal giullare Djokovic (6-4, 6-2) mentre ci ha sorpreso Riccardino, che con un fare insolitamente sadico ha strapazzato 6-3 6-1 il malcapitato Lu. Il francese troverà senz'altro un ottimo modo per perdere contro il vincente tra Kamke e Berdych.
Nel frattempo Tipsarevic ha battuto Istomin e dovrà vedersela con il cioccolataio alle ore 18:30, orario scelto proprio da Federer perchè a suo dire a fine match vorrebbe correre allo stadio per seguire Basilea-Roma; in realtà noi di Controbreak siamo in grado di rivelarvi che il vero motivo è quello correre a casa a badare alle gemelline visto che Mirka ha in programma una serata per sole donne in un locale di spogliarellisti e non è detto che torni a casa.
E veniamo a Valencia, dove il buon Potito Starace ha battuto Hanescu in tre set e si è guadagnato il secondo turno, che per un italiano è grasso che cola. Il serial killer ha sodomizzato Montanes e si è preso poi lo sfizio di pestarlo in spogliatoio, così, giusto per fargli capire chi comanda. L'altro bulletto del circuito, ma è più bulla la mamma, ha brutalizzato Feliciano mentre una serie di tennisti da noi apprezzati, come Kohlschreiber e Garcia Lopez se ne sono tornati mestamente a casa per mano del redivivo Juan Ignacio Chela e David Ferrer.
Nel frattempo Tipsarevic ha battuto Istomin e dovrà vedersela con il cioccolataio alle ore 18:30, orario scelto proprio da Federer perchè a suo dire a fine match vorrebbe correre allo stadio per seguire Basilea-Roma; in realtà noi di Controbreak siamo in grado di rivelarvi che il vero motivo è quello correre a casa a badare alle gemelline visto che Mirka ha in programma una serata per sole donne in un locale di spogliarellisti e non è detto che torni a casa.
E veniamo a Valencia, dove il buon Potito Starace ha battuto Hanescu in tre set e si è guadagnato il secondo turno, che per un italiano è grasso che cola. Il serial killer ha sodomizzato Montanes e si è preso poi lo sfizio di pestarlo in spogliatoio, così, giusto per fargli capire chi comanda. L'altro bulletto del circuito, ma è più bulla la mamma, ha brutalizzato Feliciano mentre una serie di tennisti da noi apprezzati, come Kohlschreiber e Garcia Lopez se ne sono tornati mestamente a casa per mano del redivivo Juan Ignacio Chela e David Ferrer.
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Gulbis e Gasquet: perle di porci
In attesa della loro ennesima e ormai inutile partita a Basilea (Gasquet contro Lu e Gulbis contro Djokovic), vediamo di fare una veloce carrellata su questi due personaggi che se fanno parlare di loro un motivo ci sarà.
Il primo francese l'altro lettone, si sono distinti negli anni da juniores e i primi da professionisti per un presunto talento innato, che li avrebbe proiettati presto nell'olimpo dei top-ten, ma col tempo invece, è diventato talento naturale a perdere nel modo più fantasioso possibile pur dimostrando superiorità rispetto all'avversario. In altre parole, hanno buttato al cesso il loro talento collezionando figuracce tanto che, ogni loro partita parte dal quesito: oggi come perderanno?
Inoltre sono accomunati dal "In un torneo faccio bene quindi nei prossimo 20 partecipo tanto per farmi un viaggio"
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lunedì 1 novembre 2010
Tragedia sfiorata in quel di Basilea
Una tragedia inenarrabile si è quasi consumata nel tardo pomeriggio di oggi allo Swiss Open di Basilea. L'eclettico e imprevedibile Aleksandr Dolgopolov jr., che nonostante le prese in giro a noi piace e non poco, ha rischiato di frantumarsi la caviglia destra nel tentativo di recuperare una palla assassina del cioccolataio svizzero. Per fortuna, stando alle immagini di Sky commentato dalla nostra dea Elena Pero, sembra un problema di lieve entità, che costringerà il Dolgo a saltare giusto il finale di stagione.
Fino a quel momento la partita purtroppo non aveva avuto nulla da dire. Federer si era presentato in versione "faccio il break e poi metto tutte le prime così torno presto da Mirka se no mi picchia" mentre il buon Dolgo prima di rischiare l'amputazione della gamba aveva sbagliato troppo e nei momenti chiave della partita. Peccato perchè a noi l'ucraino piace, ha quella strana caratteristica, che a noi in un tennista ci esalta, per la quale quando la palla arriva dalle sue parti non sai mai cosa combina. Può fare una mega boiata o creare queste opere d'arte; insomma, un genio.
Roger quindi passeggia sui suoi resti e vola al secondo turno dove becca il vincente tra Istomin e Tipsarevic, match in programma domani come un interessante Djokovic-Gulbis, che potrebbe anche regalare qualche emozione sempre che il figlio di papà lettone abbia voglia. A Valencia invece sprazzi d'Italia con Starace-Hanescu e non solo. Domani scendono in campo tra gli altri Andy Murray e la mamma (contro Feliciano), il serial killer (contro Montanes) e la playstation (contro tale Javier Marti).
Fino a quel momento la partita purtroppo non aveva avuto nulla da dire. Federer si era presentato in versione "faccio il break e poi metto tutte le prime così torno presto da Mirka se no mi picchia" mentre il buon Dolgo prima di rischiare l'amputazione della gamba aveva sbagliato troppo e nei momenti chiave della partita. Peccato perchè a noi l'ucraino piace, ha quella strana caratteristica, che a noi in un tennista ci esalta, per la quale quando la palla arriva dalle sue parti non sai mai cosa combina. Può fare una mega boiata o creare queste opere d'arte; insomma, un genio.
Roger quindi passeggia sui suoi resti e vola al secondo turno dove becca il vincente tra Istomin e Tipsarevic, match in programma domani come un interessante Djokovic-Gulbis, che potrebbe anche regalare qualche emozione sempre che il figlio di papà lettone abbia voglia. A Valencia invece sprazzi d'Italia con Starace-Hanescu e non solo. Domani scendono in campo tra gli altri Andy Murray e la mamma (contro Feliciano), il serial killer (contro Montanes) e la playstation (contro tale Javier Marti).
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I dolori del giovane Andreas
Mentre l'Italia intera si svegliava dopo una notte insonne per la pioggia torrenziale, noi ci destavamo dopo una notte passata in bianco pensando che Seppi, per l'ennesima volta nel giro di un mese, avrebbe dovuto affrontare la polpetta svizzera (che anzichè giocare in casa, evita, dimostrando l'odio viscerale per Federer).
Ma non era tutto.
Sky trasmette il torneo da metà settimana, per cui bisogna rifugiarsi in qualche streaming, anche se fatto col cellulare... non resistiamo al fascino del cappellino al rovescio.
Qui il terrore: non esiste uno straccio di TV che lo trasmetta, l'unica fonte è il livescore e l'immaginazione.
Riprese in mano le redini della realtà dopo questa tristissima constatazione, conveniamo che effettivamente, trasmettere questo torneo dal primo giorno, significherebbe una perdita non indifferente per le TV, quindi ci mettiamo l'anima in pace, ci armiamo di castagne cotte nel camino e cominciamo ad ammirare il livescore che si anima.
Il primo set procede tranquillo fino a che non assistiamo a un guizzo del nostro eroe: break!
Conferma il vantaggio e arriva a servire per il set sul 5-4. Ovviamente controbreak, 5 pari e palla al centro.
Non si sa come, ma si arriva al tie-break che nel giro di due minuti si mette sul 5-0 in favore del fratellino di Vicky. Stupore nei nostri occhi nel veder nascere un piccolo 2 di fianco al nome Seppi: sicuramente una reazione d'orgoglio con un servizio a 220Km/h e un passante da sotto le gambe. Tutto ciò non basta e il primo set è da archiviare in favore dello svizzero.
Il secondo set si apre con un break immediato di Wawrinka, che smorza così ogni nostra possibile speranza. Ma siamo troppo diffidenti perchè il caldarese ha una reazione d'orgoglio, che idealizziamo con due passanti di rovescio a una mano con traiettoria a banana e recupera il break!
La partita si addormenta e l'impressione principale è che si arriverà al tie-break con annessa sconfitta di Seppi. Ma lui ci stupisce con un fuori programma, niente tie-break, ma break di Wawrinka e la partita si chiude sul 7-5 con Seppi fuori al primo turno. Tutto nella norma.
Ma non era tutto.
Sky trasmette il torneo da metà settimana, per cui bisogna rifugiarsi in qualche streaming, anche se fatto col cellulare... non resistiamo al fascino del cappellino al rovescio.
Qui il terrore: non esiste uno straccio di TV che lo trasmetta, l'unica fonte è il livescore e l'immaginazione.
Riprese in mano le redini della realtà dopo questa tristissima constatazione, conveniamo che effettivamente, trasmettere questo torneo dal primo giorno, significherebbe una perdita non indifferente per le TV, quindi ci mettiamo l'anima in pace, ci armiamo di castagne cotte nel camino e cominciamo ad ammirare il livescore che si anima.
Il primo set procede tranquillo fino a che non assistiamo a un guizzo del nostro eroe: break!
Conferma il vantaggio e arriva a servire per il set sul 5-4. Ovviamente controbreak, 5 pari e palla al centro.
Non si sa come, ma si arriva al tie-break che nel giro di due minuti si mette sul 5-0 in favore del fratellino di Vicky. Stupore nei nostri occhi nel veder nascere un piccolo 2 di fianco al nome Seppi: sicuramente una reazione d'orgoglio con un servizio a 220Km/h e un passante da sotto le gambe. Tutto ciò non basta e il primo set è da archiviare in favore dello svizzero.
Il secondo set si apre con un break immediato di Wawrinka, che smorza così ogni nostra possibile speranza. Ma siamo troppo diffidenti perchè il caldarese ha una reazione d'orgoglio, che idealizziamo con due passanti di rovescio a una mano con traiettoria a banana e recupera il break!
La partita si addormenta e l'impressione principale è che si arriverà al tie-break con annessa sconfitta di Seppi. Ma lui ci stupisce con un fuori programma, niente tie-break, ma break di Wawrinka e la partita si chiude sul 7-5 con Seppi fuori al primo turno. Tutto nella norma.
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