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domenica 14 novembre 2010

Soderling trionfa a Bercy, il rapper-Monfils strapazzato in due set

Successo del serial-killer in quel di Parigi-Bercy. Lo svedesone, che a fine match per festeggiare ha pestato Monfils e ha abbozzato un sorriso, ha stravinto la finale strapazzando il rapper francese 6-1 nel primo set e chiudendo al tie-break un secondo parziale un po' più complicato. E' stata un match nel complesso orripilante, con Monfils che cercava la solita tattica di correre e riprendere tutto e un Soderling che scatenava sul francese una selva di mine anti-uomo scagliate con il consueto sadismo. Successo strameritato, ma avremmo preferito vedere in finale Llodra, autore di un torneo stupendo che ci ha fatto fare pace con il tennis moderno, basato ormai sulla corsa e sulla potenza.

Così non è stato, e quindi giusto trionfo per il simpatico ragazzone di Tibro, che durante la premiazione si è lasciato andare in grandi manisfestazioni d'affetto nei confronti del suo clan e del pubblico, un classico esempio di doppia personalità tipico degli assassini seriali, ma forse oggi la furia omicida di Robin verrà placata dal primo successo in un Master 1000 e dal quarto posto conquistato nel ranking Atp. Da Bercy è tutto, la prossima settimana non ci sarà una ceppa di torneo, ma cercheremo comunque di inventarci qualche stronzata per farvi passare il tempo.

Pulp Bercy

Arrivò così la finale a Bercy.
Dopo aver passato i primi giorni rischiando la catalessi, da metà settimana in poi siamo passati alla catarsi con Llodra che ha riportato il tennis alla purezza sacrificando pallettari e giullari.
Il miracolo si stava per compiere anche ieri se non che il nastro ha bloccato la palla che l'avrebbe portato in finale liberandoci anche da Psycho-Soderling.
Ma lo svedese non si arrende, dopo due ore ha il colpo di genio e idealizza la partita come una lotta con motoseghe e pugnali e ha la meglio sul francese che a fine partita addirittura abbraccia confidandogli all'orecchio che se avesse vinto, non avrebbe potuto disputare la finale per decesso.
Dall'altra parte invece il cioccolataio è stato messo a letto perchè ogni partita con Soderling ha il bollino rosso e richiede la visione con un adulto, ma Mirka non c'era. Al termine è stato svegliato all'improvviso e sbattuto dentro il campo infatti ha continuato a sonnecchiare per mezza partita. Goduria di tutto ciò per Monfils, che ancora carico di acido lattico della notte prima, sbagliava l'impossibile creandoci uno spettacolo indegno, ma ha comunque portato a casa il primo set. Federer si sveglia a fine secondo set vincendolo e portandosi in vantaggio, arriva ad avere addirittura 5 match point, ma essendo ormai un vecchio non regge più certe emozioni e fa i saldi di fine stagione non centrandone nemmeno uno, il francese ormai stremato porta lo strazio al tie break del terzo e alla prima occasione chiude la partita dopo due ore di lotta a tratti soporifera.
Morale della favola oggi finale apertissima dalle 15 in poi, dove tutto può accadere anche un ritorno alla catalessi più profonda visto che i due avranno prima di tutto da combattere con l'acido lattico accumulato nei giorni precedenti.
Lo svedese proverà ad aprire in due l'avversario col machete per bersi il suo acido lattico, mentre il francese frutterà al meglio la sua elasticità per schivare i colpi e aizzare il pubblico contro Soderling.
Potrebbe essere un bel vedere.

sabato 13 novembre 2010

Battute conclusive in quel di Bercy

Eccoci alle battute conclusive del torneo parigino per un pubblico di cani e porci, che ci sta deliziando di perle e gioie conservate per tutto l'anno e mostrate in un sol botto.
La sorpresa maggiore l'hanno avuta i francesi che in occasione di un torneo in casa, ha visto i loro beniamini innalzare il proprio livello alle stelle pur di superare pronostici ormai chiusi e raggiungere risultati insperati giocando tennis da top ten. Proprio come hanno fatto i nostri i taliani a Roma che tra qualificazioni e WC regalate senza merito, hanno abbassato il proprio livello alle stalle pur di farci vergognare di loro.
La serata delle semifinali si apre alle 14 con il Soderling e Llodra ovvero tesi e antitesi. Il francese ha raggiunto la pura illuminazione tennistica asfaltando anche Davydenko e dovrà sperare di trovarsi in grazia col servizio perchè in quel caso sarà dura per lo svedese ribattere bene per non essere preso in controtempo dal gioco di volo di Llodra, come anche dovrà fare attacchi chirurgici altrimenti rischia di trovarsi un buco in pancia. Soderling invece oltre a dover provare a non andare in tilt vedendosi i tempi dimezzati da un giocatore di rete, dovrà chiedere molto al servizio ed avere un mirino nel braccio per trovare gli angoli più impossibili per passare il francese a rete.
Tesi e (quasi-)antitesi le abbiamo anche nel secondo match dove il cioccolataio, anche lui in forma smagliante (da cui deduciamo che probabilmente non c'è Mirka a Parigi), sfiderà l'altro eroe di guerra Monfils che ieri con grande gioia ha buttato fuori Braveheart che sembra tornato nella mediocrità di metà stagione. In questo caso sarà dura per il francese, perchè Federer non è un regolarista come Murray per cui non basta correre e riprendere tutto, sarà necessario un perenne gioco d'anticipo, piedi dentro il campo e stato di grazia nei traccianti chirurgici, altrimenti lo svizzero non lascia via d'uscita. Inoltre Monfils ha speso tantissime energie nelle precedenti partite e ok che si gasa in casa e sono gli ultimi sforzi dell'anno, ma non so fino a quanto possa reggere oggi e eventualmente domani.
L'unica cosa in cui non speriamo è la finale tra due francersi, perchè sappiamo come sono questi match tra connazionali transalpini: sorrisini, battutine, fairplay... e poco sangue!

venerdì 12 novembre 2010

Full metal Kolya

Nikolaj nasce nell'81 nell'ex URSS. E' piccolissimo e leggerissimo, in pratica uno scheletro di quelli che si appendono nello specchietto retrovisore delle macchine.
Col tempo cresce, non lui, ma la pelle attorno alle ossa e a 11 anni le prime fibre muscolari che gli permettono di non volare via col vento e tenere una racchetta in mano.
Si allena assiduamente col fratello fino a quando nel 2000 fa l'esordio nel circuito maggiore ponendosi subito in evidenza con risultati  insperati, come per esempio trovare una ragazza e sposarsi con una strafiga se la paragoniamo a lui, di dubbia competenza tennistica, ma con intenso amore... per i soldi vinti dal marito.
Non avendo passato un'infanzia agiata come molti tennisti, Davy rimane molto timido, parla poco, fa compassione e gli sponsor lo ignorano tanto che deve comprarsi le racchette e i vestiti andando nei negozi con la sua bicicletta perchè risparmia in benzina per permettersi i regali di Natale per la moglie.
La svolta definitiva nella sua carriera arriva quando prende come allenatore il sergente Hartman che lo frusta con le catene giorno e notte fino a renderlo insensibile al dolore, alla fatica e alla stanchezza fisica. Ogni volta che perde lo aspettano lunghe sessioni di torture fisiche e mentali, allenamenti in campi ricoperti di scorpioni per aumentare la velocità dei piedi, sopravvivenza in vasche di serpenti per migliorare i riflessi, attraversate del deserto senza acqua e dulcis in fundo, astinenza sessuale per mesi.
Alla fine Nikolaj, che nel mentre un pò di pelle per sentire il dolore l'aveva messa su, inizia a giocare in modo impeccabile tanto che i suoi avversari lo definiscono PlayStation perchè non sbaglia, è imbattibile e pigliatutto.
Ma propri quando era arrivato a battere tutti i primi 5 del mondo, aveva vinto il titolo di principe dei principi a Londra e si apriva per lui una stagione d'oro, si infortuna al polso perchè lui è destinato a soffrire. Il referto parla di frattura dovuta a una caduta, ma sappiamo bene che in realtà si tratta di frattura per qualche punizione esagerata del sergente Hartman.
Passa la convalescenza legato e frustato con catene in un umido sotterraneo con un tozzo di pane e un bicchiere d'acqua al giorno, ma con l'accortezza di non intaccare il gesso al polso per non peggiorare l'infortunio.
Una volta guarito, non avendo ottenuto istantaneamente risultati da numero 1 del mondo, il sergente Hartman l'ha sottoposto a elettroshock periodico, strizzacapezzoli di quarto grado e progressivamente sta ritrovando il suo vecchio gioco.
Progetti per il futuro: assoldare Soderling per uccidere Hartman.

Miracolo a Bercy

Nessuno ci sperava, ma alla fine il tennis esulta, il tennis è libero, il tennis è finalmente tennis!
Sarà pure una parentesi, chi se ne frega, ma questo finale di stagione rimarrà nella storia per aver risvegliato il vero spirito di questo sport fatto di serve and volley, tecnica, anticipi e ricami grazie a Michael Llodra il tennista francese che in stato di grazia prima distrugge il giullare Djokovic e senza colpo ferire, asfalta Davydenko mostrandogli come si gioca veramente a tennis.
Niente più PlayStation, niente più muro di gomma, ma concentrazione e massima efficacia nella ricerca del punto col minimo sforzo fisico, ma estrema azione mentale.
Il 2010 di noia tennistica ha un picco proprio sui titoli di coda che ci piacerebbe fossero l'inizio per un nuovo film e una nuova era.

Quarti di finale a Bercy: giornata di preghiera nella speranza di (grandi) miracoli

Una ricca giornata di tennis ci attende a Bercy, dove, se il dio del tennis ci assiste, forse potremmo godere di schizzi di sangue, pallettari giustiziati, miracoli e teste di serie decapitate.
Si parte alle 14, finalmente potremo pranzare in pace, dove a suon di traccianti e servizi oltre i 200 si sfideranno Roddick e Soderling. La partita potrebbe subito regalarci scintille, risse in campo e perchè no, sangue. Soderling arriva dal maciullamento (gradito) della polpetta svizzera, mentre l'americano si presenta dopo aver mandato in vacanza Gulbis. Ovvio che noi vorremo vedere il rovescio inesistente di Roddick prendere fuoco mentre prova a rimandare indietro un dritto dinoccolato di Soderling a 428 chilometri all'ora, ma l'idea di far salire l'americano nella classifica per il master di Londra e quindi sbattere fuori Ferrer ci allieta non poco.
La serata continua con Llodra e Davydenko e mentre per l'incontro precedente c'erano da considerare diverse possibilità, qui non esiste proprio: se Llodra vince probabilmente entrerà nel banner del nostro blog. L'idea che vinca il russo mi fa rabbrividire, infatti prevedo che stasera dovrò armarmi di stufetta...
La bagarre va avanti con Federer e Melzer e se siete stati attenti alla questione Ferrer (che ieri ha tolto di mezzo regalandoci gioie) annunciata in precedenza, potete immaginare in che direzione andranno le nostre preghiere. Inoltre un pò di varietà non guasta, quindi attendiamo che l'austriaco si mangi le dita del cioccolataio come cioccolatini post-partita.
Per concludere la giornata Murray contro Monfils e di peggio non si poteva chiedere! Se soffrite d'insonnia basta attendere i primi scambi da 380 colpi giocati tra le scarpe dei giudici di linea e vedrete che Morfeo arriverà presto a coccolarvi. Probabilmente per sfinimento arriveranno a tirare una monetina per decretare il vincitore. Scherzi a parte, forse Monfils pompato dal pubblico, potrebbe anche vincere se decidesse di mettere i piedi dentro il campo qualche volta e vista l'alternativa, non ci farebbe schifo.
Spolverate velocemente l'inginocchiatoio dalla cantina (e chi non ne ha uno!) che manca poco...

giovedì 11 novembre 2010

Old school rules

Chi l'ha detto che non si può più giocare a rete perchè ormai ti passano?
Michael Llodra si presenta agli ottavi di Parigi Bercy con tutti i pronostici contro e infligge una sublime lezione di vecchio tennis al giullare di corte che oggi ha avuto poco tempo per fare scene e cabaret improvvisati.Complice un pubblico di partissima e una sfida che praticamente vale un posto in Davis, il francese leggiadro svolazza in tutte le parti del campo per anticipare, chiudere al volo, dare una lezione di come si gioca veramente a tennis al giovincello di turno, nonchè il numero 3 del mondo.
Che sia un giorno di grazia per il transalpino è possibile, ma vedere un tennis vecchia scuola pulito che ha la meglio sui nuovi canoni, ci rende gioiosi e rende giustizia al mondo.
Ora il francese se la vedrà col vincente tra Davydenko e Berdych, ma chi se ne frega, noi speriamo sopratutto che la lezione di oggi sia d'esempio per i giovani che si avvicinano al tennis, nonchè spunto per far tornare in voga un vecchio tennis che ha ragione di sentirsi spettacolare perchè tennis e non solo una gara a chi corre di più o chi picchia più forte.