E anche un'altra settimana di tennis si è conclusa. Dopo ore passare ad adorare Supertennis (chi l'avrebbe mai detto?), dal pomeriggio alla notte, abbiamo avuto il piacere (almeno a tratti) di seguire due finali, Marsiglia e Memphis. Di quanto accaduto a Buenos Aires non ce ne può fregare di meno perché seguire un torneo di terraioli è l'ultimo dei nostri pensieri.
A Marsiglia i preparativi sono cominciati da ieri sera dopo la vittoria di Soderling su Tursunov. Il Vaticano si è immediatamente mobilitato mandando un'enciclica a fra' Cilic avvertendolo del rischio della partita a cui andava incontro. Il fraticello non si è fatto prendere dal panico e dopo aver passato una notte in preghiera nudo nella neve tra le Alpi, si è sentito pronto all'esorcismo di Soderling. Forte dell'andamento degli ultimi giorni e delle apparizioni avute contro Berdych e Youznhy, il giovane croato si è presentato a viso aperto all'appuntamento conscio che avrebbe avuto i suoi soliti aiuti dall'alto. Infatti il match è partito in modo tutt'altro che semplice per lo svedese che, ormai abituato a vincere, non si è minimamente preoccupato della potenza esorcizzante che fra' Marin aveva coltivato nei giorni precedenti. Il croato si è fatto subito aggressivo, ottimo timing sulla palla e buoni anticipi che hanno cominciato a risvegliare il demone dentro Robin. Il primo set, nonostante la situazione di costante pareggio, ha mostrato una supremazia di Cilic e un Soderling pensieroso che non capiva da che parte sfondare. E infatti, una volta arrivati al tie-break, giustamente è andato a chi ha dominato il set.
lunedì 21 febbraio 2011
domenica 20 febbraio 2011
Raonic: e chi lo ferma più? Oggi contro Roddick cerca il secondo titolo della carriera
E chi lo ferma più Milos Raonic? La sorpresa dell'anno, dopo il successo nell'ATP 250 di San José della scorsa settimana, cercherà oggi il bis nella finale di Memphis, dove Roddick nella nottata ha già definito il suo piano: provare ad inondarlo con il suo sudore a cascata. Il simpatico canadese di origini montenegrine nella giornata di ieri ha battuto Fish in semifinale (6-4 3-6 6-3), dimostrando anche una certa dose di carattere nonostante la giovanissima età. Se alla grinta ci aggiungiamo poi il servizio-bomba (tirato ieri anche a 230 km orari) e un gioco da fondo niente male ecco che viene fuori un bel tennista per il futuro, che sul veloce sta facendo vedere tutte le sue doti (tutto da vedere sulla terra però). Roddick dovrà quindi stare molto attento, anche perché se vorrà metterla su una gara di ace troverà pane per i suoi denti, ieri il canadese ne ha serviti la bellezza di 23. Si è trattenuto. L'americano ha battuto in semi la versione beta di Juan Martin Del Potro 6-3 6-4; l'argentino è ancora in evoluzione dopo il rientro dall'infortunio, ma non escludiamo che nel giro di qualche mese torni quello di un tempo, per il momento deve accontentarsi di giocare il più possibile e di ritrovare il ritmo partita, deve avere pazienza. La finale è prevista oggi per le 22 in diretta su Supertennis, ormai totalmente rivalutata da parte nostra. In passato abbiamo parlato un po' male della TV di Stato FIT, ma non possiamo che lodarla per ciò che sta facendo in questo 2011. Anche la settimana prossima potremo vedere due tornei in diretta, Dubai a Acapulco, con buona pace di SKY che i soldi preferisce spenderli per altre cose: tra un po' forse avremo la telecamera 3D all'interno del pallone, per farci venire a tutti il mal di mare e i microfoni appiccicati alle magliette dei giocatori, per sentire quando si mandano a fare in culo. Tutto molto bello.
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sabato 19 febbraio 2011
Soderling stermina francesi e ha in regalo Tursunov, Roddick avanza, ma Raonic e Del Potro sono dietro l'angolo
Ieri sarebbe dovuta essere una giornata di grande tennis, invece abbiamo assistito a match altalenanti e caratterizzati da mere compassioni. Partiamo da Memphis, ATP 500 fatto per gli americani talmente misero nelle partecipazioni che ci dobbiamo sorbire i giocatori fare inutili siparietti per chiamate dubbie perché, giustamente, non ne valeva la pena di spendere per avere l'occhio di falco.
Ha aperto le danze Raonic contro Kendrick, in pratica una partita tra nonno e nipote. Il canadese si sta dimostrando sempre più competitivo e addirittura capace di rientrare in partita una volta uscito, caratteristica che non possiedono nemmeno alcuni top ten. Dico questo perché ieri stava per fare una frittata non indifferente: in vantaggio di un set e un break, si è estraniato dalla partita permettendo all'avversario per fare quello che voleva. Una volta approdati al terzo set Raoni si è risvegliato piazzando un break al momento propizio, cosa che gli ha permesso di aggiudicarsi la partita. Il canadese ha un servizio fantastico, da fondo regge bene e nonostante abbia le gambe sproporzionatamente lunghe, non ne risente negli spostamenti, se sapesse cosa vuol dire fare una voleè, potrebbe tranquillamente arrivare tra i top-ten a fine anno. Speriamo non sia il solito fuoco di paglia. Fortunatamente ci viene in aiuto il suo aspetto (vi ricordiamo essere un ibrido tra Thiago Silva, un uomo delle caverne, Arnold, un omino Umpa Lumpa e Kuerten) non proprio da modello CK o da locure mondane, ragion per cui FORSE potrebbe essere costretto a dedicarsi solo al tennis senza distrazioni.
Ha aperto le danze Raonic contro Kendrick, in pratica una partita tra nonno e nipote. Il canadese si sta dimostrando sempre più competitivo e addirittura capace di rientrare in partita una volta uscito, caratteristica che non possiedono nemmeno alcuni top ten. Dico questo perché ieri stava per fare una frittata non indifferente: in vantaggio di un set e un break, si è estraniato dalla partita permettendo all'avversario per fare quello che voleva. Una volta approdati al terzo set Raoni si è risvegliato piazzando un break al momento propizio, cosa che gli ha permesso di aggiudicarsi la partita. Il canadese ha un servizio fantastico, da fondo regge bene e nonostante abbia le gambe sproporzionatamente lunghe, non ne risente negli spostamenti, se sapesse cosa vuol dire fare una voleè, potrebbe tranquillamente arrivare tra i top-ten a fine anno. Speriamo non sia il solito fuoco di paglia. Fortunatamente ci viene in aiuto il suo aspetto (vi ricordiamo essere un ibrido tra Thiago Silva, un uomo delle caverne, Arnold, un omino Umpa Lumpa e Kuerten) non proprio da modello CK o da locure mondane, ragion per cui FORSE potrebbe essere costretto a dedicarsi solo al tennis senza distrazioni.
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venerdì 18 febbraio 2011
Raonic più che presente, Roddick e Soderling tremano, ma vincono
Ieri grande giorno di dirette su Supertennis e da un certo punto di vista gestite abbastanza bene con salti da Memphis e Marsiglia per le fasi salienti in contemporanea, anche se a dire il vero, nonostante tutta la buona volontà possiamo metterci, il doppio canale di SKY con una definizione che ci permetta di capire chi è il giocatore lontano, ci manca parecchio. Dannati.
La giornata è partita subito con Ljubicic battuto a sorpresa da Tursunov, un tennista che anziché appendere la racchetta al chiodo, sta avendo un piccolo exploit proprio ora. Misteri. Come è un mistero perchè il match non sia stato coperto dalla TV. Evidentemente per chi ha un lavoro, lavorare è un optional. Ha quindi aperto le danze su Supertennis Berdych che si è salvato facilmente sul francese dal viso compassionevole Roger-Vasselin con un veloce 6-4 6-3. Anni luce (non è detto che il link arrivi...) di differenza, non poteva essere altrimenti anche se il giovine, probabilmente aiutato dal fatto di giocare in casa, ha dimostrato più coraggio di quanto si pensasse potesse avere. Quindi Llodra ci ha deliziato con un tennis splendido, naturale e piacevole e a Kamke non è bastato pettinarsi come Clark Kent per fargli paura. Per il resto, anche se i risultati sono andati a favore del più forte sulla carta, non si sono risparmiate le sorprese: Tsonga ha vinto, ma in tre set, idem dicasi per Youzhny, che a dire la verità davamo per sfavorito contro Simon. Probabilmente il francese non ha ancora trovato la continuità vincente di qualche anno fa e non è detto che lo farà.
La giornata è partita subito con Ljubicic battuto a sorpresa da Tursunov, un tennista che anziché appendere la racchetta al chiodo, sta avendo un piccolo exploit proprio ora. Misteri. Come è un mistero perchè il match non sia stato coperto dalla TV. Evidentemente per chi ha un lavoro, lavorare è un optional. Ha quindi aperto le danze su Supertennis Berdych che si è salvato facilmente sul francese dal viso compassionevole Roger-Vasselin con un veloce 6-4 6-3. Anni luce (non è detto che il link arrivi...) di differenza, non poteva essere altrimenti anche se il giovine, probabilmente aiutato dal fatto di giocare in casa, ha dimostrato più coraggio di quanto si pensasse potesse avere. Quindi Llodra ci ha deliziato con un tennis splendido, naturale e piacevole e a Kamke non è bastato pettinarsi come Clark Kent per fargli paura. Per il resto, anche se i risultati sono andati a favore del più forte sulla carta, non si sono risparmiate le sorprese: Tsonga ha vinto, ma in tre set, idem dicasi per Youzhny, che a dire la verità davamo per sfavorito contro Simon. Probabilmente il francese non ha ancora trovato la continuità vincente di qualche anno fa e non è detto che lo farà.
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giovedì 17 febbraio 2011
Seppi perde il derby, Fognini battuto a Buenos Aires. Tutto regolare.
Dopo qualche giorno di meritata pausa facciamo un piccolo punto della situazione sui mirabolanti tornei in corso questa settimana. In quel di Marsiglia le ultime tracce d'Italia sono state spazzate via da Jurgen Melzer, che in due set ha vinto il derby contro Andreas Seppi. Pregevole la prova dell'altoatesino che nel primo set ha tenuto fino al 5 pari per poi concedere compassionevolmente il break. Sul 6-5, non pago del grande slancio di generosità ha pensato bene di buttare al vento due palle-break per regalare il primo parziale 7-5. Nel secondo il caldarense ha facilitato il compito del suo avversario deponendo le armi con un comodo 6-3. L'eroe di Bergamo abbandona quindi il torneo francese mentre avanzano gli idoli di casa Tsonga, Simon (infinite grazie per aver eliminato Davydenko) e Roger-Vasselin, la cui permanenza nel torneo verrà bruscamente interrotta oggi da Berdych. Da segnalare l'ennesima tragedia di Gulbis, che dopo aver perso il primo set al tie-break si è fatto impallinare da Petzschner 6-1 nel secondo. Il lettone comincia a starci seriamente sulle scatole, riteniamo che forse un po' di sano lavoro in miniera non gli farebbe male, così come una permanenza in qualche campo di patate a zappare. Sul tedesco invece ci auguriamo fortemente che domani batta anche fra' Cilic. La testa di serie numero uno del torneo, Soderling, dopo essersi abbeverato nei precedenti giorni di sangue umano francese, per evitare di "mischiare", stasera proverà a vivisezionare il povero Mahut ancora stanco per la maratona di Wimbledon (daje), mentre per concludere la giornata avremo da scegliere tra la terza serata di Sanremo o Simon-Youzhny e se li proponiamo come scelte, un motivo ci sarà.
Tutto questo, e forse anche altro, in diretta su Supertennis a partire dalle 13.30
Tutto questo, e forse anche altro, in diretta su Supertennis a partire dalle 13.30
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lunedì 14 febbraio 2011
Raonic trionfa a San Jose e siamo già pronti per un'altra settimana di tennis
Anche questa settimana non ci lascerà senza il nostro sport preferito, ma prima di dedicarci a questo non possiamo non spendere due parole di giubilo per il nostro ibrido del cuore: Milos Raonic.
Che lui vinca un torneo ci riempie il cuore di gioia, che lo vinca battendo Verdasco ci fa raggiungere orgasmi incontrollabili. Ebbene si, a San Jose con un doppio tie-break, il tennista canadese ha messo al tappeto Fernando Verdasco, l'uomo dalla vita divisa tra il tennis e le nuove mutande CK. Tra l'altro lui, che avrebbe dovuto vantare l'esperienza per arrivare al successo, ha invece perso con un doppio tie-break da una new entry. Bene, gloria e vita alla nuova carne (cit.).
Che lui vinca un torneo ci riempie il cuore di gioia, che lo vinca battendo Verdasco ci fa raggiungere orgasmi incontrollabili. Ebbene si, a San Jose con un doppio tie-break, il tennista canadese ha messo al tappeto Fernando Verdasco, l'uomo dalla vita divisa tra il tennis e le nuove mutande CK. Tra l'altro lui, che avrebbe dovuto vantare l'esperienza per arrivare al successo, ha invece perso con un doppio tie-break da una new entry. Bene, gloria e vita alla nuova carne (cit.).
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domenica 13 febbraio 2011
Soderling fa il bis a Rotterdam
Anche il torneo di Rotterdam per il 2011 è archiviato e come da pronostico Soderling ha confermato il suo titolo in terra olandese, ma stavolta per riuscirci, ha sofferto più del dovuto. Dall'altra parte non c'era uno qualunque, ma uno Tsonga, alla ricerca di conferme, che sta ricominciando a marciare sui propri binari, anche se siamo abbastanza lontano da quello che vorremo vedere. Come dicevamo nelle puntate precedenti Soderling sta assumendo un altro atteggiamento in campo e anche oggi è stato proprio questo a salvarlo. Ha aperto con un break e, nonostante il francese si sia impegnato fino a recuperarlo, lo svedese con pazienza, su un punteggio importante come il 4-3, ha ripreso il servizio all'avversario arrivando a portare a casa il il primo parziale 6-3.
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