La giornata di oggi si è aperta con un po' di brutte notizie: Dolgopolov ha perso la finale di Costa do Sauipe, idem Sara Errani nel torneo di Pattaya e, se non vi bastasse tutto questo, Verdasco è in finale a San Jose. Effettivamente quest'ultima è la peggiore.
Ma come al solito andiamo con calma partendo da dove ci eravamo lasciati ieri ovvero le semifinali di Rotterdam.
Era annunciato che l'incontro tra Soderling e Troicki avrebbe regalato poco e infatti così è stato. Il serbo è risultato una formica in balia del gigante di Tibro. Questo nuovo Soderling, molto più paziente e operaio, sta dimostrando che la sua nuova attitudine gli permette di essere non solo un cannone intelligente ad altissima precisione, ma anche un buonissimo giocatore di difesa e ribattitore. E' vero che a Rotterdam non ha incontrato grandi campioni irresistibili, ma è anche vero che fino a un anno fa da questi ci poteva anche perdere dopo due game andati storti e tremila scenate di rabbia. Oggi invece è meno urlatore, più propenso alla lotta punto per punto e sopratutto più concentrato nei punti che contano. Troicki quindi non ha avuto vita facile e, dopo aver recuperato un break nel primo set, ha concesso il servizio sul 5 pari e nel secondo ha perso direttamente 6-4 in scioltezza. C'era poco da fare, quando lo svedese è così chirurgico coi colpi da fondo, la prima gli entra con percentuali altissime e in media oltre i 210km/h, non si può giocare.
domenica 13 febbraio 2011
sabato 12 febbraio 2011
Soderling: work in progress
Il tabellone di Rotterdam si è allineato alle semifinali anche nella parte alta con Soderling e Troicki usciti vincitori da due match che hanno regalato emozioni il primo, devozioni il secondo.
Ci eravamo lasciati con la vittoria di Ljubo su Baghdatis dopo una partita semi bella dove il croato a momenti ha rischiato di fare la frittata non chiudendo il match al tie-break del secondo set. Siamo quindi passati al walk over di Tsonga grazie alla defezione (questa parola me la sono studiata stamattina quindi non fateci caso) di Berdych, che non ci fa capire se il ceco ha intenzione di combinare qualcosa quest'anno o ha deciso che ormai è giunta l'ora di uscire di scena. Fatto sta che ora il francese si troverà in semifinale senza giocare da oltre due giorni, in pratica una pausa che quasi non si farebbe nemmeno in uno slam. Essendo in crisi e in cerca di ritmo, potrebbe non giovargli.
Ci eravamo lasciati con la vittoria di Ljubo su Baghdatis dopo una partita semi bella dove il croato a momenti ha rischiato di fare la frittata non chiudendo il match al tie-break del secondo set. Siamo quindi passati al walk over di Tsonga grazie alla defezione (questa parola me la sono studiata stamattina quindi non fateci caso) di Berdych, che non ci fa capire se il ceco ha intenzione di combinare qualcosa quest'anno o ha deciso che ormai è giunta l'ora di uscire di scena. Fatto sta che ora il francese si troverà in semifinale senza giocare da oltre due giorni, in pratica una pausa che quasi non si farebbe nemmeno in uno slam. Essendo in crisi e in cerca di ritmo, potrebbe non giovargli.
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venerdì 11 febbraio 2011
Anvedi come balla Philipp
Ieri finalmente sono apparse le prime immagini di tennis in TV grazie a Supertennis, che è partita con le dirette da Rotterdam. L'appuntamento olandese, per le illustri morti premature e per i cavalli pazzi che si sono svegliati improvvisamente, sta diventando più interessante che mai.
Ricapitolando le meraviglie abbiamo visto: Ferrer, Davydenko e Murray sparire in un sol colpo. Grasso che cola. Continuiamo quindi con Feliciano Lopez che, dopo aver perso da chiunque nei precedenti tornei, ha fatto notizia per aver battuto a sorpresa Mayer, distintosi ultimamente per risultati interessanti piovuti dal nulla. Ma a quel punto è subentrato Baghdatis che, in grazia divina e con l'addominale talmente pronunciato da sembrare pancia ai più maliziosi, ha prima battuto Murray, facendo un piacere all'umanità e, armatosi di pazienza, ha eliminato 7-6 6-3 il sopracitato Lopez. Nonostante lo spagnolo abbia giocato bene e in maniera gradevole, ha perso dal cipriota dimostrando la sua pecca principale: è lento. Capiamo la buona volontà del suo gioco d'attacco e la gradiamo parecchio, ma non si può applicare una tattica di serve & volley e trovarsi appena sulla linea del servizio quando non solo la risposta è già sui cartelloni pubblicitari alle sue spalle, ma l'avversario è già pronto a rispondere dall'altro lato.
Ricapitolando le meraviglie abbiamo visto: Ferrer, Davydenko e Murray sparire in un sol colpo. Grasso che cola. Continuiamo quindi con Feliciano Lopez che, dopo aver perso da chiunque nei precedenti tornei, ha fatto notizia per aver battuto a sorpresa Mayer, distintosi ultimamente per risultati interessanti piovuti dal nulla. Ma a quel punto è subentrato Baghdatis che, in grazia divina e con l'addominale talmente pronunciato da sembrare pancia ai più maliziosi, ha prima battuto Murray, facendo un piacere all'umanità e, armatosi di pazienza, ha eliminato 7-6 6-3 il sopracitato Lopez. Nonostante lo spagnolo abbia giocato bene e in maniera gradevole, ha perso dal cipriota dimostrando la sua pecca principale: è lento. Capiamo la buona volontà del suo gioco d'attacco e la gradiamo parecchio, ma non si può applicare una tattica di serve & volley e trovarsi appena sulla linea del servizio quando non solo la risposta è già sui cartelloni pubblicitari alle sue spalle, ma l'avversario è già pronto a rispondere dall'altro lato.
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mercoledì 9 febbraio 2011
Rotterdam (regala gioie), vari ed eventuali: il tennis in TV ai minimi termini
Ci siamo ufficialmente rotti le palle!
Si sapeva che quest'anno il tennis in TV si sarebbe ridotto ai minimi termini, inizialmente si pensava che tanto in qualche modo ci si sarebbe potuti arrangiare e invece il massimo che si riesce a fare è leggere i risultati. Tutto questo grazie a SKY che si è concessa il lusso di comprare inutili tornei di calcio estivi per trascurare il tennis che tanto è noioso. Del resto un noto donnaiolo italiano (lo definisco così perchè è motivo di vanto per il suo elettorato) ha inventato il digitale terrestre con la sola utilità di fare soldi sulla vendita di partite di calcio e sta rendendo fessi tutti, quindi cosa pretendiamo! Supertennis, nonostante sia una televisione della grandezze di un gabinetto con attrezzature del mesozoico, dimostra di avere moltissima voglia di crescere e manda gli ATP 500 (sia lodata) da metà settimana, ma così facendo tutti i vari tornei minori che prima potevamo vedere comodamente seduti sul divano e pigiando un tasto del telecomando, ora li possiamo vedicchiare dopo bestemmioni di qualche ora in cerca di streaming che, tra banner, pubblicità sull'allegra fattoria di rara indisponenza e linee ADSL di carta, fanno piangere. Si aggiunga che stiamo sempre pagando SKY per avere un servizio peggiore. Mi sembra tutto in stile perfettamente italiano: tu mi dai, io prendo e riprendo fino a farti morire.
Si sapeva che quest'anno il tennis in TV si sarebbe ridotto ai minimi termini, inizialmente si pensava che tanto in qualche modo ci si sarebbe potuti arrangiare e invece il massimo che si riesce a fare è leggere i risultati. Tutto questo grazie a SKY che si è concessa il lusso di comprare inutili tornei di calcio estivi per trascurare il tennis che tanto è noioso. Del resto un noto donnaiolo italiano (lo definisco così perchè è motivo di vanto per il suo elettorato) ha inventato il digitale terrestre con la sola utilità di fare soldi sulla vendita di partite di calcio e sta rendendo fessi tutti, quindi cosa pretendiamo! Supertennis, nonostante sia una televisione della grandezze di un gabinetto con attrezzature del mesozoico, dimostra di avere moltissima voglia di crescere e manda gli ATP 500 (sia lodata) da metà settimana, ma così facendo tutti i vari tornei minori che prima potevamo vedere comodamente seduti sul divano e pigiando un tasto del telecomando, ora li possiamo vedicchiare dopo bestemmioni di qualche ora in cerca di streaming che, tra banner, pubblicità sull'allegra fattoria di rara indisponenza e linee ADSL di carta, fanno piangere. Si aggiunga che stiamo sempre pagando SKY per avere un servizio peggiore. Mi sembra tutto in stile perfettamente italiano: tu mi dai, io prendo e riprendo fino a farti morire.
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domenica 6 febbraio 2011
Gimme five, all right!
Noi di ControBreak spesso professiamo il sangue in campo, ma non la minchiaggine acuta e l'episodio di ieri che ha visto come protagonisti Robredo e Fognini (effettivamente non poteva esserci Seppi) è l'esempio di quanto un essere sia dotato di intelligenza scarsa.
Ma andiamo con calma e ricordiamo cos'è successo: dopo la partita (bene o male combattuta vinta ovviamente dallo spagnolo al terzo) Robredo si è avvicinato all'arbitro, gli ha farfugliato qualcosa e come Fabio è andato per stringergli la mano, il simpatico Tommy ha negato il gesto di rito beccandosi una marea di fischi. Quindi il ligure l'ha seguito fino alla sua panchina, gli ha teso nuovamente la mano e lo spagnolo gli ha offerto il dito medio. A quel punto Fognini stava per diventare una religione, ma anziché andarsene in superiorità sorridendo e deridendo il fallito spagnolo, gli ha detto che era un uomo di merda. Crollata l'idolatria.
Ma andiamo con calma e ricordiamo cos'è successo: dopo la partita (bene o male combattuta vinta ovviamente dallo spagnolo al terzo) Robredo si è avvicinato all'arbitro, gli ha farfugliato qualcosa e come Fabio è andato per stringergli la mano, il simpatico Tommy ha negato il gesto di rito beccandosi una marea di fischi. Quindi il ligure l'ha seguito fino alla sua panchina, gli ha teso nuovamente la mano e lo spagnolo gli ha offerto il dito medio. A quel punto Fognini stava per diventare una religione, ma anziché andarsene in superiorità sorridendo e deridendo il fallito spagnolo, gli ha detto che era un uomo di merda. Crollata l'idolatria.
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sabato 5 febbraio 2011
Il dado è tratto: Potito e Fabio in semifinale a Santiago
Ebbene sì, è successo, due italiani in semifinale nell'ATP 250 di Santiago del Cile. Non proprio il Roland Garros, ma è almeno qualcosa. Ieri notte, dopo due strazianti lotte con tempi da Slam, Potito Starace e Fabio Fognini, sono riusciti a conquistare le semifinali. Entrambi i match sono stati quasi una tragedia, un'impresa seconda solo all'attraversamento del Rubicone in quanto a numero di indecisioni per secondo. Non è possibile che ogni volta ci si debba ridurre sempre a questo quando la battaglia si può chiudere con un'ora d'anticipo.
Starace con Zeballos sono stati spediti nel campo 14 che in realtà non esisteva, infatti era un lotto tra le montagne lontano dalla civiltà e prima di cominciare si sono dovuti costruire tutto spianando una montagna e ciliegina sulla torta hanno anche dovuto assemblare la sedia dell'arbitro. Lo smeriglio che si sentiva nello streaming durante la partita di Fabio era quello usato da Potito. Terminati i lavori, si è quindi dato spazio alla prima tragedia tennistica. Il campano è partito subito con lo scempio del tie break del primo parziale nel quale, dopo essere andato in vantaggio 3-0 e aver buttato tre palle-set di cui due sul proprio servizio, alla seconda occasione per Zeballos ha subito concesso il set. In compenso, e inaspettatamente, poi ha fatto la formichina paziente riprendendosi la partita che gli spettava col punteggio di 6-7 6-3 7-6 nel quale ultimo tie-break ha lasciato solo due bricioline all'argentino.
Starace con Zeballos sono stati spediti nel campo 14 che in realtà non esisteva, infatti era un lotto tra le montagne lontano dalla civiltà e prima di cominciare si sono dovuti costruire tutto spianando una montagna e ciliegina sulla torta hanno anche dovuto assemblare la sedia dell'arbitro. Lo smeriglio che si sentiva nello streaming durante la partita di Fabio era quello usato da Potito. Terminati i lavori, si è quindi dato spazio alla prima tragedia tennistica. Il campano è partito subito con lo scempio del tie break del primo parziale nel quale, dopo essere andato in vantaggio 3-0 e aver buttato tre palle-set di cui due sul proprio servizio, alla seconda occasione per Zeballos ha subito concesso il set. In compenso, e inaspettatamente, poi ha fatto la formichina paziente riprendendosi la partita che gli spettava col punteggio di 6-7 6-3 7-6 nel quale ultimo tie-break ha lasciato solo due bricioline all'argentino.
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giovedì 3 febbraio 2011
Johannesburg, Zagabria e Santiago, tre 250 dall'estrema compassione
Salve a tutti!
Come potete vedere, fortunatamente non siamo morti in balia delle acque del Pacifico, anche se ci siamo andati vicino. Martedì mattina ormai nel delirio più profondo e disidratati dal sole, grazie alle famosissime "correnti preferenziali" siamo approdati in Giappone dove abbiamo pensato di dire che eravamo due concorrenti del celebre Takeshi's Castle dimenticati in mare. Ma visto che non potevamo sempre sfangarla come in Australia, ma sopratutto visto che col Giappone non si scherza, abbiamo finalmente pensato una cosa intelligente, ci siamo fatti chiudere in un pacco e fatti spedire a casa sfruttando le efficientissime poste locali. Pensate che al modico prezzo di 32 euro, è partito un charter con pilota privato per portarci a destinazione. Ieri mattina eravamo già in Italia e i veri problemi sono arrivati una volta passati in consegna alle Poste Italiane. Sulla nostra cassa due metri per due ne abbiamo sentito di tutti i colori dal "Non ne ho voglia adesso, può aspettare" al "Facciamo finta di non averla vista" e questo ci fa capire tutto sul nostro servizio di posta. Alla fine, ieri notte, dopo averci ignorato un centinaio di volte nonostante le dimensioni e avessimo pagato la consegna urgente, siamo usciti e stamattina col primo treno a disposizione siamo tornati a casa. Dopo esserci fatti una doccia rigenerante abbiamo acceso il PC per aggiornarci su 250 in atto in quel di Johannesburg, Zagabria e Santiago.
Come potete vedere, fortunatamente non siamo morti in balia delle acque del Pacifico, anche se ci siamo andati vicino. Martedì mattina ormai nel delirio più profondo e disidratati dal sole, grazie alle famosissime "correnti preferenziali" siamo approdati in Giappone dove abbiamo pensato di dire che eravamo due concorrenti del celebre Takeshi's Castle dimenticati in mare. Ma visto che non potevamo sempre sfangarla come in Australia, ma sopratutto visto che col Giappone non si scherza, abbiamo finalmente pensato una cosa intelligente, ci siamo fatti chiudere in un pacco e fatti spedire a casa sfruttando le efficientissime poste locali. Pensate che al modico prezzo di 32 euro, è partito un charter con pilota privato per portarci a destinazione. Ieri mattina eravamo già in Italia e i veri problemi sono arrivati una volta passati in consegna alle Poste Italiane. Sulla nostra cassa due metri per due ne abbiamo sentito di tutti i colori dal "Non ne ho voglia adesso, può aspettare" al "Facciamo finta di non averla vista" e questo ci fa capire tutto sul nostro servizio di posta. Alla fine, ieri notte, dopo averci ignorato un centinaio di volte nonostante le dimensioni e avessimo pagato la consegna urgente, siamo usciti e stamattina col primo treno a disposizione siamo tornati a casa. Dopo esserci fatti una doccia rigenerante abbiamo acceso il PC per aggiornarci su 250 in atto in quel di Johannesburg, Zagabria e Santiago.
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